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inviato il 28 Maggio 2020 ore 19:02
Salt.... è così.... e speriamo vada anche peggio perché è un bene per l'economia.... Poi che sia un'economia sana é da discutere. |
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inviato il 28 Maggio 2020 ore 19:45
In realtà questo non vuole assolutamente essere un topic flame. Erano più che altro considerazioni. Sul fatto che sia un bene per l'economia si e no, nel senso che mi piacerebbe un altro tipo di economia magari più sostenibile. Ad esempio rimanendo in ambito fotografico trovo assurdo l'uscita di nuovi corpi ogni 6 mesi. È questa corsa frenetica al produrre che non mi piace, l'economia non deve per forza legarsi alla produzione senza limite e al massimo della velocità. Anzi un rallentamento potrebbe portare a investire in altri ambiti. |
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inviato il 28 Maggio 2020 ore 19:47
ma se chi ha i soldi non li spendesse in cose voluttuarie, come farebbe a girare l'economia? dai, spendete e spandete che il mondo continuerà a crescere..... |
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inviato il 28 Maggio 2020 ore 19:56
E' il lavaggio del cervello che fanno le multinazionali. |
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inviato il 28 Maggio 2020 ore 20:16
Si Peda... io so poco o niente di economia... mi chiedo solo se sprecare le energie di questo pianeta in cose che durano un "niente" e fanno poco di più di quelle che hanno sostituito..... sia una cosa intelligente.... Ma se si ferma il sistema? .... è attualmente ne abbiamo una prova...... Boh |
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inviato il 28 Maggio 2020 ore 20:30
Ma pure io so nulla di economia, e sono d'accordo con te, sto consumismo non fa assolutamente bene al pianeta e quindi di conseguenza all'uomo. E io lavoro nel turismo e sono da 3 mesi senza lavoro e anche senza il bonus perché mi è stato rifiutato non so bene per quale motivo, ma in ogni caso questa economia consumistica non mi piace e vorrei che cambiasse. |
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inviato il 28 Maggio 2020 ore 20:35
oibò con i dati di mercato alla mano tutta questa "frenesia d'acquisto" proprio non la vedo... anzi, di reflex non se ne vendono più, di ML poche di più, boh... |
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inviato il 29 Maggio 2020 ore 5:43
“ La terra non e' mai costata cosi' poco. Le case in campagna anche. Vi rendete conto che oggi con l'equivalente di un buon corredo mirrorless comprate in ITALIA diversi ettari di bosco o foresta?. Una casa prefabbricata costa come una vettura media. Ovvio, non il casale in Toscana. Di cosa stiamo parlando? „ Mnmmmh... Beh, con la somma di un corredo ML ettari di bosco e foreste, ma dove? Forse un fazzoletto di terra in Aspromonte o in zona più imboscata e impervia? Una vettura media come comune sentire equivale a 20/25 mila euro... e più che una casa temo che ci scappi un container abitativo, una baracca o un bilocale minimal, da posizionare poi dove? Dal momento che in un parcheggio non la vedrei bene toccherà pure pensare anche di acquistare un terreno possibilmente non al prezzo di una compatta, e si spera non ubicato in sperdute zone prive di forniture e utenze energetiche, ben più consone per dedicarsi all'eremitaggio contemplativo. Le case in campagna per quel genere di somme sono dei ruderi, la cui ristrutturazione costerebbe 10 volte tanto se va bene. Con quella cifra un'ottima alternativa sarebbe un camper stra-usato, anche se d'inverno il freddo sarebbe un piccolo fastidio... E sperando che qualche balordo in solitaria o in gruppo, per combattere la noia una notte non ti tiri una molotov o utilizzi una tanica mentre stai dormendo. Da aggiungere anche che con le scelte di "imboscarsi" in zone d'Italia economiche ed alternative ... l'attività lavorativa, famigliare, sociale, amicizie, interessi specifici e servizi... Masssììì, sono solo un optional. Domani mi compero su Subito.it un 12 metri a vela e sulle orme di Soldini mi faccio il giro degli oceani e i mari del globo, per almeno un paio d'anni. |
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inviato il 29 Maggio 2020 ore 8:27
beh, giusto per dire.. nell'Astigiano la terra non coltivata costa 30 cent mq. in Abruzzo pure meno. Volendo posso portarvi i valori medi rilevati dallo stato. E' chiaro che un ettaro di orto nell'astigiano vale 80mila euro.. ma il gerbido non supera i tre quattromila. Per quanto riguarda le case , e' vero, non ci compri la villa. Ma con i prezzi attuali dell'immobiliare dei rustici li prendi eccome. Certo i prezzi sono in linea con la scelta di diminuire le esigenze e l'impronta ecologica. Se viceversa si vuole continuare sul filo attuale.. Montecarlo, con i suoi prezzi, e' sempre una alternativa.. Non per dire.. l'Astigiano e' a mezz'ora da Torino, Ad un ora da Genova e un'ora da Milano. Molti fanno i pendolari lavorando in citta'. Le scuole ci sono.. ci sono gli acquedotti ed internet.. Spesso certe scelte non vengono prese in considerazione piu' per chiusura mentale ed incapacita' a vedere le soluzioni che altro. |
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inviato il 29 Maggio 2020 ore 8:34
www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/264599/AT_2019.pdf/0 Valori espressi dall'agenzia delle Entrate per il 2019. Quindi valori ufficiali sui quali vengono stabilite le congruita' delle dichiarazioni dei redditi. (attenzione non sono valori catastali, sono i valori medi REALI ). Nella regione Agraria 1 (si tratta di piccoli paesi attorno ad Asti (citta' di 50mila abitanti) un incolto produttivo.. (un terreno abbandonato da vent'anni) costa meno di 600 euro all'ettaro. (10mila mq). Un bosco ne costa 7mila. A cui si deve aggiungere tasse e Notaio.. cioe' con diecimila euro compri un bosco di un ettaro. |
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inviato il 29 Maggio 2020 ore 8:47
Io rispondo nel mio piccolo, visto che ultimamente ho fatto un acquisto non da poco passando da una EOS 100D ad una 6D MII, ed ora sto valutando di comprarmi un 50mm f1.4. Sono partito 5 anni fa con una 100D, presa usata. Mi sono informato un po' sulle caratteristiche delle varie macchine, ancora ne sapevo poco, ed il rapporto qualità/prezzo/funzioni della macchinetta era considerato eccellente in tantissime recensioni. Con quella macchinetta ho praticamente imparato a scattare in manuale, partendo dall'automatico e passando prima dalla priorità di apertura, che uso tutt'ora. Ancora adesso la consiglio agli amici come macchinetta tuttofare (beh, quella o la sua evoluzione), perché è piccola, facilmente maneggevole, e da grandi soddisfazioni. Ci ho fatto delle foto che per un amatoriale sono belle, e se dovessi tornare indietro farei esattamente la stessa scelta. Il mio secondo acquisto è stata un'ottica fissa, un 50mm 1.8 della Yongnuo pagato 30 euro (LOL). Sapevo che era terribile ma mi ha aiutato ad abituarmi sia all'uso di una lente a focale fissa, sia alla profondità di campo. Non ero sicuro di trovarmi bene con l'ottica fissa, quindi ho preferito prenderne una scadente e provare. Mi ci sono innamorato, ma vabbeh (della focale intendo). Purtroppo nell'ultimo anno e mezzo ho cominciato a vedere qualche limite della 100D, dovendo scattare in luoghi bui, a volte con muri NERI e senza cavalletto. Sopra i 400 iso la mia adorata macchinina mi regalava un rumore di fondo che mi infastidiva parecchio. Ho cominciato a mettere via qualche soldino, ed appena ho trovato un'ottima offerta per una 6D MII mi ci sono fiondato. Poi vabbeh, non mi è andata benissimo visto che aveva problemi elettronici, ma quella è davvero sfiga. Ovviamente ora il mio 50mm da 30 euro è davvero ridicolo per quella macchina, quindi sarà il mio prossimo acquisto tenendo comunque conto della qualità/prezzo. Il sogno sarebbe l'ART, ma molto probabilmente mi orienterò su un 50mm f1.4 canon, usato magari, che sono certo mi darà comunque delle ottime soddisfazioni per quello che devo fare, e con il risparmio ottenuto potrò investire anche su dei filtri ND e un filtro CPL, per sperimentare anche qualcosa di nuovo, visto che non li ho mai utilizzati. Ora, dopo questa premessa (prolissa, scusate) che ritenevo essenziale per esprimere il mio punto di vista in completezza; no, io non credo sia essenziale per un fotoamatore avere il 99% delle foto a fuoco. Così come non gli è essenziale l'ottica migliore, anche perché probabilmente non la sfrutterebbe al meglio. L'investimento più importante è sicuramente la formazione personale continua, anche perché un amatoriale non ci vive con le foto quindi non ha necessità che gli scatti siano perfetti: non deve venderli, lo fa perché gli piace mettersi in gioco. Per esempio io manco li mostro tanto in giro i miei scatti, è più per soddisfazione personale. Non so se avrei davvero comprato la 6D MII se non avessi trovato quell'offertona che poi mi si è ritorta contro. Magari avrei investito in un corpo xxD con una resa migliore ad alti ISO, ed avrei preso un 30mm per avere lo stesso campo di un 50mm su APS-C come step sucessivo. In ogni caso, credo che cambiare strumentazione sia necessario solo quando la propria diventa limitante per quello che vuoi fare, altrimenti è perfettamente inutile. |
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inviato il 29 Maggio 2020 ore 10:06
Ciao a tutti! Interessante 3D... me lo sono letto tutto ora davanti ad un cappuccino... Non so bene che dire... alcuni di voi le mie idee le conoscono da tempo. Al punto in cui siamo arrivati ora la parola chiave dovrebbe essere DE-CRESCITA. A questo ritmo (consumi, inquinamento, ecc.) andremo presto tutti quanti a scatafascio. Sono convinto che ben pochi impareranno qualcosa da questo piccolo virus che è riuscito a tirare il freno a mano all'umanità, mettendo purtroppo in difficoltà un mucchio di persone, specialmente quelle che erano già di loro più svantaggiate. Quindi un paio d'anni per leccarsi le ferite e viaaaa di nuovo come prima. Sia chiaro che io personalmente non sono granché virtuoso... vivo come tutti quanti, ma mi rendo conto che qualcosa veramente non va. Quello che succede è follia pura. Ci vorrebbe una de-crescita pianificata per poter rallentare il mondo e renderlo un po' più umano. Ma non succederà mai. Dovremo attendere il prossimo asteroide o qualche altro evento causato dall'uomo stesso per tirare i remi in barca. Scusate il pessimismo... ma è da quando sono nell'età della ragione (si fa per dire ) che noto che il benessere di facciata è in aumento costante, ma la qualità di vita peggiora di anno in anno. Sembra un controsenso ma non lo è. Insomma, 40 anni fa non avevo un bel PC portatile, un telefonino, l'auto, vacanze all'estero, ecc., ma l'aria era più pulita, le estati meno torride, i ghiacciai belli grossi, le strade semi-vuote (confronto a oggi), le città e i paesi pieni di negozietti e vita sociale, i campi coltivati e non pieni di parcheggi per auto usate, e avanti così all'infinito. Per non parlare del clima negli ambienti lavorativi... e qui da noi va ancora. Non la vedo bene per le nuove generazioni. Spero che abbiano la forza per fare qualcosa, ma da quel che vedo non succederà proprio nulla, e passata la crisi da Covid-19, continuerà tutto come prima, peggio di prima. Scusate il pessimismo   |
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inviato il 29 Maggio 2020 ore 10:19
Ah ah, forti questi tedeschi! Almeno loro lo fanno sulle auto da rottamare: una forma di riciclaggio modaiolo. |
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