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inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:15
+1 Non è la fotografia ad essere peggiorata, ma le comunità di condivisione di fotografia. C'è un effetto valanga che se si attiva quando le comunità social raggiungono una certa popolarità. Diventano visibili anche ai frustrati, che si illudono di poter finalmente assumere una identità, un ruolo che la vita non gli dà. L'illusione, presto diventa insoddisfazione perché ovviamente nessuno riconosce ad un presuntuoso alcun ruolo. L'insoddisfazione allora cova l'invidia. L'invida ha bisogno di essere nascosta dall'ipocrisia perchè rivelarla sarebbe un segno di debolezza. L'ipocrisia crea faziosità, usando il sostegno di seguaci imbe.cilli ce ne rafforzano la credibilità. Così prendo corpo piccole comunità distruttive dentro quella principale (le fazioni) : i buoni contro i cattivi, i giusti contro gli sbagliati, i veri contro i falsi. Le fazioni danno una nuova illusione di poter vincere, di poter contare qualcosa e il ciclo riparte. E' un circolo vizioso naturale nel genere umano, in qualunque ambito. Dal 2018-2019 questo sito ha assunto una popolarità tale che è diventato attraente per persone infelici, necessariamente fotografi. Qualcuno degli insoddisfatti ha capito presto che quel ciclo non gli avrebbe dato la soddisfazione ricercata e ha cambiato strategia, rientrando nel main stream. Non faccio nomi, ma il caso di un narcisista pentito (per ora), è ben noto. Qualcuno altro, invece, dopo essersi costruito la sua piccola fazione (il club dei....), non ha sopportato l'onta di vederla lentamente esauristi perdendo quel piccolo trono che si era costruito. Queli che ancora imperversano continuano a combattere la loro guerra santa, insultando a destra e sinistra per raccattare qualcuno come loro, illudendosi di contare qualcosa. Parafrasando Tolstoj, si potrebbe dire che tutti i fotografi felici sono uguali e stanno facilmente in comunità. Quelli infelici, invece, sono infelici ognuno a modo suo e spacciano questa "diversità" come "originalità artistica" tentado di creare fazioni antagoniste. E' nella natura delle genere umano peggiorare per assenza di regole, non della fotografia. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:21
“ Io non ci vedo delle faide, ci vedo solo due categorie di persone, quelle che vengono qui a distruggere e quelle che vengono qui a costruire „ Stefania, come si può essere certi nel catalogare chi viene a distruggere e chi viene a costruire? |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:23
“ Ci sono più Faide in questo forum, che in Campania, Sicilia e Calabria messe insieme. „ +1 “ ci vedo solo due categorie di persone, quelle che vengono qui a distruggere e quelle che vengono qui a costruire „ +10 |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:24
Io nel 1988 ho avuto l’onore di veder pubblicata una mia foto sulla rivista Fotografare …adesso ho la bellezza di 284 like su Juza….quindi sono peggiorato …e parecchio |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:26
Per quel che possa importare non sono infelice, e so per certo che altri indiziati di disperazione sono in realtà creativi e pienamente soddisfatti sia delle proprie immagini che dell'andamento, buono, delle proprie vite senza preoccuparsi più di tanto del fiato sul collo di Soloni giudicanti; certuni post tuttavia - e soprattutto certe colorate, "gioiose" fotografie - possono invero rendere malinconici. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:38
“ @Motofoto Parafrasando Tolstoj, si potrebbe dire che tutti i fotografi felici sono uguali e stanno facilmente in comunità. Quelli infelici, sono infelici ognuno a modo suo e spacciano questa "diversità" come "originalità artistica" per creare fazioni antagoniste. E' nella natura delle genere umano, non della fotografia. „ E già, perchè contrariamente a quanto si vuol far credere, la fotografia non la fanno gli uomini ma il mercato con i vari annessi e connessi. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:39
“ Stefania, come si può essere certi nel catalogare chi viene a distruggere e chi viene a costruire? „ Mi basta l'inizio di una frase, credo che sia evidente per chiunque |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 11:04
@Perazzetta Ettore Di quale mercato parli? 95 milioni di fotografie al giorno caricate su instagram (per essere prudenti), a che mercato fanno riferimento? Tu forse ti riferisci della fotografia "autoriale", artistica. Uno dei mille modi di campare con la fotografia. In quel caso è vero che la fa il mercato, ma è una frazione insignificante della fotografia contemporanea. Non siamo più nella metà del '900. “ Mi basta l'inizio di una frase, credo che sia evidente per chiunque „ @Stefania, purtroppo non tutti hanno ricevuto un'educazione sufficiente. Per questo si sorprendono quando gli fai notare che sono leggibili dopo un paio di risposte. La diffusione di relazioni anonime sui social sta tirando fuori il peggio dalle persone, specie quelle frustrate. Lentamente si stanno perdendo tutte le convenzioni costruite per evitare conflitti, come la premessa del rispetto reciproco. Basta guardare quello che succede nel mondo, non solo qui o sui social, e quanto il ciclo desiderio di visibilità - invidia - ipocrisia - faziosità stia girando come una trottola ovunque. Inoltre c'è una bella differenza tra venire ad aggiungere o anche modificare, sempre benvenuto quando è fatto nei modi giusti, rispetto a venire a distruggere per sfogare le proprie paturnie. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 11:13
Personalmente quando leggo toni che usano la maleducazione per stupire e quindi generare interesse (e visite) di solito chiudo la mia connessione e guardo altro, può funzionare sull'immediato ma alla lunga può stufare e allontanare chi vuole essere costruttivo |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 11:18
“ @Motofoto Perazzetta Di quale mercato parli? 95 milioni di fotografie al giorno caricate su instagram (per essere prudenti), a che mercato fanno riferimento? Tu forse ti riferisci della fotografia "autoriale", artistica. Uno dei mille modi di campare con la fotografia. In quel caso è vero che la fa il mercato, ma è una frazione insignificante della fotografia contemporanea. Non siamo più nella metà del '900. „ Quando scrivo " mercato con i vari annessi e connessi " faccio riferimento a tutto quel che ruota attualmente attorno alla fotografia: l'hardware, il software, l'AI, i social, la ricerca del like, dello scatto "ruffiano" e quant'altro entra in quel calderone che ci si ostina ancora a chiamar fotografia. | |

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