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inviato il 29 Agosto 2023 ore 17:59
Per capirci, tutte le stellate fatte, via lattea o northern lights, sempre a 3200 per il cielo e 800 per il primo piano in passato. Dopo l'ultima esperienza islandese avevo la stessa scena fotografata a 12800 per inquadrare al buio completo e verificare la compo (tanti scatti), e poi le foto "buone" a 3200. Al pc, vedo che una delle 12800 ha il cielo perfetto senza nessun difetto di nuvole , aloni o altro e la migliore espressione della luce, solo allora provo i denoise IA e... sciocco. Non mi porro' mai piu' i problemi che mi ponevo prima, se serve anche 25600 da oggi saranno iso usabili. |
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inviato il 29 Agosto 2023 ore 18:44
@ micheledesanctis, Era la versione dell'epoca. Dxo non mi è mai piaciuto per niente, soprattutto come gestione del colore, preferisco c1. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 9:14
Forse potrebbe esserci una "scappatoia" Cioè, lavorare al contrario di quanto suggerito finora. Aprire il RAW in C1 ed elaborarlo tutto, dopodichè esportarlo in DNG. A questo punto dare in pasto il DNG a Pure RAW e vedere cosa esce..... Potrebbe funzionare.... |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 9:26
Io avrei "paura" Paco ad utilizzare quel workflow , in questo modo dai in pasto al software di denoise un file contenente anche le regolazioni che hai fatto con C1, ad esempio, aumentare il contrasto e/o le luci e, così, la denoise AI andrebbe ad agire anche su quelle. Però sono aperto a ragionarci su; è anche uno dei miei dubbi. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 9:42
“ Io avrei "paura" Paco ad utilizzare quel workflow , in questo modo dai in pasto al software di denoise anche le regolazioni che hai fatto con C1, ad esempio, aumentare il contrasto e/o le luci. Così la denoise AI andrebbe ad agire anche su quelle. Però sono aperto a ragionarci su; è anche uno dei miei dubbi. „ No, specifichiamo che, i software di Denoise AI basati su RAW ( Adobe Denoise AI, DXO e in parte Topaz ) elaborano i RAW, quindi i file grezzi. Quello che si può fare è "incollare" le modifiche basate su metadati al nuovo file generato da questi software. “ A questo punto dare in pasto il DNG a Pure RAW e vedere cosa esce..... „ Non ne sono sicuro, ma potrebbe non funzionare. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 9:42
Per quanto riguarda adobe, consigliano loro stessi di fare prima la riduzione rumore e POI lavorare il file. Se lo dicono gli sviluppatori del programma immagino sappiano di cosa stanno parlando e perché. Di altri programmi non so. Comunque anche Canon consiglia di usare il dlo (con nitidezza abbassata a zero) prima di ogni modifica, ho quindi il sospetto che sia come tu dici Axl, il software lavorerebbe sulle modifiche creando potenzialmente artefatti |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 9:44
“ Aprire il RAW in C1 ed elaborarlo tutto, dopodichè esportarlo in DNG. „ Purtroppo (o per fortuna…) C1 esporta un vero DNG. Non un'immagine già demosaicizzata e incapsulata in un contenitore DNG. Quindi il DNG esportato da C1 è "liscio" senza alcuna modifica. È semplicemente un raw convertito, come accade se si usa Adobe DNG Converter. Se si vuole fare un denoise "intelligente" facendo lavorare questi sw al massimo delle loro possibilità, quindi su un raw, occorre farlo prima di ogni altra operazione che inevitabilmente porta ad un'immagine demosaicizzata. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 9:51
“ Non ne sono sicuro, ma potrebbe non funzionare. „ Mi quoto da solo, in realtà funziona ma questo perchè quando esporti in DNG stai esportando il raw originale con le modifiche su metadati che vengono non scritte nel database o su un file ( XMP ), ma nel file DNG stesso. Almeno con LR se togli le modifiche torna il file come l'originale ( CR2,NEF... ). Ora fare tutti questi passaggi ha poco senso, si converte il file originale e si "incollano" le modifiche al nuovo file. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 9:56
“ Per quanto riguarda adobe, consigliano loro stessi di fare prima la riduzione rumore e POI lavorare il file. Se lo dicono gli sviluppatori del programma immagino sappiano di cosa stanno parlando e perché. Di altri programmi non so. „ Parlano di "preferibilmente", perchè si si utilizzano Maschere AI o in Base al Contenuto, si potrebbero generare errori, perchè strumenti basati sul file predemosaicizzato, ma in realtà quando tu poi esporti è come se gli fai rifare la demosaicizzazione. Mentre con tutte le altre modifiche non cambia nulla, sono tutte impostazioni basate su metadati ( anche quelli con gli strumenti AI ). Io onestamente lo faccio sempre dopo ( lo faccio anche con DXO PureRAW) non lo noto nemmeno con questi strumenti AI. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 10:08
@Michaeldesanctis In linea di principio le ammiraglie ultime reflex (principalmente sportive) nikon e canon erano progettate per rispondere in maniera piuttosto "uniforme" a colore, rumore e gamma dinamica da iso Nativi a iso 3200, non erano iso invarianti per cui contava molto l'elettronica di amplificazione del segnale, ti posso dire che la d3s ha una resa molto omogenea agli iso nativi, cioè iso 200, 400, 800, 1600, 3200, ad eccezione degli iso 6400 e 12800 dove comincia a notarsi di più la differenza; ad oggi tutte le macchine sfruttano l'invarianza con i trasduttori migliorati e gli iso base sono praticamente centrati a iso 100, 800 e se non erro per le macchine che salgono di più a 3200, nel mezzo si sfrutta l'invarianza ed è plausibile quindi sopratutto sopra gli 800 più errore cromatico in funzione della qualità del sensore stesso e della sua capacità di invarianza, è chiaro quindi che il rumore cromatico che sui vecchi sensori (ripeto delle ammiraglie più performanti) era quasi trascurabile a iso relativamente bassi sulle nuove va trattato per forza; in merito alla grana da valutare, i vecchi sensori in realtà generano rumore granuloso anche a iso relativamente bassi e siccome erano anche sensori poco densi una sorta di grana grossa, i sensori moderni e densi hanno una grana fine che per quanto ho notato è anche più gestibile dagli algoritmi di riduzione rumore... banalmente sotto i 12mpx trattare troppo il rumore è un mezzo suicidio (sulla a7s avevo rinunciato quasi a scattare e facevo solo video finchè non ho notato che con il software nativo sony si può disattivare la riduzione rumore invece applicata e basta forse da specifica sugli altri software), sui 24mpx già può essere utile ma ad iso alti, sopra diciamo che c'è così tanta informazione in più e dettaglio catturato che gli algoritmi possono lavorare con più informazione e fare meno danni, c'è da dire che anche il micro contrasto con i sensori densi viene ben circoscritto per cui è chiaro che dai 36mpx in su è tutto più semplice nella gestione del rumore... credo non a caso la stessa nikon che per anni ha proposto sensori come quello della d3s, d5 e d6 puntando principalmente all'elettronica dell'amplificatore del segnale oggi ha proposto z9 e z8 che usano proprio più mpx e invarianza... è chiaro che le lamentele di qualcuno abituato alle vecchie ammiraglie trova conferma nel fatto che se il rumore è maggiore nella z9 allo stesso tempo si può lavorare di più in post produzione con i mpx disponibili. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 10:25
“ Ora fare tutti questi passaggi ha poco senso, si converte il file originale e si "incollano" le modifiche al nuovo file. „ In realtà ne ha se tu esporti un dng demosicizzato precedentemente da C1. Anche se mi stanno assalendo un po' di dubbi, esportando il DNG mantiene le modifiche? Io a DXO farei solo aprire il dng e applicherei il denoise, poi lo esporterei in tiff.... si porterà dietro tutte le modifiche fatte su C1? EDIT: ho provato ad esportare in DNG da C1 ed aprirlo su un altro raw converter.... niente... me lo importa azzerato..... |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 10:32
È proprio il principio sbagliato, se tu lavori senza fare debolisse e lasciandolo alla fine , fai sharpening sul rumore. Inutile stare a dire che la riduzione rumore successiva uccide lo sharpening e la foto. Ora mi chiedo, cosa ti da in più c1 come raw editor Che non puoi farne a meno? Lo sai che oggi è il terzo rispetto a dxo e Adobe? |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 10:40
“ In realtà ne ha se tu esporti un dng demosicizzato precedentemente da C1. Anche se mi stanno assalendo un po' di dubbi, esportando il DNG mantiene le modifiche? Io a DXO farei solo aprire il dng e applicherei il denoise, poi lo esporterei in tiff.... si porterà dietro tutte le modifiche fatte su C1? EDIT: ho provato ad esportare in DNG da C1 ed aprirlo su un altro raw converter.... niente... me lo importa azzerato..... „ Ecco questa è una convinzione sbagliata, il DNG non compresso è convertito dal Raw originale, tutte le modifiche sono registrate in metadati. In fatti se apri il DNG in un altro Raw converter non legge le modifiche per incompatibilità, visto che alcune sono poi basate sul motore del Raw Conveter stesso potrebbero essere anche male interpretate ( ad esempio quello che fa Darktable con i file XMP di Adobe ). Se esporti in un DNG compresso ( che dovrebbe farlo solo Adobe ), è sempre la stessa cosa, la compressine la fa sul Raw originale e importa i metadati. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 10:49
Per quanto riguarda Adobe CR/LR. Il DNG che si crea con denoise AI è un vero DNG (non demosaicizzato) ma nel file vengono salvate (incapsulate) anche le modifiche, per cui all'apertura le ritroviamo. Vengono salvate sia le modifiche base (file sidecar .xmp) sia quelle "intelligenti" relative alla più recente implementazione delle maschere (file sidecar .acr). |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 10:50
“ Ora mi chiedo, cosa ti da in più c1 come raw editor Che non puoi farne a meno? Lo sai che oggi è il terzo rispetto a dxo e Adobe? „ Per me rimane il migliore, soprattutto sui file fuji, non ne voglio fare a meno ed oramai il flusso di lavoro e la dimestichezza che ho con il SW me lo fa preferire agli altri oramai da anni. “ Se esporti in un DNG compresso ( che dovrebbe farlo solo Adobe ), è sempre la stessa cosa, la compressine la fa sul Raw originale e importa i metadati. „ Ok, allora non si può fare. Pazienza, mi terrò quella foto col rumore... poco male, non da fastidio. |
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