| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 7:53
“ @RobBot Il problema più importante e spesso insormontabile è che per poter cambiare la nostra fotografia, la nostra visione, deve cambiare qualcosa dentro di noi (probabilmente o nel cuore o nel cervello) ed è questo l'ostacolo più grosso, la resistenza al cambiamento. „ Il dato di fatto è che potrebbe non interessarmi dover cambiare dal momento che mi soddisfa quel che faccio, magari non tutto, ma in parte si. Sono consapevole che si tratta di un modo "antico" di far fotografia, sia nel modo che nei mezzi, ma è nelle mie corde e va bene così, se piace ad altri ne son contento. Di tanto in tanto cerco "qualcosa" ma, come cita Rombro: “ È inutile cercare le cose, bisogna esserne visitati. „ |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 8:52
Ettore, il “cambiamento” non è rivolto a chi a prescindere da quello che produce é soddisfatto anche se non pienamente di quelli che fà. Se quello che fai ti gratifica, bene anzi benissimo . Ma nel momento che cerchi confronti, non sei soddisfatto, hai bisogno che qualcuno ti dica se i tuo lavori sono belli allora il mio consiglio lo ritengo valido. Il “cambiamento “ che auspico è interiore nel modo di vedere le cose. La frase di Rombro apre un'altro infinito film. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 9:04
Qualche anno fa alcuni utenti avevano chiesto a Juza di modificare il metodo per esprimere il gradimento delle foto dal semplice 'like' ad una più circostanziata valutazione, basata ad esempio sui più diffusi parametri di giudizio utilizzati nei concorsi organizzati dalle associazioni fotografiche della FIAF (ad es. 'Creatività e Originalità', 'Composizione', 'Qualità Tecnica', 'Impatto Emotivo', 'Aderenza al Tema'), da personalizzare in base al genere (ad es. per la fotografia street l'autenticità, la spontaneità, la capacità di catturare un momento significativo etc.). Il progetto naufragò sotto il suo stesso peso, troppo complesso. Resta naturalmente la possibilità di esprimersi nella sezione commento ma, senza una linea guida e preoccupati di offendere, siamo tornati progressivamente ai soliti commenti generici, inoffensivi ma anche poco utili. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 9:10
“ @RobBot Ettore, il “cambiamento” non è rivolto a chi a prescindere da quello che produce é soddisfatto anche se non pienamente di quelli che fà. Se quello che fai ti gratifica, bene anzi benissimo . Ma nel momento che cerchi confronti, non sei soddisfatto, hai bisogno che qualcuno ti dica se i tuo lavori sono belli allora il mio consiglio lo ritengo valido. Il “cambiamento “ che auspico è interiore nel modo di vedere le cose. La frase di Rombro apre un'altro infinito film. „ Grazie per la risposta. Personalmente posto e cerco il confronto, non tanto per cambiar carreggiata ma, usando un paragone stradale, per cercare di livellare le immancabili buche lasciate aperte lungo il percorso. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 9:10
Se si vuole crescere il cambiamento non è una possibile scelta, è un obbligo. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 9:15
“ @Stefano Pelloni Se si vuole crescere il cambiamento non è una possibile scelta, è un obbligo. „ Ora bisogna solo decidere se si cresce cambiando o si cambia crescendo . |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 9:17
Non è detto che il cambiamento porti automaticamente ad una crescita, ma continuare a fare le stesse cose nello stesso modo difficilmente ci farà progredire. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 9:24
“ @Stefano Pelloni Non è detto che il cambiamento porti automaticamente ad una crescita, ma continuare a fare le stesse cose nello stesso modo difficilmente ci farà progredire. „ Non sto parlando di staticità, ma di un equilibrio ottenuto attraverso piccoli, continui, aggiustamenti. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 9:55
Cosmosub i commenti comunque essi siano danno da mangiare o bastonano solo l”ego” non è uno strumento di crescita. Molte fotografie proposte in edizioni precedenti, e non voglio offendere nessuno, non avevano i requisiti minimi per poter rientrare in un criterio di giudizio che potesse aiutare l'autore, devono avere un minimo, minimo dí contenuto. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 11:48
Ho seguito alcuni consigli che ho letto in queste pagine e ho creato una galleria delle foto che ho fatto ad istanbul. Ho cercato di cogliere quella linea che lega una cultura antichissima e multiculturale come quella che si respira nella citta' tra tradizioni e presente con l'ormai onnipresente smartphone che credo sia l'unica cosa certificata che lega ogni essere umano. www.juzaphoto.com/me.php?pg=362134&l=it |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 13:04
Mi sono reso conto di aver postato 90 foto! Per lo più sono confronti di ottiche o foto di ottiche diverse. Meno male . Io in realtà non cerco in eventuali commenti approvazioni ma semmai suggerimenti di carattere tecnico, quello che a volte mi stupisce sono apprezzamenti sulla tipologio del soggetto, se voglio fotografare un tramonto ma è un soggetto scontato, chi se ne frega, mica ho intenzione di fare una personale di tramonti, ma cosa ho sbagliato? Cosa potevo fare per renderla meno banale? Le ombre sono tropo chiuse? Le luci sono bruciate? Ci sono elementi di disturbo nell'inquadratura? Il soggetto è personale la tecnica un po' di meno, così come il modo di inquadrare si presta a suggerimenti. Certo che se uno cerca foto artistiche e bolla i tramonti perchè banali non ci siamo. |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 15:10
Per me sono bellissime foto, assolutamente non banali. Lastprince in alcuni suoi post mi ricorda quel fotografo che contestava tutto e tutti (Benedusi?) che mi ha sempre dato l'idea di volersi svendere in qualche modo per farsi pubblicità con discorsi un po' senza senso sulla fotografia. (e lo dico analizzando le letture dei piu' grandi fotografi italiani e non). |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 15:13
@Es1985 Lastprince è uno dei pochissimi che qua dentro ne capisce veramente di fotografia. anzichè guardare le mostre dei tramonti ti consigliere di dare un occhio a questi topic che ha portato fino alla 13 edizione: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=4953319 |
| inviato il 17 Gennaio 2025 ore 15:30
“ Cosa potevo fare per renderla meno banale? Le ombre sono tropo chiuse? Le luci sono bruciate? Ci sono elementi di disturbo nell'inquadratura? „ Uno può anche fregarsene, ma non è il "difetto" tecnico che rende una foto banale. Bisogna rendersi conto che la banalità risiede solo ed esclusivamente nella visione e nella prospettiva di quello che si va a rappresentare. Un'altra cosa terribilmente sbagliata è pensare che l'esperienza vissuta davanti ad un semplice tramonto coincida con la fotografia che immortaliamo. E non ha nessuna importanza quanto fedele e tecnicamente corretta sia. La fotografia è un linguaggio, l'immagine ha un potere e un modo di "parlare" che non ha niente a che fare con la realtà che si pensa di riportare. |
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