user255527
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 19:59
“ Io credo che non serva fare un distinguo tipicamente umano tra i termini qualcuno e qualcosa. „ No, non sarò filosofa, però so distinguere tra un "qualcuno", che, necessariamente, è dotato di volontà propria, ed un "qualcosa" , che è frutto del caso. Se non fai distinzione tra volontà e caso, non puoi parlare di "creato". |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:02
La questione è che buona parte di chi crede pensa che tutte le forme di pensiero si basino sui meccanismi del credere. Quindi presume convintamente che tutti sparino panzane come chi crede. Nel credo il raziocinio e la razionalità non sono previste. Infatti il gatto dice di fidarsi dell'istinto mica della ragione. |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:05
Purtroppo tutti noi siamo tendenzialmente soggetti al credere che fa parte della nostra dotazione innata. La differenza sta nel conoscerne i meccanismi e quindi contenere le illogicità del credo. Questa differenza permette di allontanarci dal "palo" e avere una visione oggettiva. |
user255527
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:11
Il "fine", a parte il divertimento puro e semplice, del gatto, non l'ho compreso a fondo, è molto più bipede di quanto egli stesso ammetta, lo so da esperienza personale , però non so classificarlo, non è un istintivo, tutt'altro, ma nemmeno un "raziocinante" , un "credente con giudizio" forse? |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:21
Ha solo le idee molto confuse e una buona dose di pigrizia mentale anche se un mio amico neurologo, noto primario, sostiene che la pigrizia mentale non esiste ma bensì esiste il "limite" mentale. Nel caso prospettato dal neurologo la faccenda è irrisolvibile. Poi ognuno di noi ha i propri limiti, la cosa fondamentale è esserne coscienti. ... e l'esserne coscienti può essere difficile se il limite è basso. In sostanza per alcuni diventa impossibile. Ergo Credo quindi sono. E il problema è risolto in quattro e quattr'otto. Tutto mooolto più semplice. |
user255527
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:30
Non sono neurologa e nemmeno psicologa, ma sono certa che il gatto non abbia le idee confuse, e non sia affetto da pigrizia mentale, semmai il contrario, è sicuramente un iperattivo e ha una forte propensione alla provocazione, ma non a fini di rissa, ama giocare con i bipedi, ma non considerandoli topi, infatti non affonda mai i colpi, e sta attentissimo a non rimetterci le vibrisse, un felino fortemente umano |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:34
Non commento |
user255527
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:44
Mi ricorda diversi ragazzi che ho avuto quando insegnavo, intelligentissimi, ma con un fortissimo spirito di opposizione, il cosiddetto DOP, disturbo oppositivo provocatorio, ma il nostro ha un eccellente controllo delle emozioni, a differenza dei DOP effettivi, in ogni caso gode nel contrastare il pensiero altrui, specialmente quando è razionalmente ineccepibile. |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 21:58
Dott. OLD secondo lei se prendo 2 cp al di' di erba gatta concentrata a stomaco pieno,posso guarire dalla sua diagnosi o la prognosi è irrimediabilmente infausta? |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 22:42
Io proverei con una decina di fili d'erba pro die. Per 3 gg al max. Oltre sarebbe deleterio e provocherebbe un peggioramento. |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 22:47
“ Mi ricorda diversi ragazzi che ho avuto quando insegnavo, intelligentissimi, ma con un fortissimo spirito di opposizione, il cosiddetto DOP, disturbo oppositivo provocatorio ... „ Ai miei tempi si chiamava semplicemente: spirito del "Bastian contrario". Io ero uno di quelli (entro certi limiti) ma lo facevo a ragion veduta e con spirito critico verso di me e costruttivo verso l'argomento trattato. Ovviamente l'insufficienza era sempre a portata di mano. |
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inviato il 07 Luglio 2024 ore 22:51
Comunque se non esistessimo come farebbe a sopravvivere il creato senza le nostre stupidate? |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 0:39
senza polemica, ma da quel che ho visto quando si parla di caso, nel 99% dei casi non si ha idea dei numeri in ballo per far sì che l'universo sia frutto del caso |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 7:53
Il concetto di "caso", applicato all'Universo e al suo funzionamento, va inteso come "privo di uno scopo deciso a priori"; di sicuro, però, quel "caso" non può avverarsi al di fuori delle Leggi della Fisica e degli eventuali condizionamenti che tutta la serie di precedenti eventi casuali impone a quel determinato contesto. Più a lungo si mantengono le condizioni che "potrebbero permettere" l'avverarsi di un determinato evento casuale, più aumenteranno le probabilità che quell'evento si verifichi (e sicuramente anche il numero di "tentativi" andati a vuoto prima che si verifichi quello "esatto") Ecco allora che la serie di precedenti eventi casuali accaduti su Venere impedisce che su quel pianeta si verifichino eventi tipici del pianeta Terra (e viceversa, ovviamente) |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 7:57
Daniele non l'ultima frase non mi è chiara, un evento casuale su Venere non può verificarsi sulla Terra e viceversa, e perché mai, se casuale può verificarsi ovunque più volte |
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