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inviato il 06 Novembre 2021 ore 12:00
Essendo nato in provincia di Firenze quello che hai detto potrebbe costarti l'inferno in un girone ancora più profondo |
user225138
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 12:57
Il cibo sintetico è molto rischioso. Il cibo (naturale) stesso, i processi digestivi e quelli metabolici sono di una complessità micidiale, e ancora non abbiamo capito bene come funzionano. Sostituire il cibo naturale con un prodotto di sintesi, che per definizione non ne è una replica esatta, vuol dire giocare con il fuoco. Questo non per motivi etici o organolettici, sia ben chiaro. |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 12:59
Tutto è rischioso nella vita, pure mangiare un oliva col rischio di rimanere strozzati.. Quando saranno ragionevolmente sicuri, diventerà un fenomeno di massa, per intanto siamo al laboratorio.. |
user225138
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 13:07
“ Quando saranno ragionevolmente sicuri „ Ficofico, per decenni si è pensato che gli alimenti potessero essere ridotti ad insiemi di macronutrienti (lipidi, carboidrati e proteine). Poi abbiamo scoperto l'importanza delle fibre. Poi gli oligoelementi. Poi l'importanza della struttura fisica dell'alimento (per cui mangiare un frutto a pezzi o frullato non è la stessa cosa per il nostro organismo). E non abbiamo ancora finito. Non è pensabile, allo stato della tecnica e per ancora parecchi decenni, replicare in laboratorio o in fabbrica i meccanismi biologici che creano quello che per noi è cibo (e che in effetti sono esseri viventi). Mangiare oggi cibo sintetico equivale a fare un frullato di lipidi, carboidrati e proteine, magari anche nella proporzione teoricamente ottimale, e ingurgitarlo. Prova a farlo tutti i giorni, per tutti i pasti, per dieci anni e poi ci incontriamo e ne riparliamo. |
user225138
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 13:29
“ Tu mi vuoi dire che tra 50 anni non ci sarà carne sintetica identica all'originale? „ Non capisci il problema. La nostra capacità di comprendere esattamente composizione e struttura del cibo è limitata. Come ho scritto sopra, decenni fa eravamo assolutamente certi, e ce lo diceva la migliore conoscenza scientifica disponibile a quell'epoca, che i cibi fossero semplicemente insiemi di macronutrienti, e che fossero quindi replicabili (dal punto di vista nutrizionale) mixando tra di loro quei macronutrienti secondo le proporzioni ottimali. Oggi sappiamo che se assumi una certa quantità di fruttosio mangiando un frutto l'effetto sulla tua salute è positivo, mentre la stessa quantità di fruttosio assunta come dolcificante fa malissimo. Ma decenni fa veniva proposto come dolcificante "naturale" e "salutare". Sicuramente saremo in grado di produrre bistecche che appaiono del tutto simili a quelle "naturali", comprese le caratteristiche organolettiche. Ma il rischio che ci sia sfuggito qualcosa, e che quindi quel simulacro di cibo sia in effetti dannoso, è molto alto. E qui, secondo me, si aprirà un ulteriore divario socioeconomico: i poveri mangeranno cibo sintetico prodotto industrialmente a basso costo, i ricchi cibo naturale molto più caro. |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 13:57
Ma perché fai previsioni sul futuro senza guardare le cose nell'insieme? Come ho scritto prima, già oggi ci sono computer quantistici capaci in un secondo di fare calcoli che un super computer che occupa la dimensione di una fabbrica ci metterebbe 100.000 anni... Tu hai idea di che potenza di calcolo avranno a disposizione gli uomini tra 50 anni? In più, la potenza di calcolo è nulla senza un cervello che gli dica cosa fare, e anche qui il mondo scientifico è per la maggior parte d'accordo sul fatto che arriveremo a creare qualcosa di più intelligente di un essere umano, qualcosa che a paragone Einstein sembrerà un macaco.. Metti insieme le due cose, e vedrai che tra 50 anni fare carne identica a quella reale sembrerà una cosa così banale che non verrà nemmeno menzionata... Nel frattempo avremmo capito cose la materia oscura, l'energia oscura, avremo una legge della fisica generale che comprende tutte le forze... Io non ti so dire quando arriveremo a questo, ma 50-100 anni mi sembra un tempo ragionevole, calcolando che il progresso segue una crescita esponenziale, che oggi si parla di metaverso, cioè di un mondo virtuale nel quale interagiremo, quando internet è nata appena 52 anni fa |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 14:13
L'unico problema certo è che siamo troppi. Come fare per risolverlo non ne ho idea ma altri lo sanno e lo faranno. |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 14:18
Si necessita di uno stravolgimento radicale del nostro stile di vita e quindi anche dell'economia, una cosa irrealizzabile su base volontaria. Ci penserà quindi madre natura a ridimensionarci. |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 14:34
“ Ci sono miliardi di km2 di aree dedicate all'allevamento intensivo oggi, l'uomo del futuro mangerà prevalentemente sintetico, ovvero cibo che sembra carne, sembra pesce etc ma è semplicemente la sua copia molecolare uscita da una fabbrica „ E questa fabbrica dove prenderà le materie prime? |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 14:46
Quando arriveremo a questi livelli, le materie prime sarà qualsiasi cosa, verranno presi direttamente gli atomi che servono per metterli nella sequenza giusta.. È chiaro che stiamo parlando di fantascienza, ma per tutto quello che ho scritto prima, è a mio avviso perfettamente fattibile tra 100 anni |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 15:24
Se ci arriveremo a 100 anni da oggi... |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 18:00
Probabilmente quando mangeremo cibo che sembra tale diventeremo degli esseri che sembrano uomini. |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 18:38
“ Per donare un futuro sostenibile ai nostri figli basterebbe vietare di produrre una busta piena di mondezza per poter mangiare 5 plumcakes, o un cofano di plastica per poter bere 10 litri d'acqua... Basterebbe applicare il 10% dell'intransigenza vomitata verso i motori diesel al packaging demoniaco. „ questo è uno dei più gravi problemi, buttare 20 grammi di plastica per comprare un'insalata. gli imballaggi sia per la loro produzione che per il loro errato smaltimento sono una piaga |
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