| inviato il 02 Agosto 2025 ore 14:59
"perfezione tecnica sottolineata da una nitidezza esasperata" Una nitidezza esasperata, a mio avviso, cozza con il concetto di perfezione tecnica. |
| inviato il 02 Agosto 2025 ore 19:56
@Andrea.taiana: “ Una nitidezza esasperata, a mio avviso, cozza con il concetto di perfezione tecnica. „ Non secondo gli standard moderni della fotografia. O forse dovrei aggiungere della fotografia amatoriale, se uno guarda cosa va per la maggiore sui forum, sui social o su siti come Juza e 500 px. È una scelta estetica fortemente legata ai progressi tecnologici secondo me, che però - e purtroppo - perde quell'umanità di fondo che dovrebbe contraddistinguere la fotografia come arte. Per questo mi piace l'idea controcorrente da parte di alcuni autori di trattare il paesaggio secondo canoni diversi. |
| inviato il 02 Agosto 2025 ore 21:11
Il concetto di "chiarezza" (probabilmente mal tradotto dall'inglese "clarity") non è nato con le iperrisolute digitali. La chiarezza è uno delle caratteristiche della fotografia in stile documentario fin da quando nacque. Bisogna distinguere tra il concetto di chiarezza e la applicazione pedissequa di maschere di contrasto o "texture o, appunto, "chiarezza" tramite software di sviluppo onde apportare una finta ed artificiosa nitidezza. Cfr. Il capitolo due del libro di Lugon, Lo stile documentario in fotografia: archiviostorico.cultframe.com/2009/11/stile-documentario-fotografia-au Comunque io non mi baserei sulle quantità di nitidezza che si vedono sui social per stabilire gli standard di perfezione tecnica. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 8:56
Una nitidezza esasperata, a mio avviso, cozza con il concetto di perfezione tecnica. ******************************************** Certamente. Perché essendo di gran lunga l'elemento dominante, se non addirittura l'elemento unico in assoluto in quanto l'unico sul quale si può in qualche modo intervenire, diviene anche (per forza di cose) assolutamente autoreferenziale. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 9:01
“ ti consiglio di guardare un lavoro interessante: listening to the river di Robert Adams „ Grazie della segnalazione. Devo ammettere che non mi ha suscitato grandi emozioni Comunque ho notato anche li', la netta differenza tra naturale e antropizzato. Anche una semplice scatola di cartone (chi kazz lo ha lasciato li' e perche') o un filo della luce (sara' una linea abbandonata?Chissa' dove porta), puo' raccontare qualcosa o comunque accendere la fantasia (almeno la mia). Un paesaggio totalmente naturale no. Lo guardo, lo esamino tecnicamente, bello, brutto, magari mi viene voglia di andarci, ma non mi racconta niente, almeno del genere umano . |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 9:02
mi chiedi di spiegarti i concetti e poi la risposta è questa? fai pace con te stesso ******************************************** Tranquillo Lou... sono in pace con me stesso. Tu, piuttosto, che ti nascondi dietro termini inutilmente autoreferenziali, mi sa che hai bisogno di qualcosa di più semplice con cui cercare di andare d'accordo. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 9:09
Paolo come dice Lou erano tecniche piuttosto diffuse in camera oscura, molti strumenti di photoshop si ispirano a tecniche "antiche", come ad esempio "scherma e brucia", che in italiano suona molto meglio. ******************************************** Si Stefano, lo so e se è solo per questo sono anche perfettamente d'accordo. Il mio pensiero invece è un altro, e cioè che certe cose, che non mi piacevano fatte in Camera Oscura, mi piacciono ancor meno se resuscitate in Camera Chiara. Ma dovrebbe essere abbastanza chiaro dal momento che il mio sentire, su determinati argomenti, è piuttosto... anzi è fin troppo lineare. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 10:36
autoreferenziale madonna ahahaha chiamo le cose con il loro nome (o quasi, ho sbagliato miss filter!!!) che non ti piaccia è palese, trapela da ogni topic nel quale si noti un tuo intervento, ma rileggi un secondo il motivo per cui è stata aperta questa di discussione.. apprezzo la tua presenza sul forum, e accetto tranquillamente il tuo approccio, ma mi chiedo quanto sia una scelta, perchè se non conosci un qualcosa che rifiuti a prescindere, allora è bigottismo, e questo contrasta parecchio con la passione per la fotografia.... un pò come chi si oppone alla post perchè "falsifica" ma in realtà è perchè non sa come farla.. puntando poi il dito verso il digitale perchè "più semplice, più facile, più correggibile".. non so dove vuoi arrivare sempre con questi discorsi se sei soddisfatto di quello che fai neanche le scriveresti certe cose eppure.. mi ricordo una persona che conosco, sempre rifiutato i tutorial gratuiti sul tubo (YouTube) in ambito editing, negli anni l'insoddisfazione data da quello che si vede qua e là è prevalsa, ad oggi paga fior fior di quattrini per dei corsi di photoshop dove gli vengono spiegate cosa sono le maschere di livello ahahah non sarà il tuo caso ma trovo sia imbarazzante uguale.. QUANDO POI DALLO SCATTO NON SCAPPI. te l'ho detto mille volte. una foto in digitale fatta male resta compromessa. o sei un pro colorist, o non sarà MAI WOW. WOW lo fa la luce nella fase di scatto, la composizione, il soggetto il contesto tutto questi elementi, ed in tutto questo la fase di editing è MARGINALE nel contribuire a dare un "effort" (sentimento, risultato, emozione).. ma tu la rifiuti a prescindere... contrario, ok... come si fa a parlare di una questione su cui uno non vuole discutere? anche a me non piace, non lo trovo divertente affatto, ma è necessario/funzionale che è diverso.. se so che posso arrivare ad un determinato risultato perchè dovrei fermarmi prima? se mi convinci non posso che essertene grato per il tempo che mi risparmieresti, davvero, niente polemica o attacchi personali |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 21:14
Il fatto che una foto debba essere WOW non mi trova d'accordo, se intendiamo con wow il fatto che debba fare cadere la mascella per la meraviglia. Per i miei gusti mooolto meglio una foto compassata, che esce fuori con il tempo, lentamente, in cui trovi qualcosa ogni volta che la guardi, e non ti stufi di guardarla. Le foto wow, nate per strappare 5 secondi di attenzione tra uno scroll e l'altro, lasciano quel che trovano in men che non si dica easy come easy go. La vera bellezza non urla, sussurra. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 22:29
se non cattura perchè l'occhio dovrebbe ritornarci sopra? cattura.. colpisce.. attrae.. il mio WOW si riferisce ad una foto x che appaia riuscita, non ad un banner, ed anche in quel caso, facile a dirsi.. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 23:32
Secondo me non hai capito quel che intende Andrea. Quel che non cattura, può benissimo irretire. |
| inviato il 04 Agosto 2025 ore 8:13
Lou, ho lavorato per 25 anni nel tessile. Ora ti racconto come si vendono i disegni per tessuti. Il venditore va all'appuntamento col cliente con dei pacchi di disegni, centinaia di disegni ogni pacco. Appoggia i disegni sul tavolo e poi comincia a girarli. Ogni disegno circa 3 o 5 secondi, poi si volta pagina. Il cliente sceglie di impulso. La dinamica è praticamente la stessa dello scroll su un cellulare a pensarci bene. Ecco: quelli sono disegni per tessuti, non "opere fotografiche". Anche il miglior disegno stampato dopo che lo hai indossato oggi domani dopodomani, viene a noia e sarà sostituito da un altro per obsolescenza programmata, questa è la moda, obsolescenza programmata. Io un libro fotografico lo sfoglio con piacere ed attenzione anche dopo anni, ci torno su e rinnovo il piacere. Una foto wow, se intendiamo la stessa cosa, va bene per un calendario, scaduto il mese giri la pagina e sei contento, ma già al 10 del mese vorresti cambiarla. Un' opera fotografica non da quell'effetto, arriva lenta, va valutata con attenzione ed ogni volta è una scoperta, esattamente il contrario del wow. Ho un libro che, dopo averlo acquistato e sfogliato mi sono detto "ehmbè"? "mi dice nulla". L'ho ripreso in mano dopo diversi mesi ed è stata una scoperta che mi ha inspirato. Io non so se la fruizione a smartphone e scroll abbia cambiato i valori ed i canoni fotografici. Ma ho l'impressione di non. Quel che cattura facilmente se ne va facilmente come era venuto, sostituito da altro altrettanto facile. Ma tra 10 anni ne resterà qualcosa? P.S. se guardo le foto nelle gallerie paesaggio più popolari di sempre (come suggerito sopra da Matteo) ho esattamente quella impressione, fortissima, sono tutte da wow ma... che noia, non mi servono 10 giorni di calendario. Mi basta arrivare in fondo a pagina 2 per essere annoiato. |
| inviato il 04 Agosto 2025 ore 9:01
Mah capisco il tuo punto di vista però condivido solo in parte, ripeto che il mio concetto Wow si riferisce a molteplici aspetti di una fotografia combinati tra loro e non ad un effetto banner, ribadito questo, tendenzialmente una foto che mi piace in partenza tende a continuare a piacermi altrimenti la riterrei banale fin dal primo istante (Non utilizzerei la galleria di juza come riferimento ) |
| inviato il 04 Agosto 2025 ore 10:34
Fai degli esempi Lou esempi di paesaggio che risponda ai tuoi criteri di wow. |
| inviato il 04 Agosto 2025 ore 11:42
non ho una preselezione pronta a questo scopo ma se dovessi giusto condividere qualcosa al volo inoltro questo: www.behance.net/gallery/231071729/Breath-of-the-Himalayas-Nepal ma ripeto, tendenzialmente, ciò che mi piace, non mi stanca poco dopo, è quello il punto, se mi piace mi piace altrimenti no fammi degli esempi anche tu! |
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