|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 16:26
Riporto un esempio che vuole essere emblematico e rappresentativo di quello che nella sostanza penso sia riassumibile alla questio. Scomodo nientemeno un mostro sacro, sua maestà S.Salgado prendendo a prestito una sua foto, a riprova che in effetti la tecnologia può offrire occasione per una evoluzione "del gusto" e di precise scelte in fase di scatto: publicdelivery.org/wp-content/uploads/2019/02/Sebastia%CC%83o-Salgado- Anche se per tanti questa foto risulterà perfetta già così, al contrario sostengo che le attuali fotocamere digitali avrebbero permesso a Salgado alle prese con quella scena, di poter chiudere maggiormente il diaframma (a parità di tempo ma iso maggiori, rispetto alla negativa B/N al tempo da lui utilizzata). Il risultato che vediamo focalizza il centro dell'attenzione al solo soggetto in primo piano (come in un'infinità di altre occasioni e fotografie), ma questo comporta un prezzo nello "svilire" sin troppo il resto delle persone che appaiono nella scena rendendole nei particolari abbastanza indistinte, o in altre parole rendendole molto secondarie nella lettura dell'intera foto. Immaginando invece di poter ottenere che anche gli altri due giovani alla destra del soggetto principale, restituiti ben a fuoco insieme alle donne con i bagagli i testa... Verrebbe restituita una foto così ricca di ulteriori fulcri di interesse, maggiormente efficace e completa nel racconto di quella scena. |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 16:40
è tutto un fattore di illusione: ti illudi di avere il controllo in realtà sei vittima del momento, delle mode e tendenze. Ho iniziato a fotografare con il digitale, mi sono perso la pellicola e tutto il comparto analogico...chi metteva mano ai rullini non ci pensava proprio a perdere tempo a fotografare la colazione sul vassoio nè tanto meno la pasta con gli scampi...approdati al digitale il microstock con i piatti dello chef (quelli con le porzioni che a me fanno sempre ridere, essendo una buona forchetta quando li vedo mi vengono le lacrime) regna sovrano, fino a qualche anno fa lo sfocato era una necessità per compensare glI ISO modesti che le ns macchinette potevano gestire adesso che gli iso sono un fattore meno determinante anche lo sfocato può adeguarsi e dare una mano alla resa generale. |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 16:52
“ è tutto un fattore di illusione: ti illudi di avere il controllo in realtà sei vittima del momento, delle mode e tendenze. „ Per fortuna non per tutti è così. Esistono e sono sempre esistiti (per fortuna), coloro che rifuggono le mode e le tendenze, che vanno contro corrente e appunto gli anticonformisti... In ogni settore. In fotografia idem, da Giacomelli... a La Chapelle, da Klein... a Parr, fino dallo sconosciuto pro... all'amatore originalmente alternativo. |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 18:25
al di là delle mode e della volontà espressiva, mi pare che non si siano accennate le scelte per il tutto a fuoco in uno scatto: 1. sensore: il più piccolo possibile. 2. diaframma chiuso ai limiti accettabili della diffrazione. 3. quindi uno stativo aiuta per tenere bassi gli iso. 4. focale corta (meglio se wide). 5. composizione senza oggetti troppo vicini al piano sensore. Ma la chiave, è il sensore piccolo, perchè applicando tutte le scelte adatte avendo un sensore piccolo avrai sempre una marcia in più. |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 18:42
Da un'intervista a Sebastiao Salgado del 2014 proprio sul quesito di Francesco (scusate il copiaincolla in inglese): 'Why do you only shoot with a closed aperture? (stopped down to a small aperture)' Salgado: "I shoot with the closed aperture, because I think that is how we humans see things as well. All focused. The eye does not blur, it sees everything focused. I do not like the blur effect, I find it unattractive. So I shoot everything stopped down to smaller apertures. The technology of modern cameras made it even easier. Using Canon 1DX I can shoot with a super high ISO and always keep my aperture small. Since my pictures are black and white, the noise does not present a serious problem for me. In fact, the 1 DX has virtually no noise. I have photographed in dense forests with it, at relatively good shutter speeds of 1/250, which was previously much more difficult to achieve with film." |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 19:24
Tomato.... Diciamo che nn hai preso l'ultimo fesso... E a dimostrazione che la questione nn è banale ne parla Salgado e assume una posizione contraria.... A molti interventi Okkio che parla di una tecnologia che consente una cosa differente...grazie al modo in cui regge agli alti ISO. Esattamente quello che dico io....è ovvio che è una variabile...lo sfocato Ognuno fa quello che vuole... Ma Salgado non dice che espone per il valore tecnico della combinata sensore, lente, circolo di confidenza.... È sbagliato.... Non si cerca la comunicazione... Ma la foto perfetta.... Nn quella che vuol dire qualcosa |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 19:30
@remember.... Ti leggo solo ora.... Certo che è cosí.... Del resto tutto si evolve. L'errore è restare immobile nel pensiero quando tutto si muove. Un forum specialistico dovrebbe consentire ai partecipanti di poter crescere. Grazie a chi prova a ragionare su un tema... Ripeto... Futile... Ma molto meno di quelli su lenti vintage e sfocatura a bolla.... |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 19:35
Ribadisco.... Evoluzione > tendenza > moda. Sono tre aspetti differenti. Io parlo di evoluzione e tendenza.... La moda e Instagram nn mi interessa.... Okkio che tra poco consiglieranno a Salgado di usare una compattina... |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 19:41
Acc... Mi hai anticipato rubandomi le parole dalle dita di battitura. Ovvero direi che sia il caso che qualche utente contattasse Sebastiao per fargli notare che se vuole pure lui tutto a fuoco, è il caso che si cimenti con compattine e cellulari. Ah, dimenticavo... ricordategli pure il treppiede. |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 20:03
Remember, non avevo nemmeno letto il tuo intervento sulla bellissima foto di Salgado e nonostante ciò l'intervista che ho postato, e di cui ti ringrazio per la traduzione che non avevo tempo di produrre, praticamente risponde alla tua critica. Una combinazione casuale ma riuscitissima. Francesco mi sono permesso di intervenire citando Salgado perché sono ben conscio del fatto che la mia opinione valga meno di zero ma quando lessi questa intervista mi colpì molto proprio questo aspetto dello sfocato e quindi mi è sembrato opportuno portarla alla tua attenzione. Ci sono anche altri grandi fotografi che si esprimono nella stessa direzione, dovrei rimettermi a cercare... Buona serata Tommaso |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 20:56
Alla fine quello che conta è se lo scatto è buono oppure è una ciofeca. E questo travalica il tempo e le mode. Tutto questo dibattito è come l'insalata in un buon piatto. C'è ma non serve a niente. Anzi, a volte ti fa pure incazz.are. |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 21:33
Remember, la foto di Salgado e' stupenda cosi' com'è. Lo sfocato agisce gradualmente sui vari piani, non e' troppo invasivo, dona senso di profondita' accompagnando nel contempo l'osservatore nella lettura della foto. |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 21:54
In quella foto Salgado ha utilizzato la graduale separazione dei piani come dice giustamente Alessandro. In quell'immagine lo sfondo ha il suo bel valore, come contestualizzazione, come composizione e giustamente Salgato l'ha lasciato molto decifrabile. Molti di noi fotoamatori invece utilizzano lo "sfocatone" semplicemente perché non si sa gestire lo sfondo e perché fa tanto effetto "wow" in una fotografia che non ha nulla da dire |
|
|
inviato il 04 Agosto 2020 ore 22:10
Buona lettura quella di Remember, supportata da quanto afferma Salgado nell'intervista riportata. Ma anche quella di Alessandro. Solo l'autore stesso potrebbe soddisfare la nostra curiosità. Scelta del diaframma dettata da limiti tecnici oppure ha voluto in quel caso incentrare l'attenzione sullo sguardo del ragazzo in primo piano? In ogni caso rimane un grande scatto. Magari tra chi va alla mostra sulle migrazioni, il non appassionato di fotografia queste questioni non se le pone. E va diretto sul contenuto. Paradossalmente in questo senso potrebbe essere avvantaggiato. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |