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Sharpening: cabaret e mito di Sisifo


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avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 14:12    

Quello che ho imparato io è che prima bisogna mettersi nelle condizioni se possibile di fare tutto al meglio durante la foto, ovvero ISO bassi, eventualmente cavalletto, usare lenti buone/ottime e tempi/diaframmi adeguati.
Poi si perfeziona in post ma senza esagerare ed usando metodi e programmi validi.
Se si stampa un ruolo importante ce l'ha anche la carta usata.

avatarjunior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 14:19    

Andrea la foto non è fatta con lo smartphone! l'ho fatta con la Pentax K-1 e il sigma 85 1.4, nella foto di sinistra si nota benissimo come il fuoco non sia stato preciso, gli occhi sono spappolati, con Remini (foto a destra) gli occhi sono diventati perfettamente leggibili!

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 14:19    

C1 e PS vanno bene per tutto.

Lo sharpening "creativo" per me è una cag.ata pazzesca.... MrGreen

Per dare uno sharpening corretto, basta C1, direttamente sul RAW.

Con PS eventualmente si da quello in output, per la stampa.

Fine dei pippoloni.

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 14:56    

Che sarebbe paolo...?



Semplice Biga... quello di adoperare sempre la stessa pellicola.
Beh, quasi sempre, quando uso il Bianco & nero per esempio cambio pellicola, ma anche in questo caso adopero praticamente sempre la stessa emulsione.

Chiaramente questo è un metodo che, anche se sembra strano, in realtà si può riproporre pari pari pure in digitale: basta decidere una volta per tutte quale è la macchina che fa per noi (io per esempio se adoperassi il digitale acquisterei una EOS 1 Ds mk III e adopererei sempre e solo quella), poi basta studiarsi un profilo j-peg adatto alle proprie esigenze, forse è meglio dire adatto ai propri gusti più che alle proprie esigenze, e dopo limitarsi a riprendere direttamente in j-peg fregandosene altamente delle millemila possibilità assicurate dai nuovi sensori, dai nuovi software di sviluppo (si chiamano così vero?), dei diecimila stop di Gamma Dinamica, insomma di tutte quelle alchimie tecnologiche che messe insieme creano quella sorta di labirinto infernale nel quale i fotografi ormai si perdono... tesi come sono a crearsela DOPO quella fotografia che non hanno pensato bene di attagliarsi PRIMA!

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 14:59    

Grazie paco
Così è deciso, l'udienza è tolta, chiudiamo il post

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 15:13    

È pensare che c'è qualche persona che lavora, facendosi addirittura pagare, per fare post produzione, sicuramente gente strana

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 15:16    

Più che gente strana direi che è stato creato un problema per poi vendere la soluzione;-)
Torno a chiedee: la fotografia digitale non doveva semplificare la vita? Da quest o punto di vista direi che ha miseramente fallito.

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 15:23    

adesso ha capito Rivilli Antonio, scusa ma non avevo nemmeno visto la foto di destra, avevo visto solo quella di sinistra e non capivo, mi sembrava tutta sfocata e mossa, guardando quella di destra ci sono cose che però non convincono molto , la 'pelle d'oca' sul fianco della ragazza assume un rilievo/andamento strano e passa dal fuoco allo sfocato troppo repentinamente, anche altri particolari tipo le ciocche sul fondo celeste appaiono artefatte, insomma c'è qualcosa che funziona ma anche molto che non funziona

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 15:30    

Torno a chuedee: la fotografia digitale non doveva semplificare la vita? Da quest o punto di vista direi che ha miseramente fallito.

PErchè?
Farsi una camera oscura ed applicare una maschera di contrasto era più semplice di aprire un pc, toccare 4 silder e salvare un file?
non capisco...SOlo perchè uno non vuole approfondire certe tematiche non è detto che si tratti realmente di cose "difficili"

avatarjunior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 15:32    

Perché purtroppo quell'app lavora anche dove non dovrebbe, purtroppo fa tutto in automatico e non c'è verso di evitare che si metta a levigare la pelle a caso, con risultati peraltro discutibili. Se ci fosse per PC e ammettesse regolazioni si potrebbero recuperare le parti danneggiate (occhi e ciglia morbide) e evitare che intervenga sulla pelle a modo suo.
Quello che non capisco è appunto perché un'app per smartphone grazie all'IA riesca a recuperare molto bene in alcune zone la sfocatura o il micromosso e non esiste qualcosa di simile per PC.

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 16:08    

@Angus: il fatto stesso che si discuta di mille metodi diversi, di software diversi che cambiano di continuo, che va fatto in vari step e con software diversi..... a me sembra assai più complicato; infatti molti ammettono di non seguire tutti questi passaggi, proprio per l'eccessiva laboriosità/complessità o semplicemente perché esistono enne modalità diverse (già quest o di per sé crea confusiine).

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 16:13    

basta capire 2 concetti di numero...

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 16:16    

Allora perché libri, corsi, discussioni infinite, differenti opinioni e metodi seguiti.... se fosse così semplice come dici non ci sarebbero tutti i dubbi che ci sono.
Io il libro di Fraser - Schewe" ce l'ho, lo comprai per vederne l'applicabilità alle scansioni, non mi pare proprio che siano due concetti di numero, altrimenti non sarebbe un libro di 335 pagine.

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 16:18    

se ti leggi la trilogia di Ansel Adams non è che sia tutta sta semplicità eh....

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2021 ore 16:19    

Io trovo molto più semplice la trilogia di AA.


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