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Sulla Vanita' dell'autore


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avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 10:15    

Comunque è un concetto dibattuto, ricordo che un'artista vendette all'asta la possibilità di avere un rapporto sessuale con lei con la regola che il rapporto fosse filmato
E proprio quel filmato è l'opera.
L'idea era di rappresentare appunto come l'arte e gli artisti fossero come prostitute al servizio dei soldi dei collezionisti, ma sono sincero al di la del gesto eclatante non mi pare che sia riuscita a creare una grande opera e lo dico da assoluto profano

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 10:26    

Non ho letto tutto, ma nemmeno io questa volta sono d'accordo, soprattutto con quesrta affermazione
Il prodotto dell'ingegno vive di vita propria

Forse quest'idea deriva dalle tante opere dell'antichità di cui non conosciamo l'autore perché ne è andata perduta la documentazione, o perché ci sono pervenute da periodi in cui non esisteva ancora la scrittura per tramandarne la memoria, ma senza l'autore, la sua abilità tecnica, il suo pensiero e la sua capacità di interpretare il mondo, il contesto in cui vive e la sua cultura, di restituirceli tramite metafore e simboli, non avremmo quelle opere. Le opere non vivono di vita propria, nelle opere vive l'autore, anche se ne abbiamo dimenticato il nome.
Anche senza affrontare la problematica legata alla professionalità e ai giusti compensi per il lavoro che c'è dietro, credo che sia svilente per l'intelligenza dell'uomo credere che le sue opere possano vivere di vita propria.
E' il valore di quelle opere che diventa patrimonio comune, non il loro utilizzo

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 11:07    

L'opera d'arte non sgorga come un geiser improvvisamente dalla penna (o altro strumento) dell'artista.
E' SEMPRE il frutto di un lavoro, spesso impegnativo, di una preparazione, tecnica e culturale.
E siccome nemmeno gli artisti vivono d'aria e d'amore...
Alcuni hanno la fortuna di produrre ciò che a loro pare, altri devono un po' seguire le "indicazioni del mercato".
Comunque tutti devono mangiare. Come detto sopra da altri, è sempre stato così.

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 11:11    

- Se un artista lavora per commissione, diventa un professionista. Poi Michelangelo era anche bravo di suo ...

Perche' dovrebbe essere svilente per l'artista il fatto che la sua opera viva di vita propria: una volta terminata, che importa chi l'ha fatta ? Essa esiste a prescindere.

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 11:15    

Poi Michelangelo era anche bravo di suo

Gli artisti sono tutti per definizione bravi di loro... sennò che artisti sono?

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 11:23    

Perche' dovrebbe essere svilente per l'artista il fatto che la sua opera viva di vita propria: una volta terminata, che importa chi l'ha fatta ? Essa esiste a prescindere.

perchè è frutto di un percorso.
Ma non è una cosa svilente di per se è una cosa banalmente poco sensata perchè non sta in piedi sia a livello pratico che a livello logico dove molto spesso le opere sono legata all'autore a doppia mandata.
Quell'opera prende senso perchè fatta proprio da quell'autore e in quel periodo e tutto ciò va oltre il banale tecnicismo che è l'unica cosa che stai considerando svilendo l'autore a banale artigiano.
Non che essere un bravo artigiano sia una cosa sminuente anzi, ma qui si parla di autori e artisti e il tecnicismo è solo una parte di tutto ciò.
Pensa solo ai balloon dog di jeff koons, cosa da valore all'opera iniziale?

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 11:53    

In ogni arte è importante e ha valore la PRIMA opera di un certo tipo, quella originale, quella prodotta dall'artista che ha avuto l'idea. Bisogna quindi essere in grado di distinguerla dalle infinite copie e imitazioni, e non solo per una questione monetaria. E la firma è (o per lo meno vuole essere) il tratto distintivo fra l'originale e una vile copia.

A copiare sono bravi tutti... specialmente le macchine. Non puoi paragonare il Sig. Jacovitti al Sig. Xerox MrGreen
Lo so bene che Xerox copia anche la firma...

Un'opera non è MAI svincolata dal suo autore. Condivido pienamente quanto hanno detto gli altri prima di me, specialmente Daniele e Matteo.

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:02    

Non e' detto che imitazione significhi automaticamente abbassamento di qualita'. Puo' essere che eventuali elaborazioni migliorino l'opera iniziale, e si sostituiscano degnamente a lei.

L'autore ha l'ispirazione originale, sotto l'influsso della quale realizza l'opera.
Perche' dici che riduco l'artista ad artigiano ?

Mi domando anch'io cos'abbia mai dato valore ai palloncini di Koons MrGreen

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:04    

La vanità non c'entra nulla.
O forse la troviamo nei produttori di quelle opere che sono veramente nulle, in cui si vede solo la firma, bella grossa e messa bene in evidenza.

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:07    

Non e' detto che imitazione significhi automaticamente abbassamento di qualita'. Puo' essere che eventuali elaborazioni migliorino l'opera iniziale, e si sostituiscano degnamente a lei

A volte effettivamente la copia o imitazione potrebbe addirittura apparire meglio o avere qualità migliori, ma il valore, quello vero, ce l'ha l'idea originale.

Quanti paesaggi fotografici sono meglio di quelli di Ansel Adams. Solo qui su Juza ce ne sono a migliaia. Però Ansel Adams è e rimane un mito.

user86925
avatar
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:08    

“ Perche' dovrebbe essere svilente per l'artista il fatto che la sua opera viva di vita propria: una volta terminata, che importa chi l'ha fatta ? Essa esiste a prescindere. ?


perchè è frutto di un percorso.
Ma non è una cosa svilente di per se è una cosa banalmente poco sensata perchè non sta in piedi sia a livello pratico che a livello logico dove molto spesso le opere sono legata all'autore a doppia mandata.
Quell'opera prende senso perchè fatta proprio da quell'autore e in quel periodo e tutto ciò va oltre il banale tecnicismo che è l'unica cosa che stai considerando svilendo l'autore a banale artigiano.
Non che essere un bravo artigiano sia una cosa sminuente anzi, ma qui si parla di autori e artisti e il tecnicismo è solo una parte di tutto ciò.
Pensa solo ai balloon dog di jeff koons, cosa da valore all'opera iniziale?


sono allineato con le considerazioni di MatteoGroppi...

@Jacopo Pasqualotto: l' oggetto vive di vita propria ma diventa opera solo se dietro esiste un autore che vive in un determinato periodo che è soggetto a determinate influenze artistiche che ha ben precise qualità tecniche (ma può farne anche a meno), opera che diventa riconoscibile per uno stile per le contaminazioni con altre opere precedenti dello stesso autore ed impregnata delle vicende vissute dall' autore...e spesso diventa artista dopo la sua morte.

pensa ai "falsi d' autore", sono rappresentazioni artigianali e spesso superano tecnicamente l' originale copiato ma non hanno nessun valore artistico perchè nascono in un contesto sbagliato che ha poco da condividere con il mondo dell' arte....
chi le realizza sarà un bravo artigiano ma non trasmette nulla che contestualizza la sua vita o le sue esperienze o la propria sensibilità, manca qualcosa di fondamentale: non crea nulla che non sia già stato in qualche modo interpretato o pensato, non crea nulla di nuovo...

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:08    

@SkyLab Mah, ribadisco che la firma e' un segno grafico che nulla c'entra con l'opera. L'unico caso particolare sarebbe quello di un quadro composto di sole firme ....

user86925
avatar
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:09    

vedo che mentre scrivevo alcuni concetti, Skylab59 mi ha preceduto...;-)

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:10    

Quindi Jacopo se qualcuno ti regala un Picasso per il compleanno, tu per prima cosa prendi le forbici e tagli via la firma MrGreen

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2021 ore 12:11    

@Nove.
Se ritieni l'opera gradevole, che aggiunge sapere il percorso che l'ha generata ?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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