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Ovviamente si parla di barriere sonore. Il suono oltre 16 kHz non e' rilevato dal nostro orecchio. Credo che su questo punto si sia tutti d'accordo. No?...
Ma, parlando da autocostruttore di casse acustiche:
Si riproduce oggi il suono per mezzo di una lamina di cartone/metallo che mette in vibrazione l'aria e produce un suono. Nell'intento di ottenere un suono il piu fedele possibile a quanto registrato e NON ALLO STRUMENTO REALE si fa un enorme lavoro cercando di linearizzare la risposta del trasduttore e, sopratutto, di evitare fenomeni di battimento tra onda frontale ed onde riflesse.
In sostanza si cerca di ottenere un'onda pura sparata dal trasduttore all'orecchio.
per ragioni tecniche si cerca di recuperare l'onda posteriore, fasarla ed inviarla a sostegno e supporto del suono verso l'orecchio dell'ascoltatore. Il Reflex che tanto ama Julia. Io invece, piu vecchio, preferisco la sospensione pneumatica.
Una cassa che suona pero' emette il suono come fosse una sorgente puntiforme, ed emette su un lobo piuttosto ampio (sopratutto i bassi). Questo significa che una nota bassa arriva all'orecchio dell'ascoltatore deformata dai battimenti provocati dalla riflessione delle nota stessa sugli ostacoli dell'ambiente. Su questo credo siamo tutti d'accordo.
Fino ad ora, non a caso, si son fatti studi di acustica per migliorare l'ambiente, per migliorare la forma delle casse arrivando a casse (tipo le bose) che devono stare ad una distanza precisa da un muro ed hanno altoparlanti posteriori che "correggono" il suono.
Che c'entra l'ultrasuono in tutto cio?.. come puo' un ultrasuono migliorare un suono basso?.
Immagina di creare un tunnel ultrasonico che parte dal trasduttore in grado di "confinare" il basso portandolo senza battimenti fino in prossimita' del tuo orecchio.
Avrai la migliore esperienza di ascolto possibile. Il basso sara' migliorato e meno distorto/sfrangiato.
Una volta ascoltato un sistema simile, ti rendi conto che tutto l'HIFI conosciuto ha finito di esistere.
“ Immagina di creare un tunnel ultrasonico che parte dal trasduttore in grado di "confinare" il basso portandolo senza battimenti fino in prossimita' del tuo orecchio „
Sono in pausa pranzo, interrotta solo per te
Lascia stare la mia "immaginazione" e dimostra che è così. A me piaccioni i numeri, non gli UFO
Salt, alcune premesse le avvallo e sono d'accordo, altre no. In particolare la diffusione speaker e forma interna dello stesso è migliorabile e non è puntiforme. La propagazione sonora è anche questa diversa, sia nell'ambiente, vedi incisioni in sale con acustica particolari, ed anche a casa. Questo è ancora Hifi. Il suono basso è una serie di rifrazioni sino al diaframma umano. Le cuffie non hanno resistenza, tranne cavo, e riescono a fare tutte le frequenze con un solo driver, ( io posseggo anche cuffie a 4 drivers ogni canale ma per uso diverso).
“ Sono in pausa pranzo, interrotta solo per teMrGreen „
lo so che scateno in te reazioni incontrollabili.... ma addirittura interrompere una pausa pranzo?!
Ti piacciono i numeri... vedro' di cercarteli.. Al momento sono solo un utilizzatore "passivo" di sistemi di questo tipo.
“ La propagazione sonora è anche questa diversa, sia nell'ambiente, vedi incisioni in sale con acustica particolari, „
distinguiamo... l'incisione in una sala particolare per mezzo di due microfoni stereo e' una cosa, l'incisione in studio su 64 piste e' un'altra.
Entrambe pero' vengono influenzate dal "sistema" di riproduzione.
Cioe', per spiegare... Ovviamente una tromba suonata su un piazzale verra' percepita in modo diverso rispetto alla stessa tromba suonata in un auditorium. L'incisione pero' avviene quasi sempre con microfoni che tendono ad annullare l'effetto ambiente ed a massimizzare il segnale, in modo da ottenere il suono che "esce dalla tromba" nel modo piu' pulito possibile.
Non a caso le incisioni fatte con la testa binaurale, una volta riprodotte in sala d'ascolto HIFI diventano inascoltabili per effetto delle riflessioni e distorsioni introdotte dall'ambiente che vanno a sommarsi alle riflessioni registrate.
Ni, l'orchestra che suona una sinfonia di Ludwig nella sala Svizzera per registrare col piano a coda è un insieme di circostanze prese in diretta da un numero di microfoni. Quella registrazione ha un preciso tono ambientale. E il supporto replicherà quella incisione e il tuo impianto dovrebbe riproporlo.
Dovrei precisare che la maggior parte della musica contemporanea è povera in dinamica e sfumature. Perché la fruizione è qualitativamente calata e il rumore è aumentato, in forma di invasione pervasiva.
@salt ho capito il discorso ma mi viene davvero difficile credere che mediante ultrasuoni si possano creare "barriere" uditive nella quale incanalare le basse (o altre) frequenze. Un conto è creare zone con isolamento acustico mirato, la propagazione ad onde tipica delle frequenza audio lo permette. Usate tali onde come barriera... Meh. Il suono (la frequenza )altro non è che variazione di pressione dell'aria o altro mezzo, nulla ci "rimbalza" contro, tantomeno altre onde sonore. Il tuo esempio della tromba non la trovo coerente col discorso, l'ambiente cambia la percezione sonora, si, ma per via di superfici capaci di riflettere le onde sonore, quindi tangibili. Come Juliana, aspetto delle dimostrazioni matematiche. Non metto in dubbio possano esistere sistemi del genere eh, solo che attualmente mi viene difficile pensare che esista qualcosa che funziona esattamente come l'hai descritta
“ lo so che scateno in te reazioni incontrollabili... „
No le controllo e poi tiro lo sciacquone
Sono a casa dopo solo poco più di 10 ore, che culo, in ditta c'è l'altra
Torno in topic. Luigi, come può essere che un segnale fortemente direzionale, come gli ultrasuoni, possano fare da tunnel ad un tipo di segnale omnidirezionale, come sono le basse frequenze, ed indirizzarlo senza riflessioni verso l'ascoltatore? In che modo le basse frequenze vengono incanalate in tale tunnel, cosa ed in che modo genera tale tunnel, cosa accade se l'ascoltatore cambia, anche di pochissimo, la propria posizione nello spazio...? Rispondi, in maniera esauriente, senza : immagina, pensa...
L'orecchio umano è profondamente diverso da un microfono, qualsiasi sia la qualità di quest'ultimo, e non parlo di sensibilità e risposta in frequenza, l'udito concorre all'equilibrio, alla percezione del proprio essere in uno spazio, al posizionamento rispetto alle sorgenti sonore, un microfono no, è un dispositivo elettrico in grado di percepire delle vibrazioni acustiche, stop, non va più in la, nessuna registrazione, a prescindere dal numero di microfoni utilizzati, darà mai la stessa sensazione uditiva di un concerto dal vivo.
Gli ultrasuoni non servono nemmeno a scacciare le zanzare, per farlo ci vuole il "flit" come dice mamma
Riguardo le zanzare non sarei così sicuro... Perché ho visto una distintamente incuriosita e poi disturbata dal design pacchiano. Andata via, funziona.
“ nessuna registrazione, a prescindere dal numero di microfoni utilizzati, darà mai la stessa sensazione uditiva di un concerto dal vivo. „
e questo e' ovvio. Perche' se tu ascolti con le orecchie uno strumento, tu ricevi una serie di vibrazioni diverse su ciascun orecchio. Vibrazioni che dipendono dalla somma risultante del suono originale e da tutte le sue riflessioni.
Non dimentichiamo che il cervello ricostruisce la spazialita' del suono basandosi non tanto sulla differenza di intensita' ricevuta da ciascun orecchio, ma sfrutta la differenza temporale di arrivo dello stesso suono tra un orecchio e l'altro.
In sostanza cio' che sentiamo non e' reale. E' la ricostruzione di una immagine sonora basata su una serie di segnali e sul loro sfasamento tra un orecchio e l'altro.
Detto questo, e' evidente come risulti IMPOSSIBILE ricostruire questa immagine perfettamente perche' il sistema di riproduzione si aggiunge alla filiera di trattamento del suono e, sopratutto, genera un suono che contiene gia' la riflessione della camera in cui e' stato eseguito il concerto e lo trasmette in una nuova camera (di ascolto) che aggiunge armoniche e battimenti (anche alle riflessioni originali) Un po' come se registrassimo un corno Svizzero con l'eco della valle e lo riproducessimo nella stessa valle. La riproduzione avrebbe l'eco originale registrato e la valle riprodurrebbe l'eco dell'eco...
“ come può essere che un segnale fortemente direzionale, come gli ultrasuoni, possano fare da tunnel „
Beh so che vuoi formule, ed in questo momento non ho materiale sottomano. Me lo faro' mandare e ne parleremo in modo piu' preciso.
Di fatto, credimi, io lo ho sentito con le mie orecchie e funziona. Ovviamente, hai ragione: se ti sposti di 50 cm non senti piu' il suono.
“ Di fatto, credimi, io lo ho sentito con le mie orecchie e funziona. „
Sai quanti audiofili che con le loro orecchie sentivano la differenza tra un cavo e l'altro, poi messi alla prova sono miseramente caduti? Tutti!!
In fisica acustica è impossibile creare tunnel direzionali con gli ultrasuoni che contengano le basse frequenze, primo perché gli ultrasuoni, al pari dei laser, sono forme d'onda estremamente ristrette e direttive, secondo, nessuna vibrazione a qualsiasi frequenza, è capace di direzionarne un'altra, al massimo, se la frequenza portante è abbastanza alta può modularla, ma entriamo nel campo delle radiofrequenze, ed in ogni caso non sono tunnel direzionali, si allargano all'aumentare della distanza dal ricevitore.
No, tu scrivi di ultrasuoni, la reclame di bluetooth :
Imagine having a restaurant where each table occupies its own audio zone and enables the guest to play its own music from his smartphone. The bluetooth connection is integrated in all Acouspade AB(S)-134-DUMA-M/S models.
no il proncipio e' esattamente l'inverso.. Non ascolti sul tuo telefono.. il telefono diventa la sorgente e tu ascolti la tua musica diffusa dal sistema di altoparlanti acouspade. Nel frattempo il tavolo vicino non sente nulla o ascolta altro.
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