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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 12:49
A Gian Luca: auguri in ritardo! Per il resto, mi sento di quotare l'ultimo tuo intervento: si fotografa per tanti scopi, ognuno di questi è legittimo. Basta, come scrivevo nel secondo 3D di SB, non pensare di essere artisti. Per esempio, a me la cosa più grande che ha dato la passione per la fotografia è stata imparare ad "osservare", più che semplicemente a "guardare". Solo questo vale la pena di aver speso tempo e risorse in questo magnifico hobby. @Pisolomau: sottoscrivo. |
user10190
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 12:59
Qualcuno ha letto il tema di Benedusi riportato nel mio primo intervneto? L'ho appena finito di leggere e la prima riflessione è che per un 17'nne l'è una dimostrazione di efficace interiorizzazione "storica" in tema, niente male. Se ne intuisce parimenti che il suo percorso formativo è stato tutt'altro che lasciato al caso o all'emozione. La realtà umana mostra infiniti esempi dove rattristarsi, scandalizzarsi o compiacere il nostro bagaglio interpretativo, ma infine apportano qualcosa di utile all'insieme soltanto coloro che sanno gestire uno strumento di comunicazione nell'ambito di criteri applicativi ben definiti. La "progettualità" cui lui soprattutto allude, credo... In quel tema appare che gli strumenti razionali per padroneggiare la questione Benedusi già li aveva e probabilmente oggi li ha affinati (con l'aggiunta di un po d'acidità...). Poi che si possano opinare alcuni passaggi (anche di altri che lui menziona) ci può stare, ma la sua riflessione contiene delle basi preziose per affrontare un percorso fotografico di valore esteso (non soltanto per l'autore delle foto...), che è la cosa più complicata da conseguire. |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 13:58
Odisseus ed io andiamo sempre piu' d'accordo. Non so chi di noi due deve cominciare a preoccuparsi  Comunque Odisseus condivido in pieno la tua analisi. |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 14:10
tanto di cappello al Benedussi del Liceo, se quella è una trascrizione del suo tema di 15 anni con tanto di citazioni varie rimango abbastanza stupito. Gli spunti sono interessanti, su alcuni passi concordo, su altri meno. Partiamo dall'aspetto "Venatorio" della fotografia B....ossia come dice lui, quella che uccide l'oggetto. Mi ritrovo in pieno nell'aspetto venatorio, la caccia al soggetto, la preparazione, i tanti colpi a vuoto, il freddo, il caldo, gli odori , tutte cose che in effetti avvicinano molto alla caccia vera(della quale non sono un praticante e che non amo affatto), e queste cose, immagino, anche per il cacciatore sono quelle che più contano, il vivere un esperienza. La preda è solo il coronamento. Nel caso della foto però più che come un uccisione io all'opposto vivo l'immagine come un prolungamento di quella esperienza, quando sono a casa, dopo un mese o dopo anni e la riprendo posso in qualche modo rivivere quell'esperienza. Inequivocabilmente l'oggetto ha una genesi "esterna" a noi stessi , e come tale lo cerchiamo, o incontriamo per caso, ma dalla cattura in poi (cattura in senso lato perchè parlo anche dello sguardo) l'immagine entra a far parte di noi stessi, e con essa l'esperienza di quei momenti. Posso dire senza retorica di portare dentro di me gran parte delle mie immagini, senza la fotografia e a causa della mia debole memoria prima o poi sarebbero scomparse per sempre. D'altro canto con concordo nel liquidare come stupido fotoamatorismo il comparto B. Questo perchè quella che viene nel tema chiamata "realtà" e che ci circonda non penso sia un contenitore impermeabile così come il nostro io non lo è si compenetrano in continuazione e mi viene difficile pensare ad un espressione dell' "io puro" quando questo si nutre e ingrassa con la realtà che lo circonda. In sostanza non escludo che A e B possano mescolarsi e tranquillamente condividere in un immagine. Di certo B è più vulnerabile dinnanzi alla critica perchè non vive di allusioni, si autorivela, è difficilmente equivocabile è più perentoria, è una bella foto o non è una bella foto, non ha scappatoie, non può dire "Io sono un cesso ma sono tanto bella dentro....credimi sulla fiducia", non vive di atti di fede dei suoi interlocutori, e molto spesso quando è proprio bella gli dicono "si ma sei sicuramente stupida....o hai le tette rifatte". Insomma la vita di B non è facile, si muove in un campo minato. Del resto anche A non sta meglio, questo perchè per sua natura può correre i 100 metri anche senza gambe, volare anche senza ali, e al suo interno è ampiamente maggioritaria una setta segreta di cultisti del Chaos che come cerambici(http://it.wikipedia.org/wiki/Cerambycidae) banchettano a sbafo con la sua linfa. Concordo però sul fatto che 1 volta su un milione arriva a toccare il sublime. |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 14:17
O oggi sto male, Eru in molti aspetti sono d'accordo anche con te   Solo una cosa, l'aspetto venatorio riportato nel tema e' l'espressione del pensiero di Barthes ripreso poi anche da Susan Sontag. E' un po' piu' complesso e filosofico della similitudine con la caccia. |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 14:28
“ O oggi sto male, Eru in molti aspetti sono d'accordo anche con te „ Saranno i postumi dei brindisi di ieri !:) Auguri postecipati! |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 14:47
Franco grazie. Forse hai ragione |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 15:26
@ Caterina Bruzzone “ "Tu hai scattato quella foto e ti ha fatto piacere, io e tanti altri l'abbiamo vista e commentata con sincero piacere, non è arte? a Settimio non sarebbe piaciuta? può darsi ma dov'è il problema, se ha dato buone sensazioni a delle persone ha il pieno diritto d'esistere. Stesso discorso per i "mi piace".....i moltissimi mi piace non la rendono un'opere d'arte ma se hanno passato un messaggio positivo a tante persone in tutto il mondo perchè sarebbe dovuta restare nel mio Hd?" „ nessuna critica! non ho mai detto che quelle foto non debbano esistere. L'unico problema è che poi ci offendiamo se qualcuno, magari qualificato, le definisce "cartoline" (parlo delle mie così non si offende nessuno). Ma tali sono. Se mi venisse da cliccare "NON mi piace" alle foto di Mappelthorpe la prima cosa che farei è chiedermi il perchè non riesco a comprendere un fotografo che è universalmente riconosciuto tra i grandi del novecento. Cercherei di acquisire gli strumenti che mi consentano una critica consapevole. Non riterrei conclusa la faccenda attraverso un (legittimo)"mi piace" a qualche foto nel forum che capisco al volo e mi dà una marea di emozioni. Certo, acquisire un minimo di competenza critica è molto più complicato ed impegnativo di un "WOW", di qualsiasi "mi piace". Si tratta di fare delle scelte, sono tutte legittime, sia quelle individuali che ci fanno fare un certo genere di foto perchè "ci piacciono" e ci sentiamo realizzati nel farle, sia quelle editoriali di un forum che mal sopporta iniziative critiche o di crescita culturale. Anzi chi le propone diventa un "professorone", uno snob. Non interessa aprirci alla fotografia "colta", al dibattito sulla fotografia di oggi? Ci sta bene la nostra piccola area ecologica protetta? Benissimo! Cerchiamo però di esserne sempre consapevoli. Non meravigliamoci se poi, dal primo contatto con l'esterno, ne usciamo con le ossa rotte. |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 15:51
@Franco, continui a non capire che una foto può essere bellissima senza essere arte, e mi sembra che sei andato un po' oltre con i toni della tua ennesima predica, per i contatti con l'esterno non sarei così assolutista....pochi mesi addietro ho avuto la fortuna di ricevere da una personalità di spicco del mondo fotografico Italiano un giudizio positivo sul mio lavoro...tutto è relativo ...se mi dai tempo ti chiarisco bene tutto come promesso.... |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 15:52
Fabrizio ma oltre a sucitare in te un dubbio sulla genuinita' il testo ti ha detto qualcosa di nuovo oppure niente? Personalmente non vedo perche' dovrebbe rischiare la sua reputazione, stiamo parlando di una persona che vive di fotografia e di immagine e senza uno straccio di prova non mi sentirei fare tali insinuazioni. |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 15:57
Fabrizio, che ti importa di provare o meno l'autenticità del tema di Benedusi? Si sta discutendo sui contenuti, fossero anche stati scritti ieri. Su internet e sui social ci sono infinite immagini uguali? È la tesi di Benedusi. Oggi con l'enorme diffusione della fotografia e con strumenti sempre più perfezionati e "facili" da utilizzare, non basta più fare solo una "bella fotografia". @Caterina Non penso affatto che una foto non può essere bellissima senza essere arte. Aspetto l'MP, quando, e se, vorrai. Ciao |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 16:08
“ Aspetto l'MP, quando, e se, vorrai „ Stasera, mentre lavoro il forum può essere un'ottima pausa caffè ma non posso dare risposte articolate e si generano nuovi equivoci, invece stavolta vorrei riuscire finalmente a chiarire |
user10190
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 16:42
Odisseus ed io andiamo sempre piu' d'accordo. Non so chi di noi due deve cominciare a preoccuparsi Comunque Odisseus condivido in pieno la tua analisi. Marinaio è un mio problema... quello di trovare convergenze inaspettate dopo qualche bisticcio... Riscontri positivi sono veramente utili, poiché ognuno di noi cerca delle conferme o di migliorarsi e il rischio di perdersi nelle parole è sempre alto. Tentare di cogliere le motivazioni più recondite dell'individuo è affascinante, al di la delle percezioni soggettive e bisogna approfittare delle occasioni di riflessione decisamente buone come questa. Non ricordo il forumista che ha tirato fuori il Benedusi, ma va ringraziato... |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 16:54
Scusatemi l'OT Odisseus ho fatto una battuta senza tenere conto che il forum e' forse al corrente solo che in passato c'e' stata qualche incompressione tra di noi, mentre non sa che in privato ci siamo ampiamente chiariti. Colgo l'occasione per ringraziarti in pubblico e per dichiarare ammirazione per i lavori sociologici da te svolti. Fine OT |
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inviato il 28 Gennaio 2013 ore 17:06
OT mode ON Gianluca, auguri in ritardo (io ho festeggiato 52 primavere il 25/1 ) Guarda la casualità, mio fratello mi ha regalato al compleanno una lettera che gli avevo scritto nel 1972 (non c'erano ancora e-mail e nemmeno i telefonini) mentre prestava il servizio militare in quel di Silandro (lui) mentre io ero in quinta elementare...Scrivevo di fotografia anche io, ovviamente non con un'analisi così forbita come quella di Settimio, comunicando al fratellone i miei progressi in campo fotografico: grazie alla mia nuova Voigtlander Vito II ero riuscito nell'impresa di ritrarlo nella sfilata del giuramento.... Mi sono scese due lacrimone OT mode off |
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