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inviato il 11 Settembre 2020 ore 22:54
+ 1.000.000.000 !!! |
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inviato il 12 Settembre 2020 ore 14:52
Niente rimozione! Anche perché il "fattaccio" è successivo all'esposizione e questo, per me, ha un significato: quando ha esposto, era incensurato: sarebbe una "punizione" retroattiva e quindi iniqua. |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 3:50
@TheRealB se il motivo della rimozione è stato il particolare tipo di omicidio (e temo che le probabilità che tu abbia ragione siano alte) provo ancora più orrore per chi ha deciso la censura. Persone per le quali un omicidio conta più di un altro. |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 8:03
ogni volta che si rimuove d'autorita' un'opera d'arte o un simbolo, e' perche in quel preciso momento si sta riscrivendo la storia. Si cancellano le tracce e testimonianze del passato e lo si riscrive. La prima cosa che fanno i conquistatori e' abbattere tutti i simboli e riscrivere la storia del paese. |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 8:39
Verissimo però non si può agire in un mondo ideale dove l'arte è libera dalla politica o comunque dal suo contesto. Io non trovo scandalosa la rimozione in senso assoluto, credo che da curatore vadano valutati molti aspetti e è indubbio che la situazione sia delicata |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 12:02
A Losanna c'è un museo bellissimo dedicato all'art brut. Sono opere di autori poco noti, accomunati dal fatto che hanno passato parte, se non tutta la loro vita, internati in case di cura o addirittura in manicomi criminali. Alcuni di loro avevano anche commesso crimini. C'ero entrato per curiosità, e dopo qualche ora mi hanno gentilmente cacciato perché dovevano chiudere, ma sarei rimasto ancora lì dentro, letteralmente rapito dalla forza e dall'angoscia umana che trasudava da quelle opere, spesso realizzate con materiali e su supporti di fortuna. Mai escludere un'opera solo perché l'autore ha commesso qualcosa di male, fosse pure un crimine terribile. |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 12:10
Anche Lombroso ha un museo e le sue teorie sono quel che sono, ma è proprio il contesto, la temporalità dell'evento che cambiano le carte in tavola |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 13:59
In ogni caso anche un provato delinquente dovrebbe avere la possibilità di esprimersi post giudizio. Gli si tolga la fama e qualsiasi reddito derivante da essa, si inventi un nome d autore (avviene spesso nella normalità), negandogli ogni modo di ripetere atti criminosi nella realtà, non questo modo di esprimersi, altrimenti tanto vale tagliargli la testa. |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 14:44
“ Verissimo però non si può agire in un mondo ideale dove l'arte è libera dalla politica o comunque dal suo contesto . „ +1 “ Io non trovo scandalosa la rimozione in senso assoluto, credo che da curatore vadano valutati molti aspetti e è indubbio che la situazione sia delicata „ +2 “ Anche Lombroso ha un museo e le sue teorie sono quel che sono, ma è proprio il contesto, la temporalità dell'evento che cambiano le carte in tavola „ +3 i discorsi sulla libertà di espressione, sulla censura, etc.. sono tutti belli senza dubbio, ma trovo tutto ciò forse un po' troppo utopico, come si fa a non rapportare un evento con il luogo, il tempo e lo spazio in cui avviene?! boh come si potrebbe mai, per esempio, mantenere in una mostra dedicata ai bambini l'opera di un'artista che poi si rivela un pedofilo?! boh |
user177356
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 15:09
Andrea, la questione è proprio ragionare e non lasciarsi prendere dalle emozioni e dalle reazioni istintive. Che sia comprensibile, è ovvio. Che sia apprezzabile, direi proprio di no. |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 15:35
come si potrebbe? per esempio cominciando con il distinguere la persona dalla sua opera. L'alternativa è avere un arte di regime fatta solo da artisti approvati e che produce solo contenuti omologati |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 15:36
esatto, ragionare, e ragionare vuol dire anche dover prendere delle decisioni impopolari.. ho letto in un intervento che togliere l'opera sarebbe un atto per lavarsene le mani.. è il punto di vista che è proprio sbagliato, cosa ne possiamo sapere noi delle ragioni che hanno portato a questa decisione?! i motivi possono essere molteplici.. non possiamo etichettarla come censura a priori. poi ognuno è libero di pensarla come crede, ci mancherebbe.. sul fatto che sia comprensibile o apprezzabile, quello dipende sempre da chi giudica.. dall'esterno e senza avere esatta cognizione delle motivazioni io non me la sento di dare la "sentenza definitiva", posso esprimere la mia idea, senza necessariamente giudicare male chi ne esprime una diversa.. |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 15:36
Adesso non esagerate, sembra che siamo nel periodo nazifascista e della famosa mostra di Arte degenerata Non prendete sempre un'iperbole |
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 15:45
“ come si potrebbe? per esempio cominciando con il distinguere la persona dalla sua opera. „ non esiste questa distinzione, l'opera è figlia della persona che la partorisce “ L'alternativa è avere un arte di regime fatta solo da artisti approvati e che produce solo contenuti omologati „ lascio come risposta quella di matteogroppi, del resto se si vuole sempre e per forza vedere il marcio c'è poco da fare “ Adesso non esagerate, sembra che siamo nel periodo nazifascista e dei famosa mostra di Arte degenerata Non prendete sempre un'iperbole „ |
user177356
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inviato il 14 Settembre 2020 ore 16:11
Ribadisco la mia convinzione: l'opera è stata smantellata perché oggi - per fare due esempi - chi uccide una donna (in particolare, la propria compagna) o fa sesso con minori non è una persona che compie un reato, ma un soggetto da epurare dalla società. Si tratta della stessa società che ha inutilmente codificato un obbrobrio giuridico come l'omicidio stradale. E sia ben chiaro, non sto sostenendo che non siano reati gravi. Ma se uccido un pedone, il vicino di casa, uno sconosciuto o mia moglie dovrei essere soggetto alla medesima riprovazione sociale. Giudicare un reato in funzione della vittima - ovviamente in assenza di aggravanti e altri reati coincidenti - è assurdo. Ed è ancora più assurdo non dare spazio alla discussione ed al confronto. Smantellare un'opera d'arte di un uxoricida non migliora di un millimetro la condizione delle donne soggette a violenze domestiche, smantellare quella di un pedofilo non rende meno probabile che altri minori siano oggetto di attenzioni sessuali da parte di adulti. Invece bisogna parlarne, spiegare, far capire che anche un artista può nascondere dentro di sé un omicida, che quindi anche il vicino di casa apparentemente impeccabile può essere violento all'interno delle mura di casa. Che il passo tra la "normalità" e il dramma è fin troppo piccolo. |
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