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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 10:48
“ Ooo, questo è un punto di vista tuo. Di importanza e qualità della composizione parlano a lungo gente come Salgado o Cartier-Bresson „ ma io non ho parlato di uno scatto folle, semplicemente di dare una cornice dopo lo scatto, dopo lo scatto cambiare la scena diventa grafica, non fotografia. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 10:49
“ ma io non ho parlato di uno scatto volle, semplicemente di dare una cornice dopo lo scatto, „ Avevo capito qualcosa di più drastico... In questo caso ritiro e mi scuso |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 10:51
Commissario... vivamo un'epoca utilitaristica... Cool Ma se ottenessimo veramente qualcosa di utile dalle nostre foto forse lo capirei. C'è una frase che ti ho visto scrivere sul forum di una intelligenza rara che ricordo spesso. ...le nostre foto sono fondamentalmente innocue |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 10:54
“ Ma se ottenessimo veramente qualcosa di utile dalle nostre foto forse lo capirei. „ Commissario, questo è il tema dei temi. Ma davvero, per quanto anche io penso la questione sia tutta lì, davvero andremmo moooolto ot |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:29
Francesco, diciamo che il digitale ha modificato le logiche di lavoro della fotografia analogica permettendo più ampi margini di intervento sull'immagine, l'uso di questa maggiore "libertà" è poi cosa che attiene alla formazione del singolo. Senza una formazione, un percorso, una disciplina, il rischio è quello della scimmia alla guida di un autobus con tutti i disastri che ne derivano. Credo però che il tema fosse quello dei formati: la questione allora diviene quella del rispetto di una tradizione storica ( compongo l'immagine rispettando le proporzioni del formato) o di una alterazione del rapporto proporzionale dato (compongo l'immagine a partire dagli elementi formali di ciò che riprendo). Nel primo caso rispetto un elemento linguistico storicamente proprio alla fotografia, nel secondo mi muovo in rapporto alla tradizione pittorica. Ovviamente evitando il "famolo strano" o i rattoppi ad immagini pensate poco e realizzate peggio. Sui crop vedo poi che sta arrivando la nuova onda di quelli che dicono "mi faccio una megapixel e poi ritaglio così evito l'uso di pesanti teleobiettivi" e mi sembra un brutto segno dei tempi |
user177356
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:33
“ Scusa l'ironia Realb ma un minimo di soddisfazione personale nel fotografare no? „ La soddisfazione io la trovo quando realizzo un'immagine coerente con quello che vedo e/o voglio dire. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:51
“ Giancarlo ok questo era chiaro,anche se ti rimando all'intervento di Francesco Merenda poco sopra Quello che non mi era chiaro era la parola banale. il "fotografo alla come viene tanto poi ritaglio" proprio non mi entusiasma „ beh non è proprio così dai....., io fotografo cercando di inquadrare al meglio la scena, gli accorgimenti sono tanti ovviamente, quello che non posso fare è il ritaglio ottimale, quello lo posso immaginare ma non fare in fase di ripresa, lì comanda il mio sensore. Quello che volevo dire è che il formato quadrato è quello che mi ha dato più possibilità di ritaglio che, non raramente, vedevo meglio in pp (camera oscura) |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:54
Certo che "o pere e o muss" comunica tanto. In quel caso avete ragione bastano pure 3mpxl Seriamente mi è capitato spesso che in una street o in ambito sportivo o di avifauna non avendo zoom sufficiente e croppando i miei 16 mega usciva fuori una mezza schifezza e non so cosa avrei dato per qualche pixel in più . Così puoi anche decidere a posteriori che formato dare alla foto senza perdere in qualità. E non ditemi che con la pellicola questo non si faceva già. Il digitale di ora ti offre le stesse possibilità. Quindi niente di nuovo sotto il sole. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:54
Per me il 3:2 è un formato più "dinamico" in quanto il rapporto tra i lati è maggiore. Spesso però il dinamismo non è ciò che vogliamo rappresentare, es un ritratto in verticale, ecco che (sempre per gusto personale), trovo in situazioni "statiche" più adeguato un rapporto di forma meno spinto del 3:2 |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 12:42
Vedi Mirko questo è già diverso. A tutti è capitato di trovarsi corti rispetto all"immagine che uno aveva in testa, altra cosa è quello che esce col 35 mm e scatta alla pene di segugio, tanto poi con i suoi 40, 50 megapixel una volta a casa spara a monitor al 200% e "Orco, c'era una mosca sul muro! Aspetta aspetta che ti tiro fuori una fotina..." |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 12:57
“ E non ditemi che con la pellicola questo non si faceva già. Il digitale di ora ti offre le stesse possibilità. Quindi niente di nuovo sotto il sole „ Guarda Mirko, molti dei ragionamenti (i miei dico) traggono più di uno spunto da un certo testo di tale Flusser, che è dei primi '80, quando il digitale manco si intuiva Per cui (parlo per me) il problema non è affatto il digitale. Il digitale, tutt'al più, amplifica solo quel che già c'era. E moltiplica la platea, perché è più semplice. E, aggiungo, giustificare costantemente tutto col concetto "che male c'è" va benissimo: ognuno osserva i fenomeni coi propri occhiali e ha il sacrosanto diritto di giudicare attraverso quelli: lo facciamo anche per questioni ben più serie, no? |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 13:42
Io ho sempre personalizzato il rapporto tra i lati nelle mie immagini, sia nell'analogico, sia nel digitale. Secondo me è una vera e propria fase di PP e non un espediente per correggere una immagine alla pene di segugio. Poi può capitare di ritagliare molto su entrambi i lati, in quel caso sì che si può parlare di ripiego (ho usato poca attenzione in fase di ripresa, non avevo la focale giusta, ecc.) |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 14:00
“ Certo che "o pere e o muss" comunica tanto. In quel caso avete ragione bastano pure 3mpxl „ ESATTO, anzi con la Olympus Camedia 3030 zoom, sensore 3Mpx grazie al sensore CCD e il proverbiale WB Olympus (macchina e ottica magnifici che ancora oggi ho e che ancor oggi sforna file splendidi) veniva molto, molto MEGLIO. "o pere e o muss" vo' u' CCD. Non c'è storia. Punto. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 14:01
“ Io ho sempre personalizzato il rapporto tra i lati nelle mie immagini, sia nell'analogico, sia nel digitale. Secondo me è una vera e propria fase di PP e non un espediente per correggere una immagine alla pene di segugio. „ Chi agisce a ragion veduta crea la propria regola, gli altri il nulla. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 14:05
Degas, si vede che frequenatavi il famoso localino in Brianza di Schopenhauer |
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