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inviato il 18 Luglio 2022 ore 20:38
Da Federico Faruffini con i suoi primi esperimenti con la fotografia siamo arrivati a Chiara Ferragni. Entrambi a loro modo hanno innovato (rapportato alla loro epoca). Nel mezzo c è tutto un mondo di artisti che hanno contribuito all'evoluzione. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 11:56
C'è un'intervista a Chiara Ferragni in cui racconta della mania della madre di riprendere con fotocamera e cinepresa la vita familiare, la genialità di Chiara è stata quella di capire che il valore attribuito dalla madre a quelle immagini era reale. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 13:42
“ la genialità di Chiara è stata quella di capire che il valore attribuito dalla madre a quelle immagini era reale. „ E la mia piccola personale genialità che rivendico è di non sapere di preciso chi sia e cosa faccia Chiara Ferragni, e la ferma volontà di voler restare in questa beata ignoranza. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 14:07
Infatti... anche se a questo punto devo immaginare che questa Chiara Ferragni sia una fotografa |
user204233
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 17:25
“ la genialità di Chiara è stata quella di capire che il valore attribuito dalla madre a quelle immagini era reale. „ "Chiara"? Ma è una tua amica? |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 9:19
“ Voi che avete una formazione accademica, saprete benissimo quanto, ancora oggi, ci sia un fortissimo impianto tradizionale che quasi misconosce tutto un certo modo di comporre e ascoltare. „ E' vero anche questo (magari non totalmente). Però c'è da considerare anche una cosa: nel mondo artistico non per forza un'innovazione deve essere percepita ed assimilata immediatamente. La composizione come frutto di trascrizione delle proprie emozioni e del proprio bisogno di comunicare sopra uno spartito sia esso un pentagramma o un sensore di una macchina fotografica o una tela di un quadro deve esulare dal ritorno immediato di consensi. Alcune volte accade, altre no. Ma non è lo scopo dell'artista. Poi, tutto diventa soggettivo a livello di percezione e di emozione. Un ascoltatore può rimanese estasiato ascoltando Cage, non è il mio caso, o Mahler e viceversa... Lo stesso dicasi per la fotografia, la pittura ecc... Un lettore può avere differenti emozioni leggendo Dante, manzoni o Saba; quasi sicuramente queste emozioni mutano anche in funzione di età, esperienze, filosofia di vita ecc... Non esiste un "giusto" e uno "sbagliato" nell'arte. Mi ricordo ad esempio da ragazzo la prima volta che ho visto su una rivista l'urlo di Munch. Mi sembrava un disegno fato da mio cuginetto... Poi col passare degli anni ed approfondendo alcune tematiche mi sono approcciato all'artista con un occhio diverso cercando di capire e di leggere il pensiero alla base della sua necessità di dipingere esprimendo il suo stato d'animo depresso e frustrato. Beh, è stato un pugno nello stomaco. Certo è, ripeto, come in tutti i campi, bisogna approfondire molti aspetti e non soffermarsi solo alla fruizione fine a sè stessa. Il mondo accademico (musicale ed artistico in genere) è in teoria aperto alle innovazioni per definizione ma forzatamente chiuso per quanto riguarda i tempi di reazione. Nella fotografia, visto che il topic riguarda "un nuovo modo di fotografare" sicuramente esiste ed è il mo(n)do di oggi: un modo quasi sempre "veloce" e esigente di riscontro. E' corretto tutto ciò ? lo scopriremo tra 200 o 300 anni. |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 10:30
“ Mi ricordo ad esempio da ragazzo la prima volta che ho visto su una rivista l'urlo di Munch. Mi sembrava un disegno fato da mio cuginetto... „ "A dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino." Pablo Picasso |
user204233
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 14:13
“ Nella fotografia, visto che il topic riguarda "un nuovo modo di fotografare" sicuramente esiste ed è il mo(n)do di oggi: un modo quasi sempre "veloce" e esigente di riscontro. E' corretto tutto ciò ? lo scopriremo tra 200 o 300 anni. „ Le "esigenze" di "riscontro" non sono state determinate da un presunto "nuovo modo di fotografare" che si è generato autonomamente, queste "esigenze" di "riscontro" sono state determinate dall'impatto che hanno avuto i social media sulla rete. La fotografia non c'entra niente. Non saranno necessari dei secoli per capire che da questa velocità o, ancor peggio, da un'ulteriore ed eventuale accelerazione, non potrà mai nascere nulla di buono. È un qualcosa che già si sa. |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 14:36
veramente no. Non è ne buono nè cattivo, semplicemente la condivisione e il digitale hanno ampliato gli usi che si fa della fotografia. Voglio ricordare il nome della via dove ho parcheggiato ? foto Voglio mostrare dove sono? foto Voglio mostrare il conto di un locale? foto allo scontrino. E' più veloce e spesso anche più precisa come comunicazione del testo. La condivisione ha anche reso più semplice mostrare avvenimenti tanto che ad un certo momento si pensava di poter quasi utilizzare la gente comune per raccontare il mondo, poi così non è stato per diverse ragioni, ma molti avvenimenti sono raccontati tramite la fotocamera del cellulare. Questo cambia la comunicazione e il modo in cui le persone consumano e usano la fotografia, non è nè una cosa buona nè una cosa cattiva è solo così e è una cosa su cui chi fa fotografia deve riflettere, deve capire a chi sta parlando e farlo nel modo giusto col mezzo più opportuno per raggiungere la persona che deve recepire il contenuto dello scatto. |
user109536
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 14:55
La discussione è veramente interessante, continuate vi seguo con piacere |
user204233
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 15:09
“ Non è ne buono nè cattivo, semplicemente la condivisione e il digitale hanno ampliato gli usi che si fa della fotografia. Voglio ricordare il nome della via do ho parcheggiato ? foto Voglio mostrare dove sono? foto Voglio mostrare il conto di un locale? foto allo scontrino. „ Credo che tu stia facendo un po' di confusione. Tu posti sui social media una foto per ricordarti dove hai parcheggiato la macchina? Al massimo te la salverai sul cellulare, credo... o, eventualmente, girerai a qualche tuo amico la foto di uno scontrino per fare due chiacchiere su Whatsapp in merito ad un qualcosa di particolare. Lo scontrino sarà così anomalo da dover essere condiviso addirittura su Instagram o, magari, inviato a "la Repubblica"? Ok, ma cosa c'entra la fotografia? Non mi sembra che si possa parlare di un qualcosa che si fa abitualmente o di un genere fotografico. Cosa c'entra quindi l'evoluzione degli apparecchi telefonici con le "esigenze" di "riscontro" determinate dai social media? Cosa c'entrano i sistemi di messaggistica istantanea e la comunicazione "privata"? I selfie, per dire, non hanno alcun valore autonomo, esistono solo in funzione della loro condivisione, chi è che si scatta un selfie, non lo pubblica da nessuna parte, ma se lo stampa 40x60 e se lo appende in camera? Nessuno. Sul resto, è assodato che sia una direzione sbagliata e non perchè lo dica io, ma perchè è quello che viene pubblicato costantamente da accademici e ricercatori che si occupano di questo ambito specifico. Non vi sta bene? Ok, allora fate pure riferimento alla Ferragni, o chiedete magari ad un chimico o, eventualmente, ad un cardiologo... perchè di questo stiamo parlando. Mi scuso per il tono ed il pressapochismo, ma fanno quaranta gradi e passa e non ho molta voglia di discutere, avrei fatto meglio ad evitare di intervenire. Buon fine settimana. |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 15:18
se usi una macchina fotografica fai una fotografia. Questa può essere buona o no, può essere utile o rumore digitale, può essere molte cose I selfie sono sempre esistiti, solo meno diffusi, ci sono varie foto d'epoca in cui uomini borghesi si mostrano nei loro studi per mostrare la loro ricchezza o la loro cultura e ci sono anche molti selfie statunitensi dove cercavano di fare i fighi impersonando personaggi stereotipati della società americana. che valore hanno i selfie autonomamente? poco, ma qui sorge il punto, la così detta fotografia "bassa" influenza quella "alta" e viceversa, i selfie cambiano il modo in cui le persone percepiscono se stesse e non solo, anni fa nella moda certe inquadrature non le avrebbero mai fatte, ma il selfie ha abituato le persone a un certo tipo di immagine e si sono iniziati a fare anche scatti per esempio presi dall'alto. Terry Richardson (che non sopporto) ha usato bene certi stilemi nella sua produzione rifacendosi proprio agli scatti fatti con il cellulare, usando flash sparati e luci dure tanto per fare un esempio Se pensi a molte foto d'epoca in cui si usava il travestitismo e si impersonavano per gioco personaggi di culture lontane perchè andava di moda pensi a foto di scarso valore, ma quelle foto hanno contribuito a creare certi stereotipi che ancora oggi perdurano, quindi per come la vedo io chiudersi a riccio in quella che si considera fotografia di valore rischia di non farci essere efficaci nella comunicazione e non vivere il momento storico. Quello che resterà davvero e influenzerà solo il tempo lo dirà, ma non è una questione di positivo e negativo solo di mutamento del mondo dei media in toto non solo per la fotografia Ma non vedo in effetti la necessità del tuo tono stile detentore della verità inconfutabile perchè così inconfutabile non è. |
user109536
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 15:19
Ha ragione Matteo Groppi quando dice che quello che succede con la fotografia non è né buono ne cattivo ma è la realtà attuale con cui bisogna convire e soprattutto cercare di capire. Sicuramente con ritmi meno intensi ma è sempre stato così in tutti i campi. E la Ferragni con milioni di persone che la seguono fa parte dell'attualità. |
user214553
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 15:48
@ Madrano Non ho letto la discussione, ma negli ultimi anni, uno che ha fatto evolvere (o regredire a seconda di quanto si è dinosauri) la fotografia è Marc Adamus. Nella scena Italiana Enrico Fossati. |
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 16:31
Marc Adamus ha consacrato lo stile paesaggistico "wow" alla Panizza (Enrico Fossati fa quella roba anche), non credo ci si possa riferire a gente come lui parlando di "nuovi modi di fare fotografia". |
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