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inviato il 15 Febbraio 2023 ore 12:27
Bella questa Alex @Juza, eh ma anche tu mi fai l'esempio con la nuova linea Barilla rossa trafilata al bronzo... By the way, è verissimo. Ho visto che è sparita la coca cola da 1,5L ed è comparsa la bottiglia da 1L. Almeno dove vado io (PAM Panorama) |
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inviato il 15 Febbraio 2023 ore 12:55
@Juza ma vuoi mettere il piacere della lavorazione grezza ....fatta a mano come una volta si paga anche solo l'idea di farlo pensare al consumatore |
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inviato il 15 Febbraio 2023 ore 13:24
Riguardo ai benefici della lavoratura grezza, trafilatura al bronzo, fili di pasta benedetti uno a uno da Mr. Barilla in persona, ecc., non saprei, magari ci sono magari no, e alla fine Barilla può fare il prezzo che vuole (anche se personalmente trovo parecchio alto 3.7 euro/kg per la pasta); quello che trovo insensato è fare pacchetti da 400g. Ne parlavo giusto di recente con un amico - si tratta di pasta, una cosa che ha scadenza di anni, non è yogurt o altri alimenti deperibili che vanno consumati dopo pochi giorni... Si potrebbero tranquillamente fare pacchi di pasta con misura "obbligatoria" 1 kg, che comunque non rischia di scadere e andare buttata, e si risparmierebbe una quantità enorme di imballaggio. |
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inviato il 15 Febbraio 2023 ore 13:42
“ Si potrebbero tranquillamente fare pacchi di pasta con misura "obbligatoria" 1 kg, che comunque non rischia di scadere e andare buttata, e si risparmierebbe una quantità enorme di imballaggio. „ Mi ricordo che un tempo c'erano dei "cestoni" di pasta sfusa nei negozi dove la si raccoglieva con un secchiello per comprarla a peso. Immagino che ora ci siano problemi igienici, ma una cosa del genere la potrebbero mettere in tutti i supermercati:
 Però non ci sarebbe più possibilità di scegliere il produttore preferito. |
user236140
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inviato il 15 Febbraio 2023 ore 18:04
beh, coi prodotti di carta noto che le quantità di pacchetti e fazzoletti (o di rotoli) sono invariate, ma la carta è più sottile... e direi che la cosa va avanti da un annetto, almeno |
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inviato il 15 Febbraio 2023 ore 20:28
Vergognoso è quello che fanno da anni con i flaconi di detersivo per lavatrice. Di questo passo la venderanno in siringa... |
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inviato il 15 Febbraio 2023 ore 23:30
Bisogna comprare guardando solo l'euro/kg e dimenticarsi del prezzo per confezione. Io da sempre faccio così Però effettivamente la strategia del "sgrammatura" per rendere meno eclatante l'aumento, almeno all'inizio paga. |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 11:30
Forse all'inizio paga... forse. Se non fosse che l'acquirente, sentendosi preso in giro, potrebbe cambiare fornitore. In passato la pubblicità recitava spesso: "ti diamo 200g in più allo stesso prezzo" . I tempi cambiano... (nessuno ti dice: ti diamo 200g in meno allo stesso prezzo ) |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 11:35
“ Bisogna comprare guardando solo l'euro/kg e dimenticarsi del prezzo per confezione. „ sono sempre di più i supermercati che espongono il prezzo "al pezzo" (poi indicano ca.400gr ad esempio). Abbiamo un grande potere: passare oltre e fargli marcire la merce, acquistando solo quello che è in offerta o ha un prezzo congruo. Una volta verificato che i pomodorini a 7/8 euro al chilo gli marciscono sugli scaffali, li mettono in offerta. Finito di metterli in offerta o tornano a prezzi ragionevoli o se li tengono ancora una volta. Chiaro che fino a che vedono che la gente compra senza problemi, aumentano. |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 11:42
La maggior parte delle persone non guardano il prezzo al kg e non sanno manco leggere un etichetta. Il tutto in aggiunta a sindromi d'acquisto di natura ossessivo/compulsiva. Ricordate durante il lockdown del 2020, la gente che comprava chili e chili di farina? Ma di che parliamo? |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 11:43
l'anno scorso quando andavo a fare la spesa all'Esselunga, la pasta in sconto c'era sempre, Barilla, Rummo, De Cecco ec... adesso zero sconti e solo aumenti. E poi quando torno in Sicilia campi abbandonati dove da piccolo erano tutti coltivati a grano. Sempre scelte azzeccate, la solita long vision di chi dirige |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 11:47
“ La maggior parte delle persone non guardano il prezzo al kg e non sanno manco leggere un etichetta. Il tutto in aggiunta a sindromi d'acquisto di natura ossessivo/compulsiva. Ricordate durante il lockdown del 2020, la gente che comprava chili e chili di farina? Ma di che parliamo? „ abbiamo imparato a fare pizza e dolci e cmq le penne lisce sono rimaste invendute |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 12:07
Murphy: “ E poi quando torno in Sicilia campi abbandonati dove da piccolo erano tutti coltivati a grano. „ e pensare che il grano duro coltivato in meridione d'italia è uno dei pochissimi privo di tutte le varie tossine che impestano i grani in giro per il mondo.... infatti lo usano da mischiare con la mer...a che arriva dal canada per entrare nelle tolleranza imposte dalla CE.... noi italiani siamo sempre i soliti furbi. |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 12:10
Ritorno su questo topic per farvi una domanda. Come notato da tutti i prezzi sono aumentati, probabilmente dovuto al fatto dell'aumento dei trasporti e delle materie prime. Ma siamo sicuri che sia giusto cercare sempre il prezzo più basso?, soprattutto per chi se lo può permettere? Parliamo ad esempio di frutta e verdura. Secondo voi è corretto cercare sempre il prezzo più basso facendo finta che dietro a quel prezzo non ci siano lavoratori sottopagati, o sfruttati o ancor peggio che quel pomodoro rosso in realtà ha un cuore nero? Perché sinceramente vedo che quando siamo noi a "produrre" vogliamo che il nostro prodotto sia valorizzato e che venga pagato il giusto, però poi quando ci troviamo dall'altra parte siamo i primi a voler cercare l'affare e pagare il meno possibile. Ad esempio da due mesi a questa parte io e la mia compagna (non riuscendo ad essere vegetariani) abbiamo deciso di comprare carne solamente da produttori locali che mettono in primis il benessere dell'animale. Ovviamente la carne costa molto di più che al supermercato ma ci è bastato ridurre un po' la quantità a cui eravamo abituati. |
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inviato il 16 Febbraio 2023 ore 12:11
“ sono sempre di più i supermercati che espongono il prezzo "al pezzo" (poi indicano ca.400gr ad esempio). Abbiamo un grande potere: passare oltre e fargli marcire la merce, acquistando solo quello che è in offerta o ha un prezzo congruo. Una volta verificato che i pomodorini a 7/8 euro al chilo gli marciscono sugli scaffali, li mettono in offerta. Finito di metterli in offerta o tornano a prezzi ragionevoli o se li tengono ancora una volta. Chiaro che fino a che vedono che la gente compra senza problemi, aumentano „ Dovrebbero fare tutti così, e su tutti i prodotti, non solo sugli alimentari. È colpa dell'acquisto compulsivo o per la voglia di apparire che ormai ci troviamo con smartphone da 1000+€. La gente li compra a qualunque prezzo, quale produttore non ne approfitterebbe? Idem per i pomodorini a 8€ al kg, rigorosamente acquistati a gennaio e provenienti da chissà dove. Ma chi la legge l'etichetta? Forse il 10%. Forse. |
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