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inviato il 05 Settembre 2024 ore 9:24
Come detto poco sopra prima inquinano fino a togliere il respiro, poi ti forniscono le cannucce per l'ossigeno e ...., tutti a plaudire alle nuove tecnologie che permettono di ..... (scrivi cose a qualunquemente piacimento). |
user257478
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 9:56
Qui in Romagna stanno sventrando la campagna tra il nuovo gasdotto per distribuire il gas americano del rigassificatore al largo delle coste di Ravenna probabilmente ne arriverà un'altro. E in più l'infrastruttura per la CO2. |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 11:02
“ Come la vedete, 'sta cosa, di pompare la CO2 nel sottosuolo? „ e' essenzialmente questione di energia. La co2 in circolazione, se parliamo di quella prodotta dall'uomo, deriva perlopiu' da fossili che l'avevano sequestrata milioni di anni fa. Per cui, consumare energia fossile, liberando co2, per poi sequestrarla e metterla sottoterra... puo' essere una buona idea se il rapporto tra prodotto /sequestro si rivela vantaggioso. Ne dubito pero'. Alla fine lo stesso risultato si ottiene piantando alberi e sopratutto praterie. Con molta meno fatica... |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 11:06
Torna sempre la questione della sovrappopolazione. ********** ********** "Le flatulenze emesse dai soli esseri umani ammontano a 750 milioni di litri di metano al giorno, una quantità che potrebbe soddisfare il fabbisogno di gas da cucina e da riscaldamento di 140.000 abitanti delle città settentrionali." John Vaillant: L'ETÀ DEL FUOCO, pag. 395. P.S. - io sostengo da decenni come la sola emissione di CO² legata alla nostra respirazione sia una fonte di inquinamento spaventosa. |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 11:37
Non credo che la nostra respirazione possa essere un problema per il pianeta... |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 11:44
Potremmo alimentarci le caldaie Vaillant (con le flatulenze! tutto sta nell'organizzare un efficace sistema di raccolta, rispettoso della privacy e dei pregiudizi maschili) e fare la doccia gratis! Un bell'esempio di economia circolare! |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 11:46
“ Non credo che la nostra respirazione possa essere un problema per il pianeta... „ La respirazione no, un certo tipo di comportamenti a seguito di un pensiero opportunista si. |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 11:52
Da bambini/ragazzi, a scuola, non vi hanno mai ripetuto la frase "imparate dalla storia"? allora, basta guardare la storia geologica del nostro pianeta, intesa anche come cambiamenti fisici di esso, per capire quel che potrebbe succedere in futuro. (basti semplicemente pensare alla precessione degli equinozi, che ha certamente influssi sul clima globale.) quando metà degli USA era sotto il ghiaccio o il sahara era una landa verdeggiante, c'erano umani in grado di far cambiare le cose? certo, molti mi diranno "ma i cambiamenti sono troppo repentini". vero, il peso umano può concorrere al risultato finale ma non lo si può cambiare. se siamo in tanti, non si può pensare di sterminare una parte di popolazione. cercare di migliorare le condizioni globali è roba da occidentali benestanti, i 3/4 degli umani non sono in condizioni di poter essere soggiogati al volere della minoranza che ha già raggiunto un livello di vita accettabile. |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 11:56
Il problema è che 8 miliardi di persone devono avere un tetto sopra la testa, 8 miliardi devono scaldarsi in inverno, 8 miliardi devono cucinare, 8 miliardi devono spostarsi da casa anche solo per andare al lavoro (che, a differenza di quanto avveniva anche solo 60 anni fa, in genere non è più vicino a casa) ecc. Se e quando saremo 12 miliardi, questi problemi avranno 1,5 volte il peso che hanno ora; ben venga il cambiamento ecologico che pure io sostengo, ma in questo modo non basterà tappezzare tutti i tetti e le pianure irrigue d'Italia con pannelli solari per soddisfare il fabbisogno energetico dei soli abitanti del nostro Paese. Dimenticavo... poi dovremo anche mangiare, ma non credo che sotto i pannelli solari che tappezzeranno la pianura padana possano crescere bene i prodotti agricoli. Insomma, il problema è più complesso della sola CO2 e richiede una risposta altrettanto complessa. Sto leggendo un libro, scritto da un conoscente, sui problemi legati al rapporto tra cambiamenti climatici, sfruttamento intensivo del suolo e diritti umani dei nativi del Canada, situazione che lui conosce per averla toccata con mano. A grandi linee sono cose che già conoscevo, ma non si può affermare di conoscere bene qualcosa "a grandi linee". In Europa non abbiamo la più pallida idea di quali siano le reali problematiche a livello mondiale. Se anche noi europei (la gente comune, non le multinazionali) non facessimo nulla per affrontare queste problematiche, nel panorama mondiale saremmo ancora considerati virtuosi. Sovrappopolazione concentrata in poche città ed immense aree che rimangono semidisabitate (spesso la cosa è pianificata ad hoc) e, perciò, sfruttabili fino all'osso per soddisfare i bisogni di quella sovrappopolazione che risiede altrove, radendo al suolo porzioni di foresta che fanno sembrare i.m.b.e.c.illi quelli che da noi si preoccupano dei danni causati dalla tempesta Vaia e portati poi avanti dal bostrico; stessa cosa dicasi per le estrazioni minerarie e per qualunque altra attività "di rapina", ovvero che preleva senza porsi il problema del reintegro delle risorse prelevate (quindi anche la pesca in mari e oceani ecc.). L'apporto dato dall'uomo al cambiamento climatico, per quanto importante, è solo la punta dell'iceberg, quello che possiamo toccare con mano anche noi europei perché, di fatto, è l'unico effetto che colpisce direttamente anche noi che ci congratuliamo con noi stessi se in Europa oggi c'è qualche alvbero in più di ieri. |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 12:00
Dimenticavo, nonostante tutto, la popolazione delle aree a maggior densità abitativa del Canada è comunque numericamente ridicola rispetto alla sola densità della pianura padana |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 12:08
“ quando metà degli USA era sotto il ghiaccio o il sahara era una landa verdeggiante, c'erano umani in grado di far cambiare le cose? „ No, c'erano umani in grado di spostarsi altrove senza troppi problemi, nemmeno quello di creare sovrappopolazione là dove si spostavano: sarebbe in grado, il sistema occidentale (ma anche quello dei Paesi emergenti), di adattarsi allo stesso modo? Ne dubito fortemente; ogni essere umano vissuto a ridosso dell'arco alpino durante le glaciazioni sarebbe stato in grado di sopravvivere col "medesimo stile di vita" anche se, improvvisamente, fosse stato catapultato in un'isola deserta in pieno oceano pacifico. La maggior parte di noi non sarebbe in grado nemmeno di comportarsi come i protagonisti del film "Selvaggi" di Carlo Vanzina con Ezio Greggio |
user257478
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 12:15
Daniele in Calabria nella piana di Sibari una quindicina di anni fa si sono costruite serre per km e km quadrati col tetto fatto con dei pannelli solari perché da quello che ho capito non c'era il permesso per costruire impianti solari convenzionali . Dovevano servire ad un doppio uso energia solare e cultura di ortaggi. Ci sono ripassato nel 2018 ho rivisto queste distese immense di serre col tetto di pannelli solari abbandonate e incompiute piene di erbacce fino al soffitto. |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 12:21
per quel che riguarda l'acqua dolce, dovremmo prendere esempio da israele. costruire dissalatori per le zone a rischio (meridione e isole). se ci riescono loro, non vedo come non potremmo riuscirci noi (certo, politica e verdi permettendo ) |
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inviato il 05 Settembre 2024 ore 12:37
@Alexbrown www.ilpost.it/2024/06/26/dissalatore-porto-empedocle-siccita/ ti dico io secondo me cosa è successo, i capi di qualche azienda dovevano fare soldi, il politico di turno compare di questi, ha fatto creadere che il costo della manutenzione era alto, la quantità poca meglio dare questi soldi a questa azienda X che darà un servizio migliore. Morale della favola problemi da 12 anni a questa parte, oggi peggiorati, soliti personaggi arrichiti, costo dell'acqua elevato e la gente che li vota ancora. Ecco perchè non possiamo essere come Israele. | |

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