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Fotocamera per missioni spaziali


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avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2026 ore 22:35    

rimane che sicuramente sono fotocamere che raggiungono una quota più alta di qualsiasi velivolo terrestre ad uso civile.


la quota c'entra relativamente... la ISS (per esempio) è pressurizzata, mentre le camere che usano in esterna (ci sono anche GoPro) sono un modificate per resistere al vuoto e agli sbalzi termici. Alcune sono tenute in azoto a 1 atm per evitare danni e malfunzionamenti.
Comunque, sulla ISS le D5 durano tra 6 mesi e 2-4 anni, poi le devono sostituire a causa dei danni provocati dai raggi cosmici ai sensori (che pare si comportino meglio di altri, però). Nasa e Nikon stanno lavorando per irrobustirli ridisegnando l'elettronica e altro, per le future missioni lunari.

Quanto a quelle usate sulla Orion, le due D5 sono leggermente modificate, la Z9 l'ha voluta Reid Wiseman (il comandate) ed è normalissima, la usano come banco di prova per vedere come verrà danneggiata dalle radiazioni che, allontanandosi così tanto dallo scudo della magnetosfera terrestre, saranno molto più forti che a 400km di altitudine.

avatarjunior
inviato il 05 Aprile 2026 ore 22:45    

Perbo, si, intendevo dire che sicuro non si discute qui di fotocamere usate per fotografare le colline dell'oltrepo' pavese per scongiurare il degenerare la discussione, non penso andasse puntualizzato...

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2026 ore 22:58    

Non vorrei sbagliarmi ma la prima Hasselblad andata nello spazio era di proprietà di un astronauta… Inizio (1962): L'astronauta Walter Schirra utilizzò una Hasselblad 500C personale durante la missione Mercury 8, suggerendone l'uso per l'alta qualità delle immagini.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 0:22    

Si, ver o, Schiera acquistò personalmente la fotocamera ma pure quella mi pare fu leggermente modificata dalla NASA e comunque un'applicazione al trasporto e all'utilizzo doveva certamente esserci. Poi la NASA vista la qualità dei risultati iniziò a sviluare personalmente il programma documentazione fotogogrsfico che vide una lunga collaborazione con Hasselblad e Zeiss, portando anche a sviluppare obiettivi specifici.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 8:16    

siccome la polemica (che poi era sono una riflessione) l'ho fatta partire io, la chiudo. ho letto commenti di gente che sulla base di pensarla diversamente offende, insulta, toglierebbe diritto di voto e di esistere.

secondo me avete bisogno di uno bravo, oppure, come va di moda ultimamente, rimpiancete i bei tempi di adolfo e benito in cui o ubidivi e stavi zitto, altrimenti olio di ricino.

è questa la piaga di questo sito, non L?OPINIONE DIVERSA.

i forum nascono per discutere. si discute tra persone che la pensano diversamente, se tutti DEVONO pensarla uguale muore la discussione e il forum.

purtroppo manca la moderazione, chi offende (ormai seriale) dovrebbe essere allontanato, perchè è chiaro che non è in grado di convivere pacificamente in una comunità.

come ho già scritto in passato, qui c'è troppa gente insicura, che non appena legge qualcosa che mina le proprie certezze, parte all'attacco come una feroce bestia assassina. molti qui dovrebbero imparare a discutere invece di separare i meritevoli dai reietti, il tutto sancito dall'alto del pulpito su cui si sono auto proclamati.

umiltè (come diceva crozza che imitava arrigo sacchi) e aggiungo io, fate un giro su questo sito: www.unobravo.com/

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 8:50    

Se guardiamo alla storia, vediamo che la tecnologia non procede in modo lineare. La cupola del Pantheon è rimasta insuperata per oltre mille anni, non perché fosse un mito, ma perché si erano perse competenze e condizioni che l’avevano resa possibile. Quando Filippo Brunelleschi affronta Santa Maria del Fiore, deve ricostruire quel sapere quasi da zero.

Allo stesso modo, l’Apollo 11 Moon Landing è stato il risultato di un momento storico unico: risorse enormi, competenze concentrate e un obiettivo strategico preciso. Il fatto che oggi alcune sfide spaziali siano ancora complesse non mette in dubbio quell’impresa, ma ricorda quanto fosse straordinaria.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 9:03    

Se guardiamo alla storia, vediamo che la tecnologia non procede in modo lineare. La cupola del Pantheon è rimasta insuperata per oltre mille anni, non perché fosse un mito, ma perché si erano perse competenze e condizioni che l’avevano resa possibile. Quando Filippo Brunelleschi affronta Santa Maria del Fiore, deve ricostruire quel sapere quasi da zero.

Allo stesso modo, l’Apollo 11 Moon Landing è stato il risultato di un momento storico unico: risorse enormi, competenze concentrate e un obiettivo strategico preciso. Il fatto che oggi alcune sfide spaziali siano ancora complesse non mette in dubbio quell’impresa, ma ricorda quanto fosse straordinaria.

Farei scolpire queste parole nella pietra...oggi tutti laureati ma...le competenze dove sono?!?!?! stesso discorso potrebbe valere per tutte quelle cattedrali che vediamo o chiese grandi di ogni paese italiano, perchè oggi non si fanno più? per x motivi, costi, artigianato alle stelle ecc.ecc. ( non ultimo, oggi vogliono essere tutti pagatiMrGreen in denaro) non volevo andare OT ma penso di aver reso l'idea abbracciando il tuo pensiero.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 9:06    

Raga ma che problemi vi fate?;-)

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 9:08    

Raga ma che problemi vi fate?;-)

fossero solo questi i problemi della vita ci farei la firmaMrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 9:15    

Ha stato il pd!!

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 10:17    

siccome la polemica (che poi era sono una riflessione) l'ho fatta partire io, la chiudo. ho letto commenti di gente che sulla base di pensarla diversamente offende, insulta, toglierebbe diritto di voto e di esistere.


sono d'accordo con te, nessuno dovrebbe offendere altri per idee o qualsiasi motivo.

Post come questo però

sapete che la teoria del complotto sullo sbarco sulla luna si basa e parte proprio dalla fotografia?

analizzando le foto, le situazioni ambientali e di luce, i materiali sia di fotocamere e rulli, oltre che le situazioni ambientali, si sostiene che quelle foto siano impossibili da realizzare.
c'è un documentario che inizia proprio con fotografi famosi che analizzano le foto e dicono siano impossibili.


generano risposte aggressive, perché le tesi del complotto sono state sbugiardate in ogni minimo dettaglio, compreso quelle relative alle fotografie. Di "fotografi famosi" che ignoranti ce ne sono a bizzeffe...

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 10:18    

Se guardiamo alla storia, vediamo che la tecnologia non procede in modo lineare. La cupola del Pantheon è rimasta insuperata per oltre mille anni, non perché fosse un mito, ma perché si erano perse competenze e condizioni che l’avevano resa possibile. Quando Filippo Brunelleschi affronta Santa Maria del Fiore, deve ricostruire quel sapere quasi da zero.

Allo stesso modo, l’Apollo 11 Moon Landing è stato il risultato di un momento storico unico: risorse enormi, competenze concentrate e un obiettivo strategico preciso. Il fatto che oggi alcune sfide spaziali siano ancora complesse non mette in dubbio quell’impresa, ma ricorda quanto fosse straordinaria.


posso dire che di tutte le argomentazioni per contestare la versione ufficiale, quella della tecnologia perduta è quella che regge meno? lo dico da uno che non crede minimamente alla versione ufficiale.

innanzitutto bisogna fare chiarezza su alcune cose, non stiamo facendo un discorso scientifico, perchè non stiamo parlando di scienza. stiamo parlando di un fatto giornalistico. cioè, una notizia, che ci è stata data da una fonte. nel momento in cui la notizia viene diffusa, è legittimo crederci oppure no, è legittimo continuare a votare e respirare. perchè tutto si basa sulla fiducia che si ha sulla fonte.
la storia ci insegna che non tutto quello che ci viene detto è vero.
cosa è successo all'epoca, ci è stata data questa notizia, e la fonte per accreditarsi, ci ha fornito delle prove.
e fin qui, si rimane ancora nel settore del giornalismo, e nulla a che fare con la scienza.
quali prove documentali ci hanno portato per accreditare la versione ufficiale?
1. le testimonianze dei partecipanti. si rimane nel campo della fiducia personale. vi invito ad approfondire le testimonianze criptiche SULLA VERITA' di armstrong, e sulla sua riluttanza a affrontare l'argomento.
2. un sasso lunare, poi analizzato e dimostratosi assolutamente normale.
3. le foto, che fanno acqua da tutte le parti.

proprio le foto, analizzate e paragonate con le informazioni scientifiche in nostro possesso pongono dei dubbi sulla versione ufficiale.

e penso di essere assolutamente in topic se ora ne faccio un analisi di quelle che ad oggi sono le INFORMAZIONI che abbiamo in nostro possesso. (parlo di informazioni, e non di scienza, perchè è scienza quando ci sono le formule, formule che ognuno di noi può mettere in pratica e provare a confermare e confutare ogni teoria, in assenza di queste, dire: "lo dice la scienza quindi fidati" è religione, non scienza. la scienza si basa sul dubbio, sulle domande e sulle prove, prove che spettano a chi presenta la teoria e non il contrario).

i miei dubbi, personalmente se fossero tornati dalla luna senza foto, e mi avessero detto: "non abbiamo le foto, perchè le fotocamere sulla luna non hanno funzionato per tot motivi", magari mostrando le fotocamere distrutte e danneggiate.... non ci sarebbero stati e ci avrei creduto di più.
questi sono tornati da un salto nel buio assoluto con delle prove troppo perfette e troppo senza nessun intoppo e che si scontrano completamente con la realtà dei fatti.
avrei accettato anche che fossero tornati con le cartelle cliniche di tutti gli astronauti e ci avessero detto: "sono tutti malati di cancro per via delle radiazioni, abbiamo osato troppo, aspetteremo 50 anni per risolvere questo problema e poi ci riproveremo". ci avrei creduto.
ma siccome questo non è successo, è qui che la scienza viene usata per smontare le prove.

andiamo con ordine:
i materiali .
qui state discutendo se è meglio una d5 o una z9 nove sulla luna (facciamo finta che debbano sbarcare, perchè è quella la cosa che non torna, non torna nemmeno lo spazio attorno all'orbita della terra ma quello è un altro tema). il 90% delle nostre fotocamere smette di funzionare a 0 gradi. le migliori sono testate tra i -30 ai +50 (circa), il che non significa che alle temperature limite funzionino, significa che non si rompono. la batteria a meno 30 si scarica, la macchina non funziona, una fotocamera completamente ghiacciata, ha i tasti bloccati, non è rotta, ma se non si toglie il ghiaccio il pulsante non si preme e non parte la foto.
sulla luna c'è un escursione termica di oltre 300 gradi. si va (vado a memoria) dai -170 gradi ai +150. a -170 la fotocamera si ghiaccia all'istante, l'otturatore e lo specchio della d5 ghiacciato non parte, i vetri diventano inservibili e si scatterebbe completamente ad occhio. immaginate l'hasselblad 500 LM fatta con un dito di spazio tra gli ingranaggi per permettere il dilatamento dei metalli anche a temperature diverse.
a +150, che attenzione, non significa solo caldo, sulla luna non c'è l'atmosfera che filtra i raggi solari, quindi i raggi del sole significano tempesta radiotattiva istantanea, la z9 e la d5 si fondono in mano, mano di un operatore umano che come non muoia non si sa. tesla (lo scienziato non l macchina) ci insegna che le radiazioni sono campi magnetici, che si propagano anche nell'aria (permettetmi questa inesattezza) e quindi andrebbe a influenzare i circuiti delle fotocamere, le batterie si surriscalderebbero (a +50, a +150 prenderebbero fuoco). i meccanismi di plastica e di metallo ne subirebbero conseguenze devastanti.

è qui che entra in campo la scienza, cioè lo studio dei fenomeni naturali, che per essere scientifici a parità di condizioni DEVONO offrire sempre lo stesso risultato. la scienza dovrebbe spiegarci come sia stato possibile che apparecchiature che hanno dei limiti sulla terra, non li abbiano sulla luna a condizioni estremamente peggiori. e la risposta a tali domande ad oggi non esiste. o meglio è stata data ma non tocca minimamnete la scienza, ma si parla di se, di forse, di probabilmente, ecc.

le foto!
premesso che la versione ufficiale ci ha detto che l'uomo è atterrato sulla luna nella parte non esposta al sole, proprio per i motivi di cui sopra, le radiazioni solari, si evince che in assenza del sole, sulla luna non ci fosse la luce.
cosa fa la fotografia? cattura la luce, e se questa non c'è?
dopo oltre 40 anni di cerimonie con hasselblad 500 cm e anche rollei più moderne, una cosa certa e assodata era che nella chiesa la luce (che c'è) non è abbastanza. per evitare il mosso, serve il flash.
sulla luna hanno fotografato al buio totale con un rullo a 160 asa, un ottica f3.5, con tempo minimo di 1 secondo, con una fotocamera incline al micromosso, senza tecnologie di foto editing moderne (che qualcuno ha citato sopra per affermare il contrario)... e le foto sono tutte perfettamente esposte, a fuoco senza mosso?
robert capa ha fotografato lo sbarco in normandia, in PIENO GIORNO, con attrezzatura più veloce e luminosa e ha ottenuto tutte foto mosse?
ne deduco che gli astronauti siano fotografi migliori dei più grandi fotografi professionisti della storia...
hanno scattato in posa B? possibile, a cosa serve la posa B? a tenere aperto l'otturatore più tempo per catturare maggiore luce. ma se sono al buio totale, quale luce catturano? il doppio o il triplo di zero fa sempre zero. lo dice la scienza.
altra possibilità, c'era un minimo di luce e quindi hanno sfruttato quella poca luce riflessa dalla terra (che non è una fonte di luce o dallo spirito santo). parliamo sempre di posa B, perchè ad un secondo senza illuminazione artificiale non combini niente. loro stesso non hanno parlato di treppiede ma di foto a mano libera, nemmeno un micro mosso?
gli stessi astronauti perfettamente immobili per tutto il tempo dell'esposizione? mentre erano in assenza di gravità legati a un cavo per non volare via?
avranno usato un flash? parliamone.
che flash? non risulta, e avrebbe gli stessi problemi, se non superiori della fotocamera a funzionare a quelle condizioni. se la fotocamera era tutta manuale, il flash aveva bisogno di alimentazione.
inoltre nel vuoto e in un ambiente aperto, il flash per funzionare deve rimbalzare da qualche aprte per illuminare una zona. le foto erano un campo largo, il numero guida dovrebbe essere stato di almeno 600 (numero a caso, non ho fatto i conti). oppure hanno usato la luce della navicella? bene, benissimo, allora tutte le foto non tornano con le ombre. guardatele e ditemi se hanno delle ombre compatibili con un illuminazione da un faro dietro la fotocamera.
poi c'è pure il video con la mega cinepresa lunare...

poi ripeto, tutto è possibile, magari ci sono stati davvero e le foto le abbiano prodotte successivamente e artificialmente per motivi politici o propagandistici, ma si rimane nel settore della "credenza" e della fiducia. niente scienza e niente certezze.

ad oggi le prove fornite dalla fonte ufficiale non reggono. poi la questione della tecnologia perduta è solo uno spunto di riflessione per aprofondire e avere dei dubbi, ma rimangono due teorie speculari che nessuno smonta l'altra e viceversa.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 10:25    


generano risposte aggressive, perché le tesi del complotto sono state sbugiardate in ogni minimo dettaglio, compreso quelle relative alle fotografie. Di "fotografi famosi" che ignoranti ce ne sono a bizzeffe...


permettimi, ma questo è un assunto del tutto arbitrario.
le teorie del complotto (tutte) ad oggi non sono mai state smentite da nessuno, anzi, ci sarebbe un elenco lunghissimo, e noi in italia possiamo vantare almeno una ventina di balle di stato che dimostrano proprio che ci viene mentito continuamente.

faccio anche una premessa (visto che l'argomento mi piace e mi documento molto) l'unico complotto che è stato "sbugiardato" SAREBBE quello sulla terra piatta.sarebbe, semplicemente perchè è un falso complotto, l'autore di questa teoria, non credeva minimamnete a quanto stava affermando, voleva solo dimostrare un principio comunicativo secondo il quale, se espresse in determinati modi, certe teorie anche le più assurde e antiscientifiche, possono essere spacciate per vere. e si inventò questa teoria, poi la cosa gli sfuggì di mano, e molti (non so se in buona fede o meno, anche tra le fonti accreditate) fanno finta che la teoria della terra piatta sia davvero una teoria reale e non una "trollata.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 10:32    

il 90% delle nostre fotocamere smette di funzionare a 0 gradi.


?
detto che nello spazio gli sbalzi termici funzionano diversamente, è pieno il web di foto fatte in islanda, in norvegia, etc, a temperature ben inferiori allo zero. Io ho delle foto di una 7D glassata dalle goccioline d'acqua che arrivavano da una cascata, e che ha continuato a scattare come se nulla fosse.

ad oggi le prove fornite dalla fonte ufficiale non reggono.


eccome se reggono. Basta intendersene un pelino...

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2026 ore 10:33    

e teorie del complotto (tutte) ad oggi non sono mai state smentite da nessuno


lunasicisiamoandati.blogspot.com/

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