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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:11
Nell'esempio che hai postato il soggetto non è in nessun modo riconoscibile. Ci sono mille altri esempi più pertinenti, dove il soggetto è visibile, a partire da quelli fotografati in "Morire di classe" di Berengo Gardin. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:16
“ Non capisco perchè si faccia così fatica a seguire un corso di street o ad informarsi prima di scrivere su un forum pubblico. „ Sul resto del tuo post sono sostanzialmente d’accordo, sulla parte quotata molto meno. O meglio dovrebbe valere anche per chi apre un topic per avere consigli su quale macchina o quale obiettivo usare. Però mi viene da chiedere, cosa rimarrebbe da discutere allora sul forum pubblico? |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:17
“ Nell'esempio che hai postato il soggetto non è in nessun modo riconoscibile. Ci sono mille altri esempi più pertinenti, dove il soggetto è visibile, a partire da quelli fotografati in "Morire di classe" di Berengo Gardin. „ Nel libro sono riconoscibili, quella è solo la copertina. Ad ogni modo l'immagine era in risposta alla citazione di Gilardi. “ Sul resto del tuo post sono sostanzialmente d’accordo, sulla parte quotata molto meno. „ Scusa non era riferito a te, ma a chi continua pubblicamente a fare terrorismo senza aver mai preso in mano un libro o aver seguito un corso. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:19
La storia della fotografia è letteralmente piena zeppa di fotografie di bambini. Dubito che ai tempi usasse far firmare liberatorie ai genitori. Se fosse valsa la norma di legge che vale oggi non avremmo un gran numero di grandi fotografie e, al contempo, penso che quasi nessuno dei bambini ritratti in quelle foto storiche abbia subito alcun danno dalla pubblicazione o che guardandondole, una volta adulto, abbia potuto pensare "quanto male mi ha fatto quella foto e quanto male ancora oggi mi fa guardarla". Io penso che in realtà oggi ci sia una fortissima esagerazione ed un po' di ipocrisia sulla fotografia dei minori. Penso che molto stia nelle intenzioni del fotografo che scatta e nella sensibilità, tra persone a modo basterebbe uno sguardo per capire e capirsi. Voi direte che oggi c'è la rete, che questo e che quell'altro. Mah, mi sembra sinceramente che si faccia una questione esagerata. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:41
@MaxVax "abbiamo ricevuto una quarantina di richieste nei 10 GG successivi e siccome era diventato ingestibile abbiamo ovviamente cancellato tutte le foto ed amen" Secondo te qual'è il motivo di questo bizzarro comportamento? |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:44
“ La legislazione varia da paese a paese. Se fossimo in un paese più permissivo avrebbe invece senso filosofeggiare? „ Esistono paesi in cui si fa turismo sessuale, altri in cui si pratica l'infibulazione e cosi' via. Volendo troviamo ancora il cannibalismo... Su.. non e' quello il punto. Il punto e': Quella foto scattata senza permesso E' UNA OPERA D'ARTE DI CUI IL MONDO NON PUO FARE A MENO?. Se si' non esiste limite o rischio che possa impedirne la pubblicazione Diversamente il cestino e' la' e nessuno rimpiangera' la scelta. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:45
Vuoi che sia sincero sincero ??!! Se non avessimo messo la frase che eravamo disponibili a oscurare i visi NESSUNO ci avrebbe detto niente. La gente delle volte vuol solo rompere i cojoni... |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:51
“ Esistono paesi in cui si fa turismo sessuale, altri in cui si pratica l'infibulazione e cosi' via. Volendo troviamo ancora il cannibalismo... Su.. non e' quello il punto. Il punto e': Quella foto scattata senza permesso E' UNA OPERA D'ARTE DI CUI IL MONDO NON PUO FARE A MENO?. Se si' non esiste limite o rischio che possa impedirne la pubblicazione MrGreen Diversamente il cestino e' la' e nessuno rimpiangera' la scelta. Sorriso „ che discorso è? mica si sta parlando di esporla al MOMA il ragionamento va fatto in proporzione al contesto e al livello, amatoriale/principiante nel mio caso |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:55
appunto... a livello amatoriale e' un rischio che NON HA SENSO CORRERE ed eticamente NON E' CORRETTO. Non esiste un solo motivo per cui dovresti salvare una fotografia abusiva dal cestino. E' una questione di proporzioni e di contesto. Un medico puo' spogliare una persona svenuta/ubriaca per visitarla, non altrettanto puo' fare un passante. L'amatore non ha necessita' di pubblicare. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:58
“ La legge è chiara in uno spazio pubblico chiunque può essere fotografato e non c'è alcun divieto di pubblicazione, a patto che (come qualcuno accennava all'inizio) la tua foto non leda la dignità personale del soggetto fotografato. „ Non è proprio così, se la persona è chiaramente riconoscibile ed è il soggetto della foto serve il consenso. Se ritraggo una folla che assiste ad un concerto, no, non serve. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:05
@Salt: hai citato la frase che aveva però un seguito, utilizzandola con un significato opposto alle originali intenzioni. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:15
“ appunto... a livello amatoriale e' un rischio che NON HA SENSO CORRERE ed eticamente NON E' CORRETTO. Non esiste un solo motivo per cui dovresti salvare una fotografia abusiva dal cestino. E' una questione di proporzioni e di contesto. Un medico puo' spogliare una persona svenuta/ubriaca per visitarla, non altrettanto puo' fare un passante. L'amatore non ha necessita' di pubblicare „ Continua a essere un discorso per me privo di senso. Tutti, o quasi, avranno iniziato come amatori e, anche se uno resta amatore, la pubblicazione può essere un modo per migliorare o, in certi tipi di pubblicazioni, una prova di essere migliorati. E questo a prescindere dal caso del topic, perché situazioni controverse o eticamente grigie possono essere tante. Non è che il valore dell’opera (deciso da chi poi?) rende legittima una foto abusiva. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:21
"La gente delle volte vuol solo rompere i cojoni..." Penso anche io, ed i peggiori rompi 'ojoni sono quelli che, a parti invertite, non avrebbero scrupoli morali. Qui stiamo a vedere se sia da criminalizzare una modesta pubblicazione di una foto di un minore, una foto magari del tutto innocente e scattata con le migliori intenzioni, ma il problema non è la Foto o il fotografo, il vero problema è l'uso sbagliato che qualcuno potrebbe fare di una foto del tutto innocente, e, siccome siamo una società ipocr1ta e sbrigativa condanniamo fotografia e fotografo anziché pensare che i genitori dovrebbero sapere educare i propri figli a non bullizzare ecc.ecc. Una società proibizionista, veloce a proibire il vino, le droghe, molto meno pronta a domandarsi il motivo dei comportamenti sociali. Condanniamo chi produce il vino e lo proibiamo invece di condannare chi si mette alla guida dopo avere preso una sbornia, invece di domandarci perché i genitori non siano capaci di educare i propri figli a non mettersi alla guida sbronzi. P.S. Un esempio di ipocr1sia è questo, obbligarmi a mettere l'1 anziché la i per poter scrivere ipocr1ta |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:22
no cencio non ti e' chiaro un concetto... Non serve pubblicare per ricevere una critica. Anzi, pubblicare solitamente ti fa perdere tempo e non ti porta avanti nella fotografia. Il like non serve a nulla. Serve la critica di un curatore, di un addetto ai lavori. Il valore di un'opera rende legittima qualsiasi fotografia. Ma deve esserci un vero valore. Altrimenti e' spazzatura. Trovo abbastanza arrogante il pensare, sopratutto agli inizi, che si possa andare contro alle regole impunemente. Le regole ci sono, possono essere trasgredite a certe condizioni. Quasi mai un neofita pero' puo' evitare di rispettarle. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:29
A 64 anni comunque trovo anche abbastanza ingenuo pensare che ci sia una Morale e che questa si rifletta compiutamente nella Legge e che, di conseguenza, la Giustizia trovi luogo nei tribunali. | |

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