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Rumore, quanto conta l'obiettivo??


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avatarsenior
inviato il 19 Febbraio 2026 ore 18:46    

oppure ce qualcosa d'altro in gioco.

Visione al 4000% delle zone in ombra.

avatarsenior
inviato il 19 Febbraio 2026 ore 18:51    

Oddio, lato Nikon se usi i vecchi AF-D che non hanno il trattamento ai nanocristalli tendono ad aprire le ombre, per mancanza di contrasto, se non lo ripristini puoi trovarti rese differenti, ma non è che aggiungono rumore, semmai non sfruttano l'intera gamma dinamica.

avatarsenior
inviato il 19 Febbraio 2026 ore 19:34    

@Blade gli obiettivi cine si impiegano per non fare salti di luminosità nelle scene nel cinema.
Mostrano scale in T piuttosto che in f/. Spesso un obiettivo tipo f/1.4 è in realtà T/2: la differenza qui è uno stop esatto, la luce che arriva davvero al sensore è la metà rispetto al nominale.
Questa deviazione è dovuta al fatto che qualsiasi superficie/aria riflette il 4% della luce incidente.
Quindi differenze fra f/ e T saranno dovute al numero di lenti (meglio: di gruppi) e rivestimenti antiriflessi più o meno efficienti.
A TA non sono rare perdite dell'ordine di uno stop, cioè metà luce disponibile sul sensore e quindi minore SNR. Se la trasmittanza è trascurabilmente diversa, allora anche la differenza in SNR sarà poco percettibile.
Visto che sei un ing non ti spaventerai coi log in base 2:
Ev=2*log2(f/) + log2 (t)
Prendiamo multipli interi di 2 per avere log2 interi.
f/2 e 1/256s comportano Ev=2*1 + 8=10. Tenendo fisso 1/256s e supponendo f/2.4 esce:
Ev= 10.526 ossia ~ mezzo stop che probabilmente si percepisce in termini di minore SNR.

avatarsenior
inviato il 19 Febbraio 2026 ore 20:39    

Oltre alla questione della trasmittanza, molte ottiche f2,8, f2, f1,4 o più luminose possono avere una vignettatura molto marcata, che peggiora drasticamente la situazione.

La vignettatura non riguarda solo gli angoli della foto, bensì l'intero fotogramma: più ci si allontana dal centro e più aumenta.

Si vede bene in test come questo (vi sono anche ottiche peggiori di questa, che pagava anche un progetto realizzato all'epoca delle reflex a pellicola, che non teneva conto delle criticità dell'angolo di incidenza della luce sulle microlenti dei sensori): già in aree non molto distanti dal centro si ha mezzo stop di vignettatura, che supera poi i 3 stop negli angoli.

www.the-digital-picture.com/Reviews/Lens-Vignetting-Test-Results.aspx?

Con buona pace di chi afferma "la vignettatura si corregge con un click", è vero che via software si corregge il problema dell'esposizione legato alla vignettatura, ma vi è un costo legato all'operazione: un aumento del rumore, visto che la correzione software attua una sovraesposizione selettiva della foto, che può arrivare a picchi di diversi stop.

avatarsenior
inviato il 19 Febbraio 2026 ore 22:01    

@Duecento8
Sulla base della teoria, controlla quindi che le foto che hai fatto con obiettivi diversi, nella stessa "situazione di luce" siano state scattate con la stessa coppia tempo-diaframma o equivalente (stesso EV).
Perche' se gli "obiettivi diversi" (diversi in cosa ?) hanno focali diverse, e' possibilissimo abbiano EV diversi, proprio perche' tutti o quasi espongono con la fotocamera e non con un esposimetro. Caso tipico: con teleobiettivo espongo su un soggetto abbastanza ben illuminato, con grandangolare su una inquadratura piu' ampia che comprende soggetti illuminati e zone buie. Se l'esposizione e' mediata, nel secondo caso si avra' un valore EV piu' basso, ovvero piu' luce arriva al sensore nelle zone di interesse. Si potrebbe concludere (erroneamente) che il teleobiettivo genera foto piu' "rumorose"...

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 8:59    

Ev= 10.526 ossia ~ mezzo stop che probabilmente si percepisce in termini di minore SNR.

E' qui che non mi trovi d'accordo: se rimuovi i dati exif si fatica a percepire uno stop di differenza, tipo da ISO 100 a 200, e mi vieni a dire che ti accorgi di mezzo stop. Aggiungi anche il fatto che DXO misura la trasmittanza e mezzo stop non l'ho mai visto:

www.dxomark.com/Lenses/Compare/Side-by-side/Nikon-NIKKOR-Z-24-70mm-F4-

Qui abbiamo al massimo 0.2 stop di variazione rispetto al nominale, come passare da 100 ISO a 115

avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 10:14    

Grazie Simone ,
specifico che le foto sono state scattate a parità di : iso,sensore, tempi , diaframma, ora dello scatto ,condizioni atmosferiche, e umore del fotografo.....:)
con due obiettivi uno 24 -70 sigma e il secondo 24-70 zeiss (con lunghezza di focale identica)

ringrazio tutti per la "passione" con cui hanno affrontato la domanda !

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 10:22    

@Blade scatta per fissare le idee a f/4 e 1/250s a ISO 100 (presumibilmente di base).
Poi in M mantieni la stessa coppia f/4 e 1/250s con ISO 200.
Sostieni che a schermo non vedi che il secondo scatto è più chiaro?

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 10:24    

Aggiungi anche il fatto che DXO misura la trasmittanza e mezzo stop non l'ho mai visto


Lo raggiunge il vecchio Nikon 200-400mm f/4, che dovrebbe essere il detentore del record (mi ricordo fece piuttosto scalpore nei forum quando iniziarono ad uscire i dati sul valore T) con quasi 0.6 stop (T=4.9 / f=4).

www.dxomark.com/Lenses/Nikon/Nikon-AF-S-Nikkor-200-400mm-F4G-ED-VR-II

Ma se lo confronti con un obiettivo simile la differenza fra i due sarà decisamente minore di 0.6 stop, dato che dubito esista un obiettivo del genere con T=f.

Con i rivestimenti antiriflesso moderni le cose migliorano, se poi prendi un obiettivo vintage ha sì rivestimenti peggiori (od assenti) ma ha anche molte meno lenti degli attuali.

Quindi secondo me, dal punto di vista pratico e della visibilità nell'immagine anche guardata al 100%, la differenza di scostamento del valore T dal valore f in obiettivi diversi è irrilevante.

Già la vignettatura incide di più, ma anche per questo aspetto c'è una certa uniformità (purtroppo negativa perchè hanno quasi tutti valori piuttosto elevati) fra gli obiettivi moderni.

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 10:28    

specifico che le foto sono state scattate a parità di : iso,sensore, tempi , diaframma, ora dello scatto ,condizioni atmosferiche, e umore del fotografo.....:)


Ma oltre alla differenza di rumore che noti, c'è anche una visibile differenza di luminosità?

Cioè le due foto sono uguali o devi schiarirne una per averle uguali? E se sì di quanto?

avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 11:14    

Rolubich@
scusa il ritardo ma non riesco a stare al compiuter più di tanto,
SECONDO ME , la luminosità del sigma è maggiore e forse anche il dettaglio (di poco )
ora non ti sò dire esattamente di quanto
di contro lo Zeiss ha un trattamento delle lenti molto migliore (antiriflesso ,luci parassite etcetc)
secondo me, questo si traduce in un file più pulito lato Zeiss

che ne pensi?

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 11:50    

che ne pensi?


L'obiettivo con il trattamento migliore dovrebbe in teoria essere quello che, a parità di terna esposimetrica, restituisce immagini più luminosa.

Bisogna vedere poi cosa intendi file più pulito, può essere un aspetto che ha poco a che fare con il rumore.

Se postassi due foto di confronto si potrebbe capire meglio.

Con calma però, non c'è un obbligo di risposta in tempi brevi. MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 14:09    

@Blade scatta per fissare le idee a f/4 e 1/250s a ISO 100 (presumibilmente di base).
Poi in M mantieni la stessa coppia f/4 e 1/250s con ISO 200.
Sostieni che a schermo non vedi che il secondo scatto è più chiaro?


Scusami, ma adesso non ti seguo. Al di là del fatto che al massimo, per i motivi che ho motivato sopra, si può parlare di differenze fra 100 e 115 ISO, ho anche spiegato un altro semplice concetto:
se un obiettivo ha una trasmittanza inferiore di 0.2 stop, l'esposimetro compensa, per esempio, aumentando l'ISO da 100 a 115. In questo modo l'esposizione è la stessa, ma si ha quell'irrilevante aumento di rumore del passaggio fra 100 a 115 ISO.
Non comprendo quindi perchè parli di scatto più chiaro.

Lo raggiunge il vecchio Nikon 200-400mm f/4, che dovrebbe essere il detentore del record (mi ricordo fece piuttosto scalpore nei forum quando iniziarono ad uscire i dati sul valore T) con quasi 0.6 stop (T=4.9 / f=4).


Sapevo di questa storia, infatti ai tempi ho optato per il 300 f/2.8, però è un caso anomalo.
Tra l'altro quell'obiettivo è strano: con messa a fuoco all'infinito il 200-500 è migliore.

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 14:41    

però è un caso anomalo


Infatti, l'ho citato come "limite superiore".

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2026 ore 15:16    

Il problema della trasmittanza e della vignettatura è molto più rognoso sulle ottiche zoom, dato che può variare con la lunghezza focale.

Infatti, anche se un'ottica zoom ha un'apertura costante, oppure impostate un'apertura tale da rimanere costante con uno zoom con apertura variabile, non è affatto detto che il t-stop sia costante.

Come conseguenza di questo, agendo sullo zoom, anche se lavorate con diaframma costante (impostando un valore opportuno sulle ottiche con apertura variabile), vi può essere una variazione di esposizione.

Nei video questo è particolarmente problematico, in quanto la variazione di esposizione viene registrata nel filmato. Mettersi poi a correggere la cosa in postproduzione è estremamente problematico.

Anche per questo le ottiche cinema, soprattutto se zoom, tendono a essere molto voluminose, dato che devono dimensionare lo schema ottico in modo opportuno, per avere un t-stop molto vicino a quello dichiarato e una vignettatura contenuta.

Tornando alle foto, ovviamente la variazione di t-stop e vignettatura in base alla lunghezza focale - a parità di diaframma impostato - può incidere anche in modo visibile sul rumore, sulle ottiche zoom. Su questo ho diversi esempi. Ovviamente anche la distorsione varia, e questo poi incide sul microcontrasto e sul rumore, se si attiva una correzione e si cerca di compensare al calo di nitidezza con maschere di contrasto.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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