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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 11:00
“ @Gibus temo che o usi male integram o non lo sai usare :) „ Porca miseria io non uso Instagram! Non ho detto che lo apro e trovo tette e culi! ma che so bene che la gran parte di quello che c'è è "food" o "portait"...mettiamola così...! Poi certo, ci saranno ottime cose anche lì, ma appunto preferisco you pic, lo trovo più a tema e più vicino ai miei gusti. |
user225138
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 12:03
Il principale vantaggio di threads come questo è indurre MatteoGroppi a condividere il suo sterminato archivio di link. Non sto scherzando, eh. Grazie mille, Matteo. Detto questo, molti (incluso lo stesso Matteo) stanno sostenendo che tutto dipende dalle proprie motivazioni e dalla propria capacità di destreggiarsi nel mare magno di Istagram & co. Questo forse è vero, ma io non trascurerei l'impatto indiretto della fotografia "da social" sul fotografo amatoriale, anche quello più attrezzato e motivato. Siamo immersi in un flusso di immagini che - volenti o nolenti - influenza la nostra percezione del mondo e il nostro modo di esprimerci, esattamente come qualsiasi altro linguaggio (e in questo forum è stato ricordato mille volte che la fotografia è un linguaggio). Oggi usiamo espressioni lessicali che vent'anni ci erano sconosciute o avremmo rigettato. Credo che lo stesso stia avvenendo con la fotografia: il nuovo linguaggio fotografico permea un po' tutto, dai professionisti (per i quali lasciarsi permeare è anche un'esigenza, se si vuole rimanere aderenti al mercato) ai dilettanti, anche quelli che non ambiscono ai likes . Come in altri ambiti, ciascun individuo può adottare i propri filtri, ma ci illudiamo se pensiamo di essere immuni da certi fenomeni. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 12:09
“ Come in altri ambiti, ciascun individuo può adottare i propri filtri, ma ci illudiamo se pensiamo di essere immuni da certi fenomeni. „ Per me è fondamentale vivere all'interno del mondo, capirne le regole e i codici. E il linguaggio, appunto. Esserne immuni significa vivere da soli in una caverna, è un tipo di purezza che trovo molto sterile... Quando ero un monello avevo pochissimi riferimenti e quei pochi dovevo andarmeli a cercare, adesso ce ne sono troppi ed è fondamentale discernere. La fatica è la stessa, ciascun processo di crescita porta con sè delle difficoltà ma avendo visto entrambi gli approcci, preferisco quello attuale. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 12:11
“ ci illudiamo se pensiamo di essere immuni da certi fenomeni. „ ma sarebbe sbagliato anche a esserlo si diventerebbe anacronistici |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 12:18
@fotografoagnostico Non è un discorso di essere immuni, non siamo immuni a niente a meno che non ci si chiuda in una campana di vetro per l'intera vita. Ma è altrettanto utopistico pensare che volenti o nolenti, le cose non cambino, cambia tutto: cultura, pensiero, mode, lavori, professioni. Oggi non esistono più lavori, professioni o oggetti di 30 anni fa, idem per la moda (zampa di elefante, vita bassa ecc...) Trent'anni fa era follia pensare di vedere una coppia non etero in uno spot pubblicitario, oggi succede e domani sarà la normalità. Tutto questo per dirti che nulla è immune al cambiamento, nemmeno la fotografia, te lo dico da eterno nostalgico quale sono. |
user225138
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 13:25
@Kinder74 Non capisco la supposta contrapposizione tra il primo paragrafo e i successivi. Provo ad esprimere nuovamente la mia opinione in una diversa forma: i filtri che crediamo di porre tra noi e la realtà sono inefficaci, almeno nel lungo termine, perché la realtà finirà per permearci. Mi riferivo in particolare alla possibilità, suggerita da alcuni, di limitare la propria attenzione ad un sottoinsieme selezionato di autori su Instagram. Ecco, credo sia un argine illusorio rispetto all'influenza del linguaggio dell'immagine che la maggior parte degli utenti Instagram ha adottato. PS: che hai fatto a Lastprince? Non ha bloccato nemmeno me! |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 13:39
Non hai capito il discorso. Tu non blocchi il cambio di linguaggio o di comunicare quello giustamente ti influenza e bisogna anche imparare a usarlo Il discorso é filtro gli scatti ricordo per vedere quelli interessanti |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 14:30
Volevo dire che è normale essere influenzati dalle nuove tendenze, non metti i filtri per evitare questo ma solo per concentrarti su ciò che ti interessa veramente: ritrattistica, avifauna, food, macro ecc… Onestamente non ricordo nemmeno io, avrò fatto una battuta che non gli è piaciuta ;) |
user204233
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:05
“ Nessuno, se non te stesso: ha "voluto" saltare il filtro e quindi ora devi essere tu a dover selezionare „ Beh sì, il problema nasce adesso da una presunta incapacità di "selezionare" dei contenuti rilevanti (non capisco, francamente, visto anche il luogo virtuale in cui ci troviamo, come si possa pensare che questa sia una cosa complicata da farsi) e non dal fatto che questa enormità (infinità?) di contenuti, per la quasi totalità, non avrebbero mai dovuto varcare la "porta di casa" di chi si è ritrovato a scattare, scrivere, filmare o quel che si altro si vuole. Nessuno, lato utente, è in grado di reggere l'impatto costrittivo di Facebook ed Instagram. Quanto al resto, probabilmente sì, mi fido, chi scatta da un tempo considerevole, perlomeno nell'immediato, non avrà ripercussioni sul suo operato fotografico. Ci sarebbe poi anche da discutere su quanto sia possibile fruire di immagini dallo schermo di un cellulare (lo so, si può accedere e postare da pc, ma Flickr se la mangia la versione desktop di Instagram, tanto per dire). |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:08
“ Per me è fondamentale vivere all'interno del mondo, capirne le regole e i codici. E il linguaggio, appunto. Esserne immuni significa vivere da soli in una caverna, è un tipo di purezza che trovo molto sterile... Quando ero un monello avevo pochissimi riferimenti e quei pochi dovevo andarmeli a cercare, adesso ce ne sono troppi ed è fondamentale discernere. La fatica è la stessa, ciascun processo di crescita porta con sè delle difficoltà ma avendo visto entrambi gli approcci, preferisco quello attuale. „ “ Volevo dire che è normale essere influenzati dalle nuove tendenze, non metti i filtri per evitare questo ma solo per concentrarti su ciò che ti interessa veramente: ritrattistica, avifauna, food, macro ecc… „ Certo ragazzi, tutti viviamo all'interno del mondo e tutti ne siamo un po' influenzati, ma io non riesco a subirlo passivamente. Il social, in generale, è un po' questo, subire passivamente contenuti che molto raramente scegliamo noi. Che siano foto, link, pubblicità, pareri di illustri signor nessuno, che fraintendono l'opportunità di dire qualcosa con l'obbligo di farlo. Non è un discorso di età, perchè sono nato negli anni '80, è un discorso di non voler affidare a un algoritmo delle scelte, che lui fa solo perchè pensa di conoscermi. Credo che in parte quello che dice FotografoAgnostico stia anche qui. Poi ognuno fa le sue scelte. Io leggo, viaggio, non so quante persone conosco ogni giorno per lavoro, ho duemila interessi e passioni, per me "vivere all'interno del mondo" è questo. Non ho una vita virtuale, sono fuori da ogni social, e non lo dico per fare il diverso, è che proprio è un mondo che non mi appartiene, ma non getto scredito su chi lo vive. Diciamo che parlando di "fotografia e social", il mio obiettivo era, come dicevo, trovare il modo di avere un minimo di portfolio a cui poter accedere comodamente ogni volta che voglio e magari l'opportunità di vedere lavori interessanti di altri fotografi, limitando al minimo l'inevitabile bombardamento dell'algoritmo. For me, Instagram is not the answer... |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:16
Gibus il tuo ragionamento non fa una piega e sia chiaro, si vive benissimo anche senza instagram per cui figurati se sarò io a convincerti del contrario. Anche io leggo libri (ne ho anche scritto uno ) e faccio altro, dico solo che se guardo la TV e c'è una pubblicità che non mi piace (e la pubblicità è imposta e costrittiva come Facebook, Instagram ecc...) semplicemente cambio canale, non posso privarmi di guardare la mia squadra di calcio o il mio programma preferito perchè so che a un certo punto ci sarà uno spot televisivo da me non scelto e gradito e pertanto imposto. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:18
“ chi scatta da un tempo considerevole, perlomeno nell'immediato, non avrà ripercussioni sul suo operato fotografico. „ questo potrebbe anche essere un problema e non un pregio. Se io condivido una foto sto facendo in qualche modo una comunicazione, la domanda che è fondamentale è: lo faccio in modo efficace? Non è banale anzi è qualcosa di molto complesso e è qualcosa che non si può ignorare. La foto cambia, il fotografo di paese è scomparso, motivo? bè la foto correttamente esposta ora è alla portata di tutti e molti (almeno dove vivo) non facevono chissà che scatti, erano foto buone dal punto di vista tecnico, ma si fermavano li. Ora se punti il compasso e fai un cerchio di 50 Km intorno quanti fotografi tecnicamente validi trovi? una marea. Ognuno di loro magari ha voglia di farsi conoscere o di iteragire con altri autori. Qui nasce la scelta del modo in cui su vuole comunicare e del modo in cui si vuole conoscere altri. Se voglio comunicare mi scelgo un target, ma è indiscutibile che se cerco di raggiungere una bella fetta di pubblico lo devo fare pensando che lo trovo su certi social e che osserveranno lo scatto dal telefono o dal tablet Posso anche decidere che uso altre vie, mostre, gallerie, ecc.. ,ma comunque per pubblicizzare la mostra... torno sui social molto probabilmente. Si può ignorare tutto, ma banalmente non ha senso farlo o meglio ci sta non avere nessun social, basta essere consapevoli che non parlerai con quelle persone, ma cercherai un'altra platea che meglio si addice con altri metodi, ma come conosci autori? passaparola? riviste fotografiche? anche qui stai subendo il filtro di qualcun altro che non è l'algoritmo, ma il risultato è lo stesso Magari lo preferisci perché ti fidi di più, ma perdi comunque molte cose. Non é questione di avere una vita virtuale Qui vi si confonde un po', la questione é più dove trovo cose interessanti da vedere e studiare. Dire che sui social non c'è nulla é banalmente errato. Dire invece che Instagram é pensato per condividere fotoricordo con effetti inizialmente che richiamavano la Polaroid é la realtà ma nel tempo é esploso diventando di più |
user204233
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:24
“ (e la pubblicità è imposta e costrittiva come Facebook, Instagram ecc...) „ La pubblicità sui mezzi di comunicazione di massa tradizionali è regolamentata, questa è una situazione nuova e nessuno è in grado di porre argine a quello che fanno queste aziende, sebbene il problema sia stato sollevato da più parti ed a più riprese. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:24
“ Gibus il tuo ragionamento non fa una piega e sia chiaro, si vive benissimo anche senza instagram per cui figurati se sarò io a convincerti del contrario. Anche io leggo libri (ne ho anche scritto uno Cool) e faccio altro, dico solo che se guardo la TV e c'è una pubblicità che non mi piace (e la pubblicità è imposta e costrittiva come Facebook, Instagram ecc...) semplicemente cambio canale, non posso privarmi di guardare la mia squadra di calcio o il mio programma preferito perchè so che a un certo punto ci sarà uno spot televisivo da me non scelto e gradito e pertanto imposto. „ Questo è molto vero, infatti si tratta di bilanciare le cose. Il motto della mia vita è "ne vale la pena?" Nel mio caso specifico, no. Ma ripeto, non è un attacco a un social piuttosto che a un altro, è solo per motivare quello che dicevo prima, dato che mi è stato risposto che non lo apprezzo perchè non lo so usare |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:26
Passaggiobbligati E quindi? Hai mai usato Google analytic? Si fanno analisi di target, di metodi di accesso si verificano eventi. Le cose cambiano e le persone non usano solo quotidiano e telegiornali rai, ora molto è on line e come prima c'era il metodo dell'auditel ora si può essere molto più specifici e precisi e le informazioni legate al proprio sito sono tante e permettono di migliorare quello l'efficacia del cosa e come si comunica Ci sono usi buoni altri meno ma non ha logica dire che vuoi restare nel passato, il passato non esiste più |
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