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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:28
Aggiungo solo una precisazione, per evitare equivoci: sono perfettamente consapevole che i primi fattori da considerare restano sempre le capacità del fotografo, la scena, la luce, la scelta della focale e il modo di lavorare. In questa discussione parto semplicemente dal presupposto che questi elementi siano dati per acquisiti, per potermi concentrare su ciò che viene dopo. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:42
@Francesco Cavalieri “ Temo però che con le attuali tecnologie e soprattutto con la fruizione delle stesse a cui siamo abituati, sarà sempre più difficile ottenere quel tipo di risultato. „ Questa non l'ho capita...con le attuali tecnologie non si potrà mai raggiungere il risultato della foto postata? Invece ho capito benissimo quanto affermato da Val... Sono le cose semplici che non afferro, quelle che mi farebbero tanto comodo nel quotidiano... @Paco68 “ Se io vedo un'immagine così... so già che non riuscirò a raggiungere la stessa resa con nessuna mia fotocamera.... „ L'hai detto! Anche in post precedenti era venuta fuori questa cosa della resa del grande formato paragonato per esempio al metodo Brenizer, ma non ci sono azz... Per lo meno il grande formato, dal 4x5" in su intendo, lasciamolo giocare un campionato a sè o lasciamogli fare un altro sport per dirla alla Meda...e meno male dico io. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:50
“ la stessa immagine no, quella è pellicola e si vede ma in digitale col sensore grande e ottica giusta ci si può avvicinare molto ... „ Oratrix... dimmi dimmi.... fai nomi e cognomi “ Per lo meno il grande formato, dal 4x5" in su intendo lasciamolo giocare un campionato a sè...e meno male dico io „ Bibols... a me piace QUELLA resa.... Altrimenti sarei pazzo ad aver acquistato tre sistemi medio formato digitali diversi. Mi tenevo la mia Nikon Z7 e via a pedalare. Quando la gente vede certe immagini e dice "io questa la faccio uguale con la mia m43" a me cadono le braccia, perchè mi rendo conto che NON vedono quello che vedo io. Poi, lasciamo stare il contenuto artistico, quello ce lo deve mettere il fotografo, parliamo di resa. Io ho un banco ottico 4x5 ma scattarci è un inferno. Ho acquistato la H4x perchè ha il sensore digitale più grande in commercio... ma non basta... bisogna farsi la punta al cervello. La S2 (che sta partendo per un giretto dal riparatore) mi ha mostrato cose un po' diverse, che mi hanno incuriosito e lo ha fatto senza dovermi scarrozzare dietro kg e kg di hasselblad. A Venezia ci andrò con quel "cesso" della GFX, con lei, non riesco ad ottenere quello che voglio, quantomeno, ci sono più lontano... eppure uso ultraluminosi adattati per FF..... Non so... vedremo se questo viaggio a Venezia a metà febbraio sortirà qualche effetto. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 15:49
“ la stessa immagine no, quella è pellicola e si vede ma in digitale col sensore grande e ottica giusta ci si può avvicinare molto ... „ mai visto, ho avuto la Gfx e ci ho attaccato anche f1.2 per ff(con angoli neri), niente, e se non ci riuscivo non ci riesci nemmeno con le varie P1, perche non ha ottiche da avere meno PDC di quella accoppiata in digitale alla fine se hai un buon f0,95 e una FF ci riesci piu facilmente ad avvicinarti ad immagini come quella |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 15:54
Ultraluminosi tipo ? Provato il minolta 58 mm 1.2 ? |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 15:57
no niente Minolta, ho avuto Canon FD e Nikon Ais a pensarci l'ultima frase andrebbe corretta, in digitale il massino che si puo fare e un 33x44 e adattarci uno 0,95 per ff, se vuoi avere una resa da banco ottico, ma resta sempre distante oltretutto sara per lo stack spesso, ma la GFx con ottiche molto luminose FF era deludente, una resa inferiore di cio che prometteva sulla carta, questo a sentimento, poi magari uno ci vede un rendering impagabile |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 16:27
“ Ultraluminosi tipo ? Provato il minolta 58 mm 1.2 ? „ Il Minolta no, lo chiamano the king of bokeh, sicuramente una lente da attenzionare. Io ci adatto il canon EF 50 F1,2 L mantenendo l'AF che è una grande comodità. A F1,2 è veramente morbidino e diventa difficile trovare il fuoco, di solito lo chiudo ad F2 ma il massimo che ottengo è questo... esaltando l'effetto con le linee di fuga
 Che per carità... va bene.... ma poi mi ricordo cosa faceva uscire la Mamiya ZD col suo CCD 48x36 ed il suo normale 80/2,8 a F2,8
 E qui a me sembra di percepire più tridimensionalità rispetto alla GFX, siamo a diaframma più chiuso... è vero che parliamo di un 80 vs un 50... Questo invece è il 55 a F2,8 se ricordo bene (sempre ZD)
 Niente vie di fuga, luce bruttina.... eppure questo senso di tridimensionalità che mi salta addosso.... Quindi, non è il semplice rapporto diaframma/grandezza sensore, non è solo lo sfocatone, c'è dell'altro, altrimenti non si spiegherebbe. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 16:49
Un 80 a 2.8 su mamiya sarà più o meno un 50 a 2 su gfx ... il rapporto è giusto ... io questa differente tridimensionalità non la vedo al netto della distanza di scatto diversa e di uno sfondo aperto ed uno chiuso ... |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 16:51
comunque dipende da quanto uno vuole sbattersi, c'è chi è riuscito ad adattare un 100 mm biotar 0.73 su dorso p1/hassy ... tutto si fa : ) |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 17:10
“ Un 80 a 2.8 su mamiya sarà più o meno un 50 a 2 su gfx ... il rapporto è giusto ... „ Ecco... ma io inizio a credere un po' meno a queste equivalenze. Cioè, le equivalenze sono giuste, ma la resa 3d non le rispetta alla lettera. Vedo foto 3d scattate a F3,5 e foto piatte scattate a F1,2 |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 17:29
Buonasera a tutti, non ho avuto modo di leggere tutta la conversazione, ma avrei una domanda.... Paco, hai avuto modo di provare il 50 1.7 o 80 1.7 o il 110 F2 di Fuji sulla gfx? |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 17:31
Mi interessava un tuo parere su queste ottiche in accoppiata con la gfx per capire se come risultato finale si avvicina a quello che cerchi |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 17:58
Provo a fare una sintesi, senza pretendere di arrivare a una conclusione definitiva. Il dubbio resta aperto: non è ancora del tutto chiaro fino a che punto sensore e stack concorrano, insieme alle ottiche, a determinate qualità di resa. Tuttavia, osservando le differenze tra sistemi e generazioni di fotocamere, emerge una possibile chiave di lettura. Da un lato ci sono scelte progettuali orientate a video, AF evoluto, ottiche fortemente telecentriche e a una resa molto controllata e “cristallina”. Dall’altro, sistemi che sembrano privilegiare ottiche meno telecentriche, una certa libertà del percorso ottico, una resa tonale più continua, una transizione del fuoco più graduale e una percezione tridimensionale più marcata. Sono esattamente le caratteristiche che ritornano, sotto forma di sensazioni e giudizi, nelle esperienze di Paco e di Ivan, così come in alcune mie riflessioni. Non come nostalgia tecnica, ma come esito coerente di scelte diverse. In questo senso, la SL Typ 601 o alcune soluzioni precedenti come quelle di Paco possono apparire più vicine a un certo “risultato” rispetto a prodotti più recenti, pur essendo tecnologicamente meno spinti. La mia impressione è che qui entri in gioco anche un fattore culturale: una parte della fotografia contemporanea sembra orientata verso l’iperdefinizione e il controllo totale, mentre un’altra continua a cercare una resa più vicina alla visione, con un gusto che potremmo definire, senza giudizio, leggermente vintage, ma ancora molto attuale nei risultati. Forse la domanda non è se una tecnologia sia “migliore” di un’altra, ma quali scelte tecniche rendano più accessibili certi risultati espressivi. Ed è questo, almeno per me, il motivo per cui la ricerca resta interessante. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 18:18
A proposito del Minolta Rokkor 58mm f/1.2 questo il mio di anni fa:
 ho ritrovato nell'HD due fotine di still-life fatte per prova... Ne avevo altre che non trovo dove si poteva ammirare lo stacco del soggetto dal fondo, qui si vede solo il passaggio dello sfuocato...

 Lo usavo con anello Lolli su Canon 5DMKII |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 18:32
“ Forse la domanda non è se una tecnologia sia “migliore” di un’altra, ma quali scelte tecniche rendano più accessibili certi risultati espressivi. Ed è questo, almeno per me, il motivo per cui la ricerca resta interessante. „ Ma anche in questo caso subentrano ulteriori variabili a parità di tecnologia, ad esempio come già detto il formato del sensore. secondo me non esiste una risposta unica ed univoca, quanto appunto continuare la ricerca per ottenere il miglior risultato che ci si prefigge. A parte alcuni ambiti, dove la fotografia deve rispettare con la massima fedeltà la realtà (più corretto dire avvicinarsi il più possibile a rispettare la realtà), tutto il resto è frutto di libera interpretazione secondo i propri criteri e gusti, che detto così sembra banale e semplice mentre in realtà racchiude in se una moltitudine di parametri, in questo caso unici, dell'individuo |
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