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inviato il 19 Dicembre 2025 ore 0:02
Un conto veloce a spanne, sono molti più necessario, credo ne basterebbero 8. Comunque, ripeto, che oggi possiamo guardare le immagini nella loro interezza, o come miniature, ma possiamo ritagliarle all'occorrenza e pure zommarle, o guardarle da vicino come una cartina topografica. Per cui la giusta distanza per me rimane una curiosità scientifica, poco pragmatica. |
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inviato il 19 Dicembre 2025 ore 0:30
@N.enrico Grazie per il complimento, spero di non avere annoiato. Venendo alla tua domanda: Si, i 26 Mpixel sono ottimi e abbondanti. Infatti, sebbene da un metro di distanza (visione confortevole) la nostra acuità visiva ci consenta soltanto di apprezzare sulla stampa frequenze di 1.2 o 2.4 lp/mm, a seconda dei casi di cui parlo ( acuità normale e acuità di occhi di aquila), dobbiamo considerare che a tali frequenze corrispondono , nella immagine catturata dal sensore, frequenze rispettivamente di 36.8 e 73.5 lp/mm. Ossia frequenze relativamente elevate e vicine o superiori ai limiti odierni ( 50 lp/mm) associati ad alti valori di MFT (0.6-0.75) nel centro del piano di best focus. Nel mio esempio ho fatto riferimento all'obiettivo XF 33 F/ 1.4 R LM WR , per un paio di motivi: 1) lo conosco bene e ne ho derivato le sue curve reali di MFT (sia nel piano di best focus sia ai confini della sua pertinente PdC) 2) è uno dei migliori obiettivi recenti della Fujifilm per la linea X-T. Spero di essere stato comprensibile. Buona notte! |
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inviato il 19 Dicembre 2025 ore 13:14
non credo abbia molto senso questo tipo di test. Cosa dovrebbe dimostrare? che un pattern nero bianco della dimensione di un pixel si vede meglio a risoluzione nativa? La Palice approva... Il punto e' vedere come un monitor lcd risolve un pattern di grigi e di colori diversi. Esistono retini apposta. EIZO Monitor Test www.eizo.it/software/utility-per-monitor |
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inviato il 19 Dicembre 2025 ore 14:05
Più che dimostrare vorrebbe mostrare. Spesso ci sono le discussioni sui monitor per Mac, che sarebbe opportuno prendere in UHD o 5K, ma poi saltano fuori sempre quelli "io ce l'ho 4K e cambio la risoluzione e va benissimo". Io soffro, ora so perchè. Comunque bello il test Eizo, ho un buon monitor, solo con qualche sbavatura nell'uniformità. |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 7:26
"Quanti modi ci sono per osservare correttamente una foto?" A mio personalissimo avviso, uno soltanto: una foto stampata in dimensione almeno 30 x 40 cm (ma meglio più grande) su carta a grande gamut e priva di riflessi, ed illuminata correttamente, come colore, intensità ed angolazione, osservata ad occhio nudo o con vista corretta se necessario. La vista a monitor è una pagliacciata vile. |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 7:34
“ La vista a monitor è una pagliacciata vile. „ Comunque anche a me non dà molta soddisfazione guardare una foto a monitor, mi lascia sempre un senso di incompiutezza. Allora meglio sul plasma 55” del soggiorno (che guardo a distanza di circa 190 cm. ma penso già a un oled 4k da 65”) perché mi simula la dia proiezione. In ogni caso sono all'antica, ancora meglio una bella stampa 30X40. |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 10:51
Allora meglio sul plasma 55” del soggiorno (che guardo a distanza di circa 190 cm. ma penso già a un oled 4k da 65”) perché mi simula la dia proiezione. ******************************************** 80x120 e 90x135... in effetti due "discrete" proiezioni __________________________________________ In ogni caso sono all'antica, ancora meglio una bella stampa 30X40. ******************************************** Beh ma una stampa, per quanto ben fatta, non si può paragonare neppure a una "discreta" dia-proiezione. __________________________________________ |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 11:04
Si ma restiamo con i piedi per terra io faccio 500 foto anno stampabili di cui ne stampo in grande formato una cinquantina. Le guardo sul salone per al massimo una settimana e poi finiscono o rubate o nell' archivio ed infine nella spazzatura. Come fai a trovare il tempo di gestire le gigantografia? Anche mostrando a qualcuno un gruppo di foto questo si annoia come ad una proiezione di diapositive. Il monitor e' un ottimo modo per mostrare le proprie foto. |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 12:11
Anche mostrando a qualcuno un gruppo di foto questo si annoia come ad una proiezione di diapositive. ******************************************** Non ho mai compreso il motivo per il quale una proiezione di diapositive sia divenuta sinonimo di noia mortale. Certo può esserlo, come, se non peggio, può esserlo il doversi passare di mano in mano delle stampe, chessò... 30x45 cm, in modo che tutti le possano osservare... anche se poi, pressati dal gruppo, le si guarda solo di sfuggita e tutto finisce lì, perché alla fine nulla puoi ricordare di quel che ti è passato fugacemente per le mani! In definitiva è una questione di qualità, se le dia prese singolarmente valgono, e messe in sequenza acquisiscono ulteriore valore, che è poi il fine ultimo, e più VERO, di una dissolvenza incrociata, il risultato non può che essere EGREGIO, e in tutta onestà non può essere diversamente. |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 14:38
Per le 500 foto stampabili per anno, io non ci arrivo neanche lontanamente. Sono d'accordo con Alessandro Pollastrini ( forse perché entrambi stampiamo in proprio) il modo migliore per guardare le foto è vedere delle stampe ( a me basta un A3/A3+, oltre sono inutili e soprattutto ingestibili). Il problema è... il pubblico: io faccio vedere, solo se richiesto, un 10/15 stampe al massimo perché più di così , se non si tratta di amici fotografi ( di quelli che vanno alle mostre )ma di gente "normale", in genere più di così cominciano a distrarsi, a strofinare le mani sopra e a me la cosa fa incazz.are. Se devono guardare le foto come guardano i paesaggi su Netflix quando un programma termina, e saranno a tavola a mangiare, allora gli dico di guardarsi a casa comodamente le mie foto su Juza. E ciao. In definitiva, se per me il miglior modo di guardare le foto è vederle stampate, tutto dipende dal pubblico; se interessato, competente, fatto di fotografi o di persone che liberamente scelgono di guardare con interesse è un conto: si possono pure fare le proiezioni di diapositive al buio Altrimenti le foto sono fatte per me e per moglie e figlie ( che per passione o per lavoro sono abituate a guardare foto). Gli altri se le guardassero su Juza....se gli va. Avete mai visto qualcuno fermarsi più di 10 secondi su un ingrandimento appeso ad una parete? E allora a che serve? Io ho due stampe di Piranesi di una nota serie, quante volte qualcuno si è soffermato a guardarle? Boh! Ho in soggiorno una trentina di reflex anni '60/'70: quanti ci si fermano a guardarle? Mah! |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 15:11
Paolo. Al di là dell' indubbia qualità superiore della dia. Fatto che non è in discussione. Ma certamente una proiezione di diapositive in famiglia e' seconda per noia solo alla proiezione di filmini superotto. La capacità di sopportazione di una persona normale non va oltre le cinque o sei foto sfogliate distrattamente. Manca il coinvolgimento. Manca anche la materia prima. Spesso. Pensare che solo per il fatto di proiettare ad alta qualità il risultato sia migliore equivale a dire che una immagine perfetta ad un ingrandimento al 400% sia migliore a prescindere. |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 18:12
Se non interessa, se sono scatti troppo personali.....non c'e' nulla di piu' palloso (per i non autori) di una proiezione di dia... Marco |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 18:14
Pensare che solo per il fatto di proiettare ad alta qualità il risultato sia migliore equivale a dire che una immagine perfetta ad un ingrandimento al 400% sia migliore a prescindere. ******************************************** No Salt. Io non sto affermando che una Velvia ben esposta, ben sviluppata, proiettata con gli strumenti, proiettori e obiettivi migliori, sia automaticamente migliore, assolutamente NO, anzi! Perché se quella fotografia è un cesso lo è sia se l'emulsione si chiama Velvia sia se si chiama 3M-ScotchChrome. Io sto semplicemente affermando che, alla faccia delle direttive del "manuale FIAF" (25/30 dia, massimo 40, e 8/10 minuti di durata complessiva), una proiezione può durare MOLTO di più, in termini di tempo e in numero, e risultare tutt'altro che noiosa... al punto da richiedere il bis. Per ottenere questo però non bastano i migliori scenari del mondo, i migliori "serie L" del mondo, la Velvia, il 9020 Kodak, le EXR-GE, gli Elmarit-PRO 120 o 150 e tutto il resto della compagnia cantante... occorre un qualcosa in più che, però, non si compra al supermercato della fotografia! |
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inviato il 20 Dicembre 2025 ore 18:22
Oh, intendiamoci... non sono io quello a cui chiedono il bis ovviamente |
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