user198779
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 6:11
 Un esempio un essere bidimensionale per uscire dalla spirale deve percorrerla tutta noi nella terza dimensione spaziale ci basta attraversarla. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 6:32
"Dimmi cosa devo scrivere e lo faccio." L'argomento "Alieni" non è affatto un'argomento stupido o da chiacchiere da bar, e non lo è semplicemente perché oggi, sul pianeta Terra, è uno dei settori di ricerca dove i vari Stati che se lo possono permettere spendono di più. Abbiamo la certezza matematica che ci sia vita aliena nell'Universo, e con quella certezza consolidata e sicura, la stiamo dunque cercando, investendoci somme enormi, basta citare il JWST, i nuovi telescopi in costruzione qui sulla Terra, le decine di altri satelliti di ricerca lanciati, le sonde varie (Cassini, sonde su Marte, etc) spedite su pianeti vari, le migliaia di esopianeti trovati ed oggetto di studio, etc., sono centinaia di miliardi di euro spesi e migliaia di persone al lavoro per la loro ricerca. In una parola, la ricerca di vita aliena è oggi uno dei settori chiave della ricerca dell'Umanità. Stanno già sperimentando il modo su come bucare il ghiaccio marino, spesso chilometri, in Antartide, per mandare un trabiccolo su una delle lune di Giove, Europa, perché sono praticamente sicuri che ci sia acqua liquida, e dunque la vita, sotto una coltre di ghiaccio, il tutto trovato dalla sonda Galileo, cercheranno a breve la vita su Europa. Dopo gli esopianeti, sta venendo fuori che la Vita, per come la conosciamo noi , potrebbe essere presente anche sulle Lune di esopianeti gassosi, tipo appunto quelle di Giove, pianeta gassoso, nel sistema solare. Parlando di possibili ipotesi di vita aliena che potremmo trovare, io (ma io sono io e tu sei tu) cambierei il titolo in "Alieni: chi potrebbero essere e conseguenze del primo incontro", o qualcosa di simile. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 8:02
Piccola precisazione notando che in rete pseudo-giornalisti/divulgatori generano una totale confusione sul chi, il di chi è ed il di cosa stanno parlando solo per beccare qualche clic in più. Le prime immagini a breve distanza dettagliate di Europa (satellite di Giove) sono state scattate dalla sonda Galileo. La presenza di acqua liquida sotto la sua superficie è stata confermata dalle fotografie scattate dal telescopio spaziale Hubble in cui si vedono dei geyser fuoriuscire da essa. Alla sonda Cassini, che di Giove ha effettuato una ripresa di test durante il fly-by per sfruttarne il calcio gravitazionale ed accelerare il suo moto, va l'enorme merito di aver effettuato uno studio durato ben 14 anni sull'intero sistema di Saturno. Tra le tante che ha "combinato" sono doverosamente da citare la completa mappatura del satellite Titano scoprendo in superficie laghi di metano liquido, uno studio più approfondito della densa atmosfera composta di azoto ed idrocarburi con controllo incrociato dei dati presi in sito dalla sonda Huygens rilasciata dalla stessa Cassini e la presenza di un mare di acqua sotto la sua superficie. Non in ultimo la presenza di un ennesimo mare sotto la superficie della piccola luna Encelado riprendendo geyser fuoriuscire da essa e passandoci fisicamente attraverso confermando così la presenza di acqua, sali e sostanze organiche disciolte in essa confermando la presenza di tutti gli elementi necessari alla possibilità di formazione di materia vivente. Sonde che hanno fatto la storia. Riposino in gloria. Potrebbe sembrare un controsenso detto da me che sono appassionato di ottica e telescopi ma Sono convinto, come molti del resto, che la vita per come la conosciamo a livello biologico sia molto più vicina di quanto pensiamo e che dovremmo implementare la ricerca in sito tramite sonde ed apparecchiature specializzate nel nostro sistema solare senza dirottare troppi fondi per la costruzione di telescopi per guardare troppo lontano rispetto a dove siamo in grado di arrivare fisicamente adesso, in un prossimo futuro o forse mai. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 8:15
"..noi nella terza dimensione spaziale ci basta attraversarla." Verissimo. Ma......seppur nella stessa porzione di Universo, quella da noi conosciuta, e pur rispondendo tutto a tutte le leggi a noi note, c'è della roba che si comporta, secondo il nostro modo di pensare, in modo molto, molto strano. Il Tempo è una variabile, non è fisso, ormai è consolidato dalla Teoria della Relatività, e se un qualcosa viaggia con velocità in aumento, non potrà mai raggiungere la velocità limite, quella della luce, perché man mano cha accelera ed aumenta la sua velocità avvicinandosi alla velocità della luce, la sua massa cresce, tendendo all'infinito, la sua dimensione cala, tendendo a zero, ed il tempo in cui si muove rallenta, tende a zero, rispetto allo scorrere del tempo della roba che non viaggia con lui. Ma il fotone, il normalissimo fotone, la particella di luce, viaggia alla velocità della luce: il suo tempo allora come è? Per il fotone, semplicemente, il tempo non esiste, vive in un Universo privo del tempo. Una eventuale razza aliena potrebbe non rispondere pienamente alle nostre leggi (= interagire con la Materia Oscura dell'Universo), oppure rispondere sì, e pienamente, alle nostre leggi ma in modo per noi bizzarro, magari riuscendo a controllare il campo gravitazionale, quando noi oggi non sappiamo nemmeno che cosa è la gravità. Gli UAP fanno quello che fanno solo se, misurati con le nostre leggi, ce l'avessero fatta a controllare il campo gravitazionale. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 8:16
Per quanto riguarda un eventuale contatto con esseri o entità non terrestri rimango fedele alla mia ipotesi iniziale. Se sono loro a venire qui sono speranzoso che siano esseri molto più evoluti intellettualmente e tecnologicamente rispetto a noi altrimenti sono solo pene e dolori. Nel caso opposto in cui fossimo noi a trovare forme di vita nel nostro "orticello", anche fosse soltanto vita microbica, la speranza è quella di essere noi quelli sufficientemente elevati intellettualmente da non mandare tutto a pxxxxxe. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 8:21
"...sono speranzoso che siano esseri molto più evoluti intellettualmente e tecnologicamente rispetto a noi..." Quello sarebbe come applicare la famosa legge che l'erba del vicino è sempre più verde, cosa che non è affatto vera, e non è vera perché va contro la logica. Applicando invece la logica (= spendo e rischio e voglio dunque un ritorno positivo dell'investimento), secondo me, se vengono qua ci fanno il culo, e alla stragrande. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 8:29
"..Le prime immagini a breve distanza dettagliate di Europa (satellite di Giove) sono state scattate dalla sonda Galileo. .." Mi sono sbagliato io citando sonda Cassini, era invece la Galileo, la memoria inganna: grazie per la precisazione e scusa per l'errore mio. Correggo il nome sopra |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 9:04
Tutto è possibile. E ti concludo la frase non troncandola a metà "altrimenti sono pene e dolori". Può anche essere possibile che siamo semplicemente noi ed il nostro modo di pensare statico, sospettoso e opportunista il deterrente che ci nega la possibilità di un eventuale primo contatto. Chi può dire che per ipotesi sia già stata provata la presenza di vita microbica su qualche sasso del nostro sistema ma per pura avidità, per mantenersi la comoda poltrona o per altri fini chi di dovere evita di renderlo pubblico per continuare a lucrarci sopra richiedendo fondi per poi dirottarli verso settori molto più "terrestri" adducendo motivazioni studiate a tavolino per pilotare l'opinione pubblica ed ingraziarsela? Ripeto tutto è possibile. Siamo nel puro campo della speculazione e dell'ipotesi. L'unica certezza è partire dal presupposto che fossilizzarsi su una sola idea presa come verità assoluta impoverisce la discussione su un argomento complesso e intrigante. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 9:14
Non ti preoccupare ho visto in rete cose assurde del tipo "Titano satellite di Giove ripreso dalla Voyager" mettendo la foto Urano. E lì non era una svista. Era da attentatori alla cultura. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 9:45
“ Ma il fotone, il normalissimo fotone, la particella di luce, viaggia alla velocità della luce: il suo tempo allora come è? Per il fotone, semplicemente, il tempo non esiste, vive in un Universo privo del tempo. „ Non mi suona tanto corretto questo però, la luce del sole che ci arriva è costituita da fotoni e per arrivare a noi servono otto minuti e rotti, è un tempo. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 10:16
Probabilmente intende che viaggiando alla massima velocità raggiungibile muovendosi attraverso lo spazio (inteso come dimensione) la sua struttura non muta ne si degrada se non quando interagisce con altre particelle in condizioni particolari quali alte sorgenti massive o campi energetici elevatissimi che ne rallentino il moto. È congelato per così dire in quello stato per un tempo praticamente infinito. Si muove nello spazio ma dal suo punto di vista lo scorrere del tempo come noi lo percepiamo non ha significato. Quando degrada perdendo sufficiente energia rallenta il suo moto fino a tornare allo stato di elettrone. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 10:31
“ Probabilmente intende che viaggiando alla massima velocità raggiungibile muovendosi attraverso lo spazio (inteso come dimensione) la sua struttura non muta ne si degrada se non quando interagisce con altre particelle in condizioni particolari quali alte sorgenti massive o campi energetici elevatissimi che ne rallentino il moto. „ Questo che dici è legge inconfutabile, o almeno fino ad oggi resta tale. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 11:39
Sia mai che un domani arrivassimo a sfruttarla a pieno. Un passo lo abbiamo già fatto con la propulsione a ioni consentendoci di raggiungere velocità oltre i 160000 Km/h con la sonda "DeepSpaceOne" con consumi irrisori ma tempi molto lunghi. È ancora preistoria rispetto alla possibilità di sfruttare a pieno la spinta propulsiva sfruttando i fotoni anziché gli ioni del plasma ma dal gradino più basso bisogna pur sempre iniziare per salire la scala. È comunque una grande conquista considerando il fatto che è una teoria propulsiva risalente a settant'anni fa e inizialmente scartata e affossata in favore dell'ancor più primitiva propulsione chimica. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 12:15
"..possibilità di sfruttare a pieno la spinta propulsiva sfruttando i fotoni.." Il fotone ha massa zero, dunque non produce forza di rinculo quando è messo in movimento. Si potrebbe sfruttare la pressione di radiazione della luce, sparando lasers su di uno schermo che la rifletta il più possibile, ma il rendimento è molto basso. Il giorno che comprenderemo bene che cosa è la gravità, potremmo, forse , interagire con essa, e dunque, come già facciamo oggi col campo elettromagnetico, interagire col campo gravitazionale locale, ed usarlo come propulsione, facendo "cadere" il mezzo dove il campo è più forte. Ma oggi sono solo chiacchiere e studi teorici (motore a curvatura, del Fisico Alcubierre), perché non abbiamo tutta l'energia necessaria per farlo. Il che non significa affatto che qualche vicino di casa, che tutta quell'energia lì magari sia riuscito a produrre, non l'abbia già fatto. |
user198779
|
inviato il 04 Gennaio 2023 ore 12:55
Come sappiamo la velocità della luce è troppo lenta per viaggiare nello spazio 4 anni circa per arrivare alla stella più vicina per i tempi terrestri non se ne fa nulla. Se trovassimo il modo di superare la velocità della luce si andrebbe indietro nel tempo se una navicella partisse per andare nei pressi di Andromeda ritornerebbe sulla terra prima che sia partita. |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |