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inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:35
"Credo possa bastare questo per rifiutare la convinzione che quello del medico sia un "lavoro come gli altri" Ipotizziamo di dar ragione al fatto che il lavoro del medico e degli altri operatori sanitari non sia come gli altri. Ora ricordiamocelo non solo quando fa comodo. Ne consegue che gli operatori sanitari dovrebbero avere tutta una serie di privilegi rispetto agli altri lavoratori. Stipendi 5 volte maggiori, non risponderre civilmente e penalmente se non per dolo (come di fatto accade oggi per i giudici), avere ferie e riposi 3 volte maggiori, pagare la metà delle tasse. Perché è troppo comodo ricordarsi che "non è un lavoro come gli alti" solo quando tocca che vadano a crepare di covid, lavorando a sfinimento coi pannoloni per non doversi cambiare perchè le tute sterili per cambiarsi più volte in un turno non ci sono, facendosi sfregiare il viso dalle cicatrici delle mascherine. Tutti ad applaudire sui balconi e poi "non rompete le palle, che la vostra è una missione". |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:36
Tutti a piedi da Villa San Giovanni a Messina |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:37
“ Perché è troppo comodo ricordarsi che "non è un lavoro come gli alti" solo quando tocca che vadano a crepare di covid, lavorando a sfinimento coi pannoloni per non doversi cambiare perchè le tute sterili per cambiarsi più volte in un turno non ci sono, facendosi sfregiare il viso dalle cicatrici delle mascherine. Tutti ad applaudire sui balconi e poi "non rompete le palle, che la vostra è una missione". „ Concordo al 101%. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:49
Ma infatti non dico che un medico deve guadagnare come un muratore, certo che deve guadagnare di più, e se possibile non deve rischiare la vita (come non dovrebbe rischiarla nessuno) ma, appunto se possibile, se invecevqualche volta gli capita di rischiare la vita lo deve fare come lo fanno ogni giorno, operai, pompieri, carabinieri, addetti al soccorso alpino, ecc. |
user203495
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:52
“ Perché è troppo comodo ricordarsi che "non è un lavoro come gli alti" solo quando tocca che vadano a crepare di covid, lavorando a sfinimento coi pannoloni per non doversi cambiare perchè le tute sterili per cambiarsi più volte in un turno non ci sono, facendosi sfregiare il viso dalle cicatrici delle mascherine. Tutti ad applaudire sui balconi e poi "non rompete le palle, che la vostra è una missione „ Questo devi farlo presente a "lorsignori".Non è il mio pensiero. Ho già ricordato della promessa di Conte all'infermiera.Io altro non posso fare.Se non affiggere qui il mio pensiero. In quanto al lavoro,che non è come gli altri,ne è prova i ricchi emolumenti di quanti sono incistati in ruoli decisionali. Ripeto:fosse un lavoro come gli altri,perché ti debbo pagare di più? “ Tutti ad applaudire sui balconi e poi "non rompete le palle, che la vostra è una missione". „ Dai,le minoranze irrequiete e maldicènti sono presenti in ogni àmbito.Non facciamo della categoria una sequela di vittime.Separiamo il grano dal lolium temulentum.: Diciamo che quello era il loro lavoro.Non pretendiamo uno spirito missionario. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 14:08
“ Seguire sempre e solo il merito porta a discriminazioni inaccettabili. „ Certo, molto meglio avere una classe dirigente fatta il larga parte da cialtr*ni di buona famiglia, arrivati alla laurea a suon ripetizioni private e calci nel cu*o, quando non se la sono addirittura comprata (che è quel che abbiamo oggi. Si può anche sostentere a gran voce che non sia così, c'è chi lo fa, ma pensarlo per davvero in buonafede la vedo davvero dura). |
user203495
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 14:24
Non è questo che intendevo.Se si entra in una ottica dove il merito deve essere la conditio sine qua non, si deve anche stabilire quando questo deve emergere.Non certo nella scelta iniziale su chi deve accedere alle varie facoltà.A tutti debbono essere concesse le opportunità in partenza.Anche ha chi non ha i requisiti di "classe".Sostantivo odioso. Poi la selezione .Sostantivo che detesto. Ma ho il timore di essere finito nell'utopia. Comunque temo che il welfare,come era stato formulato nel dopoguerra,sia ormai destinato a sparire. E,francamente,non capisco dove e quando sia stato introdotto questo vulnus. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 14:35
Se la sanità italiana è la seconda al mondo chissà in che condizioni sono le altre. Come sempre è la disorganizzazione italica ad imperare. La colpa non è più di tanto del personale ma delle dirigenze. Del resto le dirigenze sono i paraculi della politica. Come già detto in precedenza non esiste una strategia ad alto livello che programma e organizza con lungimiranza il sistema sanitario a partire dal numero di studenti di medicina necessari a sostituire i medici che andranno in pensione. Trent'anni fa i medici erano in soprannumero, adesso ce ne sono pochi. Non è difficile prevedere il numero di nuovi medici che serviranno nel tempo: basta fare due conti basandosi sull'età dei medici in servizio. Il pronto soccorso di qualunque ospedale è una cosa indecente. Attesa media dalle 8 alle 11 ore. Perché i medici messi dalle dirigenze sono la metà di quelli che servono. Del resto le dirigenze fanno vedere che risparmiano. Peccato che risparmino sul personale per poi straspendere su forniture ecc. dove è più facile fare la cresta. Che schifo. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 14:38
“ Come ha detto Nessunego è assolutamente improponibile che i MMG diventino dipendenti, servirebbero, mal contati, almeno 5/6 miliardi di euro all'anno tutto escluso. Magari fosse cosi: nessuno sbattimento per trovare un sostituto, il che da tre anni è praticamente impossibile (ci sono mmg che non si fermano dall'inizio della pandemia, e gli altri riescono a farsi pochi giorni per volta e sempre organizzati all'ultimo momento, impossibile comprare biglietti con mesi di anticipo), nessun costo di gestione studi, software compreso (e sono almeno 1000 € l'anno solo di questo). Ma soprattutto la possibilità di ammalarsi: gli studi non possono mai chiudere, quindi se il medico è malato e non trova un sostituto va a lavorare. Mia moglie era in ospedale con una minaccia di aborto in atto e al contempo telefonava per trovare qualcuno per la mattina successiva. Un dipendente comunica la malattia e finita lì. „ Sì ma non è che i MMG lavorino per lo Stato gratis. Vengono (giustamente) pagati ed il loro costo per il SSN non è affatto banale. Poi oramai sono, almeno nei grandi centri, quasi tutti massimalisti (ed oltre) con sovraccarichi che, ovviamente, si ripercuotono, oltre che sul carico di lavoro, anche sull'efficacia del servizio erogato. E sempre più spesso, si concentrano in poche strutture, cosicché il "medico sotto casa" è solo un lontano ricordo; anche anziani e persone svantaggiate, devono comunque attrezzarsi per coprire distanze - pure nei centri urbani, appunto - non propriamente ridotte. Se non erro, in base agli accordi regionali possono percepire contributi per le spese di segreteria, che come già ha scritto qualcuno, spesso sono condivise con altri professionisti/colleghi. Anche TARI ed affitto - in diverse situazioni prestato a condizioni di estrema convenienza da un privato, che ne trae altro indiretto (e lecito, beninteso) vantaggio - sono spesso condivisi con altri. A questo punto, non sono affatto sicuro che una struttura pubblica con medici stipendiati (al pari di quelli dagli ospedali, o degli altri presidi sul territorio) costerebbe di più, ed eventualmente, in quale misura (senza sindacare sulla qualità del servizio erogato); e chi ne è così certo, credo che nella stragrande maggioranza dei casi, abbia un'opinione diciamo "di parte". |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 14:48
“ Poi oramai sono, almeno nei grandi centri, quasi tutti massimalisti (ed oltre) con sovraccarichi che, ovviamente, si ripercuotono, oltre che sul carico di lavoro, anche sull'efficacia del servizio erogato. „ Problema enorme, dovuto alla sia carenza assoluta di nuove leve che vogliano sbattersi sia al pensionamento - o all'abbandono prematuro volontario - da parte dei medici già in organico. “ E sempre più spesso, si concentrano in poche strutture, cosicché il "medico sotto casa" è solo un lontano ricordo; anche anziani e persone svantaggiate, devono comunque attrezzarsi per coprire distanze - anche nei centri urbani, appunto - non propriamente ridotte. „ Questa è un'altra delle porcate volute dal sindacato maggioritario, di cui non faccio il nome, che anziché fare gli interessi sia degli iscritti sia dei pazienti segue semplicemente le volontà di chi con la sanità ci lucra. Che poi, a dirla tutta, l'idea non sarebbe neanche malvagia, visto che in molti Paesi è già così, se solo fosse pensata meglio. E in ogni caso l'Italia è un Paese a parte, con una popolazione anziana e restia ai cambiamenti. I 1300 pazienti di mia moglie abitano al 90% a meno di 1 km dal suo studio, appunto; vedremo cosa succederà quando le AFT saranno attive (è da vent'anni che se ne parla e hanno cambiato nome almeno quattro volte). “ Se non erro, in base agli accordi regionali possono percepire anche contributi per le spese di segreteria, che come già ha scritto qualcuno, spesso sono condivise con altri professionisti/colleghi. Anche TARI ed affitto - in diverse situazioni prestato a condizioni di estrema convenienza da un privato, che ne trae altro indiretto (e lecito, beninteso) vantaggio - sono spesso condivisi con altri. „ Vabbè, per le spese di segreteria si parla di, se non sbaglio, circa 300 € al mese lordi, praticamente nulla. Per gli affitti non ne ho idea, le amiche e colleghe di mia moglie tirano fuori cifre importanti, noi per fortuna avevamo a disposizione un minuscolo alloggio ereditato dalle sue nonne, per cui almeno l'affitto non lo paghiamo. “ A questo punto, non sono affatto sicuro che una struttura pubblica con medici stipendiati (al pari di quelli dagli ospedali, o degli altri presidi sul territorio) costerebbe di più, ed eventualmente, in quale misura (senza sindacare sulla qualità del servizio erogato); e chi ne è così certo, credo che nella stragrande maggioranza dei casi, abbia un'opinione diciamo "di parte". „ Ripeto: bisogna tenere in conto i contributi, le ferie, la malattia e le assicurazioni, che incidono ben di più di tutte le altre voci messe insieme. Facciamo un 400/500 € al giorno di spesa per ogni medico? Per 45000 MMG siamo a 8 miliardi l'anno, praticamente un quarto di una finanziaria SOLO per i MMG. No way. E ribadisco: magari li assumessero. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 15:12
L'assicurazione di un medico di medicina generale costa meno (si trovano anche a meno di mille euro all'anno) di quella di un commercialista che fa attività di sindaco e revisore dei conti, per dire. Anche i medici ospedalieri, comunque, hanno costi assicurativi in quanto spesso l'ente copre solo la colpa semplice. Se sono poi specialisti (chirughi, ginecologi) i costi assicurativi sono infinitamente più alti di quelli di un MMG. Ai MMG vengono poi pagati a parte altri servizi, come vaccinazioni, ore in RSA ed altro. Per gli affitti puoi chiedere a tua moglie come funziona spesso, sono certo che ne è informata. Sono poi (almeno in alcune regioni) retribuiti anche durante la formazione (un altro professionista invece, di solito, se la paga). Insomma già così lo Stato non è che tiri fuori due spicci. Sulle responsabilità...mia moglie è responsabile UOC in due ospedali e dirige un dipartimento regionale, non ha più una vita, risponde al telefono h24 ed alle mail fino a notte fonda, deve parlare con l'universo mondo dall'assessore regionale a scendere passando per NOE, GDF, carabinieri, sindacati dei lavoratori e di categoria, aziende farmaceutiche...ne vogliamo parlare? |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 15:19
Per le assicurazioni è vero, ma del resto ormai chirurghi e ginecologi sono il bersaglio preferito di interi studi legali che hanno come unico scopo il "recupero crediti" in campo sanitario. Le visite in RSA, almeno qui in Piemonte, non sono pagate a parte (e infatti è venuto fuori un gran casino quando la Regione ha iniziato a chiedere indietro soldi ai MMG per queste visite che peraltro qualche anno fa erano state autorizzate dalla Regione stessa - un bel corto circuito. Mia moglie, per fortuna, non aveva mai richiesto alcun pagamento). Le vaccinazioni sono pagate 6 € lordi l'una... Per quanto riguarda la formazione pagata io non l'ho mai sentita, qui o paghi tu o speri che la ASL organizzi qualcosa, visto che teoricamente sarebbe obbligata a farlo. Ma infatti lo Stato non tira fuori "due spicci", solo che se tutti i MMG fossero dipendenti la spesa diventerebbe più che doppia, senza contare tutto l'aspetto organizzativo: adesso, oltre a pagarseli, i medici si autogestiscono tutti i problemi derivanti da ferie e malattie, se fossero dipendenti ci vorrebbe qualcuno deputato a organizzare il tutto, con ulteriore aggravio di spesa. Già mi immagino le scene... “ Sulle responsabilità...mia moglie è responsabile UOC in due ospedali e dirige un dipartimento regionale, non ha più una vita, risponde al telefono h24 ed alle mail fino a notte fonda, deve parlare con l'universo mondo dall'assessore regionale a scendere passando per NOE, GDF, carabinieri, sindacati dei lavoratori e di categoria, aziende farmaceutiche... „ Ahimè non è l'unica, visto che anche buona parte dei MMG e non solo fa lo stesso, naturalmente senza arrivare ad assessorati, CC e GDF (anche se...). Ma non dovrebbe essere così, da "mal comune mezzo gaudio": semplicemente ci vuole più personale in ogni settore della sanità. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 15:37
Ma a parte le inefficienze e il magna-magna che interverrebbero con una grstione statale perché mai i medici di medicina generale dovrebbero costare più di ora qualora diventassero didipendenti? I costi che citi già li sostengono i medici e i rimborsi che hanno per le le convenzioni con le ASL evidentemente li coprono e quindi già fanno parte del bilancio per la sanità. Quindi non dovrebbe cambuare niente, anzi, la gestione centralizzata dovrebbe portare efficienza e risparmio (ad esempio con la stipula centralizzata di un gran numero di polizze assicurative). Certo, poi subentra il solito magna-magna ma anche per eliminare quello gli strumenti ci sarebbero, a volerli. |
user203495
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 15:42
“ Il pronto soccorso di qualunque ospedale è una cosa indecente. Attesa media dalle 8 alle 11 ore. Perché i medici messi dalle dirigenze sono la metà di quelli che servono. Del resto le dirigenze fanno vedere che risparmiano. Peccato che risparmino sul personale per poi straspendere su forniture ecc. dove è più facile fare la cresta. Che schifo. „ Si avrà il diritto e la facoltà di essere in.....ti con qualcuno?O no? Quando io leggo che la parte del leone ,relativa ai fondi PNNR,la fà la transizione ecologica mi chiedo: e se ci arriviamo tutti conci? “ Sulle responsabilità...mia moglie è responsabile UOC in due ospedali e dirige un dipartimento regionale, non ha più una vita, risponde al telefono h24 ed alle mail fino a notte fonda, deve parlare con l'universo mondo dall'assessore regionale a scendere passando per NOE, GDF, carabinieri, sindacati dei lavoratori e di categoria, aziende farmaceutiche...ne vogliamo parlare? „ Mamma mia.Siamo messi peggio di quanto credevo. |
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