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inviato il 19 Gennaio 2023 ore 18:24
“ Si parla sempre di migliaia di litri. „ uh beh vediamo di fare una riflessione? Giusto per non bersi bovinamente dei dati senza senso. Un vitellone leggero alimentato con alte dosi di mangimi composti integrati (M.C.I). Viene macellato a 300-350 Kg all'età di 8-10 mesi. Diciamo che gli togliamo il 30% di ossa zoccoli e pelle ? son circa 250 kg di carne ottenuti in 10 mesi. Se fosse vera la cifra di 15mila litri a kg, avremmo che un vitello dovrebbe consumare in dieci mesi TREMILIONI E 570MILA LITRI D'ACQUA. cioe' ogni giorno dovrebbe consumare 13 metri cubi d'acqua, ossia 13mila litri... solo di acqua costerebbe 26 euro al giorno... ogni kg di carne costerebbe all'allevatore 30 euro SOLO DI ACQUA. La realta e' che un vitello beve ogni giorno circa 100 litri di acqua pulita (non potabile, ma pulita). Tutto il resto dell'acqua (quella che usi per irrigare) e' acqua grigia e sporca che scorre nei fiumi. In molti casi e' pure acqua in uscita dai depuratori che riciclano le fogne dei vari comuni. Acqua che viene utilizzata e filtrata dalle piante coltivate. Se adottassi lo stesso metro di paragone, potrei affermare che la piccola centrale idroelettrica di Susa CONSUMA 10MILA LITRI D'ACQUA AL SECONDO. In effetti la centrale UTILIZZA 10mila litri al secondo... ma quell'acqua e' la stessa che poi va a irrigare i campi della val di Susa. nello stesso tempo pero' VIENE SOTTRATTA ai terreni soprastanti la centrale che non possono profittare di quei 10mila litri/secondo che invece corrono in condotta |
user198779
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inviato il 19 Gennaio 2023 ore 19:14
Parla sempre di 5000 litri di acqua e ripeto non è un sito vegano ma di parte . Poi non confondiamo l'allevamento intensivo con i piccoli allevatori che oggi incidono per uno 0, qualcosa. Vengo da una famiglia di agricoltori allevatori non è che non abbia mai visto una mucca, un maiale ecc ecc. |
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inviato il 19 Gennaio 2023 ore 23:09
Salt quei litri si riferiscono alla carne di manzo. Comunque ci sono anche le vacche da latte (che a fine vita produttiva, diventato carne) Comunque l'acqua per l'irrigazione ha un impronta (un prezzo) ovunque la prendi. Io a casa ho il pozzo e quindi pago solo la corrente per estrarla ma la mia impronta è elevatissima perché ci annaffio l'orto, il prato, gli olivi ecc. La mia impronta la pagano gli altri ed anche te. Il vicino che ha 150 mucche da latte ha il pozzo, non il torrente. Semmai la differenza tra la mia e la sua impronta "agricola" e che io mangio i prodotti direttamente, mentre lui li fa mangiare alle mucche per ricavare latte da far mangiare alle persone. Inoltre le mucche (o i vitelloni) sono tenuti in stalle che consumano acqua non solo per beveraggio e quella che esce è inquinata, quindi va trattata coi relativi costi. In Italia siamo anche piuttosto virtuosi perché la media è inferiore ai 12.000 litri al kg, contro i 16.000 europei. La Water footprint non è una roba inventata dagli ecologisti eh! È un indicatore del consumo di acqua dolce Sta anche sul sito del ministero dell'ambiente. I numeri sono quelli. |
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inviato il 19 Gennaio 2023 ore 23:42
“ l'enorme fabbisogno di energia „ e il forse ancora più enorme fabbisogno di POTENZA dove, attualmente, di potenza ne viene richiesta molto poca. Che dovrà essere disponibile non solo nei quartieri residenziali alla sera, ma anche nelle zone di villeggiatura, specialmente quelle che assorbono il turismo di giornata o massimo fine settimana, gli impianti e comprensori sciistici, oltre che naturalmente tutte le zone di sosta in prossimità della partenza degli itinerari di montagna....e sono tanti tanti MW, decine e centinaia di volte superiori alle attuali linee elettriche che servono queste zone. Non mi pare di vedere grossi lavori di infrastrutture....però, intanto, dopo 2 anni di crisi covid giustamente serviva proprio mettere in crisi un settore importante come quello dell'auto....aspettare qualche anno no eh.... |
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inviato il 19 Gennaio 2023 ore 23:49
Aspettare cosa? Se non ci riescono rimandano. Dove sta il problema? Anziché il 2035, faranno 2040 o 45 o 50. Ma davvero credi che impongano qualcosa materialmente non imponibile? |
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inviato il 19 Gennaio 2023 ore 23:51
“ Ma davvero credi che impongano qualcosa materialmente non imponibile? „ tu continui ad avere fiducia cieca di quel branco di corrotti/incapaci, buon per te, ma basta guardarsi in giro...vedi qualche lavoro importante di infrastruttura? io no...di CERTO che rimandano, ma intanto stanno mettendo in crisi sia i compratori, sia i costruttori...credo che peggio di così non potrebbe essere gestita questa buffnata. |
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inviato il 19 Gennaio 2023 ore 23:57
Con tutto il rispetto per le altrui opinioni , a volte penso proprio di sì e se ci sarà uno slittamento , come auspichiamo ed è probabile, sarà proprio perché si accorgeranno che è improponibile e quindi sarà stato un grossolano errore di valutazione e il problema sta nel fatto che avranno inguaiato le Case automobilistiche che si ritroveranno con migliaia di auto elettriche invendute a rischio di divenire obsolete . A proposito di improponibile , mi verrebbe in mente , come ripeto , l'adeguamento delle case ad una classe energetica superiore : con la situazione abitativa ed economica italiana se non è follia questa ... |
user198779
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inviato il 20 Gennaio 2023 ore 6:31
Senza bisogno di scomodare la politica che giustamente è vietato oramai l'umanità ragiona a compartimenti stagni come tanti universi paralleli dove non sanno cosa succede fuori dalle proprie mura nell'era della rete sembra un paradosso ma è così. Due esempi recenti che mi vengono in mente, parlo di persone che sono all'apice nel loro campo , esempio numero 1 un ingegnere che non sa cosa è una pressa , esempio numero 2 un regista di teatro e cinema che non sa cosa è un cratere ( vulcanico). Sono miei amici molto stretti molto più intelligenti di me ( ci vuole poco) e della media ma non sanno quasi nulla della vita reale e questi sono dei buoni nel senso che si preoccupano degli altri, figuriamoci a chi pensa solo per se. Come chi progetta che ne so un marchingegno meccanico di piccole dimensioni come potrebbe essere un tagliaerba tenuto insieme nei vari componenti con delle viti mettiamo 50 viti di 20 misure diverse dove invece ne bastano per 5 per facilitare il manutentore e il montaggio in fabbrica, se gli si fa notare la cosa ti rispondo che tanto oggi ci sono gli avvitatori a batteria. Si è arrivati al punto che per cambiare una lampadina si deve andare dal concessionario in alcuni casi nel settore premium senza fare nomi devi cambiare mezzo fanale . |
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inviato il 20 Gennaio 2023 ore 9:41
Torno a ripetere: la mia vecchissima Volvo me la tengo finché cammina |
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inviato il 20 Gennaio 2023 ore 9:52
Ma ci sono dei dati che dimostrino una relazione tra crisi delle case automobilistiche e "costrizione" all'elettrico? Perché a me sembra che la novità dell'auto elettrica spinga parecchio le vendite, una buona parte di auto elettriche sono guidate da giovani che in sostanza devono figheggiarsi a spese dei genitori. Inoltre con l'auto elettrica il carburante lo paghi con la bolletta quindi è ritardato di due mesi e si applica la stessa psicologa degli acquisti spropositati con carta di credito, tra l'altro adesso si rateizzano anche le bollette. A me sembra che il settore automotive sia in crisi per il progressivo impoverimento della fascia bassa di popolazione non perché li si sta costringendo a fare ricerca sull'elettrificazione, cioè la forbice sociale si sta aprendo, siamo sempre più o molto poveri o molto ricchi, in mezzo non c'è nulla. Io che sono nella suddetta fascia vado il più possibile a piedi o in bici e da due auto in famiglia ora ne ho una e non ne ricomprerò un'altra fintanto che quella che ho campa. |
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inviato il 20 Gennaio 2023 ore 10:26
Il fatto è che trentennale può girare sempre |
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inviato il 20 Gennaio 2023 ore 10:36
Sono perfettamente d'accordo con Salt. Personalmente tutti questi Footprint (acqua, CO2, ce ne sono altri?) trovo siano molto semplicistiche e non tengono ralemnte conto della realtà. Partono da un piccolo problema, che effettivamente problema è, e la estendono a tutto. Acqua e CO2, entrambi gas a effetto serra, entrambi sono alla base della vita. Da miliardi di anni la vita gli utilizzano, vengono trasformati e ritrasformati e nonostante tutto ce n'è in grande abbondanza... per fortuna. Quindi ok che prodotti dal petrolio immettono CO2 che era intrappolata nel sottosuolo da 3 mio di anni, ok che in africa e territori desertici sono a corto di acqua potabile, ma spesso si esagera. Tornando alle batterie, forse la cosa che fa più paura che sono più pericolose proprio quando sono in carica ferme... mentre le auto a benzina mi riesce difficile pensare che si incendiano da sole se parcheggiate. Quindi ce ne accorgiamo in tempo. Bisogna calcolare che nel prossimo futuro (anche se le batterie sono più sicure) ne avremo sempre di più e sempre più grandi: Auto, accumulatore per i pannelli fotovoltaici, tutti i robottini per pulire la casa, Biciclette elettriche, ecc. Un po' la direzzione che abbiamo preso purtroppo. |
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inviato il 20 Gennaio 2023 ore 10:48
Sul riciclo delle batterie, si stanno sviluppando ricicli su più livelli. Second life: Quando la batterie scende sotto il 70% di performance, viene smontato l'involucro e riassemblate le celle fino a quando non raggiungono una performance del 30%. Richiede poca energia, ma molto lavoro e molto complesso, è ancora un mercato piccolo. In seguito avviene il riciclo vero e proprio. E con più viene "macinata" fine (pezzi di piccole dmensioni) con meglio possono essere usati per produrre una nuova batteria, con più energia serve. Un riciclo ben fatto, richiede molta energia. |
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inviato il 20 Gennaio 2023 ore 11:12
“ Il fatto è che trentennale può girare sempre „ alle auto storiche è permesso circolare nell'ottica del mantenimento della memoria storica e del collezionismo. Questo implica, tra l'altro, che l'auto sia usata poco. Se, con la solita mentalità del c..o italiana, si inizierà ad approfittare di questa concessione, lo stato finirà per toglierla anche a chi ne farebbe un uso corretto. Come già successo, ad esempio, per le norme che consentivano di radiare l'auto senza demolirla, basta che fosse non circolante o usata per uso sportivo. Com'è finita? che, grazie ai soliti furbi italiani, che radiavano auto e poi continuavano ad usarle per non pagarci il bollo, adesso questa forma di radiazione dal registro non è più concessa...con grave danno per chi si trova auto che effettivamente non usa e che non può iscrivere ASI o per chi la vuole trasformare in auto da corsa. Per cui, si...ad oggi una storica può circolare...vediamo fino a quando. |
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