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inviato il 10 Agosto 2020 ore 19:54
Certo, Paolo, si può vederla anche sotto questo aspetto, tuttavia non so quanto irrigidirsi alla lunga paghi... comunque, buon per loro se trovano tanti clienti... non come me! |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 20:13
Come già detto, ho superato tutto questo con una carta di credito d'appoggio. La carico dal telefono prima di pagare. Dopo è sempre quasi vuota. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 20:35
" Ho molto più rispetto e fiducia nelle aziende che si sono date delle regole" Mah... Potrebbe essere invece che hanno avuto molte contestazioni da clienti insoddisfatti... |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 20:52
“ Hotel li prenoto normalmente tramite il loro sito web o su una piattaforma di booking on-line a seconda del dove sia più conveniente e di solito, preferendo io prenotazioni cancellabili (ancorchè più costose ma anche questa è una scelta personale) sulla carta non viene addebitato nulla fino a fine soggiorno. „ ma infatti , ormai anche una piccola struttura ha una sua piattaforma di booking o si appoggia ad una globale anche solo per maggiore acquisizione di clienti |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 1:30
Mah ragazzi, non tutte le strutture si appoggiano a booking o hanno una propria piattaforma. Gli alberghi piccoli, o comunque a conduzione famigliare con booking et simila vendono neanche il 10% delle loro camere. (Viene usato soprattutto come vetrina) Inoltre nessun albergo userebbe una carta di credito in maniera fraudolenta, sei un azienda che vive sui clienti e non è fregando una caparra da 300€ che tiri avanti, cerchiamo di essere seri. Come detto a inizio topic il metodo classico è la caparra tramite bonifico, ciò nonostante in rari casi possono essere richiesti i dati della carta. Proprio in questi giorni, con una prenotazione ho attuato questa procedura, la signora (anziana) non riusciva o comunque non voleva ne andare in posta (per un vaglia) ne andare in banca per fare un bonifico, a questo punto ho chiesto i dati della carta di credito. E infine, potrei raccontare centinaia di prenotazioni cancellate all'ultimo momento con scuse alquanto fantasiose (in realtà nel 95% dei casi è per il brutto tempo) mentre non ho mai visto un caso di uso non consono della carta di credito da parte dell'albergatore (ne dove lavoro, ne da altri colleghi). Nella maggior parte delle cancellazioni chi se lo prende in quel posto è l'albergo. |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 7:08
Che non sia una procedura consolidata né così diffusa è dimostrato dal fatto che in altre strutture non me lo hanno richiesto o comunque hanno dimostrato ragionevolezza e attenzione al cliente e come ho detto, d'ora in poi per me la discriminante sarà proprio questa; che poi, se è comunque previsto il pagamento del soggiorno anche se non ci si presenta, dov'è il danno per l'albergatore? |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 7:34
Il danno è che tu non lo paghi il soggiorno se non ti presenti,anche se saresti tenuto a farlo. E come fa l'albergatore a farsi dare i suoi soldi? Con i dati della tua carta, invece, ti scala lui l'importo anche se tu non vuoi e non lo puoi fregare. Per questo non accettano le prepagate, perché potrebbero non avere su il denaro necessario. |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 7:45
“ Inoltre nessun albergo userebbe una carta di credito in maniera fraudolenta, sei un azienda che vive sui clienti e non è fregando una caparra da 300€ che tiri avanti, cerchiamo di essere seri. „ ma infatti il rischio non è solo o tanto l'utilizzo da parte dell'esercente: l'invio in chiaro dei dati carta di credito è pericoloso per tutta la catena, dalla mail che è semplicemente intercettabile, alla memorizzazione su PC fino all'accedibilità da parte di un dipendente infedele magari un dipendente occasionale o stagionale. Il rischio precedentemente ricordato di veder scomparire al ristorante la carta dalla propria vista non è tanto perchè si tema che il proprietario la usi fraudolentemente ma perchè non sai nel tragitto cosa gli succeda.....cosa che comunque oggi viene mitigata usando carte con PIN che costringono o a portare il pos al tavolo o a far andare il titolare al desk . Ciao Paolo |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 8:20
Nessunego, se è previsto il pagamento comunque, e l'albergatore può facilmente dimostrare la prenotazione, molto semplicemente mi cita in giudizio e si fa pagare e io pago anche le spese legali, è semplice! A quel punto, mi conviene pagare ed evitare altre complicazioni.Teraphoto, infatti la mia preoccupazione sarebbe non certo quella di un utilizzo indebito da parte della struttura ma da chi, venuto in possesso in qualunque modo del numero, ne faccia un utilizzo non dovuto, evenienza non certo così remota, è questo il punto! |
user177356
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 8:43
Wolf, sai come si minaccia all'estero? "Ti faccio causa!" Sai invece come si minaccia in Italia? "E fammi causa!" Non vedo perché dovrei assumermi costi e rischi di agire in giudizio contro di te, quando posso semplicemente addebitarti quanto dovuto sulla carta. Tieni conto che anche solo fornire all'avvocato gli elementi per agire (email di richiesta e conferma della prenotazione, prova del mancato pagamento, etc.) possono essere superiori al prezzo della camera. E non vengono mai considerato nelle sentenze di condanna. |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 8:45
Ha già detto tutto TheRealB |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 9:23
Certo, e la stessa vale per me in caso di complicazioni! È quello che intendo quando dico che, trattandosi di vacanza, non voglio pensieri! |
user177356
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 9:32
Wolf, stiamo dicendo che l'uso della carta di credito è una garanzia per l'albergo e una comodità per il cliente. Alcuni alberghi accettano solo la carta di credito come forma di garanzia della prenotazione, e non c'è nulla di illegittimo o immorale nella loro scelta. Il rischio di abuso da parte dell'albergatore è molto più basso del rischio di mancato pagamento da parte del cliente. Ne consegue che l'uso della carta di credito è la scelta più razionale per l'insieme dei soggetti coinvolti. Detto in modo diverso, la carta di credito è lo strumento ottimale se tutti sono onesti. Statisticamente, è più probabile che il disonesto sia il cliente piuttosto che l'albergatore. |
user109536
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 10:34
Confermo quanto scritto da Therealb, mai avuto problemi con le carte di credito ( le più note ) sua per gli alberghi che per acquisti in negozi. Hanno sistemi di controllo molto rigidi ed efficienti altrimenti la gente mica le userebbe. Per gli acquisti online uso una carta prepagata che non è altro che contante ma che non prendono negli alberghi e nei negozi. |
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inviato il 11 Agosto 2020 ore 11:00
Ho compreso benissimo le ragioni di chi è favorevole a codesto utilizzo della carta, non c'è alcun dubbio su questo, così come ho compreso altrettanto bene che è prassi abbastanza consolidata (grazie ai numerosi e qualificati interventi) e relativamente sicura(sottineo il relativamente perché vi sono anche stati interventi contrari a questa prassi); abbastanza consolidata tuttavia non vuol dire universale, prova ne sia che ho trovato un Hotel che ne ha fatto tranquillamente a meno: sarà attenzione al cliente, sarà sana concorrenza non mi interessa più di tanto. Quel che dico io però, è altro: è una prassi che non mi trova d'accordo e personalmente, sempre fermo restando che non mi faccio la carta di credito per andare al mare, ne farò a meno, certo che comunque ci sarà sempre una struttura alberghiera che ne farà a meno a sua volta. |
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