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La maledizione della ghiandaia marina


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avatarsenior
inviato il 25 Luglio 2013 ore 14:15    

Tranquilli ragazzi MrGreen. Vi assicuro, dopo 32 anni di fotografia naturalistica, che per vanificare gli sforzi riproduttivi di una specie bisogna arrivare al gesto vandalico. Questo naturalmente non significa che si possa procedere liberamente ma che, comportandosi secondo buon senso, molto si può fare. La ghiandaia marina è l'attuale target subject, nella misura in cui, nel recente passato, lo sono stati i gruccioni; sta espandendo in maniera significativa l'areale e negli anni a venire sarà possibile riprenderla senza difficoltà e senza che sorgano polemiche pretestuose. L'ho scovata anche nel maceratese ma a questo punto sarà possibile obiettivo per l'anno prossimo.

avatarsenior
inviato il 25 Luglio 2013 ore 18:01    

francesco speriamo vah'................. così le facciamo anche qua sul litorale toscano senza far spostare masse assurde di gente, e spero anche veramente che non abbiano disturbato il sito di cui stiamo discutendo e che il buon franco abbia ragione...

avatarsupporter
inviato il 25 Luglio 2013 ore 19:54    

Anche io sono sicurissimo che siano partite prima quest'anno e non dipenda dal disturbo.

avatarjunior
inviato il 26 Luglio 2013 ore 0:31    

preciso che non c'è nessun riferimento all'autore del post ma alla situazione che spesso si crea tra fotografi,è inutile continuare su questa strada,se REALMENTE tenete alla salvaguardia dei soggetti che fotografate,l'unica soluzione è restringere il più possibile la cerchia,quello che è successo è l'inevitabile conseguenza alla "leggerezza"con cui vengono date certe informazioni,spero sinceramente si faccia tesoro dell'accaduto...

Anche io sono sicurissimo che siano partite prima quest'anno e non dipenda dal disturbo.


naturalmente non posso esserne sicuro ma penso sia l'esatto contrario,se come dici il disturbo c'è stato,hanno abbandonato il sito in anticipo,normalmente dopo essersi involati i giovani rimangono nel sito riproduttivo,è un modo per "legare" con il sito stesso,anche perchè in futuro potrebbero a loro volta nidificarvi...in questo modo invece è facile che non vi tornino più


La ghiandaia marina è l'attuale target subject, nella misura in cui, nel recente passato, lo sono stati i gruccioni; sta espandendo in maniera significativa l'areale e negli anni a venire sarà possibile riprenderla senza difficoltà e senza che sorgano polemiche pretestuose.


mi sembra un'affermazione alquanto pretenziosa,ricordiamoci che è una specie MOLTO sensibile al disturbo

ciao
Moreno

avatarsupporter
inviato il 26 Luglio 2013 ore 9:30    

naturalmente non posso esserne sicuro ma penso sia l'esatto contrario,se come dici il disturbo c'è stato,hanno abbandonato il sito in anticipo,normalmente dopo essersi involati i giovani rimangono nel sito riproduttivo,è un modo per "legare" con il sito stesso,anche perchè in futuro potrebbero a loro volta nidificarvi...in questo modo invece è facile che non vi tornino più


Non credo proprio, in zona ci sono altri siti molto distanti e inavvicinabili e nemmeno li se ne vedono piu.

avatarsenior
inviato il 26 Luglio 2013 ore 13:04    

Naturalmente non sono del tutto d'accordo. I coraciiformi sono, come gruppo sistematico, sicuramente più confidenti di altri soggetti. In linea di massima non tollerano soltanto la figura umana allo scoperto ed in tutta vicinanza; che poi gruccioni e martin pescatori siano più avvicinabili di ghiandaie marine ed upupe può essere vero. Le ghiandaie marine, a riprova di ciò, stanno espandendo, come detto, il loro areale; ancora nei primi anni '90 erano avvistabili soltanto in maremma. Vorrei portare l'attenzione su quanto avviene nel parco di Hortobagy dove tre coppie in due appostamenti sono fotografabili a cinque metri dietro il cosiddetto vetro speciale o anche senza (in uno di essi è rimovibile e sostituibile con rete fogliata, mentre nell'altro la cornice incrostata non permette la cosa). Le nidificazioni si susseguono tranquillamente senza problema alcuno; questo dimostra, e lo ripeto, che con il buon senso si possono soddisfare le esigenze anche fotografiche. Affermare che sono molto sensibili al disturbo è senza riscontro oggettivo; si dovrebbe avere notizia di nidificazioni interrotte al di fuori di ogni possibile dubbio ed attribuibili a molestie. Personalmente non mi risulta neanche a livello di aneddotica; del resto i numeri parlano chiaro. Solo facendo riferimento alla zona in cui abito siamo arrivati ad oltre sei individui e posso dire che, quando ho arrestato l'auto per fotografarne una a sei metri, non si è curata minimamente di me per almeno due minuti.

avatarjunior
inviato il 26 Luglio 2013 ore 18:15    

Naturalmente non sono del tutto d'accordo...ecc.


ripeto il mio pensiero(dovrebbe essere così per tutti),la salvaguardia dei soggetti che fotografiamo deve essere sempre al primo posto,in un forum pubblico bisogna stare attenti a quello che si scrive,certi msg possono essere interpretati male...
il rischio di emulazione è sempre altissimo,purtroppo in giro ci sono ormai troppe persone che vogliono lo scatto a tutti i costi,senza pensare minimamente alle conseguenze...

è giusto ricordare che esistono delle leggi nazionali sulla tutela della fauna,la fotografia ai nidi è sanzionabile...

Non credo proprio, in zona ci sono altri siti molto distanti e inavvicinabili e nemmeno li se ne vedono piu.


speriamo...

ciao
Moreno


avatarsenior
inviato il 26 Luglio 2013 ore 22:24    

Sulla tua replica, forse con qualche distinguo, non ho alcuna difficoltà nel concordare; certo che il fine primo è quello ma perseguiamolo con il dovuto realismo. Se prendiamo ad esempio la fotografia al nido, la presenza costante di un fotografo che agisca con discernimento ha impatto zero; non così se gli scalmanati sono sette al giorno e non conoscono regole. Il problema dell'emulazione è interessante e forse nei giorni a venire (stasera non ne ho voglia per il caldo asfissiante) inserirò una foto emblematica. Sono quasi sicuro che è sopravvalutato nel senso che gli si attribuisce una pericolosità che invece ha ben altre spiegazioni; ritengo personalmente che il nocciolo della questione, quasi solamente italiana, stia nei 27.000 iscritti a questo forum (ho già avuto modo di dirlo). Fossero soltanto l'1% gli indisciplinati, 270 soggetti "pericolosi" si aggirerebbero nella penisola, con numeri più realistici almeno 1000. A questo punto la soluzione non può essere il proibizionismo ma il sapersi dare regole, il ghettizzare chi utilizza un'immagine ottenuta in maniera discutibile con il silenzio (non si apre l'immagine, non la si commenta). Prova ad entrare con sufficiente frequenza in www.naturescapes.net , soprattutto in epoca riproduttiva; troverai molte immagini di colibrì (soprattutto) in cova o all'imbeccata. Non sollevano alcuna polemica perché il problema dell'approccio corretto al soggetto è globale, non riguarda solo quel momento. Essere realisti dicevo; le ghiandaie marine di Santa Marinella nidificano da quelle parti da 10 anni almeno e mi sto chiedendo perché, forse tre anni or sono, non ho accettato l'invito ad andare a vederle. Poteva non succedere quanto, giustamente, si lamenta? Adesso aspetto curioso di aver notizia in novembre dell'inizio dei pellegrinaggi in quel di Parma per i gufi di palude, che mi fanno pensare anche all'ossessione del post in Juza in tempo reale. Ha senso sentirsi gratificati nel far vedere un soggetto a quattro ore dallo scatto quando almeno altri trenta in precedenza l'hanno già fatto? Personalmente ho scelto il sito Sony francese; almeno da quelle parti era una novità ed ho potuto apprezzare con calma commenti positivi senza note polemiche. Credo che alla fine, al di là della diversità di opinioni che è una nostra costante, non è che la vediamo poi tanto diversamente.

avatarsupporter
inviato il 08 Agosto 2013 ore 20:49    

Ultimo aggiornamento

le ghiandaie ci sono ancora anche se ormai non si posano piu sui soliti posatoi dato che i giovani è un pezzo che sono involati

evidentemente il periodo critico è dipeso da varie circostanze

meglio cosi.

C'è comunque qualche paladino, direi piu rosicone

che si lamenta per tutto l'ambaradam che è successo tempo addietro

dico anche giustamente io

se non fosse per il fatto che negli anni ha portato di tutto e di piu al sito

evidentemente non ricorda piu che negli anni ha portato anche la banda musicale del paese al sito

ora per farsi bello fà il precisino .


avatarsenior
inviato il 09 Agosto 2013 ore 19:37    

Ecco! questa era la notizia che aspettavo e che mi ha costretto a leggere tutti gli interventi, che fatica Triste
In generale mi ritrovo negli interventi di Francesco, confermo che per alcune specie l'adattamento all'uomo necessita di tempi più lunghi che per altre , negli anni '90 i gruccioni erano rarissimi e l'oasi di Bolgheri chiudeva al pubblico da fine aprile a fine Luglio per consentire la nidificazione di pochissime coppie che tornavano ogni anno dall'Africa.
Ora sono quasi dovunque ci sia un corso d'acqua e uno spazio verde che possa produrre un sufficiente numero di prede , nonostante che lo spazio libero sia diminuito enormemente e l'antropizzazione e la cementificazione abbiano mangiato una percentuale elevatissima (50%) del territorio , le uniche specie che non riescono a riprendersi sono i rapaci , sia diurni che notturni , la strage sulle strade e autostrade è immane , nel tratto di strada che percorro quotidianamente da La Spezia a Piombino e all'interno sino a Empoli, la somma dei gheppi , poiane ,albanelle, barbagianni, civette e allocchi che vedo sull'autostrada spiaccicati dai tir è ben maggiore di quella dei giovani esemplari che nascono nello stesso territorio ( spesso si tratta proprio di questi nuovi nati inesperti), quando vedo una poiana che si apposta sui paletti ai bordi dell'autostrada so già che nel trascorrere di un paio di mesi la troverò un mattino o sulla corsia di emergenza o sotto il divisorio tra le due corsie con le sue penne che svolazzano al passaggio delle auto.
Ho voluto riportare questa esperienza per ridimensionare almeno l'aspetto " danno alla natura" che sembrava emergere dai post in maniera forse troppo accentuata , per le considerazioni che invece riguardano il comportamento di certi concordo con l'autore del post , il prendere senza dare , senza riconoscenza , il furbetto , l'approfittatore sono fenomeni purtroppo tipici dell'italianità, sin dalle elementari ci hanno abituato a questi comportamenti , i genitori ancora oggi si vantano orgogliosi se il figlioletto è un furbetto , e riesce con l'inganno a fare cose che gli costerebbero meno fatica se fatte secondo le regole, meno fatica e più soddisfazione , ma il babbo era contento in quell'altro modo e io voglio far contento il babbo :-PMrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2013 ore 18:28    

Ho letto solo ora la discussione e provo a dire la mia, visto che rifletto da tempo sulla questione!!
Trovo molti spunti in comune nei discorsi di Franco e Francesco...
Mi sono trovato spesso nella situazione chiedermi se condividere o meno un posto e portarci gli amici con cui fotografo!!! Ma cerco sempre di farlo il meno possibile! Soprattutto di limitare la scelta a quelli di cui posso fidarmi!!
Ho imparato a stare lontano dai fotografi da forum, da quelli che non sanno cosa fotografano, ma, purché abbia le piume, va benone...se poi ha anche il becco uncinato è ancora meglio!!!
E poi mi spiegate che senso ha mettere foto identiche a quelle di altri 100 utenti?? In più, contemporaneamente!!! Io non lo capisco!!!
Il bello è cercare la specie, trovarla, pensare un modo per fotografarla e in ultimo fare la foto...ma per fare questo c'è bisogno di qualcosa di più di una macchinetta, un obiettivo ed un pc con connessione...
Le ghiandaie marine non si trovano solo nel Lazio!
Questo, però, presuppone un minimo di studio e di coscienza naturalistica (utopia?)!
E poi penso che uno dovrebbe evitare di postare foto, di soggetti sensibili o rari, nel momento stesso in cui le scatta!!! Non importa arrivare per primo, mostrare agli altri di aver fotografato la specie per dire: io ce l'ho! E tu??
Perché poi parte la caccia al posto ed è difficile dire ad un conoscente: non ti posso portare, non voglio diffondere il posto per lasciare tranquilli gli animali!!!
Basterebbe poco per limitare, almeno, il problema di cui si parlava all'inizio della discussione...ma poi, realmente, a quanti interessa arrecare poco disturbo agli animali?? Quanti rinuncerebbero ad una foto??
Davide



avatarsupporter
inviato il 13 Agosto 2013 ore 22:30    

E poi penso che uno dovrebbe evitare di postare foto, di soggetti sensibili o rari, nel momento stesso in cui le scatta!!! Non importa arrivare per primo, mostrare agli altri di aver fotografato la specie per dire: io ce l'ho! E tu??
Perché poi parte la caccia al posto ed è difficile dire ad un conoscente: non ti posso portare, non voglio diffondere il posto per lasciare tranquilli gli animali!!!



Bravo, quoto questo tuo intervento

infatti lo sbaglio principale è stato quello di inviare subito le foto nel forum , io prima di tutti

per esperienza , purtroppo tardiva, in casi di specie rare è sempre meglio aspettare che finiscano la cova e partano per poi postare le foto, anche se il problema si rimanderà all'anno prossimo.


avatarjunior
inviato il 21 Agosto 2013 ore 19:19    

anche se il problema si rimanderà all'anno prossimo.


semplice la soluzione...non dire dove si trova il sito a chiunque ma solo a persone di fiducia...
ciao
Moreno

avatarsenior
inviato il 22 Agosto 2013 ore 17:47    

Io invece continuo a pensare che il problema si pone tutto l'anno Sorriso; la pericolosità del disturbo ad un soggetto che ha scoperto una fonte di alimentazione nel corso di freddissime giornate invernali è immensamente superiore rispetto a quella delle foto al nido. Naturalmente da considerare il diverso comportamento del fotografo o dei fotografi, la loro insistenza, la loro esperienza, il loro livello etico-professionale insomma. Di sbagliato c'è solo il voler applicare o meglio imporre a tutti i costi regole fisse. Dell'importanza di saper tenere la bocca chiusa o di aprirla solo un poco ed a ragion veduta sono convinto.

avatarsupporter
inviato il 23 Agosto 2013 ore 15:24    


semplice la soluzione...non dire dove si trova il sito a chiunque ma solo a persone di fiducia...


Normalmente è cosi ma in quel sito sono troppi a conoscerlo , oltre i fotografi, mi ci metto pure io naturalmente, e con gli anni il passaparola è stato devastante.

Penso che il prossimo anno il comune metterà una linea di autobus per arrivarci meglio.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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