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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 6:51
Per citare L. Wittgenstein, insomma, "Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere". Nulla di nuovo, quindi, nei corsi e ricorsi storici. |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 11:37
Tanto per fare due chiacchiere: dopo Berkley sono venuti Kant, Hegel, Marx e tanti altri e ognuno di loro ha rimesso in discussione la teoria della conoscenza e il concetto di realtà. Per non parlare di quelli che sono venuti prima. Tanto per limitarci alla filosofia occidentale, che poi non è la sola. Io mica me li sono studiati tutti. Per poter dire qualcosa di utile in materia viceversa occorrerebbe averlo fatto. Altrimenti ci riduciamo alla chiacchiera da bar. Magari bar di alto livello dove non va il vile proletariato ma ci vanno solo il dottore, il prof di matematica, il notaio e l'ingegnere, insomma il bar dei laureati, ma sempre di chiacchiera da bar stiamo parlando. Quando diciamo, per esempio, che ci sono due tipi di realtà, soggettiva e oggettiva stiamo tirando in ballo: 1) "ci sono": il concetto di esistenza 2) "oggettivo" cioè il concetto stesso di realtà al di fuori di noi 3) "soggettivo" cioè il processo di conoscenza del soggetto conoscente e, last but not least, diamo per scontato che la conoscenza sia un'azione di un soggetto conoscente nei confronti di un oggetto da indagare, cosa che non è affatto pacifica e scontata, visto che potremmo anche pensarla come un'interazione tra di loro o magari anche come una rete di interazioni tra soggetti conoscenti e molteplici realtà conoscibili. E probabilmente (quasi certamente) mi sono dimenticato altri problemi ancora più tosti. Se pensate davvero di poter mettere le mani in un ginepraio del genere e ricavarci delle conclusioni, lodo la vostra audacia ma depreco la vostra mancanza di umiltà. Buon divertimento, comunque... |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 11:47
I.Felix ....cambia Guru, quello che hai è troppo.... valgono solo le esperienze personali.... Rob |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 12:03
….il gatto sta all'uovo così come l'uovo sta alla nutella…. Le relazioni in oggetto (o soggetto? ) sono direttamente o inversamente proporzionali? |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 12:11
“ Se pensate davvero di poter mettere le mani in un ginepraio del genere e ricavarci delle conclusioni, lodo la vostra audacia ma depreco la vostra mancanza di umiltà. „ "Solo il sacro è degno di essere profanato" (O. Wilde). Volevo però discutere principalmente di un'icona moderna o postmoderna come P. K. Dick, del significato che ha avuto nel definire, rappresentare - o meglio, frammentare - la nostra percezione della realtà; il tutto peraltro, in modo singolare, perché è stata una fama di ritorno rispetto a Blade Runner (1982): prima non erano molti a conoscerlo e - se lo conoscevano - lo prendevano per un autore di fantascienza di media/bassa caratura; nonostante scrivesse dagli anni cinquanta. Ma, rebus sic stantibus, non lo farò. |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 12:33
Ma parlare di Dick va benissimo, è cercare di definire il concetto di realtà in un forum di fotografia che fa un po' ridere... poi vabbé, ci si diverte e vale tutto, basta saperlo che sono solo chiacchiere fatte per passare il tempo ... |
user198779
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 12:39
In un forum di fotografia al limite può anche starci discutere sulla realtà percepita non lo vedo così astruso. |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 12:44
Mioartistica, è tempo perso in qualsiasi contesto, ma va benissimo se ci si diverte.... |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 19:53
“ In un forum di fotografia al limite può anche starci discutere sulla realtà percepita non lo vedo così astruso. „ Ah, beh, parlare di percezione (immagino soprattutto visiva) in un forum di fotografia ci sta benissimo, e confesso che mi piacerebbe saperne di più. Sono gli addentellati filosofici che mi lasciano sempre molto perplesso... |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 20:30
Dubitando di tutto, eccetto dell'esistenza di sé stessi, si può dubitare persino dell'esistenza stessa di Felix. Se non c'è nulla di reale, neanche la presenza di un genitore o di una/un figlia/o è sicura e reale... se così fosse non avrebbe senso né nascere né far nascere discendenti, né avrebbe senso mangiare, bere, dormire e sopratutto vivere la vita. Vivete la vita. C'è poco da aggiungere. |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 21:10
Vorrei dire alla cara Pia, che le sue certezze su ciò che può essere messo in discussione in un forum di fotografia andrebbero prima definite. |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 21:26
Si può discutere di tutto, naturalmente. In realtà non stavo parlando di quello che può o non può essere scritto (e come potrei arrogarmi un simile diritto) ma semplicemente di quello di cui può essere o meno utile (sempre secondo me, ci mancherebbe altro) parlare. Ovvero, detto in termini più pratici, delle discussioni che continuerò a seguire e di quelle che lascerò leggere ad altri... |
user206375
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 22:19
E l"osservatore? La "realtà" cambia a seconda dell'osservatore e della sua mente che l'osserva? |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 22:50
Tutti a chiacchierare e a dire la propria. Qualcuno fortunatamente una propria idea ce l'ha. Sconcertano invece quelli che declinano la possibilità motivando con il fatto che pezzi da novanta precedentemente avrebbero passato la mano.. e quindi bisogna rinunciare. NESSUNO che abbia minimamente capito di cosa stiamo davvero parlando... |
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inviato il 19 Dicembre 2021 ore 23:41
“ Quanto c'è di reale nella realtà che ci circonda ? „ . . la realtà che ci circonda è essenzialmente reale, dinamica ed estremamente vasta, il fatto è che gli umani per loro costituzione e sensibilità ne scorgono solo una porzione. i veggenti ne scorgono una porzione più ampia e dinamica. E comunque non tutti percepiscono la realtà nello stesso modo. In buona sostanza è un'argomento complesso, critico e criptico. |
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