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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 8:42
A prescindere dai vari modi di vedere il problema, ogni tanto tornare a leggere un po' di teoria non è male Poi concordo pienamente sul fatto che uno deve scattare di istinto senza un decalogo in tasca così come si guida, ma non è detto che le letture, e anche il tornare indietro ogni tanto, non abbia influenza sull'istinto. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 8:52
io penso che uno il decalogo lo debba avere, non in tasca, ma in mente, cosi' da poterci accedere istantaneamente, Tale modalita' , che immagino sia quella che voi chiamate istinto, io penso che sia figlia di studio e pratica. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 9:19
Concordo, del resto più o meno noi (e i vari autori) chiamiamo le stesse cose con giri di parole differenti. Continuando il paragone con la guida, uno (si spera) segue il codice della strada, che quello si è fatto davvero di regole nel senso stretto della parola, ma non è che pensa ad ogni precedenza all'esatto articolo del cds. Ecco, guidando l'idea di violare le norme, a differenza della fotografia, va presa con molta molta più cautela. In ogni caso nessun nessun autore che io abbia letto ha mai affermato che la regola dei terzi vada seguita passivamente sempre e comunque. Io l'ho sempre vista come una raccomandazione di evitare invece il primo istinto di un principiante di mettere in mezzo il soggetto della foto, ma quando uno acquisisce un pelo di esperienza e supera questa fase, ovviamente può comporre diversamente e, ogni tanto, se del caso, mettere il soggetto al centro: un caso tipico è quando ci sono simmetrie interessanti. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 9:22
“ Tale modalita' , che immagino sia quella che voi chiamate istinto, io penso che sia figlia di studio e pratica. „ io penso stiate dicendo tutti bene o male la stessa cosa.. non porti la reflex all'occhio pensando a dove casca il terzo, ma dovrebbe venirti naturale se stai inquadrando un tipo di scena che lo richiede . Altrimenti il (dis)equilibrio lo ritrovi con una simmetria, o con il caos.. tutto ciö dovrebbe essere istintivo: non innato, ma frutto di tutto il bagaglio che ci portiamo dietro dalla nascita, dopo aver visto ascoltato e annusato ciö che ci circonda. Istintivo nel senso di naturale, si tratta della solita sensibilità del fotografo , che compone perchè cosi' è bello. Cosi' lo scatto è efficace. in maniera naturale. in parte condivido anche il pensiero di lastprince, ma non credo sia sempre applicabile. Ci sono diversi tipi di fotografia, nel senso di foto che possiamo collocare su piü livelli. Esiste la fotografia impegnata, che per essere compresa richiede un minimo di studio: sul contesto, sull'autore, sul periodo storico. Un progetto fotografico non necessariamente è comprensibile immediatamente, e non a tutti i profani. Come esiste la fotografia di paesaggio, dove la composizione la fa da padrona. O la fotografia di strada, dove il valore è proprio nelle tempistiche, nel cogliere il giusto istante. |
user90373
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 9:28
“ @ Lastprince cultura fotografica. perche' foto come queste se le fai vedere a un profano non piaceranno . anzi , ti prenderanno per matto se gli dirai che sono belle . queste foto le puoi solo capire se hai alle spalle mostre su mostre , libri su libri . ma non libri di paesaggi con tramonti con il ruscello del menga effetto seta da tempo lungo e filtro nd . qui si parla di fondere il contenuto con la forma . tu hai in testa solo la forma . la forma da sola ti restituisce una foto vuota . comincia a cercare il contenuto . „ Già il fatto di non usare le maiuscole dopo il punto a capo rivela un'alta considerazione di Se, e tutto il suo pensiero potrebbe rientrare in quest'ottica. Però le sfugge che non tutti mirano ad esporre in uno dei musei Guggenheim e/o al MoMa, a tanti potrebbe bastare meno e ottimizzare l'impegno culturale adattandolo allo scopo. Qualora ci si prefiggessero traguardi più elevati ecco che l'impegno aumenterebbe di conseguenza, chiamiamolo pure “impegno utilitaristico”. Mi pare che in molti cerchiamo il “sapere” prevelentemente perché vogliamo far sapere che sappiamo. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 9:59
“ Mi pare che in molti cerchiamo il “sapere” prevelentemente perché vogliamo far sapere che sappiamo. „ Spero proprio di no, sto male al solo pensiero che possa essere così |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:01
“ Spero proprio di no, sto male al solo pensiero che possa essere così „ Ho paura che in forum come questo il questo rischio sia davvero dietro l'angolo. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:10
Piu che altro, direi che un appassionato puo' esplorare diversi tipi di approccio senza doversi sempre sentire i rimbrotti del "professore" di turno. Alla fine, sbagliando si impara. E, nel caso dell'appassionato, l'errore non conduce a danni. Non hai un cliente da soddisfare. Se volessimo classificare questo infischiarsene delle regole potremmo definirlo pomposamente "ricerca..". Con buona pace dei professoroni. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:28
@ettore perazzetta , e perché allora la gente pubblica qua ? Sicuramente non cercheranno il MoMa , però pubblicano qua ( che in rapporto é il loro MoMa ) E pubblicano anche la loro attrezzatura. Non pensa sia autoreferenziale ? Non pensa che cerchino un pubblico e cerchino un like ? peccato che poi se uno , uno e basta sia bene inteso ( legga i commenti tutti positivi ) , critichi una delle 10000 foto inutili con paesaggi iper saturi, con ruscelli o cascate o mare ( ci sono sempre fidatevi ) con effetto seta e focali ultra grandangolari , sara' sempre , sempre , sempre bollato di presunzione o arroganza . Non parliamo poi se qualsiasi discorso elementare come questo viri su guido Guidi e la neotopografia ( ma a colori invece che in bn ) . Al fotoamatore non piacciono due cose : ne le critiche ne lo studio ( e l'evoluzione) . Preferisce sempre una bella foto di un tramonto e la sua beata ignoranza. Magari con la regola dei terzi . |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:33
“ Al fotoamatore non piacciono due cose : ne le critiche ne lo studio ( e l'evoluzione) . „ affermazione falsa, tendenziosa e priva di fondamento. Semmai al fotoamatore piace l'incoraggiamento ed il suggerimento propositivo. “ Preferisce sempre una bella foto di un tramonto e la sua beata ignoranza. „ e chi l'ha detto? chi puo' sostenere che una BELLA foto di un tramonto faccia il pari con L'IGNORANZA? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:36
Facciamo un gioco : giudicami le foto del signor Palumbo . |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:37
non so chi sia il signor palumbo |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:38
Vai una pagina indietro e lo trovi . |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:46
Essere "professore" è una cosa positiva, perchè significa in teoria che si è studiato e si è in grado di insegnare a sua volta. mi sembra un gran complimento per chiunque |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 10:47
Non, sono qui per giudicare foto altrui. Ho dato una rapida scorsa alle sue fotografie. Devo dire, solo le miniature. A prima vista mi sembrano scatti che raccontano una particolare sua visione dei luoghi in cui e' stato. Hanno caratteristiche grafico-tecniche comuni tra loro. Quindi non le fa per caso, ma applica la tecnica in modo voluto. Aprendole forse troverei dei difetti che dalla miniatura non sono evidenti. Insomma. Certamente il sig Palumbo non e' A.Adams. ma sicuramente e' qualcosa d'altro. Ha un suo punto di vista. Alcune immagini probabilmente sarebbero vendibili. Non capisco cosa voui dimostrare. |
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