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inviato il 26 Settembre 2020 ore 11:23
Il punto 1 ci porterebbe chissà dove, terreni oltre che vietati dal forum anche fortemente influenzati da false informazioni abilmente "dottrinate" Il punto 2: profondo come la fossa delle Marianne a tal punto che per risolverlo in maniera definitiva servirebbero tre vite, prima in versione alfa, poi beta e finalmente quella esente da qualsiasi bug. Che qui non ci troviamo problematiche del chilo di pasta è scontato solamente per mancanza di mezzi per renderlo pubblico, ma ne mancano tanti altri, durante il Look Down faceva tanto figo sbandierare come tutte le attività girassero in smart working lezioni scolastiche comprese, balle, era risaputo che in tante famiglie questo non era possibile non solo per mancanza di accessori, Pc o smart, ma per totale assenza di rete o collegamenti con velocità ridicole, cose che venivano comunicate con il contagocce. |
user177356
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inviato il 26 Settembre 2020 ore 11:28
Considerati i vincoli di bilancio ai quali lo Stato italiano è sottoposto (a causa dei governi che a partire dagli anni '70 hanno fatto del deficit spending e delle svalutazioni competitive i pilastri della propria politica economica), direi che è stato fatto tutto il possibile. Le piccole imprese che saltano o faticano a sopravvivere e i dipendenti che perdono il lavoro sono due facce della stessa medaglia, mi sembra sbagliato cercare di contrapporli. Il fatto che l'Italia possa vivere solo di turismo è purtroppo una pia illusione: il contributo del turismo al PIL potrebbe sicuramente crescere in modo sensibile, ma non al punto di compensare il gap industriale e, soprattutto, nei servizi avanzati. |
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inviato il 26 Settembre 2020 ore 11:30
x Maila “ Yellow secondo te il problema del kg di pasta è solo italiano? „ Certo che no. Ma se continuiamo di questo passo arriviamo a discutere sull'esistenza di vita in altre galassie . Le mie osservazioni io le ritengo comunque estendibili al nostro intero pianeta . |
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inviato il 26 Settembre 2020 ore 12:00
Mi manca un po' di tranquillità (come è stato detto). Posso fare tutto quello che facevo prima, con alcune limitazioni e un po' di scomodità. Ma devo stare attento, per via dell'età non più giovanissima. In compenso, leggo di più. |
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inviato il 26 Settembre 2020 ore 12:24
Il fatto che l'Italia possa vivere solo di turismo è purtroppo una pia illusione Oramai è diventato utopistico. Prima di campare di turismo lavoravo in una multinazionale del gelato industriale. Tra chiusure di tutto per due mesi e limitazioni di accesso dopo il lockdown, considerato che si tratta di una azienda multinazionale anglo olandese, immaginate quanti posti di lavoro salteranno? |
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inviato il 26 Settembre 2020 ore 12:55
Yellow il fatto è che i problemi non ci sono solo in Italia ma in tutto il mondo Covid compreso, quindi inutile focalizzarsi sul governo italiano Su altri pianeti non saprei... |
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inviato il 26 Settembre 2020 ore 13:30
Cosa mi manca di più? Il banale contatto fisico tra due amici che si incontrano. Il saluto col gomito è una pagliacciata, ho apprezzato molto un collega che quando mi ha rivisto dopo cinque mesi mi ha detto "non ti saluto col gomito perchè mi è insopportabile" Chiunque ci abbia provato è stato amichevolmente dissuaso con la minaccia di una gomitata da espulsione. La mascherina è fastidiosa, ma finchè si porta come si porta nel resto d'Italia (e contrariamente a chi mi ha preceduto ritengo improbabile inasprimenti) si tollera. Sono un privilegiato perchè ho affrontato cinque mesi di cassa integrazione senza grandi difficoltà, ma mi manca, ora che sono rientrato in fabbrica, il continuo contatto coi colleghi, adesso le riunioni si fanno online, con grafica degna delle più scarse telecamere di sorveglianza e regolarmente uno che non si vede e uno che si vede a testa in giù. La mensa, con tavoli singoli (infatti esco e faccio tre chilometri fino al bar più vicino a mangiare piuttosto) . Il bar aziendale, chiuso a tempo indeterminato. Gli incontri col personale di produzione, dove tra un monitor e l'altro facevi due parole distensive. Piccole cose, ma mancano. Per fortuna amo la montagna, non amo i locali affollati da movida e non uso mezzi pubblici. Passerà |
user177356
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inviato il 26 Settembre 2020 ore 14:34
LoGnorri, io avevo una gelateria artigianale, presente nella guida del Gambero Rosso e tra le migliori 50 in Italia secondo Dissapore. I miei ex colleghi di una blasonata società di consulenza internazionale lavorano ancora da casa, come la maggior parte dei loro clienti (per lo più banche e assicurazioni). Avrebbero potuto farlo anche prima nell'80% dei casi, alcuni anni fa ho fatto videoconferenze con le filiali di una banca italiana in Asia con un sistema Cisco ("telepresenza") che simulavs molto bene la presenza di tutti i partecipanti contorno allo stesso tavolo. In quegli ambiti non si torna in indietro. |
user12181
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inviato il 27 Settembre 2020 ore 8:55
"avere nostalgia di frivolezze quali teatro , viaggiare ,stringersi la mano , fotografare passanti o qualunque altra stupidaggine superflua ... appunto rimane tale ." Ora so che Eschilo, Shakespeare, Cechov ecc. sono stupidaggini superflue, grazie. Fortuna che ci sono i bar (e i crotti) aperti, li sì che si va a scuola di umanità. A proposito di gelati, mi mancano molto. Non ho più mangiato un gelato, ho paura che lì dentro al freddo il virus sia ben conservato. Non mi manca certamente il lavoro, che ho lasciato fortunatamente un anno fa. Se fossi stato costretto a riprenderlo, e sicuramente mi ci avrebbero costretto, medici delle varie commissioni per primi, sarebbe stata una catastrofe e nessuno mi avrebbe salvato, medici per primi. |
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inviato il 27 Settembre 2020 ore 9:23
Murmunto in effetti avevo smesso di seguire il thread dopo un paio di interventi sulla falsa riga di quello citato da te. C'è sempre stato chi crede che l'uomo possa esistere senza umanesimo, senza rendersi conto che è il modo migliore per essere semplici animali, da soma, da gregge o predatori, ma pur sempre animali. Come se la salute fosse solo fisica o meglio, come se la salute mentale non fosse anche fisica. |
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inviato il 27 Settembre 2020 ore 9:46
“ Non mi manca certamente il lavoro, che ho lasciato fortunatamente un anno fa. Se fossi stato costretto a riprenderlo, e sicuramente mi ci avrebbero costretto, medici delle varie commissioni per primi, sarebbe stata una catastrofe e nessuno mi avrebbe salvato, medici per primi. „ Si vede che gli umanisti e i filosofi si possono permettere di arrivare indenni a fine mese |
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inviato il 27 Settembre 2020 ore 12:00
Quindi passerete il resto della vostra vita così ?!! |
user177356
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inviato il 27 Settembre 2020 ore 14:51
“ Si vede che gli umanisti e i filosofi si possono permettere di arrivare indenni a fine mese „ Questi commenti, sia pur ironici, mi fanno cadere le braccia. Conosco troppe persone che faticano ad arrivare a fine mese eppure sprecano soldi in jeans da € 14,99 (e ne comprano due al mese, per farci cosa non saprei), oppure negli abbonamenti per il calcio in tv, ma iddio li fulmini se si azzardano a comprare un libro, andare una volta all'anno a teatro, o anche solo guardare un documentario su YouTube. Oggi la cultura è alla portata di tutta la classe media, molto più che in passato. Classe media che si sta imbarbarendo sempre più, invece. |
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inviato il 27 Settembre 2020 ore 16:00
Sicuramente la situazione attuale fa sentire la mancanza di quelle cose a coloro che fino a questo momento le hanno potute godere:teatri, viaggi, ristoranti, ecc.ecc. di sicuro non mancano a chi per motivi economici o altro non ne ha mai goduto in vita sua. Per contro non credo che tutti quelli che nella loro vita ne hanno fatto meno ( e nel mondo sono la maggioranza), siano tutti "non sani mentalmente": lo scontento per la vita e la depressione, non dipendono, da quello che possediamo e da ciò che col denaro possiamo fare e comprare anche se può sembrare così: se alcune cose per alcuni sono fondamentali per il loro benessere psicofisico per altri sono cose superflue. Affidare il nostro benessere psicologico a cose materiali è sempre pericoloso perché possono venire a mancare e per contro, a lungo andare, possono deluderci o non bastarci più, rendendoci profondamente insoddisfatti e delusi della nostra vita. In questo momento è sicuramente chi ha fatto di certi svaghi la base della propria vita e della propria felicità che si sente maggiormente privato di cose per lui preziose e si ritrova amareggiato per il venire meno di un certo stile di vita . Non sarà giunta l'ora di rivalutare i nostri valori? |
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inviato il 27 Settembre 2020 ore 17:06
“ Beh SaroGrey , questo è indiscutible . Difatti leggi il mio post di apertura del topic . E' moralmente già fuoriluogo il topic in se stesso perchè a fronte di tanta gente in sofferenza , avere nostalgia di frivolezze quali teatro , viaggiare ,stringersi la mano , fotografare passanti o qualunque altra stupidaggine superflua ... appunto rimane tale . „ ne muoiono molte ma molte di più per cancro o infarto, e perche prima non ti struggevi dal dolore e ti chiudevi in casa a sentirti in colpa per fare cose che loro non potevano più fare topic e molti interventi che ho letto dimostra solo come la massa sia condizionata dai media, in prima pagina morti e intubati e vi sentite in colpa solo per vivere, se non ne parlano il problema e i sensi di colpa spariscono, siete come i cani di Paplov |
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