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AF Fuji è un pò che non ne parliamo...


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avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 9:43    

Sarebbe bello che qualche possessore di XH2 o XH2s provasse a vedere se questa incongruenza capita anche con quelle macchine della serie più professionale. Magari hanno una potenza di calcolo superiore ed il problema non si pone o se c'è è in misura minore.

A me sta XT5 non mi ispira tanta fiducia. Avendo trovato un'ottima occasione del mio negoziante, la stavo per prendere, perchè mi avrebbe fatto comodo un corpo piccolo, leggero e soprattutto stabilizzato, per poter usare a mano libera o su monopiede i miei vecchi tele Zeiss. Tele che ho sempre usato con enorme soddisfazione sia sui corpi stabilizzati Sony, che sulla Fuji XH2.
Ebbene, montando per prova in negozio lo Zeiss 80-200 f4 C/Y ed impostando la macchina su IS sempre attivo e scatta senza obiettivo, nel mirino l'immagine non stava affatto ferma. Per verificare se si trattasse di problema di quel corpo, il negoziante ha preparato allo stesso modo una XT5 nuova.
Ebbene, stesso problema, nel mirino l'immagine non stava ferma. Cosa che invece non capitava con la XH2.
A quel punto ho rinunciato all'acquisto.
Ora salta fuori che il motore è sottodimensionato per un utilizzo normale in modalità automatica.
Non è che magari è proprio questo modello ad avere problemi?

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 10:00    

Robi ma a naso non mi sembra una cosa così strana.

Lo stabilizzatore su cavalletto andrebbe disattivato sempre (salvo in presenza di un vento in grado di muovere lo stativo) perchè altrimenti si muove cercando di stabilizzare un movimento che non c'è.

Più i tempi si allungano e più la cosa diventa evidente.

Secondo me le due serie hanno lo stesso processore perciò al netto del firmware che sicuramente è differente perchè ci sono un paio di differenze hardware (evf e CF) secondo me la reattività dovrebbe essere la stessa.

Mi sto scervellando per capire come riprodurre una situazione analoga per le due varianti che possa essere veramente attendibile.

Perchè dovrei sporcare la scena con luci variabili (in modo da svracaricare i calcoli) ed un elemento in rapido movimento che sia identico e ripetibile nei vari test.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 10:26    

Istoria penso nessuno si sia scandalizzato sul fatto che un pro usi la modalità manuale, ma all'affermazione che i pro non dovrebbero usare gli automatismi. Certo, forse non era questa l'intenzione, ma il messaggio iniziale che è passato è proprio questo.
Il fatto è che se questo problema legato a fujifilm è veritiero, la pone come un oggetto che non si adatta facilmente a molti utilizzi, o almeno agli utilizzi della maggior parte degli amatori.
Per esempio per il mio utilizzo non andrebbe bene, perché, anche lo facessi di professione, in alcuni ambiti mi sarebbe difficile usarla in manuale.
Ripeto l'esperienza di domenica scorsa, che è una delle tante fatta in collaborazione con un fotografo (io non sono un professionista). Come attrezzatura avevo con me R6II con 70-200 f2.8 (canon L is usm II), panasonic S5II con il 28-70 sigma e come back-up la S1R con il 50mm. Nello zaino avevo l'adattatore ef-l mount per poter montare il 70-200 canon su panasonic in caso di emergenza. Rassegna di danza con 130 partecipanti, senza una pausa, durata di circa 150 minuti con una quarantina di pezzi. Le luci erano in movimento, quindi durante i balletti non erano statiche e cambiavano colore, questo per ogni balletto e durante ogni balletto. In quel contesto mi devo preoccupare di quale sarà il movimento, di quando avverrà il movimento, di quale sarà la luce, senza certezza di cosa avverrà dopo. Posso anche usarla in manuale la fotocamera, imposto tutto e scatto solo quando le condizioni lo concedono per quella terna accettando di perdere molte scene. Perché se dovessi tentare di riprendere ogni scena sarebbero da scalare i tempi, chiudere il diaframma, impostare gli iso...alla fine va in crisi il mio cervello e non il processore della fotocamera. Quindi per comodità uso modalità manuale con auto iso. Imposto tempo e diaframma, demando gli iso alla fotocamera. Se devo usare un tempo più lungo o più veloce mi basta regolare il tempo, per le pose di gruppo allungo i tempi e chiudo il diaframma. Il mio cervello si occupa di 2 cose sulla fotocamera e non di 4.
Magari con fuji, avendo delle ghiere dedicate, il tutto diventa più semplice. C'è la ghiera dei diaframmi sugli obiettivi che permette più controllo già con la mano di sostegno. Però io resto dell'idea che in quelle condizioni per me diventerebbe un compromesso su quali foto non scattare e non avere una possibilità di usare agevolmente gli automatismi, una grande limitazione.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 10:35    

Ma no Samu, credimi ho scattato migliaia di volte in quelle condizioni non c'è nulla di complesso nella gestione in manuale.

Certo, come dico sempre, la curva di apprendimento è sicuramente più alta ma quando ci arrivi è veramente difficile decidere di passare ad un uso automatico o semiautomatico.

E' chiaro che se stiamo parlando, come capita quasi sempre in sto forum, di professionisti che operano in ambito sportivo (tipo bordo pista) che devono consegnare dei jpg fatti e finiti l'approccio è obbligatoriamente differente.

Considera che io poi aggiungo anche il secondo corpo con una seconda lente ed in alcuni eventi gestisco anche il drone.

In quei casi si che diventa abbastanza allucinante anche se si fa... ma una singola camera dai... si fa ad occhi chiusi ;)

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 10:36    

Io non ho idea dei calcoli che la macchina debba fare per adeguare i tempi rispetto al diaframma scelto dal fotografo, ma è strano che siano complessi al punto da rallentare il sistema. Comunque seguo perché Istoria conosce davvero bene ciò di cui scrive.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:05    

Il non usare una modalità semiautomatica non è indice di professionalità anzi è il contrario. Il professionista usa quello che gli facilita la vita per ottenere il risultato che desidera. Perché dovrei usare la macchina in manuale e non a priorità di diaframmi se il tempo di scatto, in quella situazione di luce, non costituisce problema? per complicarmi la vita? per essere più lento? Mah!

Concordo. Però trovo sensato anche farne l'uso che meglio si preferisce. Basta iniziare in un certo modo, poi diventa un automatismo e cambiare peggiora le cose.
Pur avendo molta simpatia per il marchio, non mi è mai capitato di usare Fuji, che ho sempre considerato molto bene.
Pur non condividendo le scelte operative, quello che mi colpisce di più è l'uso di questa attrezzatura a livello professionale, per giunta aps-c. Ora sento di questo af inaffidabile e rimango ulteriormente basito.
Non riesco a capire quale possa essere il vantaggio.
Non il peso o le dimensioni, ormai neanche il m43 ha reali vantaggi in questo senso.
Un tele 1.2, che poi sarebbe un 1.8, e uno zoom 2.8, ossia 4. Per giunta di terze parti e di marche diverse, con rese sicuramente diverse.
Forse a livello economico. Effettivamente qualche centinaio di euro si risparmiano rispetto a una ff.
Ma per un uso professionale avanzato (addirittura con "assistenti") lo capisco ancora meno.
Secondo me ci sono molte altre scelte più sensate che si possono fare.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:08    

Istoria, non ho capito una cosa.
Quando parli di gestire le regolazioni in manuale, parli solo di tempi e diaframmi o ti riferisci anche agli iso?
Personalmente uso tempi e diaframmi in manuale con gli iso in automatico (con limitazione della gamma iso) nelle situazioni più dinamiche, giocando con la compensazione in situazioni particolari.
Invece, nelle situazioni più tranquille metto tutto in manuale.
Da quando sono passato alla Nikon Z6III mi sono anche accorto che, nella prima situazione, è sempre meno necessario giocare con la compensazione (salvo che si voglia ottenere effetti particolari), dal momento che la lettura valutativa di questa fotocamera la trovo spettacolare anche (soprattutto) in situazioni difficili, come ad es. interni con forti contrasti e luci miste.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:29    

:D Leone la riduzione peso/ingombri quando lavori con due corpi macchina (e qui si torna sempre al punto di vista dell'uso amatoriale di un unico corpo) è notevole credimi non stiamo parlando di briciole ma di pesoxtempo che poi si associa anche a tutti i supporti di trasporto ecc...

Considera che semplificando un sistema completo di Fuji lo trasporti nelle metà dello spazio.

Puoi usare le slim della peack design ed usarne una con fondina in cintura.

Per quanto riguarda le lenti ho già spiegato mille volte come per uso pro sia più importante la maggiore luminosità a parità di PDC perchè non si sta giocando a fare la foto più wow possibile ma quella che ti pagano ;)

E poi lo stop di differenza in termini di render finale non è che sia così impattante.

Mai tornerei indietro allo spreco che porta il sistema FF, riconoscendo il fatto che per ad un utente meno esperto concede certamente più margini.

Però ti posso assicurare che non è il sistema che fa la foto... le immagini prodotte dalle mie Fuji rappresentano oltre il 90% delle scelte dei Clienti credo che a me basti come controprova.

Da quando poi c'è il Sigma 17-40 1.8 anche a livello di uso con zoom generico il sistema è diventato addirittura superiore ad un FF standard perchè ti da accesso ad un equivalente 2.5 rispetto ad un classico 2.8.

La domanda che mi farà sempre desistere da cambiare sistema sarà sempre... a che prezzo??? E non intendo solo quello economico... che se vai su canon pro, ad esempio, devi dare via 3 reni.

Oggi processo oltre 2000 foto in circa 4/5 ore con soddisfazione mia e dei mie Clienti scarrozzando quasi la metà del peso e la quasi la metà dell'ingombro.

Pensi veramente che qualche Cliente mi abbia mai chiesto o si sia mai accorto se scatto con FF o con APSC?

Poi è chiaro che se dovessi scattare per una rivista patinata che vuole solo il super sfocato oppure per il cliente Amatores incallito che crede che esista solo il FF non sarei la scelta giusta perchè per me il super sfocato è roba da neofiti (e quando lo uso lo faccio consapevolmente per ottenere l'effetto wow).

Ma se mi chiedi quale sia una bella foto difficilmente ti indicherei una FF a tutta mega apertura.

E poi magari avere più assistenti con Fuji (ne ho solo uno) dovrei sbattermi meno per renderle piacevoli (per me) come quelle che escono dalle mie.


Tornando in tema @Albi la mole di calcolo è enorme... considera che nelle modalità di scatto automatico gli dai 3 parametri: ISO predefinita, sensibilità massima, velocità minima otturatore, poi aggiungiamo se non siamo contenti diaframmi auto... ed il porello del sistema deve per ogni valutazione espositiva matchare il tutto con le info che gli arrivano in quella frazione dal sensore e la frazione successiva ripartire ex novo.

Si tratta di appesantimento esponenziale rispetto ad avere 3 parametri fissi ;)

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:30    

credimi ho scattato migliaia di volte in quelle condizioni non c'è nulla di complesso nella gestione in manuale


Scusa se insisto sulla cosa, non è cattiveria, ma semplice curiosità.
Spesso capita che mi trovo in una posa statica con un tipo di luce, 3400k, condizioni da 1/160, f2.8, iso 2000.
Mi aspetto che che il movimento successivo sia un salto che ha il suo culmine in un punto diverso, 3 metri di distanza, dove non so quale sia l'intensità luminosa. Mettiamo che devo arrivare a 1/400 per congelare il movimento, diaframma resta a 2.8, gli iso devono salire a 5000, la luce è diventata fredda a 6000k. Nell'arco di 1s devo cambiare tempo, iso, bilanciamento e nel frattempo seguire il movimento e fare lo scatto. Mi sembra troppo complesso da fare tutto in un secondo. Ci vorrebbero dei superpoteri.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:34    

@Massimo io uso tutto in manuale.

Gli iso sono un parametro fondamentale di partenza... stanno a 160 di base e si alzano solo se devi accorciare i tempi altrimenti non si toccano.

Vi consiglio di provare a scattare qualche volta così e vi renderete conto che sarete costretti ad intervenire molto meno di quanto credete.

Di giorno iso 160 / diaframma (lo scegliete fisso in base al render che volete), bilanciamento 5300 e l'unico parametro che cambiate sono i tempi. Se poi vi accorgete che si allungano allora alzate appena gli iso... fino alle 20 con 800 iso sei a posto alla grande.

Poi ci sono i FFramisti che ti diranno sempre che ce ne vogliono sempre minimo 12000 e senza non si esce nemmeno a scattare ma quella è un'altra faccenda :D

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:45    

@Samuel non cambi un cavolo!!! La temperatura ambientale quella era e quella rimane... se la temperatura della luce cambia è perchè lo scenografo così ha voluto e tu dovresti rispettare la sua scelta non "uniformare il tutto". Perciò stiamo parlando di un non problema.

Andiamo ai tempi... non esiste che passi da 1/160 ad 1/400. Si imposta 1/400 (se pensi che quella sia la velocità massima corretta) e poi lavori in post per alzare l'esposizione. Stai demandando un lavoro inutile al mezzo che ti potrebbe anche portare (oltre i limiti imposti) anche a scattare ad 1/40 e allora si che son azzi... perchè una foto sottoesposta la recuperi una mossa no.

Il diaframma altra chimera... stai scattando lontano dal palco se stai usando uno zoom piazzi a 2.8 (se è il massimo che ti è concesso) e ci fai tutto quello che devi, se proprio guardi due foto e vedi che è troppo chiudi massimo fino ad F4 (anche se non sarebbe nel mio stile). Il limite di una lente può essere la diffrazione a 2.8 ed allora metti a 3.2 ma se è una buona lente stai a 2.8 e vivi sereno.

Il resto sono pare che si fa chi ha poca esperienza oppure che si è abituato a non pensare ed ha accettato il fatto che la foto la fa il mezzo.

Mi scuso se sembro troppo borioso ma cerco di farvi capire che non tutto è come ci si immagina.

Poi esistono anche le foto "cestinate" che sembra che sia una bestemmia... non si deve aver paura di perdere uno o più scatti, il mondo andrà avanti ugualmente ed uno scatto non consegnato il Cliente non lo vede nemmeno.

Non è venuta? Pace :D

















































Queste sono foto fatte con un 2.8 su apsc in condizioni classiche.

Nulla di che ma assolutamente tutto in manuale ;)

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:50    

Comunque io ho notato la stessa cosa con il riconoscimento visi della oly.

Per provare ho messo l'automazione su un corteo di carnevale. La percentuale di scatti buoni e' scesa drammaticamente.
Rispetto al manuale l' auto canna alla grande.
Perde il passo.

Con i visi dipinti poi davvero manca il bersaglio una volta su tre

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 12:09    

ho provato stamattina con la mia e si vede che è sia più precisa che più reattiva.
Iso fissi, wb manuale, tempo e diaframma fissi.
Certo che non sempre è comodo però in certe situazioni tipo interni con luce costante può venir buono.
Tradotto significa che sti pezzenti hanno risparmiato sul processore!
Non ci avevo mai pensato, grazie per la dritta!

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 12:22    

Mi sembra strano che, se esistente, questo problema sia emerso solo oggi. Non ho mai letto nulla in merito nemmeno su siti internazionali.
Mi dispiace perchè a suo tempo cambiai sistema principalmente per motivi di messa a fuoco.
Sarebbe anche utile capire cosa ne pensa l'assistenza Fuji dato che è così rapida ed efficiente.

avatarjunior
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 12:36    

Boh mi fa strano questo calo di performance di cui parli. Negli anni ho scattato sia con x-t2, x-h1, x-t4 e x-h2s e con nessuna di queste ho notato il calo di performance.
Non hai modalità di risparmio energetico attivate?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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