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inviato il 01 Novembre 2023 ore 21:16
Ci vorrebbe tempo x approfondire il discorso. Non penso Frattaroli le spari grosse, si riferisce alla proiezione cinematografica, settore che evidentemente conosce. Unica mia perplessita' su gamma dinamica e colore della pellicola considera la sua struttura chimico-fisica, ma non l'estensione (informatico ?). Comunque da quel che leggo nel caso considerato di I-max ci sono diversi passaggi: sviluppo del negativo, stampa a dare un positivo (dove solo in questo passaggio si perde il 30% della modulazione), digitalizzazione ed infine proiezione con proiettore...digitale. In campo fotografico la diapositiva e' il prodotto finito di un unico processo sia pur costituito da diversi step (sviluppo E6), dopodiche' c'e' soltanto un passaggio ottico attraverso la luce e l'obiettivo di proiezione. Il colore e' fisicamente presente, generato dall'esposizione, dai copulanti e dallo sviluppo. Non necessita di una codifica per essere rappresentato. Questo fa si che il risultato cromatico sia comunque diverso da quello di una proiezione digitale, indipendentemente da aspetti come fedelta' e gamut. |
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inviato il 01 Novembre 2023 ore 22:04
Il tempo lo abbiamo. Se hai materiale per approfondire condividilo pure Sono completamente d'accordo sul fatto che la diapositiva sia un singolo passaggio rispetto al negativo. E quibdi il discorso sulle pellicole per film non sia integralmente applicabile. Ma ci sono comunque tantissimi spunti. credo che il confronto analogico / digitale riguardi alcuni punti sintetizzabili in a) risoluzione, b) gamma dinamica, c) gamut. Per A) credo che sia chiaro che le diapositive sono chiaramente in vantaggio. Il vantaggio tecnico, però, scompare nell'uso pratico per molti motivi: diatanza di osservazione rispetto a dimensione proiettata; qualità ottica in registrazione del film e in riproduzione; stato di conservazione; colore della parete; sorgente luminosa; altro che non mi viene in mente ? Mancano elementi oggettivi per b) e c). Qui Frattaroli suggerisce (ma la discussione parte dal negativo) che non ci sia confronto. Occorrerebbe recuperare qualche informazione più forte che le parole di una persona (misurazioni, confronti ecc). |
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inviato il 01 Novembre 2023 ore 22:41
Se ritrovo qualche articolo interessante lo condivido. Mi limito per ora a commentare il punto b) Come chiunque abbia esperienza di diapositive e fotografia digitale direi che la seconda ha senz'altro maggior gamma dinamica (intesa come rapporto tra max e min luminosita' registrabile). La differenza appare meno di quel che e' : la proiezione classica permette infatti una buona lettura delle ombre, mentre l'ottima gd del sensore digitale (che a differenza della pellicola, ha una risposta lineare..) deve poi essere compressa in quella del dispositivo di visualizzazione. |
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inviato il 02 Novembre 2023 ore 10:02
Con tempismo incredibile, Valgrassi in un'altra discussione ha citato questo lavoro (in inglese) del 2010 (il sito è differente rispetto a quello collegato da lui) cool.culturalheritage.org/videopreservation/library/film_grain_resolut Estremamente utile. Contiene preziosissime informazioni sulle definizioni di grana (che è rumore percepito) e risoluzione. Mostra numeri per film negativi e positivi in relazione alla risoluzione. C'è anche velvia. In tabella 1 le dimensioni caratteristiche delle particelle fondamentali che registrano l'immagine, della riaoluzione del film e della grana. In tabella 3 la granularità delle pellicole In tabella 4 la risoluzione delle pellicole e degli obiettivi. Tutto il lavoro è chiarificatore e consente di farsi una idea chiarissima del confronto digitale vs analogico in merito alla risoluzione. |
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inviato il 02 Novembre 2023 ore 10:42
Molto interessante quel materiale trovato da Valgrassi. Di seguito una vecchia discussione in cui qualuno ha cercato di calcolare il gamut delle diapositive come uno spazio colore normalmente usato per le periferiche digitali. www.photo.net/forums/topic/449815-whats-the-real-colour-space-of-film/ Credo sia un'operazione velleitaria, non si hanno dati simili sulle pellicole. Qui ad es. Il datasheet della Kodak Ektachrome E100: www.dropbox.com/scl/fi/yyn3vdl2qva6ruijrggc7/e4000_ektachrome_100.pdf? Sul colore si hanno dati di densita' ottica dei coloranti in CMY. Da questi (non so come ) si e' arrivati ad ipotetico gamut nel sistema CIE in RGB:

 Parrebbe plausibile che, rispetto ad Adobe RGB, le pellicole diapositive abbiano un gamut piu' esteso sui rossi, mentre non sarebbero in grado di rappresentare il verde piu' saturo. Il condizionale e' d'obbligo, difficile inserire variabili come la densita' della pellicola, strettamente correlata all'esposizione, o lo spettro di emissione della lampada di un proiettore. |
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inviato il 30 Marzo 2026 ore 23:53
salve ragazzi. Con la velvia o provia a 23 euro + sviluppo, la questione proiezione si fa sempre più difficile.. C'è qualche novità lato proiettori abbordabili? Io non ho mai visto una foto proiettata in digitale e mi chiedevo se i proiettori entry level benq o epson nella fascia dei 500/600 siano effettivamente improponibili per guardare le foto o se si può dare una chance.. Grazie |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:15
Secondo me è semplice: diapositiva-> proiettore da diapositive (x nostalgici) File digitale: TV grande (minimo 80") È innegabile che la luminosità di un televisore non può essere paragonabile ad un qualsiasi proiettore digitale anche da 10000€ , e con una cifra abbastanza inferiore ci si può portare a casa un signor tv. Io sfrutto un LG 83" OLED 4K pagato 2000€ , con possibilità di vedere anche foto in HDR (scattate in HDR PQ con la mia Canon R8). Poi ci sarebbero anche gli 8K..... ....altro che foto "frigide" come dicono i francesi! iniziassero ad usare il bidet! Per chi ancora vuole proiettare in digitale, vendo un Infocus IN82 con lampada sostituita di poche ore a "2 spicci" (16:9 FullHD) Sopra parlavo di luminosità dei tv perché è ovviamente legata alla gamma dinamica: un proiettore va visto a luminosità ambientale bassa o addirittura al buio... c'è un motivo! Un proiettore , sparato su parete bianca o telo che sia (anche trattato), non avrà MAI un vero nero: la fonte di luce è una sola e uguale su tutta la superficie, al contrario di un qualsiasi televisore (decente) che abbia molte zone di illuminazione separate a microled (lcd), o ancora meglio oled (con pixel autoemissivi senza bisogno di retroilluminazione) con contrasto virtualmente infinito. Contrasto, colori e profondità ai massimi livelli. |
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