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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 11:37
Allora ti chiamerò Ettore postprodotto   |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 11:55
Io mi sento ancora molto raw. O forse sono solo un misero jpg? |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 11:58
Beh uno è un file generato dal sensore l'altro è un contenitore compresso, dipende dall'umore della giornata forse. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 12:06
Ettore non va oltre la fotografia scattata...ne fa parte Io tante volte penso già prima di scattare su cosa farò dopo. La foto finale ,quello che ad esempio uno posta su Juza è data dalla somma che fa il totale (come diceva Toto'). Il prima il dopo il durante non contano più niente Il fatto poi che certi tipi di "trattamento" piaccia....dipende dai propri gusti |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 12:22
Per me la distinzione che conta sta nell'onestà intellettuale, o meglio nella trasparenza dell'intento, cioè nel non ingannare l'osservatore rispetto alle chiavi interpretative dell'immagine. Detto terra terra se in un reportage altero gli elementi chiave della foto sto prendendo in giro chi la guarda, e poco importa se la falsificazione avviene a monte o a valle dello scatto. Idem nella caccia fotografica (penso). In generi più artistici non ha senso porsi il problema, conta la capacità di comunicare, e fare distinzioni nette tra fotografia "pura" e grafica diventa esercizio accademico. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 18:14
“ Per me la distinzione che conta sta nell'onestà intellettuale, o meglio nella trasparenza dell'intento, cioè nel non ingannare l'osservatore rispetto alle chiavi interpretative dell'immagine. Detto terra terra se in un reportage altero gli elementi chiave della foto sto prendendo in giro chi la guarda, e poco importa se la falsificazione avviene a monte o a valle dello scatto. „ Quindi un'alta percentuale di grandi autori di street o fotoreporter! Ergo quello che era lecito usare nei pimi 900 perchè altro non c'era se non quello di falsificare scene costruite ad hoc a monte, però lo accettiamo, ma non accettiamo gli strumenti moderni...è una bella battaglia interiore. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 20:07
@Averroè: è il punto centrale, mi trovi pienamente d'accordo |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 21:19
In alcuni casi si confonde la cronaca che è per testimoniare un evento o qualcosa da ricordare, dalla fotografia in senso generale, stanno cambiando anche a livello forense le prove da fotocamera, ma questa è un'altra cosa. Se poi si parla di cosa sia vero certamente, allora oggi nulla è certo. Si sta entrando in filosofia e non credo sia il caso in questo 3D a meno che non si voglia fare un'insalata mista. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 21:48
Come definisci la fotografia in senso generale? |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 0:17
Inizio Ot Il risultato di un attrezzo e di una consapevole mente atta a produrre immagini. Il resto è solo un percorso, chi lo fa in modo creativo e quindi oltrepassa gli orizzonti e chi resta fermo al solo uso dell'attrezzo per testimoniare o registrare un momento. Il resto è mercato dalla produzione dell'oggetto stesso fino all'arte che viene mercificata. Nel percorso ci stanno tutte le variabili che aumentano con l'aumentare della consapevolezza di creare immagini e quindi di comunicare, non esiste una cosa più nobile dell'altra, esiste un attrezzo ed una persona il resto o è comunicazione oppure documentazione, produrre o riprodurre, questa è la differenza tutto il resto è un percorso. Ma qui si entra nella filosofia e si va OT. Fine OT. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 7:19
@Claudio Cortesi “ Esistono sui social utenti che pubblicano immagini prodotte dell'intelligenza artificiale. Ottengono una valanga di like e non dichiarano mai che le loro sembrano fotografie senza esserlo. „ Alla fine questo dovrebbe preoccupare solo i bravi fotografi in cerca di “like” sui social, i quali si vedrebbero una concorrenza sleale in casa. Chi fotografa per passione, trovando soddisfazione in quello che fa, non dovrebbe curarsi di cosa fanno gli altri. Per fortuna nessuno potrà impedirci di fotografare - per esempio - come si faceva 50 anni fa, se lo vogliamo. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 9:28
Sì.. certamente. Ma non bisogna dimenticare la numerosità di immagini pubblicate. Una foto vera in un futuro non lontano si perderà in un mare di foto false. Non è una questione di like. È che la gente penserà vere cose che vere non sono. Già oggi c'è una perdita del senso della realtà e della conoscenza della realtà: questo alterera' la percezione della fotografia. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 9:43
“ È che la gente penserà vere cose che vere non sono. „ Claudio é proprio per questo che mentre é cosa buona, per me, che all’arte figurativa sia dato ogni spazio di creatività, e quindi ne sia dato anche a prassi come staging e fotomontaggio quando non lesive per il soggetto, rimane invece importante che quando si presentano le proprie immagini ad un pubblico si faccia tutto il possibile per evitare una presentazione ingannevole del proprio prodotto. Leggo se ben capisco che per alcuni questo sarebbe non stare al passo coi tempi. Mala tempora currunt. Meglio non correre….. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:07
“ rimane invece importante che quando si presentano le proprie immagini ad un pubblico si faccia tutto il possibile per evitare una presentazione ingannevole del proprio prodotto. „ Sarebbe bello, ma la storia insegna, moltissimi grandi nomi hanno ingannato (se si vuole mantenere la linea del discorso) il pubblico. Oggi lo sappiamo con certezza ma quando guardiamo quegli scatti... bè la bellezza e naturalezza ci fanno passare in secondo piano "l'inganno". Secondo me ( e quindi opinione personale) sono solo paturnie mentali, e sinceramente non mi sento più bravo di Doisneau solo perchè la mia fotografia è più "sincera". L' elenco è lungo di nomi illustri, tanto è che spesso circola il pensiero che un fotografo bravo, deve essere prima un bravo regista. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:33
“ tanto è che spesso circola il pensiero che un fotografo bravo, deve essere prima un bravo regista. „ Difatti nel cinema come direttori alla fotografia molto spesso ci sono fotografi magari meno noti per la loro creatività, ma eccellenti nel come gestire le luci. La fotografia è un insieme di cose, ma la principale è conoscere la luce, poi arriva tutto il resto. |
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