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avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:03    

misurabili in modo oggettivo.

Magari sono misurabili in modo "oggettivo" (che vabbè...), ma pensi che siano anche riportati in modo "oggettivo"? Mi spiace: no, non lo sono, perchè basta cambiare curva di contrasto del file per avere un risultato diverso. Che so: applichi un contrasto medio o applichi una curva flat? Basta avere un monitor con un pannello IPS o PVA o TN, che il risultato cambia. Basta cambiare la marca della stampante. Per non parlare dei colori non riproducibili, fuori gamut, che non sono pochi.
E se mi dici: io non ritocco, mi fido della fotocamera, allora significa che ti stai fidando dell'ingegnere e/o programmatore che ha creato il profilo ad hoc, per simulare una resa realistica. Simulare, NON riprodurre.

Uno che usa Photoshop (ma potrebbe limitarsi ad un raw converter qualsiasi, perchè proprio PS, poi...) e lo fa con cognizione di causa, non sta mentendo: sta sfruttando uno strumento per far si che il messaggio che vuole veicolare riesca a giungere più facilmente, perchè, come scritto in precedenza, un sensore non raggiunge le prestazioni dell'occhio umano, nè tanto meno la soggettività del cervello che ci sta dietro.

E se pensi sia possibile riprodurre, prova a fare 2 chiacchiere con chi si occupa di colorimetria, profili, profilazione dispositivi, resa cromatica e compagnia bella. ;-)

Dovresti innanzitutto chiarire se ce l'hai con il semplice dodge & burn, o se invece ce l'hai con il fotomontaggio, che son 2 cose diverse.

Gli esseri umani NON sono delle Toyota

Ma infatti...

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:06    

Dipende: il risultato finale è ciò che vedeva più o meno il tuo occhio quando hai fotografato?

Mi pare siamo andati parecchio oltre il tema del topic.

Comunque che la fotografia debba essere "uguale" alla scena percepita dall'occhio non mi pare un metro per giudicare.

Le prime due sono immagini importanti e famosissime.












avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:13    

Sei TOTALMENTE fuori strada. Ci sono tonnellate di articoli della letteratura scientifica che dicono esattamente il contrario. Ogni essere umano è diverso dall'altro, e nessuno ha lo stesso numero di coni e bastoncelli, e nessuno ha la stessa curvatura della cornea e nessuno ha la stessa capacità di accomodazione del cristallino e si potrebbe continuare per ore ... nessuno ha la stessa capacità di rilasciare rodopsina o di far viaggiare lo stesso identico segnale lungo le cellule nervose, e nessuno ha un vissuto uguale all'altro. E credere che il vissuto NON influenzi la percezione è un altro errore macroscopico. Dal punto di vista *biologico* stai dicendo una tonnellata di ... fesserie.

Che bello leggere questa spiegazione. Da futuro collega non posso che darti straragioneMrGreen

avatarsupporter
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:24    

>Preciso per l'ultima volta perché più chiaro di così non riesco ad essere...

Guarda che tu sei chiarissimo. Il problema è che ... hai torto.
Sono io che ci rinuncio. Hai fatto delle domande e ti si dà TUTTI la stessa risposta. Vedi tu.

>Che bello leggere questa spiegazione. Da futuro collega non posso che darti straragione

Ci mancherebbe. Una delle prime cose che devi introitare quando ti daranno la "licenza di uccidere" MrGreen è che "le malattie non esistono, esistono i malati". Buona fortuna per i tuoi studi e la tua carriera, io ormai sono alla fine, anche se si rimane medici tutta la vita ...

avatarsupporter
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:28    

>Il grado di piccantezza dipende dalla quantità di una certa sostanza, es. pepe

NO. Il grado di piccantezza dipende dalla quantità di recettori che hai per quella sostanza (diversa per ogni soggetto sulla terra) e dalla capacità del sistema neuronale di trasferirla alla corteccia E SOPRATTUTTO dalla capacità della corteccia di elaborare quel segnale MEDIANDOLO CON L'ESPERIENZA VISSUTA.

La "piccantezza" in sè e per sè NON esiste. Esiste la PERCEZIONE INDIVIDUALE ad uno stimolo, che è individuale e può andare da zero a 1000 e VARIA da individuo ad individuo.
Ma se non lo capisci, non lo capisci ....

avatarsupporter
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:31    

E' chiaro. Ma è falso.
Punto

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:31    

Iclaude: il problema è che tutto quello che tu ritieni "oggettivo" è frutto di una convenzione che prevede una definizione di un limite e come tale è frutto di un procedimento soggettivo, certamente frutto di studi ed osservazioni, ma pur sempre si sta parlando di un processo umano, quindi per forza di cose simbolico.
Non è far filosofia, ma se ci pensi TUTTO quello che noi consideriamo, facciamo, pensiamo è qualcosa di astratto, simbolico, che abbiamo rapportato noi al mondo della vita di tutti i giorni.

E come tale è per forza di cose opinabile. E tutt'altro che oggettivo.

Non siamo ancora riusciti a capire cosa ci sia oltre quel 5% di materia ordinaria (e già con quella abbiamo dei problemi), figuriamoci riportare la "realtà", se manco sappiamo cosa sia.

Mai sentito parlare di "Principio antropico"?

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:32    

Ecco, non capisco perchè un autore debba spiegare, anche se in un forum, come è arrivato ad un risultato.
Se l'autore vuole mantenere "segreto" il suo metodo di sviluppo non c'è nulla di male e deve essere rispettato.
Purtroppo sui forum, ma anche fuori, ci sono molti "furbi" che vogliono copiare e chiedono senza un minimo di pudore per poi scimmiottare il lavoro altrui.


Ci sono tante piattaforme dove "presentare" il proprio lavoro, con caratteristiche diverse. Se si pubblica su un forum di fotografia e non Instagram o similari, è lecito aspettarsi un confronto con anche delle domande di natura tecnica o similare, su cosa si è presentato. Non voglio pensare che si pubblichi anche qui SOLO per i like o le lodi sperticate dei supporter.

Parlare poi di "furbi" che vogliono copiare mi sembra davvero troppo: non credo ci si iscriva su Juza per fare spionaggio. Sono ormai due anni che leggo regolarmente questo forum e, per fortuna, l'unica volta che ho sentito parlare di "furbi che vogliono copiare" il segreto santo-gral della post-produzione è stato in quella serie di discussioni (farse) dedicate alle multi-esposizioni per scene in notturna e le poco ortodosse diatribe su presunti brevetti.

Se chiedo ad un ritrattista perché (non come) ha modificato la pelle della modella in un certo modo e cosa voleva ottenere, non credo di rubargli proprio nulla.



avatarsupporter
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:37    

>è stato in quella serie di discussioni (farse) dedicate alle multi-esposizioni per scene in notturna e le poco ortodosse diatribe su presunti brevetti.>>

In effetti MrGreen

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:40    

Occhio che qui a volte sembra passare l'idea che siccome la fotografia "mente" sempre allora si può mentire liberamente senza alcun problema (e non è certo questo che Smargiassi suggerisce nel libro che è stato citato, per esempio). Della serie, tanto per capirsi: "Guarda in che posto fantastico sono stato ieri!" "Ma c'erano davvero quegli unicorni?!" "Ah, che importanza ha, tanto la fotografia mente comunque!". No, non è così che funziona. Sorriso Il punto è che la fotografia fa quello che deve fare, ma anche senza eventuali intenti maliziosi del fotografo può trarre in inganno l'osservatore che le attribuisca facoltà diverse da quelle che ha. Scianna ammonisce che "la fotografia mostra, non dimostra". Allora davanti a una fotografia è responsabilità dell'osservatore essere consapevole della natura del mezzo e farsi domande più che pretendere ingenuamente risposte.

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:58    

@Ironluke grazie per aver spiegato con citazioni illustri quello che cercavo di dire.

Proprio perché "la fotografia mostra, non dimostra", parte del piacere (almeno per me) è proprio confrontarsi su cosa ciascuno ha percepito e cercare una risposta ai quesiti che naturalmente emergeranno.

Poi distinguerei la visita ad una mostra dove ci sono io davanti alle opere, con la mia consapevolezza e le mie domande, dove posso andare anche solo per godere delle emozioni che provo in quel momento, dalla lettura di un forum dove il confronto si assume che sia uno dei motivi per cui ci si iscrive.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 15:31    

Io che non tollero la piccantezza riesco a sentire un milligrammo di peperoncino in un piatto di pasta, cose che altri non riescono a percepire, ma tralasciando questi paragoni fini a se stessi:

In tutte le salse ti hanno detto:

- non esiste una percezione univoca della realtà;
- le fotocamere non riprendono affatto fedelmente la realtà non tanto per limiti tecnologici (anche) ma soprattutto per via di quanto specificato nel punto primo;
- non esiste un documento che testimonia od impone che una foto debba per forza rappresentare la realtà.

ti faccio un esempio banale:
di fronte a te c'è una bella collina con in cima una chiesa e dietro la luna, una normalissima luna più piccola della chiesa.
Scatti una foto usando che ne so un 800mm (alla dovuta distanza)... la luna nella foto ti apparirà 3 volte più grande della chiesa...
Domanda: Cosa è reale e cosa non lo è? Hai falsificato la realtà? No tu non hai fatto nulla di male, ma puoi dire che i tuoi occhi hanno visto quello che c'è in foto?

Voglio credere che tu non ti faccia tutte ste paranoie perchè non sei bravo ad editare una foto e il tuo sia soltanto un nostalgico romanticismo e se così fosse fregatene delle foto degli altri, te l'ho già detto, scatta ed edita a tuo gusto.

avatarsupporter
inviato il 11 Settembre 2023 ore 15:45    

@Ironluke Ma certamente. Non bisogna scadere negli opposti estremismi.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 15:55    

il risultato finale è ciò che vedeva più o meno il tuo occhio quando hai fotografato?


La vera domanda non è questa.

Quella vera da farsi è
"il risultato finale è quello che volevi che l'osservatore vedesse (o peggio pensasse) osservando la tua foto?"

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 16:07    

Ci sono tante piattaforme dove "presentare" il proprio lavoro, con caratteristiche diverse. Se si pubblica su un forum di fotografia e non Instagram o similari, è lecito aspettarsi un confronto con anche delle domande di natura tecnica o similare, su cosa si è presentato. Non voglio pensare che si pubblichi anche qui SOLO per i like o le lodi sperticate dei supporter.

Parlare poi di "furbi" che vogliono copiare mi sembra davvero troppo: non credo ci si iscriva su Juza per fare spionaggio. Sono ormai due anni che leggo regolarmente questo forum e, per fortuna, l'unica volta che ho sentito parlare di "furbi che vogliono copiare" il segreto santo-gral della post-produzione è stato in quella serie di discussioni (farse) dedicate alle multi-esposizioni per scene in notturna e le poco ortodosse diatribe su presunti brevetti.

Se chiedo ad un ritrattista perché (non come) ha modificato la pelle della modella in un certo modo e cosa voleva ottenere, non credo di rubargli proprio nulla.

Ma certo che anche qui uno ha il sacrosanto diritto di presentare quello che vuole e come vuole e se non vuole condividere con gli altri come ha realizzato la foto nessuno deve contestarlo.
Il forum è vario e magari trovi quello disponibile, ma puoi trovare quello che invece vuole solo pubblicare le foto per farsi conoscere, è così da sempre.
C'è pure quello che lo usa per farsi "pubblicità", magari stampa o magari fa corsi di fotoritocco e ce ne sono diversi.
Lo stesso Juza consente di vendere le proprie foto ai propri utenti che acquistano il piano Supporter.

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