user203495
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inviato il 10 Gennaio 2021 ore 20:12
Non so se anche la produzione di armamenti nucleari implica un residuo tossico pari alle centrali. Così fosse per le prossime generazioni saranno....... O forse andranno su un altro pianeta |
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inviato il 10 Gennaio 2021 ore 20:45
quealla di Caorso fermata prima di entrare in funzione e trasformata a costi colossali in centrale a carbone. ...Tavanata galattica... questa è l'italia, la disinformazione sul nucleare regna sovrana. |
user198779
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inviato il 10 Gennaio 2021 ore 21:16
Le scorie nucleari ci sono in Italia quelle prodotte dai test e da una centrale che mi pare fosse Caorso che ha funzionato x qualche mese. Nonostante ciò ci sono problemi di stoccaggio. |
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inviato il 10 Gennaio 2021 ore 21:31
Le probabilita' che l'uomo e con lui molte altre specie spariscano dalla faccia della terra entro pochi anni sono esclusivamente legate al nucleare. |
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inviato il 10 Gennaio 2021 ore 22:01
La centrale di Trino Vercellese iniziò la costruzione negli anni 50, entrò in funzione nel 1964 era ai tempi la più potente del mondo, negli anni di servizio consumò 5 tonnellate di uranio, ma dopo Cernobil 1987 caricò l'ultimo ciclo, che non consumò perché la spensero, si decise di smontarla le previsioni parlano entro il 2030, ad oggi non è stato individuato nessun luogo per smaltire i rifiuti tossici anche se qualcuno disse che si inviarono centinaia di autotreni in Francia. A trenta km da Avignone un giornale italiano riportava, oggi 12-09-2011 alle ore 11,45, è esploso un forno, 1 morto e 4 feriti, dicono che non c'è fuga all'esterno di radiazioni, ( questi incidenti capitano sovente) ma non se ne parla per ovvi motivi. A Peveragno provincia di Cuneo negli anni 50 c'era una cava di uranio, a distanza di anni anno scritto un libro dal titolo (quelli dell'uranio) in non molti anni morirono tutti, (silicosi o altro?). saluti |
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inviato il 11 Gennaio 2021 ore 10:24
ha ragione Montalto di castro |
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inviato il 11 Gennaio 2021 ore 12:20
@ Bergat mi sembra necessario precisare che la centrale nucleare di Montalto Di Castro (previsti due unità da 1000 Mw ) non è stata trasformata per poter funzionare a carbone (tecnicamente non possibile) ma ne è stata interrotta la costruzione prima di poter essere ultimata. Vicino alla centrale nucleare è stata costruita una nuova centrale di tipo convenzionale. Saluti |
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inviato il 11 Gennaio 2021 ore 14:06
Uno spreco senza fine. Causa ecologisti siamo costretti a una deriva commerciale. I nostri prodotti industriali, hanno un aggravio del 6% circa a causa dei maggior costo dell'energia elettrica e non siamo mai competitivi sui mercati internazionali. |
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inviato il 11 Gennaio 2021 ore 14:26
“ hanno un aggravio del 6% circa a causa dei maggior costo dell'energia elettrica e non siamo mai competitivi sui mercati internazionali „ Non credo che sia colpa degli ecologisti... tra gli 'oneri di sistema' ci sono anche le spese per il mantenimento degli inceneritori. Elegantemente rinominati: termovalorizzatori |
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inviato il 11 Gennaio 2021 ore 15:09
Su di una qualsiasi centrale elettrica che sfrutta fonti rinnovabili di energia (sole, acqua, vento) si può intervenire per rimetterla in quadro e continuare ad ottenerne beneficio. Semplice manutenzione nel tempo. Una centrale nucleare ha un suo ciclo vita e raggiunto quello, non è possibile procedere oltre. Una volta esaurito il potenziale energetico delle barre di carburante, non si può certo scoperchiare il nocciolo e ricaricarle. Bisogna smantellare tutto (tutta la centrale) ed impacchettarlo dentro a dei contenitori presumibilmente sicuri. Ma chiunque sa che le radiazioni nucleari penetrano qualsiasi cosa o sostanza per mezzo di onde radio, alfa, beta e (soprattutto) gamma, le quali distruggono qualsiasi cosa esse raggiungano. Non a caso, chi maneggia i barili contenenti le scorie nucleari indossa tute speciali, caschi, maschere, guanti, calzature speciali. Se fossero sostanze innocue e opportunamente immagazzinate, non bisognerebbe adoperare quelle precauzioni. No? Dice: “eh! Ma l'uranio si trova in natura! Nei fiumi, nei laghi, sulle rocce, ai piedi degli alberi... “ Ed è vero. Ma quale uranio? 238, 239? Quello impiegato nell'industria energetica viene sottoposto ad un processo termo/chimico di arricchimento, altrimenti non si potrebbe utilizzarlo, quindi non è lo stesso elemento estratto dall'ambiente. Tante persone riconoscono come pulite, le fonti energetiche che non emettono fumo o sporcizia, e le stesse persone non sanno che le minacce più grandi sono quelle invisibili, come ad esempio l'eternit. I risultati si vedono poi quotidianamente, vedendo le persone comportarsi comunemente. Mi piace l'esempio delle piramidi egizie, le quali hanno 'soltanto' quattromila anni di vita, quando le scorie nucleari non estinguono la loro carica nociva prima di 20-25.000anni). Questo dovrebbe bastare per capire in quale direzione muoversi. |
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inviato il 11 Gennaio 2021 ore 16:36
“ Una volta esaurito il potenziale energetico delle barre di carburante, non si può certo scoperchiare il nocciolo e ricaricarle. „ Ti sbagli, è proprio quello che viene fatto. L'arricchimento dell'uranio avviene per via fisica (le famose centrifughe), non chimica, dato che i diversi isotopi hanno lo stesso comportamento chimico. it.m.wikipedia.org/wiki/Ciclo_del_combustibile_nucleare |
user198779
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inviato il 11 Gennaio 2021 ore 17:38
Costa meno a metà dell'opera, non sono tenuti in considerazione i costi dello smantellamento delle centrali che andranno stoccate come le scorie. Che sono alla fine la % maggiore del costo definitivo, senza considerare i pericoli che ne derivano e sepre che non succeda nulla. |
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