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Come è nata la vita ?


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avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 23:24    

Certo che non spiega ma tu non chiedevi di come è nata la prima forma di vita? Che c'entra la scimmia e il monolito di Kubrick? Quello è un altro tema e riguarda la teoria degli antichi astronautiCool

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 23:29    

voglio dire semplicemente che non si può dire che c'è stato uno starter da parte di qualche alieno, mediante il monolito.

perchè comunque se vai indietro nella storia di quegli alieni che hanno creato il monolito e che hanno insufflato un po' di intelligenza nello scimmione precursore dell'uomo, anche questi alieni precedentemente sono stati scimmioni, cioè precursori.
E a loro il monolito per fare il salto chi glie lo ha fornito?

insomma, vai indietro, vai indietro, vai indietro, prima o poi una specie intelligente che ha fatto il pescorso con le sue gambe senza "monoliti" d'aiuto la devi beccare.

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 23:32    

Capito. Quindi è analogo a chi sostiene sbagliando la teoria dell asteroide

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 23:40    

teoria dell asteroide

che in sostanza dice questa teoria...

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 6:22    

L'intelligenza non è una condizione necessaria per la vita.

A parte i batteri e simili, ci sono prove evidentissime di esseri non intelligenti…...anche nel genere umano!

Comunque, pensare che nell'Universo ci sia vita solo sulla Terra, è matematicamente errato, e la matematica ha sempre ragione.

Come questa vita si sia originata nell'Universo, ad oggi non è una informazione certa e verificata, ma la teoria più accreditata è che sia dovuta ad una combinazione positiva di elementi chimici e di condizioni al contorno, ossia elementi chimici giusti che innescano la vita sotto condizioni positive di pressione, temperatura ed irraggiamento energetico (= luce + bombardamento di particelle cosmiche).

Una volta creata, si è diffusa con gli spermatozoi cosmici, comete ed asteroidi.

La vita potrebbe essersi innescata da sola anche qui sulle Terra, ma non è affatto detto, matematicamente è più logico pensare che sia stata inseminata, la probabilità che si sia innescata da sola qui, è più bassa di quella che sia stata inseminata da provenienza esterna, da uno spermatozoo cosmico proveniente da uno dei moltissimi miliardi di pianeti che, con la definizione della nostra "vita", potrebbero allocarla.

Se un'asteroide impatta su di un pianeta, l'impatto scaraventa nello spazio i detriti dell'impatto, e questi vagano, anche per tempi lunghissimi, nello spazio per poi ricadere su di un altro pianeta.

Qui sulla terra ci sono un sacco di meteoriti di origine marziana, impatti su Marte ci hanno spedito pezzi di Marte qui sulla Terra.

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 7:17    

ma stiamo forse slittando dal come al dove.

avatarjunior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 8:23    

@Alessandro pollastrini
"L'intelligenza non è una condizione necessaria per la vita."
Esatto

C'è molta confusione quando si parla di vita extra terrestre.
(matematicamente) Nel nostro sistema solare si è formata una sola specie intelligente dopo 5 miliardi di anni dalla sua nascita.
L'universo è talmente grande che le probabilità che ci sia vita complessa (oltre ai batteri) è altissima. Sulla vita intelligente non ho la stessa idea.

«Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non ne abbiamo ancora ricevuto le prove, come trasmissioni radio, sonde o navi spaziali?» cit.

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 11:01    

L'intelligenza è condizione necessaria alla vita intelligente.

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 11:25    

«Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non ne abbiamo ancora ricevuto le prove, come trasmissioni radio, sonde o navi spaziali?» cit.


questa obiezione è frutto di una (senza offesa) profonda ignoranza in merito alle scale temporali, energetiche e spaziali di cui si sta parlando.

Una trasmissione radio da un eventuale trasmittente artificiale in mezzo alle stelle è paragonabile, nella più fantascientifica delle ipotesi, alla luce di un piccolo led rispetto ai lampioni di una città.
Riesci a vederlo solo se sei a pochi metri, arrivi a poche decine se è proprio puntato verso di te.
Ma non solo, dovremmo proprio guardare in quel punto esattamente quando si accende...riportato in scala, sarebbe come se in una notte, noi aprissimo gli occhi per pochi decimi di secondo sperando di vedere questo led che si accende, a sua volta, per pochi decimi di secondo.

Se una civiltà avesse trasmesso segnali, non dico da un'altra galassia, ma anche solo dalla nostra, sarebbe come vedere un lampeggio di un led in strada guardando una città da una torre.

Lasciamo stare il discorso del trasporto fisico...navi spaziali e simili, perchè quello è l'equivalente di lanciare un chicco di riso con un soffio e pensare che possa raggiungere una persona che abita, da qualche parte, nel mio stesso quartiere.

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 11:44    

E' anche peggio di così se aggiungiamo il fatto che le civiltà hanno una vita temporale cortissima rispetto all'universo e difficilmente coincidente con le altre.

Le scale dell'Universo sono difficilmente comprensibili alla nostra mente

avatarjunior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 12:19    

@angor
La citazione è di Enrico Fermi

Se come dicono ci sono miliardi di civiltà evolute intelligenti, almeno una doveva essersi messa in contatto con noi.....in un modo o nell'altro

Ma io non escludo che ci siano sia ben inteso. È che non sono così tante

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 12:34    

lo sapevo che non era tua...infatti non ho specificato a chi mi riferimo e temevo (rileggendola) che pensassi di essere tu il destinatario del "ignorante".

Enrico Fermi era uno scienziato validissimo nel suo campo, ma vuoi per la specializzazione, vuoi per le conoscenze dell'epoca, non aveva assolutamente idea della vastità dell'universo...oppure, molto più facilmente, ha fatto quella dichiarazione senza ragionarci troppo.

Potrebbero esserci miliardi di civiltà, persino contemporanee alla nostra, ma sarebbero a distanze inimmaginabili.
Se anche, proprio ora, sfidando le leggi della probabilità, un segnale mandato dall'altra parte della galassia stesse colpendo proprio quell'antenna in ascolto in quella direzione, il segnale sarebbe talmente basso da non emergere in alcun modo dal rumore di fondo...anzi, sarebbe talmente basso da non dare proprio alcuna risposta ai sistemi di ricezione.
Ma, e questo è il vero ostacolo, perchè mai una civiltà dovrebbe puntare una potentissima antenna direzionale, unico modo per avere almeno 1 probabilità su miliardi e miliardi di far viaggiare un segnale per distanze simili, proprio nella direzione della Terra?

Ripensa all'esempio della città e della torre: sei su una torre di 200m in mezzo ad una città completamente illuminata...se anche si accende un led (non quelli moderni, quelli tipo segnalatore di accensione di un elettrodomestico) in una finestra e tu la stai proprio guardando, pensi di vedere qualcosa se la finestra si trova oltre le primissime case?

avatarjunior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 12:58    

D'accordo Angor
Ma noi non dobbiamo ragionare con le nostre tecnologie.

Se questo problema delle distanze fosse un problema anche tra 1000 anni, allora non ha alcun senso sapere se c'è vita intelligente oltre alla nostra.
Non ha alcun senso il SETI, ma soprattutto non hanno alcun senso i programmi spaziali della NASA o di altre agenzie. Che senso ha studiare come viaggiare nello spazio se gli altri pianeti sono inarrivabili.
Se altre civiltà non sono raggiungibili è come se non esistessero.

Ps. Avevo capito che non ce l'avevi con me;-)

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 14:37    

L'intelligenza non è condizione necessaria perché si formi la vita primordiale, ma E' condizione necessaria perché questa poi possa evolvere; senza intelligenza non c'è alcun rapporto col mondo esterno, non c'è alcuna decodifica degli stimoli sensoriali e non c'è alcuna risposta "adeguata", quindi la stessa insorgenza dei sensi è un assurdo.
In altre parole, senza l'intelligenza la vita si formerebbe e sparirebbe alla prima variazione consistente delle condizioni ambientali.
Semmai si può discutere sull'aspetto "quantitativo" dell'intelligenza, perché è evidente che l'intelligenza di un lombrico e di un uomo non sono paragonabili in tal senso, ma non possiamo negare che il lombrico ne abbia a sufficienza per far fronte alle problematiche della sua nicchia ecologica.

avatarsenior
inviato il 14 Febbraio 2020 ore 14:50    

@Philo76
in effetti non credo che ricercare altre forme di vita abbia una qualche utilità, se non quella accademinca ma, (IMHO) non trascurabile, di capire meglio cosa sia l'uomo, quale ruolo possa avere e la vita in generale nell'universo.
Dubito anche che l'accesso a dimensioni differenti e/o quantistiche sia alla portata della tecnologia, qualsiasi tecnologia, per quanto avanzata possa mai essere....però, anche ammesso che sia possibile e che qualche civiltà possa aver raggiunto tale livello (o che lo raggiungerà l'uomo), rimane un ostacolo non irrilevante: come una civiltà possa selezionare la terra in mezzo ai miliardi di altri sistemi, capire che c'è vita intelligente.
I nostri "segnali" al massimo oggi saranno a 100 anni luce dalla terra....forse poche decine di migliaia di stelle, troppo poche per poter sperare, dal punto di vista statistico, che vengano raccolti da civiltà abbastanza evolute da riconoscerli (led dalla torre della città) e raggiungerci.

Per avere un'idea, ma molto pallida, di quante stelle ci siano, consiglio di scaricarsi space engine, un incredibile simulatore di universo che, oltre a contenere tutte le stelle conosciute, genera in modo procedurale stelle, galassie e pianeti...già solo muovendosi in linea retta verso il centro della nostra galassia, a 40-50 anni luce/secondo, è impressionante la quantità di stelle che si incontrano in quell'oretta che serve per arrivare al centro galattico....se poi si comincia a muoversi in altre galassie....
Basta allontanarsi di pochi anni luce e già, senza la mappa, al sole non ci torni più.
dico solo che questo software ha fatto definitivamente crollare il residuo di idea che la terra e, in particolare, dei piccoli territori sopra di essa che esistono da meno di un battito di ciglia debbano avere un ruolo speciale nell'universo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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