|
|
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 14:39
A parte le differenze che uno può o non può vedere io resto sempre dell'idea che questa tanto ricercata tridimensionalità non nasce di suo dalla fotocamera o dall'ottica ma è semplicemente la dislocazione dei soggetti presenti nel frame associati al tipo di luce presente al momento, in pratica la tridimensionalità non è in vendita dal negoziante ma serve andare a cercarla, un po' come i funghi dove sotto quell'albero un giorno ci sono e cinquanta giorni no. Ecco perché non se ne vedono molte. |
|
|
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 14:47
Dalla mia esperienza empirica, cercando di spiegarlo in modo poco tecnico, è un un insieme di sfocato morbido + punto di fuoco molto nitido. Quello che ho notato è che molte ottiche ultra nitide moderne compromettono l parte fuori fuoco che risulta “dura” Le ottiche che per me danno un po di “pop” sono morbide, sfocato molto progressivo ma taglienti nella parte a fuoco. Spesso richiedono una frande apertura o una lunghezza focale lunga. I voigtlander spesso ( non sempre ) hanno queste caratteristiche Oltre a questo ci vuole sempre una luce non piatta e secondo me saturare il rosso / arancio maggiormente rispetto a altri colori aiuta. |
|
|
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 14:47
“ Domanda a Gemini in versione "Ragionamento": Perchè alcuni obiettivi, della stessa lunghezza focale e alla stessa apertura, ad esemio f/8, rendono una foto più tridimensionale rispetto ad altri obiettivi simili? Risposta: È la domanda da "un milione di dollari" nel mondo della fotografia. Quello che descrivi è spesso chiamato dagli appassionati "3D Pop".Nonostante la lunghezza focale e l'apertura siano identiche, la resa della profondità non dipende solo da quanto è sfocato lo sfondo (bokeh), ma da come la lente gestisce la luce e le transizioni. Ecco i fattori tecnici che creano questa illusione di tridimensionalità: 1. Il Micro-contrasto Questa è la capacità dell'obiettivo di rendere sottili sfumature di tono all'interno di aree con colori o luminosità simili.Contrasto Globale: La differenza tra le zone più chiare e quelle più scure (quello che regoli con lo slider "Contrasto" su Lightroom).Micro-contrasto: La capacità di distinguere, ad esempio, i singoli fili d'erba in un prato o le rughe impercettibili sulla pelle.Le lenti con alto micro-contrasto (spesso Zeiss o Leica) rendono le superfici più "materiche", dando al cervello l'informazione necessaria per percepire il volume. 2. Transizione tra fuoco e fuori fuoco (Focus Fall-off) Anche a f/8, esiste un solo piano di messa a fuoco perfettamente nitido. Gli obiettivi non sono tutti uguali nel modo in cui la nitidezza degrada man mano che ci si allontana da quel piano:Transizione netta: Alcune lenti moderne "staccano" il soggetto in modo molto brusco. Questo può far sembrare il soggetto un cartonato piatto incollato su uno sfondo.Transizione graduale: Altre lenti hanno un passaggio più armonioso che guida l'occhio attraverso lo spazio, creando un senso di profondità e "rotondità" degli oggetti. 3. Aberrazione Sferica Residua Paradossalmente, un obiettivo otticamente "perfetto" e iper-corretto può risultare piatto. Molte lenti famose per il loro effetto 3D mantengono una minima quantità di aberrazione sferica. Questo difetto controllato fa sì che i contorni del soggetto abbiano un leggerissimo "roll-off" (ammorbidimento) che aiuta a separare i piani, evitando l'effetto "taglio al laser" delle lenti ultra-moderne. 4. Gestione dei colori e dei riflessi (Coatings) La capacità dei trattamenti antiriflesso di mantenere la purezza dei colori e la profondità dei neri è fondamentale.Se una lente soffre di micro-riflessi interni (flare), i neri diventano grigiastri e le ombre perdono dettaglio.Shadows profonde e contrastate "spingono" il soggetto in avanti, mentre ombre sbiadite appiattiscono l'immagine. Detto questo, con una solo appena discreta post produzione si ottiene molto di più. Ovviamente se già fa un buon lavoro l'obiettivo è meglio! „ “ ha praticamente detto quello che sostengo da tempo „ Ma quale ragionamento, arraffa quello che trova e avendolo sostenuto più volte da tempo, ecco che hai subito convinto l'IA! |
|
|
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 14:52
“ Guarda bene, corretto! „ Forse un leggero miglior stacco dei tronchi sul prato per il Sigma in virtù di un contrasto più elevato, ma poca cosa. |
|
|
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 16:41
anche qui noto differenze solo a ta ... |
|
|
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 19:14
Sarà un limite mio, ma non vedo un “effetto tridimensionale “ in nessuna di queste foto. In alcune noto un certo contrasto e una certa acutezza sul soggetto a fuoco, ma non tridimensionalità Per quel che riguarda la mia limitata esperienza, una certa tridimensionalità la si può ottenere 1) in gran parte con la luce giusta 2) in minima parte con un obiettivo con uno sfocato progressivo e non netto (per quel che mi riguarda, qualche Zeiss Batis e qualche sigma recente, il resto degli obiettivi provati sono tutti molto nitidi ma con uno stacco secco e immediato tra piano di messa a fuoco e sfondo) |
|
|
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 20:11
Io ho solo un obiettivo che restituisce una percezione di tridimensionalità marcata: il 28/2 Distagon. Versione ammodernata del 28/2 “Hollywood” cui soprannome deriva proprio da essere stato usato per questo tipo di resa nel cinema. É tutto fuorché corretto. Sono tre i fattori che si considera concorrano: microcontrasto, vignettatura marcata e progressiva e curvatura di campo. Non ho letto tutti gli interventi nel dettaglio, molti sono davvero lunghi. Mi é parso però che solo il primo dei tre elementi sia stato considerato ripetutamente e gli altri meno. Non li trascurerei: in molte lenti più moderne e iper corrette, penso al primo sigma art 35/1.4 che ho avuto e che ho dato via per lo zeiss, infatti mancano. |
|
|
inviato il 05 Febbraio 2026 ore 12:03
A parer mio, c'è una cosa importante, importantissima, da aggiungere alla qualità dell'ottica in grado di fornire tridimensionalità o meno. In digitale, una fotografia, fuori tutto, è fatta da un insieme di numeri, ed i numeri sono facili da trattare ed alterare: la "tridimensionalità" di una immagine può essere conseguita anche col fotoritocco, esaltando il microcontrasto delle frequenze spaziali medie ed altre, soprattutto se in campo a fuoco, riducendolo altrove, e dunque manipolando l'immagine come vogliamo per dare effetto 3D. Idem coi colori, esaltandoli dove ci interessa ed abbassandoli altrove, in modi da evidenziare e rendere plastico il soggetto. Detta in altre parole, le ottiche, nella fotografia digitale, hanno perso molta della loro importanza: il contributo alla Qualità d'Immagine finita dato dal fotoritocco, è, praticamente sempre, più alto di quello dato dall'ottica. La Fotocamera invece contribuisce moltissimo alla Qualità d'Immagine finita, ben più dell'ottica, ma non più del fotoritocco. C'è da fare l'ultima considerazione: oggi, praticamente tutte le fotocamere di fascia omologa danno le stesse immagini, ossia hanno parametri immagine (Gamma dinamica, Rumore, etc) praticamente uguali, le differenze fotograficamente sono irrisorie, stupidaggini, idem per le ottiche, a pari range di focale e prezzo, le ottiche oggi vanno bene tutte, differenze irrisorie: la differenza vera di Qualità d'Immagine è oggi data dal solo Fotoritocco. Dunque, per la Q.I., meglio investire in conoscenza e software che in attrezzatura. ....provare per credere, e provare su stampe grandi, non a guardare le foto a monitor a forte ingrandimento, che non è fare fotografia, ma è giocare coi pixel. |
|
|
inviato il 05 Febbraio 2026 ore 12:40
@Fabrizio… hai ragione Io infatti diedi via tutti gli Art per gli Zeiss …differenze assurde nella resa Ora non ho più nemmeno quelli |
|
|
inviato il 05 Febbraio 2026 ore 12:42
Occhio, ci sono Sigma e Sigma. Prendete il 135 1.8 e 1.4... o il 35 1.4 e 1.2... Sembrano usciti da fabbriche diverse... |
|
|
inviato il 05 Febbraio 2026 ore 13:00
“ Tridimensionalita' percepita, perche' alcune lenti fanno meglio? „ Innanzitutto bisognerebbe capire se si sta parlando di tridimensionalità di un singolo elemento oppure dell'intera foto. Io preferisco considerare la seconda, ossìa quella sensazione che alcune foto ti danno di poterci entrare dentro, come quando si indossano gli occhialini con le lenti blu e rosse. In questo senso devo citare l'ottimo @Massimo Passalacqua: “ ritengo che al 90% la tridimensionalità dipenda dalla combinazione di focale utilizzata (indipendentemente dalla marca dell'obiettivo), composizione e luce. Attribuirla, anche in piccola parte, ai sensori, trovo che abbia poco senso, gli obiettivi, pur se in misura limitata, possono incidere per la loro capacità di rendere i contrasti e per lo sfuocato. Ho posseduto macchine e obiettivi top di tutte le marche (Leica, Canon, Nikon, Fuji super FF) ed ho sempre riscontrato grandi differenze fra una foto e l'altra in termini di tridimensionalità percepita, senza alcuna relazione con la differente attrezzatura utilizzata. „ La vedo allo stesso modo. |
|
|
inviato il 05 Febbraio 2026 ore 13:03
Aggiungo: nessuna delle foto pubblicate in questo thread mi ha dato quella sensazione. @Ulysseita: mi par di capire che vivi a Londra: allora scordati foto tridimensionali |
|
|
inviato il 05 Febbraio 2026 ore 17:07
Pollastrini: “ A parer mio, c'è una cosa importante, importantissima, da aggiungere alla qualità dell'ottica in grado di fornire tridimensionalità o meno. In digitale, una fotografia, fuori tutto, è fatta da un insieme di numeri, ed i numeri sono facili da trattare ed alterare: la "tridimensionalità" di una immagine può essere conseguita anche col fotoritocco, esaltando il microcontrasto delle frequenze spaziali medie ed altre, soprattutto se in campo a fuoco, riducendolo altrove, e dunque manipolando l'immagine come vogliamo per dare effetto 3D. Idem coi colori, esaltandoli dove ci interessa ed abbassandoli altrove, in modi da evidenziare e rendere plastico il soggetto. Detta in altre parole, le ottiche, nella fotografia digitale, hanno perso molta della loro importanza: il contributo alla Qualità d'Immagine finita dato dal fotoritocco, è, praticamente sempre, più alto di quello dato dall'ottica. La Fotocamera invece contribuisce moltissimo alla Qualità d'Immagine finita, ben più dell'ottica, ma non più del fotoritocco. C'è da fare l'ultima considerazione: oggi, praticamente tutte le fotocamere di fascia omologa danno le stesse immagini, ossia hanno parametri immagine (Gamma dinamica, Rumore, etc) praticamente uguali, le differenze fotograficamente sono irrisorie, stupidaggini, idem per le ottiche, a pari range di focale e prezzo, le ottiche oggi vanno bene tutte, differenze irrisorie: la differenza vera di Qualità d'Immagine è oggi data dal solo Fotoritocco. Dunque, per la Q.I., meglio investire in conoscenza e software che in attrezzatura. ....provare per credere, e provare su stampe grandi, non a guardare le foto a monitor a forte ingrandimento, che non è fare fotografia, ma è giocare coi pixel. „ Potrà sembrare strano visto il passato ma straquoto tutto quanto detto, scritto pure con educazione e garbo. |
|
|
inviato il 05 Febbraio 2026 ore 17:37
“ Innanzitutto bisognerebbe capire se si sta parlando di tridimensionalità di un singolo elemento oppure dell'intera foto. Io preferisco considerare la seconda, ossìa quella sensazione che alcune foto ti danno di poterci entrare dentro, come quando si indossano gli occhialini con le lenti blu e rosse. Aggiungo: nessuna delle foto pubblicate in questo thread mi ha dato quella sensazione. „ Sì, anche io ci ho messo un po’ per capire cosa percepivo. Ho visto spesso la sensazione di tridimensionalità sia in foto casuali, sia negli esempi esemplificativi, didattici. In questi casi credo sia lo stesso fenomeno della sfocatura progressiva che il cervello usa per costruire una mappa della profondità, ma in zone locali, e con un ordine di grandezza 10,100 volte più piccolo di quello dell’intera foto, che va a sfiorare i limiti di contrasto e risoluzione delle lenti. Generalmente non è qualcosa a cui bado, come non correggo il rumore ne aumento la nitidezza ne bado ai bordi, per cui leggo, cerco di capire, ma fatico un po’ a cogliere o gasarmi per certe sottigliezze. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |