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La mancanza di idee e di scopo moltiplica l attrezzatura


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avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 10:45    

I sogni del forum, generano post mostruosi...MrGreen
È una cazzaata. Ma vuoi mettere, riavere la faccina?MrGreen

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 10:48    

Per quanto mi riguarda, si, non mi vergogno ad ammettere di non essere un fenomeno e di avere un corredo molto ricco.

"gli uomini si distinguono dai bambini dal prezzo dei loro giocattoli"

avatarjunior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 10:57    

soprattutto per chi cerca di fare fotografia di qualità.


Ciao, cosa intendi per foto di qualità? Se intendi qualità tecnica, oggi è tutto enormemente più semplice e noioso. Basta uno smartphone e fai praticamente quello che vuoi. Non capisco però a cosa serva una "bella" foto, se non dice nulla.
Se invece parli di qualità, narrativa, espressiva, documentale, allora il discorso cambia parecchio. Ma sui social non c'è quasi nulla di tutto questo. Quel linguaggio li, prescinde quasi completamente (anzi forse proprio completamente) dall'attrezzatura. Quindi cambiare attrezzatura per me non lo risolve, salvo eccezioni che sono pur sempre possibili. Però attenzione: non è che tutti quelli che fotografano debbano ambire a diventare Salgado.

Se ti diverti è già fatta.



avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 11:03    

Scusate l'OT!
Bentornato MrGreen

Grazie Juza!!!
MisterGreen mi mancava proprio...

avatarjunior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 11:03    

Se invece parli di qualità, narrativa, espressiva, documentale,


Si esattamente quella.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 11:10    

Beh Kwilt all'epoca di Capa, Lange, Evans, Cartier Bresson et similia erano talmente pochi ad andare in giro con la macchina fotografica che qualsiasi cosa portavano in redazione andava sempre bene.
Al giorno d'oggi invece, quanto cioè tutti fotografano e TUTTO il fotografabile è già stato fotografato, vorrei proprio vedere se quei grandi, o presunti tali, lo sarebbero ancora oggi


Sono persone che comunque hanno creduto nella fotografia e dato il loro contributo.

cmq leggo che per molti di voi la correlazione quantità attrezzatura/creatività è binomio "negativo".. continuo ad essere scettico in merito, piuttosto difformità di risultato mina la creazione di un proprio stile "fotografico", ad esempio se compro un sigma 35 1.4 e 85 art 1.4 parto con il presupposto d'avere una resa specifica e caratteristica molto votata al ritratto con connotati moderni, se mi gira e prendo un vecchio 50 nikon AI, quindi un grandangolo 12-24 nikon e propongo un set di scatti con queste quattro lenti avrò delle rese fotografiche molto diverse e distinte che devo essere bravo anche a saper gestire all'interno di un progetto fotografico.

Ora scattare solo con 35 e 85 ti obbliga ad una prospettiva ben precisa, negli eventi ultimamente vedo utilizzare spesso piuttosto che il 24-70 i grandangoli, quindi nulla toglie che potrei volere affiancare comunque ad un 35 e 85 (che siano art o meno) un 20mm tipo se non un 14, e a questo punto aumentare anche i livelli di creatività con riprese decisamente diverse.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 11:22    

Fotografi come Henry Cartier Bresson o Ferdinando Scianna facevano foto che raccontavano momenti di vita perché oltre a conoscere la tecnica fotografica conoscevano il posto e la gente che frequentavano da anni. Se vuoi raccontare devi conoscere quello che vuoi raccontare. Cartier Bresson quando pioveva, giusto per fare un esempio, sapeva dov'era quell'angolo di Parigi dove c'erano le pozzanghere. Etc.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 11:43    

Fotografi come Henry Cartier Bresson o Ferdinando Scianna facevano foto che raccontavano momenti di vita perché oltre a conoscere la tecnica fotografica conoscevano il posto e la gente che frequentavano da anni. Se vuoi raccontare devi conoscere quello che vuoi raccontare. Cartier Bresson quando pioveva, giusto per fare un esempio, sapeva dov'era quell'angolo di Parigi dove c'erano le pozzanghere. Etc.


Questo vale ancora oggi, lunedì pomeriggio dopo il lavoro siamo saliti con un amico presso un lago della sila, abbiamo girato un pò tra insenature e affini che conoscevamo poco, siamo stati li 4 ore scegliendo finalmente un punto interessante, alla fne di tutto abbiamo beccato la nuvoletta che in una giornata già afosa ci ha rovinato la luce sulla vallata scelta a ridosso del lago; per realizzare lo scatto che abbiamo in mente servirà quanto meno una seconda uscita se non una terza e non è comunque detto che la luce sia favorevole andando avanti verso l'estate: anni fa da giugno a settembre sono salito spesso in un punto di un'altro lago della sila, la luce cambia come cambia in base all'umidità e tramonto e alba condizionano anche la luce perchè cadono magari piuttosto che in uno spazio aperto, quanto dietro un piccolo promontorio lasciando in ombra quanto di interesse.

Un conto è seguire un workshop di fotografia o chi conosce il posto e recarsi sotto guida nel periodo giusto per lo scatto, un conto è realizzare scatti "nuovi" e poco visti sul web di posti meno gettonati.

Saper fotografare e avere attrezzatura serve a poco se a parte le idee e la creatività non c'è anche il "sudore" dietro allo scatto, la costanza e la pazienza in molti casi, senza contare la possibilità di scattare, anche se ormai con la fotografia computazionale sono saltati gli schemi e una foto di paesaggio viene stravolta e diventa altro.

Insomma la conoscenza del soggetto, del posto è molto importante, del resto anche un matrimonialista non inizia da zero, gestire un evento configura un'esperienza che master specifici a parte spesso è maturazione anche di esperienza fatta a supporto ad altri fotografi.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 11:50    

Ma che dù marolde!

MrGreen

Sostengo chi ha detto che la faccenda positiva di tutto quanto è il ritorno di MrGreen MrGreen

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 12:05    

Beh Kwilt all'epoca di Capa, Lange, Evans, Cartier Bresson et similia erano talmente pochi ad andare in giro con la macchina fotografica che qualsiasi cosa portavano in redazione andava sempre bene.
Al giorno d'oggi invece, quando cioè tutti fotografano e TUTTO il fotografabile è già stato fotografato, vorrei proprio vedere se quei grandi, o presunti tali, lo sarebbero ancora oggi


Spero tu stia scherzando ! Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 12:10    

chi non si farebbe uno sbarco in normandia oggi....a far quelle foto mosse e sfocate non ci vuole nulla....MrGreen

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 13:06    

Quel "...quei grandi, o presunti tali..." è bellissimo, dài! Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 13:30    

Spero tu stia scherzando !


Temo di no...MrGreen

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 13:32    

Robert Capa durante la guerra di Spagna nella stragrande maggioranza dei casi scattava in iperfocale spesso senza neanche guardare e spediva i rullini non sviluppatii.
Difatti come lui stesso raccontò in una intervista soltanto al suo ritorno a casa vide per la prima volta le sue foto e scopri di essere diventato famoso....
lanostrastoria.corriere.it/2013/10/24/la-foto-del-miliziano-di-robert-

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2021 ore 14:20    

E scommetto che insieme a Capa di fotografi ce n'erano altri duecento giusto?
E scommetto pure che in mezzo alle duecentouno fotografie del miliziano la sua è diventata famosa perché era quella meno sfocata vero?

Il problema è che oggi in quello stesso posto e insieme con Capa ci sarebbero altri duemila fotografi e quantomeno altri ventimila cellulari... fatevi un poco di conti e ditemelo voi in quanti diventerebbero famosi Eeeek!!! OGGI ;-)

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