JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Il Bianco e nero per me è una sco...


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Il Bianco e nero per me è una sco...





avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:12    

Per specificare...
in un certo tipo di fotografia e' importante rispettare il colore e riprodurlo esattamente ( un catalogo di quadri richiede una colorimetria attenta e non alla portata di chiunque).

Per contro un fotografo fotolitista cerchera il massimo contrasto e ZERO sfumature, al contrario del panoramista che cerchera' dettaglio e sfumatura tonale il piu estesa possibile.

In mezzo ci sta il mondo.. chi fotografa per riprodurre su ceramica e chi stampa il postalmarket. Chi fa la foto sexy per tinder e chi il ritratto della principessa.

Io penso ci sia una sola regola canonica, valida per tutta la fotografia:

Quando fotografi devi sapere cio' che fai.


Tutto il resto, le regolette del questo non si fa, quello non e' ammesso, quell'altro e' un errore... etc e' stato dimostrato in passato non essere valido.

Quando i grandi hanno cominciato ad usare le macchinette 35mm per fotografare in strada la "regola" recitava: Si fotografa col medio e grande formato. Ovviemente era una czzata. E' stato dimostrato.

Cio' non toglie che, chi sapeva cio' che stava facendo, nonostante fosse contro le regole del momento, ha fatto strada e la storia della fotografia.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:17    

@Salt
Voglio dire.. se hai in testa un risultato, e sei in grado di gestirlo, lo ottieni.


Se un dato risultato è possibile ottenerlo solo grazie all'usilio della computer grafica allora stiamo parlando di cose diverse dalla fotografia.;-)
Che sia fotoGRAFICA?

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:18    

Qualcuno potrebbe, almeno brevemente e senza presunzione di completezza perché sarebbe impossibile in un breve post, suggerire/indicare il "giusto" approcio per fare un buon scatto in B/N? Ovvero pensato fino dall'origine.
*********************************************

L'ho appena descritto nella risposta al mio amico Bruno... giusto quattro interventi prima di questa tua richiesta.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:23    

Innanzitutto voglio migliorarmi nella selezione dei miei scatti, eliminando senza esitazioni quelli inutili e conservando solo le foto mediocri che possiedono un reale valore archivistico. Imparare quindi a usare bene il cestino mi sembra un ottimo punto di partenza, specialmente per chi come me è un principiante, nonostante negli anni 80 scattavo DIA con una Yashica FX3 per poi smettere fino a qualche anno fa.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:30    

Che sia fotoGRAFICA?


possibile che nel 2025 si sia ancora a questo punto?

Stiamo ancora a discutere su cosa sia una fotografia e cosa sia lecito o no?
Questa e' la conferma a cio' che sostengo...

Discutere se una foto sia fotografia o grafica non e' parlare di fotografia e' essere BUROCRATI della fotografia.

Peggio dei COntabili Vogon... MrGreen

Datevi pace... il collodio umido e' scomparso alla fine dell'800, I messaggeri a cavallo nel settecento.
Pure i marconisti hanno abbandonato il telegrafo ed il codice morse.
MrGreen

Vi svelo un segreto... gli scontrini sono stampati su carta termica, non c'e' un omino che li compila a mano seduto accanto alla cassiera.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:31    

@Jena72
Qualcuno potrebbe, almeno brevemente e senza presunzione di completezza perché sarebbe impossibile in un breve post, suggerire/indicare il "giusto" approcio per fare un buon scatto in B/N? Ovvero pensato fino dall'origine.


Presupposto principe è il non aver la possibilità di post-conversione, si scatta direttamente in JPG monocromatico, se viene, viene altrimenti si cestina.
Questo fino a quando si imparerà a discernere le scene adatte al B/N, al colore, ed al cestino.;-)

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:35    

Presupposto principe è il non aver la possibilità di post-conversione, si scatta direttamente in JPG monocromatico,


con buona pace delle migliaia di fotografi argentici che dopo uno scatto lavoravano per giorni a ritoccare negativo e mascherare in camera oscura, con lavori da certosino, per ottenere una stampa come la volevano loro...

questa secondo i burosauri vogon e- fotoGRAFICA..




avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:37    

@Perazzetta Ettore
Presupposto principe è il non aver la possibilità di post-conversione, si scatta direttamente in JPG monocromatico, se viene, viene altrimenti si cestina.



Ma scherziamo? Questo era l'approccio della fotografia argentica non certo del digitale dove se scatti in monocromatico di fatto i filtri non li puoi usare, quindi il famoso vestito blu e rosso ti verrà di un unico grigio, scattare in monocromatico ha senso solo e soltanto con le monochrome, lasciare alla fotocamera il compito di scegliere il BN mi pare del tutto sbagliato.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:39    

@Salt

Siamo nel 2026 e si continua a non voler distinguere le cose, a buttare tutto nel calderone, in nome di un non meglio definito "progresso" che, svelo un altro segreto, non è sinonimo di civiltà.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:42    

@Salt
in un certo tipo di fotografia e' importante rispettare il colore e riprodurlo esattamente ( un catalogo di quadri richiede una colorimetria attenta e non alla portata di chiunque).


Magari fosse ancora così! Purtroppo i cataloghi ormai fanno pena, se va bene sono fotografati ex novo da qualcuno che non usa più inserire nemmeno la color card, la tendenza attuale è quella di prendere scannerizzazioni, o ritagli cartacei di cataloghi precedenti. L'esempio peggiore che ho visto, peraltro in una mostra di importanza mondiale, è il catalogo de "Il tempo del Futurismo" alla GNAMC di Roma dove, così per fare un esempio, "La pazza" di Giacomo Balla sembra una mulatta, e mulatta non era, i colori dei vari dipinti di Boccioni erano allegramente diversi. Per rendersene conto basterebbe confrontare lo stesso quadro su più cataloghi a volte addirittura si fatica a riconoscerlo.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:48    

@Salt
con buona pace delle migliaia di fotografi argentici che dopo uno scatto lavoravano per giorni a ritoccare negativo e mascherare in camera oscura, con lavori da certosino, per ottenere una stampa come la volevano loro...
questa secondo i burosauri vogon e- fotoGRAFICA..


Vede, quando si opera in camera oscura mascherando, bruciando e/o altro è sempre la luce a scrivere sul supporto (fotografia).
Mi dispiace deluderla ma facendo le stesse cose in digitale azionando cursori è il computer a scrivere numeri, di luce nemmeno l'ombra.
Però mi è ben chiaro che tipo di aria tiri e non è detto che, un giorno non alzi le vele per navigar in questo oleoso mar.
End.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:55    

in nome di un non meglio definito "progresso" che, svelo un altro segreto,


non per dire... ma i moderni software di fotoritocco, disponibili per un centinaio di euro, altro non fanno che replicare effetti che 40 anni fa erano disponibili solo in laboratori fotografici ultraattrezzati e con professionisti che sapevano cio' che facevano.
Cioe' il meglio della fotografia dei tempi.

Certamente nessun amatore era in grado di trattare e modificare una stampa realizzando la serie di modifiche annotate sopra. Serviva un laboratorio con uno stampatore in grado di calcolare tempi relativi e mettere insieme tutto in modo che poi uscisse dai bagni una stampa.

Oggi lo si fa con un computer e puo' farlo chiunque.
Manca la CULTURA per farlo. E la colpa e' gran parte dovuta a chi continua a porre regolette stupide, del tipo" non si fa perche non e' fotografffia!!"

Ovviamente il neofita ci crede e pensa che la foto debba essere fatta in camera, riprendendo quello che si vede, con la luce che c'era.

Salvo poi scoprire che la foto fa schifo e disamorarsi.

Qualcuno e' andato a leggersi la corrispondenza di HCB con il suo laboratorio di stampa? e le note sui provini di Ansel Adams?
Sono istruttive... non perche ti insegnino a fotografare meglio...
Ti insegnano che le regolette del " non si fa, non si corregge la foto" sono boiate ed i grandi son diventatio grandi proprio perche' sapevano scattare, ma sapevano anche correggere uno scatto per renderlo migliore.

avatarjunior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:56    

Qualcuno potrebbe, almeno brevemente e senza presunzione di completezza perché sarebbe impossibile in un breve post, suggerire/indicare il "giusto" approcio per fare un buon scatto in B/N? Ovvero pensato fino dall'origine.


ti dico come mi sto muovendo io da principiante, vedilo più come un punto di vista che altro, non escludendo che siano ovvietà

sto andano per gradi

il primo è stato considerare il b/n solo in scene in cui i colori sono assenti o quasi o comunque non "fanno" la scena (in città ovviamente è più facile)
il secondo capire quando i contrasti sono dati non solo dalla luce ma anche da texture o forme, che il b/n può valorizzare quanto se non meglio del colore
adesso sono a quello di capire come agiscono i filtri colore sugli scatti in b/n (vedi immagini che ho postato sopra), per poi iniziare a usarli anche in scene con colori presenti

poi ci sarebbe tutto il mondo della post produzione ma lì sinceramente sto andando avanti col trial and error

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 11:03    

@Salt
Ovviamente il neofita ci crede e pensa che la foto debba essere fatta in camera, riprendendo quello che si vede, con la luce che c'era.



Nel passaggio dall'argentico al digitale, parliamo del 2005, ci sono cascato anche io, pensavo al file come ad una diapositiva e quindi doveva essere perfetto già on camera solo dopo averci sbattuto il grugno e seguiti i consigli sul forum "Solonikon" (forum che ancora a distanza di più di un decennio dalla chiusura ancora mi manca) ho iniziato a vivere il digitale come quando stampavo in camera oscura, percorso che non si ferma allo scatto ma continua fino alla stampa o al file pubblicabile.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 11:08    

@Perazzetta Ettore
Vede, quando si opera in camera oscura mascherando, bruciando e/o altro è sempre la luce a scrivere sul supporto (fotografia).


Non era solo la luce a dare il risultato finale, concorrevano anche la chimica e la fisica, scelta delle carte, degli acidi, dei tempi, delle temperature, del movimento, ognuna di queste scelte portava a un risultato diverso che occorreva conoscere prima ancora di arrivare alla stampa finale. Il percorso fisico era diverso ma il percorso mentale fra argentico e digitale alla fine è lo stesso.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me