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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:07
E sarebbe? Che non saremmo piu' capaci di riconoscere una sedia senza consultare il parere esperto? Si, mi piace ed e' concetto applicabile in molti ambiti.. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:13
Era un indagine sulla rappresentazione del reale, l'opera è del 1965 più o meno |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:16
Quindi l'ovvieta' che diventa arte museale, capito,,, |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:18
L'oggetto reale a fianco di 2 sue rappresentazioni. Quanto lo rappresentano davvero? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:37
Spiegata acquista interesse. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:40
“ Spiegata acquista interesse. „ Si, però deciditi Jac! Mondo spiegato o foglio bianco? Che dovemo fa'?!? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:43
Eh, lo so.... alla fine ci casco sempre e la curiosita' prende il sopravvento. Ogni tanto mi odio. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:45
Ti capisco Jacopo. Anche io pensavo che il sesso provato fosse noioso e che sarebbe stato meglio il foglio bianco. Poi, un giorno la curiosità prese il sopravvento... |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 20:46
... e hai affittato una vhs ... |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 23:07
/ROTFL |
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inviato il 25 Febbraio 2020 ore 18:05
“ In maestro insegna il processo, non si limita a mostrare il risultato. Guardare una foto di un grande fotografo mi serve a poco se lui stesso non mi spiega come è arrivato a crearla. „ Non so, io penso che guardare il bello arricchisca comunque, anche uno che non sa suonare può godere di una buona musica e piano piano crearsi un orecchio più colto per godere di qualcosa che non si limiti al Ballo del qua qua anche se non si ha la finalità di imparare a suonare. Se poi desideriamo imparare a suonare o fotografare non vedo come si possa prescindere dal guardare il risultato di qualcuno che ha raggiunto un apice. Non vedo come possa essere preferibile la scelta di guardare le foto di chi acchiappa 300 like su un forum o vince un concorso a Voghera (che peraltro non spiega come è arrivato a scattare quella foto) invece che continuare a cercare altri "maestri" tra cui è impossibile non trovare uno affine al nostro sentire (tra i "maestri" non ce ne sono mentre ce ne sono tra i vincitori del concorso di Voghera? Forse a quel punto dobbiamo chiederci a chi si sono ispirati coloro che hanno vinto il concorso di Voghera) |
user177356
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inviato il 25 Febbraio 2020 ore 18:24
Andrea, la questione è che siamo tutti dilettanti. Provo a fare un parallelo nella pratica sportiva, premettendo che sono convinto che la creatività possa essere appresa e allenata, cioè non sia necessariamente un talento naturale. Se pratichi uno sport a livello amatoriale, senza alcuna ambizione agonistica, ti rendi presto conto che, in mancanza di istruttori dedicati, impari di più dall'osservare e confrontarti con il "collega" più esperto che a guardare le performances dei grandi campioni. Ho giusto qui davanti agli occhi Genesis di Salgado. Un libro che adoro, che mi gratifica esteticamente ed emotivamente, ma che non mi consente di fare un passo in avanti concreto nella mia pratica fotografica. Perché per quanto possa studiarlo, non avrò mai modo di confrontarmi con situazioni simili. Diciamo che Salgado costituisce un sostrato culturale essenziale, ma non basta, e talvolta limitarsi ad esso può renderti impossibile migliorare. Quando parlo di "piccoli mentori" mi riferisco, comunque, a fotografi non professionisti che vincono comunque premi sufficientemente selettivi e in ambiti vicini ai miei interessi (b/n, architettura, paesaggio urbano, astrattismo). |
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inviato il 25 Febbraio 2020 ore 18:52
Ma si RealB questo lo avevo capito, quello che io mi chiedo è se questi piccoli mentori ti affiancano quando scatti, se ti spiegano come scattano loro, perché se così non fosse, se si tratta solo di osservare il risultato, non vedo perché guardare gli scatti degli epigoni invece che capire chi stanno emulando questi epigoni e guardare direttamente quelli |
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inviato il 25 Febbraio 2020 ore 19:27
“ Quindi, che i Grandi Maestri se ne vadano a quel paese. Per me non sono Maestri, ma Fotografi (con la F maiuscola, si badi bene) che però, per incapacità mia o loro, non sono stati in grado di insegnarmi alcunché. „ Ma questo vale non solo per la fotografia. Hai presente lo sci. Se abiti in una città come Roma già è tanto quando riesci ad andare una volta l'anno sulle dolomiti. ma poi hai imparato. Ma ti ti ricordi il maestro di sci? Ti diceva peso a valle e le sue parole non producevano nessun effetto perchè tu per paura di cadere ti buttavi indietro. Dove sbagliava il maestro di sci? non ti insegnava a vincere la paura, perchè quello era il segreto che non ti rivelava. |
user177356
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inviato il 25 Febbraio 2020 ore 19:39
“ quello che io mi chiedo è se questi piccoli mentori ti affiancano quando scatti, se ti spiegano come scattano loro „ Ovviamente no, ma: 1. posso leggere i dati exif delle loro foto e farmi un'idea più precisa delle condizioni di scatto; 2. posso replicare la stessa foto, capire in cosa la mia si differenzia dalla loro, riprovarci, fare di nuovo confronti, etc. Insomma, con l'opera del bravo, ottimo fotografo amatoriale posso dialogare. Con quella del maestro, no. |
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