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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 6:22
Bè, dai, Rombro caro, la situazione non è così drammatica e, nel dare un sommario giudizio generalizzato, sono soddisfatto, per mio gusto, delle fotografie che vedo pubblicate. In ultima battuta, tra Luci ed Ombre, il Titolo ... risalta : sempre che se ne abbia capacità di lettura. Grazie e buona notte, mio fido confidente. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 7:37
In uno spazio amatoriale, l'indistinguibilità delle proposte non può e non deve sorprendere. In questa l'indistinguibilità tuttavia, ci sono proposte di livelli totalmente differenti ed anche questo è abbastanza ovvio. Al centro c'è la consapevolezza e questa mi ha portato a capire negli anni che per la mia fotografia - molto ordinaria - è meglio lasciare stare quei titoli "simbolici" che oggi sono diventati dei semplici "Piazza dei Mercanti" "Piazza Trento e Trieste" etc... |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 7:59
Più che altro se una foto per distinguersi presuppone che sia staged (non so se esiste un termine più adatto) é evidente come sia un’aspettativa/standard irrealistico per un sito come questo. @gianni Per me il tipo di titolo che hai citato, nel caso delle tue foto, funziona bene, mettendo in relazione la sua ordinarietà con la particolarità del punto di vista dello scatto. Anche perché una delle cose che mi affascina di più della fotografia é il “cavare sangue dalle rape”. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 8:32
Ho letto con estremo interesse tutta la discussione. Preferisco i titoli in italiano, e non perchè non riesca a comprendere l'inglese, lingua che sono forzato ad utilizzare per lavoro. Preferisco l'assenza del titolo, o una serie di numeri, espediente che uso spesso, ad un titolo stupido tipo "retrospettiva" quando la modella è fotografata da dietro. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 15:39
“ se una foto per distinguersi presuppone che sia staged „ Ma non è così, infatti. Cioè, è chiaro che la fotografia staged (per chi aborre l'uso dell'inglese, sappia che non esiste una definizione equivalente in italiano che renda, neanche fotografia "costruita"), costringe ad avere il controllo potenziale di tutti gli elementi di cui si compone la foto; quindi, in teoria, ti fa riflettere di più su cosa si va a veicolare tramite il visivo. Quello che fa tendenzialmente la staged photography è organizzare da 0 una scena e scegliere elementi disposti consapevolmente fra di loro. Questo può in qualche modo dare l'impressione che, rispetto a generi fotografici che riprendono semplicemente il mondo per come appare (intendo al di là del discorso post produzione/realistico-non realistico), la staged organizzi e proponga un lavoro più personale perché si creano scene che non esistono e non accadono naturalmente, sono per forza di cose ricercate e volute, a livello estetico, simbolico, metaforico, ecc. Ma non è certo un presupposto esclusivo se si parla di distinguibilità. La storia ce ne offre abbondanti esempi. Ora, sono sempre combattuto quando si tira in ballo la questione amatoriale perché sembra che l'amatore sia necessariamente un incapace. Voglio dire...siamo ormai in un'era in cui anche l'amatore è in grado di tirare fuori fotografie tecnicamente perfette, con un minimo di dedizione. Se ne vedono a quintali su questo sito. Quindi su cosa ricade il discorso "amatore"? Sul fatto che sia mediamente un depensante quindi si accontenta di inseguire la bellezza estetica che il mondo gli offre? Torniamo allora su un problema antropologico, più che culturale (e, men che meno, fotografico), ovvero: è inevitabile che l'uomo medio faccia gregge e si accontenti di seguire dei flussi? |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 16:16
Converrete, io ne convengo almeno, che alcuni dei più spassosi calembour nei miei titoli hanno un valore aggiunto ! Non riesco a prendere la vita seriamente ormai * Restando invece sul serio e cioè l'ultima frase di Rombro, non solo è inevitabile ma contagioso su buona parte dell'umanità incluso l'uomo medio, categoria alla quale o di riffa o di raffa tutti apparteniamo. *= Chi non concordasse mi scriva in MP |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 16:19
"Non sono dei calembour questi. Sono schiaffi alla vita! Alla vita puttàna e mediocre!" |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 16:42
“ non solo è inevitabile ma contagioso su buona parte dell'umanità „ E qui mi rocollego all'affermazione dell'Olandese quando, nella pagina precedente, scrive: “ i parametri in base ai quali un'immagine ci può piacere (o no) quelli sono e stop „ Come sapete che "quelli sono e stop "? |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 16:48
Parlo per me: cambiando spesso opinione, che visti i tempi ritengo cosa ahimè sana e giusta, riconsidero miei giudizi dati e prese di posizione che mi sembravano assolute , per poi ragionarci in maniera differente. Ovviamente adesso mi riferisco alle foto ed anche, in parte, ai commenti sui quali magari a volte rimugino e riformulo. Posso da un lato capire tutta questa voglia di punti fermi e criteri quasi assoluti ma so già che non mi appartengono caratterialmente. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 16:51
“ Posso da un lato capire tutta questa voglia di punti fermi e criteri quasi assoluti ma so già che non mi appartengono caratterialmente. „ Appartieni ad una minoranza, nel senso che la gente vuole proprio i punti fermi. Guai a dubitare, perchè se vengono dei dubbi forse si è costretti a pensare, e questo per molti è inammissibile. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 16:55
Di solito quando qualcuno scrive “è così e stop “ non vuole il dialogo ma ha già deciso che quella cosa è come dice lui. Trovo inutile ed offensivo nei suoi confronti proseguire nel dialogo. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 17:02
“ Guai a dubitare, perchè se vengono dei dubbi forse si è costretti a pensare, e questo per molti è inammissibile. „ Sento l'eco di un COUGH COUGH di massa |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 17:09
Vedo che sono stato frainteso e/o mi sono espresso male , anche se non mi pare il caso di farne un casus belli (a parte che non ho scritto "è così e stop" per amor di correttezza!). Intendevo dire che , sempre a parer mio , i parametri a cui poter fare riferimento per un apprezzamento possono essere gestione luce , maf , compo , cromie , originalità se vogliamo e in questo senso ci possono essere ripetizioni perché quelli sono generalmente i parametri a cui si fa riferimento , non ve ne sono molti altri , almeno quelli mi sembrano i principali e se ne ho dimenticato qualcuno mi perdonerete . |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 17:20
“ è inevitabile che l'uomo medio faccia gregge e si accontenti di seguire dei flussi? „ Inevitabile, abbattuto un "totem" ne serve subito un altro. Dal punto di vista "dell'osservatore neutro" é tragico e divertente al tempo stesso. Sicuramente conosci la storia meglio di me. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 17:31
“ luce , maf , compo , cromie „ Parli proprio come un forumista |
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