|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 10:04
che si cerchi di limitare la produzione di CO2 mi trova d'accordo, il problema nasce dalla ideologia nefasta delle emissioni ZERO, cosa ovviamente impossibile, e nel preseguirla stiamo ad ammazzare settori industriali con costi insostenibili per l'energia e la dismissione dei motiri termici, per mettere pannelli solari e motori elettrici fatti in cina, e che comunque non diminuiranno le temperature come vogliono farci credere ora se il pensionato con la terza media diceva questo ha pienamente ragione, e chi non lo capisce che dire, ha studiato tanto ma non ha capito un caxxo, perche il concetto e abbastanza semplice |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 10:30
“ chi te la paga la pensione poi? „ Questo, purtroppo, è un problema esclusivamente dell'uomo, non del pianeta o delle altre specie viventi. Negli ultimi millenni abbiamo modificato il nostro intero sistema di vita in modo tale da non riuscire più a rimanere in equilibrio con l'ambiente, se non creandoci problematiche di altro tipo, come appunto quella di come mantenere chi non è più in età lavorativa. Prima o poi, tuttavia, l'eccessivo peso dell'antropizzazione andrà comunque affrontato; a meno che non intervenga prima la natura imponendoci cambiamenti a cui non sapremo reagire. In quest'ultimo caso è molto probabile che a cavarsela meglio, evitando l'estinzione, saranno le popolazioni sul tipo degli Yanomami della foresta amazzonica (se non li avremo sterminati prima) che non quelle dei sistemi industrializzati. Può sembrare un paradosso, ma la selezione naturale premia molto raramente il più forte, come si credeva un tempo, perché generalmente è quello meglio adattato allo "status quo", ovvero al modus vivendi che si è costruito in base a quelle che reputa essere le proprie necessità esclusive; solitamente, questo comporta un'iperspecializzazione che mal si adatta agli eventuali cambiamenti imposti dalla natura, che se ne sbatte delle necessità esclusive. Gli Yanomami, per loro fortuna, sono rimasti più generalisti; non sono i più forti, però sono più "malleabili" da parte dell'ambiente che li circonda, quindi anche più adattabili ai cambiamenti che questo gli impone. In natura, fare molti figli risulta una mossa vincente solo se serve a compensare il fatto che gran parte di quei figli non raggiungeranno l'età adulta (è tipico delle prede, non dei predatori). |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 10:33
@Lomography Sulle emissioni zero non arriveremo mai, perché qualsiasi attività umana industriale anche minima, porta emissioni. Ma almeno ridurle, questo si può tranquillamente fare, quantomeno per rendere l'ambiente e le città meno inquinati. In questo altri paesi nordeuropei sono molto più avanti di noi e hanno un'economia più solida della nostra. I settori industriali si ammazzano perché la Cina corre in ricerca tecnologica, mentre noi stiamo qui a piangerci addosso. Un'azienda italiana sta studiando come riciclare al 100% i pannelli. Ci arriveremo presto, ma prima ci arriveranno i cinesi e arriveranno prima di noi anche nel riciclo delle batterie. Nel frattempo c'è gente che per fare un km ed andare al lavoro usa quotidianamente l'auto e si lamenta del prezzo del carburante...poi ci sono io che quel km lo faccio in bicicletta anche con la pioggia. Ma non sono uno di quegli eco ambientalisti convinti che basti vandalizzare un monumento o chiudere un'autostrada per cambiare le cose. |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 10:40
Che l'emissione di CO2 non possa andare realmente a ZERO è un fatto certo, così come è certo che l'errore dell'Europa sia stato quello di mettere in cantiere un piano solo "parziale", ovvero fatto di norme che obbligano a ridurre le emissioni, ma non anche ad incentivare le strategie economiche, tecnologiche e industriali che impedissero di essere fagocitati dalla Cina o da chiunque altro. Se avesse pensato ad un piano "completo", avrebbe sicuramente tarato in modo differente anche tempistiche e modalità per raggiungere il risultato prefissato, ma soprattutto avrebbe messo in cantiere l'idea di un sistema più "elastico", da modulare di volta in volta in base ai rapporti internazionali. |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 10:55
Che poi si pensa solo all'emissione di CO2, ma alla deforestazione si pensa molto meno (soprattutto a quella in Africa, che vede cinesi e indiani come primi responsabili e che sta avanzando a ritmi ben maggiori di quella amazzonica), all'inquinamento pure ecc. Un esempio piccolo, piccolo, ma eloquente: di fronte a casa mia hanno ristrutturato completamente un edificio che avrà avuto non meno di 150-200 anni. Tutto fatto sulla base delle recenti normative europee in vista del 2030; così hanno fatto un cappotto esterno di quelli belli tosti, in polistirolo ad alta densità, rifinito, ritagliato e sagomato in opera... col flex (leggi smerigliatrice angolare). Non avete idea di quante palline di polistirolo vagano ora per il paese e per l'ambiente, compresi il prato e il bosco dietro casa, e lì resteranno per anni. Ok, meno emissioni, ma bisognerebbe specificare anche... di cosa!?! |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 11:08
“ Ma almeno ridurle, questo si può tranquillamente fare, quantomeno per rendere l'ambiente e le città meno inquinati. In questo altri paesi nordeuropei sono molto più avanti di noi e hanno un'economia più solida della nostra. „ ma sono piu avanti di noi come noi siamo piu avanti di un paese del terzo mondo perche le politiche ambientali costano molto, smettiamola di pensare che le scelte politiche siano dettate da opportunismo e stupideria, tutti vogliono vivere in un ambiente pulito e sano, il problema e che mancano soldi per applicarle, ci vogliono investimenti enormi tanto che noi dobbiamo usare fondi UE a debito, i paesi del terzo mondo non hanno chi gli finanzia conversioni ecologiche “ I settori industriali si ammazzano perché la Cina corre in ricerca tecnologica, mentre noi stiamo qui a piangerci addosso. „ ma vi siete mai chiesti da dove prendano i soldi le aziende cinesi per investire in ricerca e sviluppo, non é solo il costo del lavoro inferiore, pagano una frazzione in meno in tasse delle nostre, perche nella societa cinese non esiste un welfare state, sanita e pensioni statali non esistono, deve pagarsele il cittadino, quindi c'é una somma enorme che puo essere indirizzata per mantenere competitive le aziende, lo stato stesso con il surplus si sta comprando mezza africa dopo il debito USA |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 11:09
“ E basta con insultare una adolescente come "gretina" „ Sugli insulti mi trovi d'accordo, come anche sulle questioni ambientali, però anch'io in una parte dei movimenti ambientalisti vedo un pericoloso paragone con buona parte di quello che accadde nel '68, ovvero una discreta dose di protagonismo a basso costo, solo per mettersi in mostra e usare le dimostrazioni come trampolino di lancio per scalzare quelli che ora "comandano" e mettersi al loro posto; ma se andrà come nel post-68 cosa cambierà? Poco o nulla: prenderanno solo il loro posto (e i loro stipendi). |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 11:16
“ Questo, purtroppo, è un problema esclusivamente dell'uomo, non del pianeta o delle altre specie viventi. „ anche l'inquinamento è un problema solo dell'uomo...la terra si regolerà da sola come ha fatto da che esiste. Il problema sarà che per regolarsi non starà tanto a guardare a quanta morte e distruzione porterà, farà il suo corso e basta. I gretini, come vi piace chiamarli, vogliono/vorrebbero evitare/rallentare/limitare tutto questo...ma tanto è tutto inutile no? E quindi....facciamo pure 4/5 figli e mettiamoci in casa 4/5 euro 0...anzi ripristiniamo la benzina "rossa" col piombo |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 14:03
El temp e'l cü fann quell che voeur lù |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 14:11
Che grandissima volgarità esprimersi ( gretini) in questi termini associando un comportamento ad una ragazzina che ha problemi. Mi vergogno di chi solo riporta acriticamente certi termini, senza scandalizzarsi. Tutto questo augurando a questi reali cre tini di non conoscere mai cosa significa avere nella propria famiglia ( figli, nipoti) un problema simile. Non usiamo poco criticamente termini tragicamente offensivi: c'è solo da vergognarsi |
user198779
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 14:13
Lomography cercano un opinionista a Bio Blu se ti interessa. |
user198779
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 14:17
Trovami le statistiche dove si dice che sono dimiuti gli eventi estremi . |
user198779
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 14:32
C'è un problema creato dalla rete con tutta l'informazione a portata di mano alcuni non sono in grado di discernere le notizie false da quelle vere, chi è convinto di una tesi anche se sbagliata troverà sempre nella rete qualcuno che la pensa allo stesso modo. Anzi si va cercare proprio quelle che ci danno ragione senza avere nessun'altra base d'appoggio Poi ci sono tante fake che ripetute nel tempo diventano vere infatti l'altro giorno è passato sopra casa mia un elicottero che inseguiva un asino. |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 16:26
“ Anzi si va cercare proprio quelle che ci danno ragione senza avere nessun'altra base d'appoggio „ Questa è una tentazione tipica dell'uomo e che, spesso, troviamo anche all'interno della comunità scientifica; per questo cerco di rimanere un Popperiano convinto |
|
|
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 16:48
“ Trovami le statistiche dove si dice che sono dimiuti gli eventi estremi „ Credo che persino i cinesi, quest'anno, avrebbero qualcosa da ridire su questo punto. Il problema è quello a cui ho già accennato, siamo abituati a immaginare che un cambiamento "globale", per essere definito tale, debba verificarsi contemporaneamente e con le medesime modalità in qualunque punto del pianeta. Basta qualche giorno di ritardo da un continente all'altro, o il fatto che agli antipodi avvenga contemporaneamente un fenomeno apparentemente non correlato perché di segno opposto (qui un'alluvione e là un evento siccitoso) ed ecco che sembra tutto "nella norma". Eppure, fino a qualche anno fa se avessimo detto che una serie di eventi, come quelli alluvionali di quest'anno in Romagna, si sarebbe potuta verificare con quell'intensità a maggio anziché a novembre, ci saremmo presi noi dei cre-tini, altro che Greta, perché la "norma" ci diceva che queste cose avvenivano appunto a novembre, con eventualmente qualche postumo a marzo col disgelo. E i cicloni mediterranei con l'intensità dei "tornado" centroatlantici chi li aveva mai visti prima degli ultimi 2-3 anni? |
Questa discussione è chiusa: non è possibile inviare nuove risposte.
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |