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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 21:49
Ha senso giocare con le parole? Foto immediata nel senso che non ha bisogno di sedimentate per essere capita |
user214553
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 21:55
Dimmelo tu se ha senso giocare con le parole? Io ho solo usato il suo giusto significato. Che poi, tra l'altro, può apparire "gioco" solo a chi non sa discernere; e poi si vorrebbe anche intraprendere un'indagine introspettiva sull'immagine... per piacere! |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 21:58
Era chiaro il significato e no secondo me non ha senso, non ha nulla di costruttivo e non porta da nessuna parte soprattutto perché mi pare evidente il concetto. Una foto che é solo estetica é immediata non costringe a pensare troppo chiede solo di essere vista. Foto come quelle di ruff o di taryn simon vanno anche capite, ci sono scelte che ti portano a dirti:perché hanno scattato o scelto queste foto? Perché é tutto qui il nocciolo ossia c'é un autore citato, copiato ecc.. che l'autore del topic vede e si pone la domanda:io non lo capisco perché ha tanto successo? |
user214553
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 22:10
Matteo Quindi, così, per curiosità... dopo aver ponderato mediatamente questa fotografia - se non si vede è il cactus nel vaso nella serie colazione sull'erba - quale conoscenza hai attinto dalla TUA riflessione? www.archivioluigighirri.com/artworks/colazione-sullerba Sorvolo sull'accezzione "nostrana" della lingua italiana; basti sapere che dal momento che non ho chiaro un particolare termine non avrò chiaro nemmeno la funzione che simboleggia, né il senso - letterale, analogico, ecc. - che la parola o la frase in cui è inserita vuole simboleggiare o rappresentare. Nella fattispecie la conoscenza "immediata" riguarda la stessa radice dell'essere, l'intuizione di esistere; se indagata opportunamente conduce al compimento dell'uomo. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 22:18
Copiamo dal vocabolario allora così la chiudiamo Che non risente di riflessione, di calcolo SIN impulsivo: reazione i.; che non denota o non presenta artifici formali SIN istintivo: un'arte molto i. Quindi niente di maccheronico Detto questo se magari la pianti di fare il fico così inutilmente possiamo parlare di fotografia. Primo cosa che io contesto é che con ghirri ha poco senso estrapolate uno scatto ma ha senso parlare di serie e ci sono scelte ben specifiche di soggetti e luoghi apparentemente banali Quindi bisogna parlare da dove deriva l'idea fotografica di ghirri che conosceva bene shore o i new topographer e che ha rielaborato l'idea in un modo specifico. Ma ti aspettavi una risposta o stai solo giocando a provocare inutilmente? |
user214553
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 22:25
Il vocabolario dice questo: www.treccani.it/vocabolario/immediato/ Leggilo, poi magari la puoi chiudere tu; tra l'altro mi sembra che ti stai alterando, dovresti provare a controllarti, non credi? La serie fotografica "colazione sull'erba" ha 3 immagini, mediale tutte e 3; conosci l'autore, conosci la serie e conosci il titolo della fotografia. Non serve altro. Se non sono solo chiacchiere potresti tranquillamente esporre cosa mediatamente suscita il cactus nel vaso, no? |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 22:31
Guarda che ho copiato anche io dal vocabolario furbacchione. E mi dispiace ma io mi annoio dei troll soprattutto quando non scrivono cose precise visto che é una serie più ampia sui giardini e anche un libro fotografico con lo scopo di mettere in contrasto una foto quasi asettica e la cura per creare queste composizioni geometriche, il titolo del libro richiama all'opera di monet Se vuoi provocare fallo bene ma non con me che ti rispondo per ultima volta perché alla fine non hai nulla da dire e per questo smetto di leggere l'inutile |
user214553
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 22:38
Il link di questa discussione che riporta ad "archivio fotografico ghirri" presenta una serie di 6 fotografie a titolo "colazione sull'erba". Poi, dal momento che ti sei adirato e propendi per la reazione iraconda, anche a me non interessa granché parlarti, cerca solo di rilassarti un po' fratello! Che i miei interventi siano inutili lo determina il tuo senso dell'io offeso; ci sta, è una tua opinione e ne prendo atto. Fino a ragion veduta posso ritenere inutili tale digressione sulla mediazione dell'immagine se poi non si è in grado di fornire prova a riguardo di ciò che si sostiene? |
user214553
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 22:49
Questo è quello che dice l'autore a riguardo della serie: panizzi.comune.re.it/Sezione.jsp?titolo=Colazione+sull%27erba&idSe Nonostante ciò, personalmente continuo a pensarla come chi ha aperto la discussione; lo trovo un tema riprodotto ed interpretato in banal modo. La serie - si legge - "è finalizzata alla descrizione documentale di una realtà apparentemente priva di interesse, ma che caratterizza, nella sua anonimità, il quotidiano." Quindi, la realtà sarebbe descritta attraverso cactus in vasi e giardini di provincia anni 80. Quindi si sbaglia quando si pensa che la realtà sia per sua natura indescrivibile. E il quotidiano sarebbe rappresentato da.. cactus nei vasi! Ghirri poi dice: Se da un lato il rigore geometrico rimanda a deprivazioni sensoriali (come ad uno svuotamento del significato dell'oggetto in una ripetizione indifferente), purtuttavia il gesto decorativo della piantina o dell'albero testimonia di una cura o attenzione che sembrerebbero negarlo." La natura si fonda sul "rigore geometrico" di cui parla ghirri, e quindi il decorare a mezzo di elementi naturali non negherebbe più alcunché, no? L'intera vita biologica - ma non solo - si fonda sulla geometria frattale nel generare le sue forme. Il rapporto aureo e la sequenza di Fibonacci dovrebbero comunicare qualcosa in un forum di fotografia, no? L'insieme di mandelbrot, come i frattali in natura, si basano proprio su quella "ripetizione" che ghirri trova indifferente. Il frattale è qualcosa di auto-somigliante, la parte è identica all'insieme. Non c'è da stupirsi se l'uomo costruisce con "rigore geometrico"; l'architettura della natura è rigore geometrico, e se l'insieme di mandelbrot è così "deja vous" è perché la stessa mente umana con l'intera sfera empirico-fenomenica si staglia su di una natura replicante ed auto-assomigliante. Tutto ciò nel cactus nel vaso non ce lo vedo, e l'autore stesso ammette che l'intenzione era proporre un contrasto che in realtà è unità ed identità. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 22:54
Il progetto è costituito da circa 350 negativi e diapositive a colori del formato 24x36 mm e 4,5x6 cm Questo per la precisione |
user214553
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 23:22
Ghirri poi - in finale - parla "del guardare, il primo passo per cercare di comprendere.” Concordo, ed ironicamente rappresenta fondamentalmente ciò che ho espresso sin dal primo commento fatto in questa discussione; commenti considerati - per citare Matteo groppi - noiosi, da troll, provocatori ed inutili. Con tale predisposizione non si avrà granché da comprendere Matteo. Buonanotte a tutti Nulla dies sine linea |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 23:41
OT: è già alcune volte che leggo che quella certa canzone non può non piacere...quando mi trovo di fronte a opere, o principi, di presunto valore "assoluto" che deve essere riconosciuto a prescindere dai gusti e dalle idee personali, mi viene sempre un sospetto...e, guarda caso, i sospetti sono anche in questo caso confermati (basta il primo risultato di youtube per capire tutto, ancor prima di leggere la storia intera)... |
user214553
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 23:46
Quale sospetto? Quello di connotazioni politiche? Ti riferisci alla scritta "questo macchinario uccide i fascisti"? |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 2:07
@Federico Tamanini “ Cercando online trovo sue immagini molto più affascinanti „ Se ti stai facendo la domanda: " perché un fotografo brillante ad un certo punto comincia a fare foto noiose? ", sei sulla strada giusta per capire da solo perché Ghirri è così apprezzato, specie se - come ti è stato detto - lo inquadri in un contesto storico e se consideri cosa risulta a prima vista poco interessante per un osservatore italiano (magari pure padano) del 2022. |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 4:00
Vedo che si è sfociati in una generica e fuorviante considerazione sull'arte contemporanea tutta. In pratica si sta affermando, partendo da Ghirri come pretesto, che quando un'opera (di qualsiasi natura) non risulta abbastanza rappresentativa e comprensibile nell'immediato (inteso, a scanso di equivoci, come ciò che non richiede nessuna elaborazione intellettiva ma solo stimolo visivo che si risolve in associazioni significative comunemente riconosciute e consolidate dalla Tradizione), sia pattume insensato elevato e incensato dall'establishment istituzionale e dal relativo business su cui si muove. Questo sarebbe un discorso a parte, ma è ovvio che l'arte risenta molto di ciò che viene assorbito, inglobato e sfruttato dai poteri istituzionali. Non abbiamo certo bisogno dei Crespi e dei Chamorro-Premuzic (che nemmeno si occupa di arte) per capirlo. Diciamo pure che su questo versante, l'opera d'arte o l'artista riconosciuto "ufficialmente", può acquisire valore (lecitamente opinabile e criticabile) così come gli può esaurire la sua forza propulsiva "originaria" sganciata -e magari creata, per natura e necessità ideologica, in forma "anarchica"- dalle manipolazioni istituzionali stesse. Ma al di là di questo vi chiedo: dovremmo quindi boicottare e cestinare tutto ciò che non è legato al classicismo tradizionale secolarizzato solo perché viviamo in un'epoca in cui i "post" di fianco a "moderno" non si contano più? Sono abbastanza certo, leggendo certi interventi genericamente detrattori, che queste tristissime considerazioni siano dettate non tanto da uno scarso bagaglio culturale (che in ogni caso è SEMPRE rilevante quando si valuta e giudica qualcosa), ma da una profonda apatia (ben più grave del decretare il valore di un Ghirri o di chicchessia) che non serve ad altro che a mantenervi tumulati nella tranquillità delle vostre sicurezze. |
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