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la luna e la nasa







avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 9:25    

Interessante discussione che propone temi ormai classici, ampiamente discussi in altri social, con motivazioni che si ripetono puntualmente.
Nel frattempo la missione Artemis II si è conclusa e Orion è felicemente ammarata. Gli astronauti sono usciti dalla capsula e sono saliti a bordo della portaerei che li ha recuperati.
Di questa missione, che a buon diritto entra nella storia, rimangono alcune notizie. A parte la toilette, tutto è andato bene. E questa è la prima importante notizia in quanto conferma una delle spiegazioni che, inutilmente, sono state date alle persone che esprimevano perplessità sul motivo per cui dopo circa 50 anni, dal "presunto" (secondo loro) allunaggio dell'Apollo 13, l'uomo non avesse ancora tentato di avvicinarsi alla luna. La questione della sicurezza delle missioni non sembra avesse mai convinto nessuno, degli agnostici, che fossero cambiati gli standard rispetto ad un passato dove, purtroppo, molti astronauti sono deceduti durante i tentativi, con perfino eroi, come il russo Komarov, che partivano consapevoli di avere poche possibilità di ritornare vivi. La seconda importante notizia, è che è stato battuto il record di allontanamento dalla terra, che, ovviamente gli scettici negheranno. Infine il materiale fotografico, in buona parte inedito, servirà per aggiornare le nostre conoscenze sul lato oscuro del nostro satellite naturale. Visto il forum che ci ospita, parliamo di foto. Innanzitutto va detto che, le condizioni in cui sono state effettuate le riprese, sono straordinarie e complesse come nessun fotografo nel pianeta terra può incontrare. E già questo dovrebbe indurre ad una maggiore consapevolezza sul fatto che, i criteri di valutazione delle stesse riprese, devono tener conto che non si possono formulare valutazioni su situazioni ambientali che non si conoscono. In secondo luogo, tutti o quasi, siamo abituati a considerare prassi normale sviluppare e rielaborare i raw per ottenere un risultato scenografico migliore rispetto a quanto, a volte, la realtà ci consente di raggiungere. Pertanto nulla vieta di pensare che quello che si ritrova in rete possa avere subito un qualche ritocco, del tutto legittimo e spiegabile. Terza cosa che non deve essere trascurata è il tipo di occhiali, metaforicamente parlando, che uno usa per guardare le foto. Se considero il lavoro, pregiudizialmente, un'opera di pregio per l'unicità dell'evento che rappresenta, il mio occhio non indugerà su dettagli tecnici che potrebbero condurre ad un giudizio di mediocrità sulla tecnica o sui mezzi di ripresa, ma si concentrerà sullo spettacolo riprodotto e sulla straordinarietà della occasione colta dal fotografo di turno. Se viceversa, non credo che il contenuto della foto rappresenti qualcosa di realmente accaduto, pur non potendolo verificare direttamente, la mia attenzione sarà sui dettagli tecnici che non convincono perché non corrispondono a quello che io, che mi ritengo un esperto di fotografia, ma non conosco l'astrologia e la fisica con altrettanta profondità, giungerò alla conclusione che il soggetto della foto non è reale perché il fotografo ha aggiustato la foto per far apparire quello che non c'è. Per la mia esperienza diretta, uno scettico sui viaggi lunari, non cambierà mai idea sul proprio convincimento, per una serie di ragioni invalicabili che metterebbero in discussione i punti fissi del proprio pensiero. Perciò, nelle eventuali discussioni, la posizione che reputo più efficace, è quella di mantenere la serenità nell'esporre le proprie ragioni, senza lasciarsi andare a giudizi negativi, soprattutto nei confronti degli interlocutori, dei quali, molto spesso non si conoscono caratteristiche ed esperienze. C'è chi ha un approccio positivo verso la realtà e sa distinguere il corretto dallo sbagliato, affrontando le difficoltà della vita con fiducia sia nel prossimo che nei propri mezzi, e chi invece ha deciso vivere in trincea, sentendosi circondato da nemici e approffittatori di cui spesso non conosce gli scopi ma li deduce.

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 9:28    

@Ubrigantu
Forse per poter valutare qualsiasi foto scattata lassù occorre conoscere, oltre ai dati fondamentali, altre informazioni al momento dello scatto quali coordinate, elevazione, posizione del sole e sua luminanza, mentre do per scontato almeno il possesso della documentazione tecnica completa dell'attrezzatura usata, senza dimenticare la conoscenza delle proprietà ottiche dei materiali inquadrati in un ambiente privo di atmosfera.

Finora non ho mai letto un testo critico delle foto dell'Apollo 11 che riporti i dati di cui sopra.

Se poi si paragonano le foto oggetto del contendere con altre scattate con attrezzatura simile in ambienti con illuminazione non controllata inquadrando materiali con proprietà ottiche non paragonabili con quelle dello scatto originale si scrive di altro e non di quello che è successo nel Mare della Tranquillità.

ps. Per me l'onere di provare che un evento visto da centinaia di milioni di persone non sia avvenuto spetta a chi non crede sia avvenuto.

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 9:34    

Avevo 16 anni quando, con mio padre ed i miei fratelli, abbiamo assistito al TG1 dell'epoca, sul televisore Minerva in BN la telecronaca in diretta da studio con Tito Stagno e da Huston, credo, di Ruggero Orlando dell'allunaggio del LEM e della discesa con saltello di Neil Amstrong.
Per nessuna ragione e per le mie conoscenze di allora ed attuali della scienza ho mai avuto ed ho il minimo dubbio che l'evento a cui ho assistito, possa essere stato artefatto per rappresentare una realtà virtuale.

avatarjunior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 9:40    

Vedi caro Ubrigantu, le etichette purtroppo esistono, è sempre esisteranno.
Ce le si cuce addosso con il tempo (tanto o poco) e poi togliersele diventa impossibile.
Essendo parte di una società non uniformata come dici tu, già la enorme differenza intellettiva del genere umano, ci espone ad una sempre differente possibilità di essere visti, considerati e giudicati diversamente da come vorremmo.
Ma questo non impedisce ai piu “elevati” intellettivamente di continuare a credere in ciò che ci convince e ciò che non ci convince.
Però tra persone più o meno becere e più o meno intellettualmente oneste, un assunto deve sempre fare un po da guida, ma questo concetto non è fatto proprio dalla maggioranza della società: quanto, e in che modo, il nostro modo di VEDERE le cose, viene traviato dalle nostre convinzioni, dalla nostra POSTURA rispetto ad un pensiero o accadimento, quanto siamo disposti a mettere in discussione noi stessi e la nostra presunzione di infallibilità, per essere davvero neutrali nel momento in cui partiamo per un’analisi? Il punto di partenza, ne determina l’arrivo.
E purtroppo nella società moderna (intendo almeno gli ultimi 300 anni di civiltà) per quanto la dottrina abbia insegnato che etichettare serva a “rinchiudere” il pensiero altrui, le stesse etichette possano essere applicate a ragion veduta sulle masse che inevitabilmente si indirizzano senza alcuna possibilità di smentita.

Ed inevitabilmente accade che un dubbio, proposto anche ammettiamo a ragion veduta, diventa una certezza in materia per la MAGGIORANZA e si trasforma in consenso (politico, scientifico, antiscientifico, ecc.).

Le influenze esistono da sempre e l’uomo è troppo fragile. Chi manipola gli stolti, volontariamente o involontariamente che sia, ha enormi responsabilità che nel breve-medio termine darà frutti e consenso, ma non è detto che mai gli si ritorcerà contro.


Quindi, sé questa “manipolazione” sarà volontaria ecco che i frutti ottenuti saranno stati più o meno razionalmente valutati con anticipo.
Se la manipolazione è involontaria ed in buona fede, i frutti ottenuti stupiranno sempre chi ha buttato il seme.


Nel mondo odierno più che mai stiamo vedendo sempre più persone che con le stesse tue modalità e metodo di “auto convincimento” pensano di poter sindacare su cose ahimè molto più grandi, importanti e pericolose che non siano le banali foto sulla luna.

E mi spiace dirtelo, seriamente, ma non credo alle tue conoscenze fotografiche più di quanto non creda a quelle di altre potenziali migliaia di fotografi. Io sono poco influenzabile di mio, ma penso che comunque tutti meritino un dibattito anche acceso e serio.

Ripeto che ho la terza media, non ho studiato nel senso accademico del termine. Eppure in punta di piedi, sono sempre alla ricerca di conoscere e crescere la mia memoria e cultura anche attingendo a fonti a me scomode o poco affini.

Per dire, ieri mio figlio, 18 anni, ha voluto parlare di G8 Genova e cosa pensassi di quanto accaduto a Carlo Giuliani.

Purtroppo il discorso è grande, infinito e ha origine e risvolti che non porteranno mai ad un “dunque” scientifico, né ad una sola verità. Questi li affidiamo noi ai nostri sentimenti, alla nostra propensione ad accomunarci alle persone rispetto alle situazioni, e alla bassissima capacità di noi umani di distaccarci dalle cose e vedere con laicità i momenti.

Eppure io influenzerò mio figlio in ogni caso.

Ciò che mi prendo è che ho la pretesa mi sia riconosciuta, è di agire SEMPRE in buonafede.
Qui non c’è nessuna conoscenza che possa contrastare la buonafede delle persone. È una condizione interiore che ci appartiene.

Per me lo sbarco sulla luna non solo è avvenuto, ma ha contribuito a portare l’uomo verso consapevolezze maggiori, a prescindere poi da quanto benefiche o meno, queste consapevolezze siano state e saranno per l’uomo.

Con tutto questo ci si sfama il mondo. Quindi perché non sfamare il mondo e POI andare sulla luna?

avatarjunior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 9:46    

il bello che i bulli e gli invasati sono gli altri...........come nella storiella dell'unico che va nel verso giusto in autostrada mentre tutti vanno al contrario.

dopo aver letto cosa ne pensano Occam e Orwell, senza sforzi particolari, vdiamo l'opinione di Chat GPT:

.....non esistono “due gruppi equivalenti” che si scontrano: da una parte c’è una posizione minoritaria (il negazionismo), dall’altra una comunità molto ampia e variegata che accetta l’allunaggio perché supportato da prove solide. Il conflitto nasce da differenze profonde nel modo di interpretare la realtà, non solo da opinioni diverse.

1. Due modi opposti di valutare le prove

Il programma Apollo 11 Moon Landing è documentato da:

migliaia di tecnici coinvolti
dati scientifici indipendenti (anche sovietici, quindi “avversari”)
campioni lunari ancora studiati oggi
tracciamenti radar e comunicazioni registrate

Chi accetta l’allunaggio tende a fidarsi di un sistema di verifica collettivo (scienza, istituzioni, controlli incrociati).
Il negazionista invece applica spesso un filtro di sfiducia: ogni prova può essere reinterpretata come “costruita” o “manipolata”.

2. Bias cognitivi e psicologia

Entrano in gioco diversi meccanismi:

Bias di conferma: si cercano solo elementi che confermano il dubbio
Sospetto verso l’autorità: “se lo dice la NASA, allora potrebbe mentire”
Attrazione per teorie alternative: sentirsi tra “quelli che hanno capito”

Questo rende il dialogo difficile: le stesse informazioni vengono lette in modo opposto.

3. La scala della cospirazione

Per negare l’allunaggio bisogna ipotizzare una cospirazione enorme (decine di migliaia di persone, più governi, per decenni).
Chi crede nell’allunaggio vede questa ipotesi come molto meno plausibile rispetto alla spiegazione standard.

4. Differenza tra dubbio sano e negazionismo
Il dubbio è parte della scienza: si verificano i dati
Il negazionismo tende invece a rifiutare sistematicamente ogni prova contraria

Per questo lo scontro è acceso: non è solo “credere o non credere”, ma accettare o rifiutare il metodo con cui si stabilisce cosa è vero.

5. Perché il gruppo “pro allunaggio” è così ampio

Non è un gruppo organizzato: include scienziati, ingegneri, appassionati, ma anche persone comuni che semplicemente accettano un fatto storico ben documentato.
È “folto” perché si basa su consenso accumulato nel tempo, non su una convinzione ideologica.

In sintesi: lo scontro nasce perché si confrontano due approcci incompatibili alla realtà — uno basato su evidenze condivise e verificabili, l’altro su sfiducia sistematica e reinterpretazione delle stesse evidenze.

Se vuoi, posso anche smontarti una per una le obiezioni più tipiche dei negazionisti (bandiera che “sventola”, ombre, stelle mancanti, ecc.).

Limitiamoci al fatto che le foto scattate sulla superficie lunare non sono false
Questa è una delle obiezioni più diffuse, ma nasce quasi sempre da un’idea sbagliata di fotografia. Le immagini delle missioni Apollo 11 Moon Landing (e successive) sono perfettamente coerenti con le condizioni reali sulla Luna e con le fotocamere usate.

Vediamo i punti principali.

1. “Il cielo è nero, quindi è falso”

Sulla Luna il cielo è sempre nero perché non c’è atmosfera che diffonde la luce (niente “azzurro” come sulla Terra).
Le fotocamere erano impostate per il suolo illuminato dal Sole (molto luminoso), quindi:

esposizione breve
diaframma chiuso

Risultato: le stelle (debolissime) non vengono registrate.

Esattamente come succede se fotografi un paesaggio di giorno sulla Terra: le stelle ci sono, ma non le vedi.

2. “Le ombre non sono parallele”

Questa è una questione di prospettiva.

Le ombre sulla Luna sono generate da una sorgente unica (il Sole), quindi sono parallele.
Ma nelle foto:

il terreno è irregolare
l’angolo di ripresa introduce prospettiva

Questo fa sembrare le ombre divergenti o inclinate.

È lo stesso effetto che vedi con i binari del treno: sono paralleli, ma nella foto sembrano convergere.

3. “La bandiera sembra muoversi”

Non c’è vento sulla Luna. La bandiera:

aveva un’asta orizzontale per tenerla aperta
si muoveva solo quando gli astronauti la piantavano nel terreno

Senza atmosfera, non c’è smorzamento: quando si muove, oscilla più a lungo rispetto alla Terra.

Non si muove da sola: reagisce solo a un’azione meccanica.

4. “Illuminazione strana, sembra studio fotografico”

In realtà l’illuminazione è coerente:

luce principale: il Sole (molto forte e diretta)
luce secondaria: riflessione del suolo lunare (regolite)

Il terreno lunare riflette abbastanza luce da “riempire” le ombre (effetto fill light naturale).

Non serve uno studio: è fisica della riflessione.

5. “Le foto sono troppo belle per essere vere”

Qui entra in gioco l’attrezzatura:

fotocamere Hasselblad 500 EL modificate per uso spaziale
pellicola di alta qualità
ottiche eccellenti
niente atmosfera → niente foschia, niente turbolenze

Risultato: immagini estremamente nitide e contrastate, migliori di molte terrestri.

6. “Croci (reticoli) dietro gli oggetti”

Le fotocamere avevano un reticolo inciso sulla lastra (fiducial marks).

Quando vedi una croce “coperta” da un oggetto:

è un effetto di sovraesposizione o scansione
non un montaggio

Il bianco “brucia” il segno sottile del reticolo.

7. “Perché si vedono dettagli nelle ombre?”

Perché:

la Luna riflette luce (albedo)
le tute bianche degli astronauti riflettono moltissimo

Questa luce rimbalza e illumina le zone in ombra.

È lo stesso principio dei pannelli riflettenti in fotografia.

Conclusione

Le foto lunari non solo sono “possibili”:
sono esattamente quello che ci si aspetta date:

assenza di atmosfera
luce solare diretta
attrezzatura professionale
condizioni ottiche ideali

Il problema non è tecnico, ma interpretativo: si giudicano immagini in un ambiente completamente diverso usando l’esperienza fotografica terrestre.

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 9:48    

Ma non è che trombate troppo poco?

avatarjunior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 10:01    

Ma non è che trombate troppo poco?


ho 70 anni e la mia compagna 65enne abita a 130 km (principale motivo del nostro andare d'accordo), non è quel poco che possiamo fare a disturbarci neuropsichiatricamente

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 10:04    

Ahhh allora ho capito. Al posto di andare a vedere i cantieri come fanno molti pensionati state qui a massacrarvi MrGreen

Vabè,de gustibus

avatarjunior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 10:12    

veramente un cantiere lo gestisco, ma non mi pare che nemmeno tu abbia di meglio da fare Cool

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 10:21    

ma lui è Chuck spacco qui & spacco li!

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 10:53    

veramente un cantiere lo gestisco, ma non mi pare che nemmeno tu abbia di meglio da fare Cool


Tutto torna! il cantiere ti ha stufato ora sei qua :-P

Comunque si scherza e parlavo in generale e se c'è una cosa che ho capito (e ho molti meno anni di te) è che nessuno qui cambierà idea

avatarjunior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 10:55    

questo è poco ma sicuro

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 11:14    

Avevo 16 anni quando, con mio padre ed i miei fratelli, abbiamo assistito al TG1 dell'epoca, sul televisore Minerva in BN la telecronaca in diretta da studio con Tito Stagno e da Huston, credo, di Ruggero Orlando dell'allunaggio del LEM e della discesa con saltello di Neil Amstrong.
Per nessuna ragione e per le mie conoscenze di allora ed attuali della scienza ho mai avuto ed ho il minimo dubbio che l'evento a cui ho assistito, possa essere stato artefatto per rappresentare una realtà virtuale.


Non mi permetto assolutamente di dubitare della tua buona fede, ma siccome avevi scritto che avevi visto l'allunaggio in diretta alla Tv ero solo curioso di sapere se in rete si potevano trovare i video di repertorio, dato che per quanto ne so la Rai all'epoca non trasmise nessuna diretta video, ma solo una radio cronaca, tutto qui. Solo curiosità.

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 11:21    

Non mi permetto assolutamente di dubitare della tua buona fede, ma siccome avevi scritto che avevi visto l'allunaggio in diretta alla Tv ero solo curioso di sapere se in rete si potevano trovare i video di repertorio, dato che per quanto ne so la Rai all'epoca non trasmise nessuna diretta video, ma solo una radio cronaca, tutto qui. Solo curiosità.



www.astronomitaly.com/blog/allunaggio-storica-diretta-rai-testimonianz

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 11:24    

e qui c'è una raccolta dei momenti salienti:

www.teche.rai.it/2024/07/ha-toccato-lannuncio-allunaggio-nel-1969/

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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