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inviato il 19 Luglio 2022 ore 16:28
“ Poi ha raggiunto i sui fratelli nel walhalla dei giradischi coraggiosi... „ . . peccato . . anche il mio lettore cd pioneer PD 7300 con i sui convertitori a 18 bit lineari suona molto melodico ma il sistema di lettura ormai non è più riparabile. |
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 20:48
Neanche io, ma e' tutta questione di gusti. Preferisco il suono Sansui, o Scott o Marantz (americani) o Nad: Pioneer troppo fonfo. Pero' i suoi rack a torre full optional della "silver era" sono da mozzare il fiato, soprattutto i fluoscan. Letteralmente STUPENDI !!! |
user226515
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 20:58
“ tra una scena acustica impastata e una coerente non credo ci siano valori misurabili ma un'orecchio allenato la distingue benissimo. „ Cirillo tutti, ma proprio tutti, i valori elettrici sono misurabili, se un segnale in uscita da un ampli audio è, strumentalmente, identico a quello in ingresso ai diffusori, non vi sono differenze che orecchio umano possa identificare, inventarsi si. Comunque, tu trovami "orecchie allenate" al resto pensiamo io ed il mio doppino da 4 mm^2 |
user226515
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 22:03
“ il finale dell'HK 3380 „ Schema classico, differenziale d'ingresso, current sink, pilota in classe A di buone caratteristiche, il transistor di bias dovrebbe essere sul radiatore dei finali, 2 darlington per audio Sanken, di discreta potenza, le protezioni sono del tipo tensione-corrente, non so dire la soglia d'intervento, da quello che scrive Cirillo molto bassa penso. Riguardo i giradischi, sono troppo giovane per apprezzarli , per me hanno poco da spartire con la musica, ho assistito a tantissimi concerti, jazz, blues e musica barocca in maggioranza, e non ho mai sentito tutti i rumori che provengono dai vinili. Però un pregio ce l'hanno, guardando i 33 ed 1/3 giusti, quelli che ondulano girando, mi viene sonno, anche quando riproducono gli AC/DC. |
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 22:16
Io sono dall'altra parte esatta della barricata: i concerti dal vivo mi hanno sempre spaccato i timpani, dagli ac\dc a quelli di musica classica in auditorium, sono sempre li' a coprirmi le orecchie. Troppi medi e troppo volume, preferisco una buona audiocassetta sulla piastra giusta o una trasmissione fm su un ricevitore adeguato (coppia di tuner che postero' tra poco ). |
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 22:25
Anche un pianoforte a coda moderno per me ha un volume assolutamente esagerato, meglio quelli di cent'anni fa: erano piu' tranquilli.... |
user226515
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 22:33
Dipende dai concerti, a quelli di Mari Silie Samuelsen, de I Solisti Veneti,... e di molta musica jazz e blues non vi è amplificazione, solo gli strumenti acustici e le voci, e non vi sono crepitii, fruscii, salti di traccia ed amenità varie tipiche del vinile. Un tuner antico ce 'ho anch'io, mobile in noce, frontalino in alluminio champagne, manopole in resina fenolica, appena posso lo fotografo. |
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 22:34
A proposito di cavi, solo un cenno. Dai vinili ho sempre ascoltato quello che registravo, dapprima con registratori a cassette poi con registratore dat, ora con registratore digitale portatile. Il limite all'ascolto per gli ultimi registratori è la testina utilizzata. Tempo addietro avevo fatto realizzare alcuni cavi di connessione, ampli/registratore, non proprio economici, ma l'ascolto non era piacevole, quasi opaco. Sostituiti con altri (Klotz, costo un quinto) non li ho più tolti. Ottime cose Vincenzo |
user226515
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 22:45
I cavi di segnale sono più "suscettibili" dei cavi di potenza, è probabile che quelli che hai fatto realizzare avessero una capacità piuttosto alta, in grado influenzare,negativamente, la gamma alta. |
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inviato il 19 Luglio 2022 ore 23:08
I Koltz hanno bassa capacità, gli altri non ricordo (sono da tempo in cantina) |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 11:40
Tarata' eccomi qui con altre cose vecchie dal bel suono. Qui tre cd player dalla mia rottamabile collezione. Il vetusto Philips CD 150 del 1985.
 E lo spettacolare interno con condensatori di vecchia data e la vetronite del pcb, che sa tanto di antico
 Particolare dei chip
 Notate sulla destra la coppia di mitici TDA 1540P, vetustissimi convertitori a 14 bit che Philips progetto' prima dell'unione con Sony per lo sviluppo del formato cd (la casa olandese non aveva in programma i 16 bit), poi sovracampionati a 16 dal SAA 7000, quello lungo e piccolo in primo piano e filtrati dal SAA 7030, quello grosso a destra. Suona come piace a me: bassi robusti, alti cristallini, medi arretrati. La costruzione e' economica, con plastica scricchiolante ovunque, e scaldano come stufe, soprattutto il dissipatore posteriore col transistor addossato a secco; pero' funziona ancora benissimo. Suo fratello di qualche anno dopo, il CD 360.
 Estetica piu' evoluta ed elettronica aggiornata, con il singolo TDA 1541 a 16 bit.
 Anche lui una stufetta, utilizza la meccanica CDM 2, suono corposo identico al precedente e nessuna differenza con i 14 bit. Ultimo, il Sony CDP-65 del 1986. Made in Japan. Elettronica carina, suono meno convincente dei due Philips, con i medi in evidenza. Lo tengo perche' ha un bel frontale pieno di bottoncini spigolosi con lucetta, in stile anni '80 che mi piace tanto. Costruzione bella solida in metallo.
 Info per chi ha cd player che leggono a fatica 1) pulite e lubrificate ogni cosa che si muove 2) con un cottonfiock imbevuto di alcool isopropilico pulite la lente del laser e spippolatela in maniera decisa facendola andare su e giu', a destra e sinistra, avanti e indietro; poi asciugate e lucidate con l'altra parte del cottonfiock spippolando sempre come prima. Non so perche', ma questa "ginnastica" risveglia alcuni poteri assopiti dei pick-up che, almeno i miei, ritornano a leggere qualsiasi cosa. |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 11:45
Beh Jacopo, tu porti tutti questi esempi come fossero reperti archeologici, ma sulla libreria del mio salotto c'è esattamente roba di quel genere, stessa epoca. Non ho mai pensato che fossero pezzi da museo. Li uso e basta. E questo è l'apparecchio che in questo momento è acceso nel mio ufficio. Credo sia del 1970 o giù di lì.
 Una volta si costruiva per l'eternità |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 12:02
Bello il Pioneer ! Orrendo il Revox ....pero' dentro e' costruito in moduli verticali come i primi computer a valvole |
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