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inviato il 14 Agosto 2023 ore 9:27
Ed in genere montagne, fiumi e laghi non si muovono, per cui ho il tempo di guardare anche con un luope sul vetro smerigliato ?. ************************************ Beh per le montagne sono... come dire... ragionevolmente certo della tua ragione caro Nicodemo, per laghi e fiumi invece, almeno superficialmente, non sarei troppo categorico con una affermazione del genere |
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inviato il 14 Agosto 2023 ore 9:34
Probabilmente a Cresci interessava poco il tipo di fotocamera eppure ad un certo punto si sarà chiesto se usare una o l'altra e qualche cosa avrà pure influenzato la sua decisione. ************************************ Molto probabilmente è stata la semplice destinazione d'uso a farlo propendere per un formato maggiore. |
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inviato il 14 Agosto 2023 ore 9:39
beh pero' quando metti a fuoco (per esempio uno sportivo in azione) di solito prefocheggi su un oggetto fermo (paracarro, pianta, montagna) e poi scatti quando passa li'. Se cerchi di seguirlo mantenedolo a fuoco e' molto piu' difficile. Anche se devo dire che con alcuni obiettivi e' possibile tenere a fuoco un atleta in movimento spostando la ghiera ad "intuito" senza cioe' vedere effettivamente se e' afuoco. Mi capita spesso di scattare la prima a fuoco, e poi di fare ancora un paio di scatti (una specie di raffica) cambiando il fuoco ad istinto.. Con certi tele la percentuale di successo e' molto alta. |
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inviato il 14 Agosto 2023 ore 10:59
@Nicodemo: anche facendo paesaggi non è detto che il soggetto sia SEMPRE all'infinito, ma ci possono essere piani diversi anteriori egualmente interessanti. Io disabilito spesso l'AF metto a fuoco manualmente però, valutando i vari piani offerti dal paesaggio anche con scala metrica digitale, decido su cosa mettere a fuoco, che diaframma mi darà la necessaria pdc, l'iperfocale. Cercando di tenere presente il migliore diaframma possibile conoscendo quando quel determinato obbiettivo mi va in diffrazione. È un "gioco" che mi fa perdere un po' di tempo, ma mi fa ragionare di più. Una DMF, messa a fuoco manuale ma con assistenza digitale, può dare anche numericamente le distanze dei singoli piani in metri, anche con la funzione di ingrandimento fino a oltre 12 X di singole zone. È come quando, in fondo, tu ingrandisci con un lentino in singole aree del vetro smerigliato osservando la messa a fuoco. È esattamente la stessa cosa: l'ingrandimento del lentino te lo da la macchina, in più con l'indicazione dei metri. Insomma, se la usi in modo consapevole, la tecnologia non sempre fa il lavoro al posto tuo, ma aumenta le tue possibilità. In pratica, in modo diverso, io posso fare le stesse cose che fai tu. |
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inviato il 14 Agosto 2023 ore 11:24
Claudio - io credo che Nicodemo si riferisca a una fotografia paesaggistica sul tipo di quella di AA, insomma la classica fotografia dove il soggetto è un paesaggio monumentale... cosa peraltro intuibile dal tipo di fotocamera che adopera. In questo caso oltretutto il ricorso al loupe non è finalizzato tanto, io credo, alla ricerca della precisa messa a fuoco all'infinito quanto piuttosto alla valutazione (quanto più precisa possibile) del vario grado di sfocatura dei piani anteriori. |
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inviato il 14 Agosto 2023 ore 14:54
@Paolo, possibile. Non so esattamente i generi preferiti a Nicodemo: la fotografia di paesaggio è un contenitore estremamente vasto, in cui possono coesistere foto classiche, scorci intimi e limitati, paesaggi con elementi umani ( nel senso di manufatti creati dall'uomo, borghi case chiese, scogliere create, fari sul mare): tutti aspetti che possono richiedere una attenta e piacevole lettura degli spazi e, quindi, della messa a fuoco. |
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inviato il 14 Agosto 2023 ore 15:33
Si d'accordo, ma una megapixel dotata di uno schermo esterno con paraluce no !? |
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inviato il 14 Agosto 2023 ore 23:03
Paolo ha letto benissimo il mio punto di vista, soprattutto riguardo l'uso del loupe. È vero, il genere landscape è molto ampio. Io mi limito a scatti molto classici. E spesso il soggetto si trova a decine o centinaia di metri di distanza |
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inviato il 15 Agosto 2023 ore 9:19
Si d'accordo, ma una megapixel dotata di uno schermo esterno con paraluce no !? ************************************************** Basta che ti porti dietro un bel panno nero... ti ci copri e all'oscuro ti godi l'"infinita bellezza" del tuo monitor esterno al massimo della sua luminosità! Insomma un po' come fa Nicodemo col suo banco ottico, tanto per capirci |
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inviato il 15 Agosto 2023 ore 10:16
Ognuno persegue la ricetta per il proprio divertimento Va benissimo così |
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inviato il 15 Agosto 2023 ore 10:32
“ Basta che ti porti dietro un bel panno nero... ti ci copri e all'oscuro ti godi l'"infinita bellezza" del tuo monitor esterno al massimo della sua luminosità! MrGreen Insomma un po' come fa Nicodemo col suo banco ottico, tanto per capirci Eeeek!!! „
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inviato il 15 Agosto 2023 ore 11:01
... o per semplificare, una bella "loupe"! GL |
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inviato il 15 Agosto 2023 ore 13:07
Se sfoglio popular photography dal 1970 al 1975, in cui sono riportate le note alle fotografie riportate di reportage di guerra o meno, di fotografi professionisti, più o meno noti, vediamo al 60% l'uso di nikon F un 20% canon F1, un 5% di leica e il restante tra minolta, topcon, pentax, hasselblad ecc. Queste erano le scelte. Oggi quella qualità è raggiungibile anche con qualsiasi macchina fotografica di qualsiasi formato e prezzo Oggi alcuni cercano di fare quello che in passato non era possibile, talvolta consapevolmente, ma i più inconsapevolmente, non conoscendo minimamente cosa c'è all'interno di quella scatola magica. Questo a mio modo di vedere è degrado della fotografia e apprezzo invece il modo di come si pone Nicodemo difronte alla rappresentazione dell'immagine. |
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inviato il 15 Agosto 2023 ore 19:43
“ Oggi alcuni cercano di fare quello che in passato non era possibile, talvolta consapevolmente, ma i più inconsapevolmente, non conoscendo minimamente cosa c'è all'interno di quella scatola magica. Questo a mio modo di vedere è degrado della fotografia e apprezzo invece il modo di come si pone Nicodemo difronte alla rappresentazione dell'immagine. „ Ed il rapporto tra il consapevole e l' inconsapevole è di 1:1.000.000 ad esser gentili. Purtroppo è una china difficile da invertire. Perché se qui sul forum troviamo tanta gente competente in grado di capire e sfruttare in maniera intelligente la tecnologia digitale ed i suoi passi da gigante, è anche vero che per la grande massa, si tratta solo di uno zimbello con cui giocare. Questo per dire che non sempre la "democrazia" porta buoni frutti. Soprattutto se non è accompagnata dal giusto grado di studio, comprensione e cultura, come in tutti i campi. P.s. grazie per l'apprezzamento! |
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