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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:04
Io non generalizzerei, prendendo Jeff Wall la sua post é molto attenta, non legata alla spettacolarizzazione, ma indubbiamente molto marcata Ho visto alcune foto dal vivo al centre pompidou e viste come devono essere presentate su light box di grandi dimensioni sono molto interessanti
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:05
@Angus Se non ti ritrovi nella definizione di fotoamatore, forse non sei o non vuoi essere un fotoamatore. La parola foto-amatore o anche dilettante, non sono parole casuali. Contengono le parole amare e dilettarsi che prevedono il piacere di fare qualcosa. In ogni attività, ognuno decide il mix tra divertimento, professionalità e creatività artistica. È una sorta di triangolo di profilazione in cui ciò che cambia sono i motivi e i ricavi. In un vertice c'è il dilettante puro. Ama uscire con la fotocamera ed è felice anche se torna a casa senza aver scattato neanche una foto. Si è divertito nel fare una passeggiata in montagna, una chiacchiera con gli amici fotoamatori, nel corteggiare una modella, nello scrivere un post di fotografia sul forum o anche soltanto a lucidare l'attrezzatura. Il suo scopo è di occupare il tempo dilettandosi nell'ampio e accogliente mondo della fotografia. Non gliene frega nulla di comunicare qualcosa a degli sconosciuti tramite una immagine. Se dovesse accadere, si rallegra perché può sognare di diventare un pro o un autore, ma restano sogni. In un altro vertice, c'è chi fotografa per lavoro. Bravissimo tecnicamente, spesso si chiede se ha scelto il lavoro giusto o se era meglio fare l'idraulico, il salumiere, il benzinaio, il neurochirurgo. Sa come fotografare, anche cose poco divertenti, ma difficili (provate a fotografare servizio di posate!), come trovarsi i clienti, come pubblicizzarsi e farsi pagare. Non è importante che sia felice di fare le foto. Anzi, meno è felice, più si fa pagare. Deve garantire qualità costante di risultati a fronte di un compenso. L'urgenza espressiva di comunicare che ha un autore è una cosa diversa. Pe lui contenuto originale e forma, creativa, personale con una valenza estetica sono tutto. La fatica di arrivare a quel risultato non conta. Conta solo se ha sfogato ciò ha dentro e magari se qualcuno lo ha capito. Chi ha questa esigenza sceglie il mezzo che gli è più comodo per esprimersi. Spesso è solo la fatalità che lo porta ad usare la fotografia. Deve comunque essere un mezzo efficace per le sue necessità espressive, non necessariamente quello che lo diverte di più. In ogni caso, lo decide in autonomia, non perché viene pagato. Toscani lo dice spesso che se non avesse trovato sfogo nella fotografia, avrebbero usato altri mezzi per esprimersi e non è di certo l'unico. Rispetto al dilettante e al professionista, chi vuole comunicare investendo anche proprie risorse, deve trovare un compromesso tra il suo interesse e l'interesse che hanno gli altri nel vedere ciò che produce, altrimenti la comunicazione non si sviluppa. Se così non fosse, Michelangelo avrebbe fatto il writer sotto i ponti e non la cappella Sistina. Ognuno si posiziona dove vuole in questo triangolo, non necessariamente nei vertici. Anche GBG e Newton avevano un po' tutte le componenti. Hanno quote alte di professionalità e capacità comunicativa, e bassa o nulla di piacere dilettantistico. Anzi, GBG che ho avuto modo di conoscere, invidiava la libertà che hanno i fotoamatori di fotografare ciò che vogliono. Mi esortava a non sedermi sugli allori del fotoamatore puro finalizzando le foto a qualche progetto. D'altra parte, lui è il teorico delle foto buone invece che belle. Anche Newton non campava certo di aria e sapeva che se le foto non erano attraenti, non le avrebbe pagate nessuno. E' utile essere ben consapevoli di dove si è e dove si vuole andare a posizionarsi perché i processi che caratterizzano ogni profilo sono diversi, come le attrezzature ed anche la misurazione del "successo" (rispettivamente divertimento, soldi, riconoscimento). Cosa c'entra tutto questo con il topic? C'entra. L'unico profilo a cui interessa la discussione immagine vs fotografia è il dilettante, per le ragioni che ho espresso nel post precedente. Vale lo stesso per tanti altri argomenti che sono il sale dei forum (la risoluzione, i megapixel, la trasformata di Fourier, il microcontrasto...). Ognuno ha le sue ragioni per trovare "piacevole" apprendere, condividere, discutere, scannarsi o vantarsi in un forum. Nessuno di questi temi ha a che fare, se non marginalmente, con gli interessi di un pro o di un autore, ma restano perfettamente legittimi per chi ha tempo da occupare. Sta ad ognuno decidere se queste discussioni servano a restare posizionati nel triangolo dove già si sta, o se servano ad evolversi posizionandosi altrove. Nel mio caso, non ho seguito il consiglio di GBG, però mi diverto. I suoi consigli mi sono stati comunque utili in altri campi professionali diversi dalla fotografia e per questo lo ringrazio molto. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:10
Motofoto non posso che concordare con quello che scrivi |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:20
Fotografia= scrivere con la luce |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:40
Ancora nel 2021 con queste domande? I FILE digitali per diventare immagini devono essere convertite e postprodotte. Che sia la fotocamera o l'utente al pc non fa differenza, quello che conta è la fotografia finale. Questo esattamente come lo era in analogico 50 anni fa, anzi molti di più. La differenza è che per alcuni chi era bravo in camera oscura era un drago della fotografia, chi invece è bravo a postprodurre è un taroccatore. Beata ignoranza |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:45
Bravo Moto!!! |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:51
Ok ci vogliamo perdere nella terminologia. L'artigiano non è solo l'idraulico o altri nobili lavori. L'artigiano è anche quello che plasma le forme e ne ricava opere d'arte, sempre conclamate da terzi, mai dall'autore. La storia insegna. E comunque la definizione fotografo/artigiano è molto condivisa nel mondo professionale, sempre che anche loro non contino più nulla. Il riempirsi la bocca di "Arte" ha sempre portato sgradevoli risultati e laconiche illusioni Animiche. A ognuno la propria sacrosanta esperienza. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 20:53
“ Ancora nel 2021 con queste domande? I FILE digitali per diventare immagini devono essere convertite e postprodotte. Che sia la fotocamera o l'utente al pc non fa differenza, quello che conta è la fotografia finale. Questo esattamente come lo era in analogico 50 anni fa, anzi molti di più. La differenza è che per alcuni chi era bravo in camera oscura era un drago della fotografia, chi invece è bravo a postprodurre è un taroccatore. Beata ignoranza „ Condivido in pieno. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 21:02
Il purista totale non può che limitarsi all'osservazione diretta del mondo, perché solo quei precisi fotoni che arrivano in quel momento al suo occhio sono la vera fotografia. Unica e mai ripetibile. Il resto è registrazione, riproduzione, riduzione, interpretazione, sia essa su pellicola o con altra tecnologia che, comunque, non riporta i fotoni originali e non ne coglie totalmente l'effetto. Essendo, ogni immagine che potremmo definire fotografica, una intepretazione, una traduzione, ciascuno può scegliere il traduttore che preferisce, ma nessuno è madrelingua. L'esperienza pura è unicamente l'osservazione diretta. Al che tanto vale, secondo me, semplificarsi la vita ed accettare una terminologia ampia ed inclusiva. Intendo che per me la versione digitale di un'immagine (che sia la scena reale, non montaggi di scatti diversi) è certamente fotografia. Anche su monitor. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 21:30
Motofoto si, puntializzando che è possibile posizionarsi NON ai vertici, è una teoria che ci può stare.... Onestamente non ho mai pensato troppo ad inserire me stesso e gli altri all'interno di specifiche categorie.... Mi sono invece spesso chiesto perché fotografo e se il modo in cui lo faccio è funzionale allo scopo...tendenzialmente non sono mai pienamente soddisfatto..... Quello che invece mi chiedo è perché in discussioni come queste si sfocia sempre in clichè e luoghi comuni (vedi frasi fatte, citazioni,........) |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 22:24
“ Le foto ritoccate sono ancora fotografie o sono semplicemente delle immagini come potrebbe esserlo un disegno? „ questo è esattamente il parere che Gianni Berengo Gardin ha espresso ieri in un'intervista andata in onda su Geo & Geo: la realtà irreale dei ritocchi di Photoshop NON è fotografia, al più è arte grafica. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 22:27
“ Fotografia= scrivere con la luce „ Concordo |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 22:33
É un opinione rispettabile di una persona autorevole. Resta un opinione, ci sono anche altre voci |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 22:52
Il foto ritocco è sempre esistito; ricordo fotografi con matite a punta di spillo che ritoccavano i negativi.... ; oggi, era digitale, si fa in pp. Tutto qui, scusate l'intromissione. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 23:00
Cosa intendi per "ritoccate "? |
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