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inviato il 20 Settembre 2022 ore 17:37
“ L'effetto serra è comunque facile da comprendere e trovi spiegazioni facili in ogni dove. „ Si quello mi è chiaro, la conosco e la condivido. È il "punto di non ritorno", Cioè che la terra si scalda anche senza che ci sia più l'effetto del uomo, che non ho ancora capito. “ Spiegazioni facili sono appunto quelle dei giornalisti o dei politici, che non spiegano una cippa. „ Infatti forse è per questo che non ho ancora capito il perchè |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 17:39
Per essere in grado di spiegare bisogna aver capito... (le questioni tecniche sono ostiche per giornalisti e politici) |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 17:49
Soprattutto sono negati per la matematica. Per loro 2+2 può fare 7 oppure 3, non fa differenza. |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 17:55
Luca tu la metti sotto l'aspetto "avremo meno comodità nessun problema" d'altronde 100 anni fa si viveva con pane e acqua e carrozze e cavalli. Sottovaluti un aspetto importante e cioè le conseguenze economiche. 100 anni fa nessuno produceva mirrorless o condizionatori o bottigliette d'acqua. Adesso si, e c'è gente che li produce e tutto il relativo indotto. Gente che rimarrebbe senza lavoro con tutte le conseguenze umanitarie dovute alla povertà. |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 18:04
La metà delle attività umane sono di fatto inutili: servono a far girare la macchina dell'economia, ma non producono nulla. Lavoro sprecato, energia sprecata, risorse sprecate. Potremmo teoricamente lavorare tutti quanti la metà del tempo. Faccio solo qualche esempio... ma non incazzatevi però - la pubblicità - la metà dei trasporti (se non di più) - una buona fetta degli elettrodomestici, del tutto inutili, o che si scassano appena la garanzia è scaduta. - una buona fetta della produzione alimentare (che viene sprecata lungo il cammino per arrivare alla nostra bocca) - guerre e apparati di difesa militare (la cui attività è altamente inquinante) - e molte altre cose ancora... - (l'intrattenimento, il divertimento e la cultura non li metto fra le attività inutili) |
user198779
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 18:16
A qualche cosa bisognerà 'rinunciare', parlo per me stesso da quando ho chiuso la mia attività professionale faccio a meno di un auto personale quelle rare volte che proprio mi serve per le mie faccende la chiedo in prestito a mia moglie o a mia figlia non più di una volta al mese. |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 18:16
Se si vivesse in una società dove non bisogna sempre e per forza produrre, consumare, crescere sempre di più, e più ancora, ogni anno, sempre e comunque, ma dove si produce quello che serve davvero, prodotti di qualità che durano nel tempo, dove ogni cosa viene (nel limite del possibile) prodotta in loco, per evitare inutili spostamenti, dove i posti di lavoro sono vicini a casa, utilizzando tutte le nuovo tecnologie per inquinare e sprecare il meno possibile, allora sì che avremmo fatto un bel passo, senza perdere nulla del nostro benessere. Utopia? Forse... Dovremmo iniziare a sprecare meno, a buttare meno, a comprare meno, a ragionare di più. Eh... belle parole |
user198779
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 18:22
Skylab 59 purtroppo questo sistema se smette di crescere muore. Se siamo alti in media 1,80 cm è perché qui sulla terra non è possibile essere più alti sulla Luna forse si potrebbe anche crescere fino a 3 o 4 metri senza problemi .... |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 18:22
Skylab che la nostra società sia basata sul consumismo non ci piove! Il problema è che se lo eliminassimo da un giorno all'altro l'80% della popolazione sarebbe senza un lavoro. Conseguenze? Il disastro, la catastrofe. |
user198779
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 18:26
Si tratta di scegliere come morire |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 18:29
“ purtroppo questo sistema se smette di crescere muore „ “ Il problema è che se lo eliminassimo da un giorno all'altro l'80% della popolazione sarebbe senza un lavoro „ Queste cose le so bene. E' un sistema che prima o poi si autodistruggerà se non cerchiamo piano piano di convertire ciò che è possibile in attività sensate. Il problema è il "piano piano", il tempo scarseggia, e non c'è nessun passo nella giusta direzione, ma proprio nessuno. Il mantra è sempre il solito: CRESCITA, CRESCITA, CRESCITA... La crescita in un mondo limitato nelle dimensioni non può essere infinita. Non ci vuole poi molto a capirlo. E' giunto il momento di prendere coscienza e puntare alla STABILITA' e poi alla DECRESCITA, intesa come riduzione graduale delle attività inutili e direi a volte stupide. |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 19:19
nel 2050 avrò 80 anni. per me sarà finita comunque (anno più, anno meno). mi spiace per mia figlia se dovesse trovare un mondo in condizioni pessime e invivibili. gli consiglierò di spostarsi in posti dove la vita sia ancora possibile in modo decente (le risorse le stiamo accantonando per il suo futuro). per quel che mi riguarda, continuerò a fare quel che faccio. non mi privo di nulla. discorso egoista (forse) ma come già scritto i sacrifici non sono a debito di chi precede, possono farli anche i posteri (fortuna per gli ultimi...se i primi sono stati onesti, no? ) prima o poi tutto torna in equilibrio. tra 10000 anni l'uomo ci sarà ancora...certo, magari molti meno esemplari e circoscritto in alcune zone, ma ci sarà ancora. sono pronto a scommetterci.... |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 21:00
Sono dello stesso parere di Skylab, pian piano (altrimenti di colpo sarebbe una catastrofe) |
user203495
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 21:26
Ma per favore.Basta con questi catastrofismi apocallittici.Ma se non ne hanno azzeccata una.Dico una che sia una.Prima doveva fare freddo.Poi caldo.A sentire sti ciarlatani dovevamo già essere estinti. |
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inviato il 20 Settembre 2022 ore 21:26
ho letto molti commenti di un pessimismo estremo tra il catastrofico e la fine del mondo ! quando sarebbe più logico pensare che una parte di razza umana si adatterà e si auto regolerà in modo da trovare un equilibrio e in questo senso apprezzo le considerazioni di Skylab59, l'altra parte di umanità che non adotterà piani conformi all'equilibrio di ecosistema e che vivrà in zone sfavorevoli semplicemente scomparirà lentamente. non morirà il pianeta ma la razza umana si ridimensionerà automaticamente a macchia di leopardo, certe aree si, altre meno, altre no . . ma non facciamone un dramma è semplicemente un complesso meccanismo di auto regolazione che richiederà qualche decennio . . mi sembra che qualcuno l'abbia già detto prima. |
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