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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:49
@Diebu...come sai uso entrambe, con il digitale cambi sistema di esposizione e ti restano un sacco di informazioni nelle ombre, cercando ovviamente di non bruciare le alte! |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:54
“ O per andare a farle vedere agli amici! „ . . . e farli morire di gelosia, io comunque di Phase One non ne ho ancora visti in giro o tra le grinfie dei miei amici/conoscenti, al massimo hanno Leica Monochrome. |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:57
“ Le foto digitali con il sole nell'inquadratura mostrano sempre posterizzazione intorno ad esso, con la pellicola invece no, come dimostra la foto postata da Lastprince. „ .. . ecco questa è una caratteristica importante che differenzia il digitale dall'analogico. |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 17:14
Alcuni film li girano ancora su pellicola |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 17:22
@Fabio...intendiamoci, per chi come è me viene dalla pellicola, può far solo che piacere che Kodak dopo la petizione di tre o quattro registi abbia deciso di mantenere la produzione! come mi fa impazzire stampare i negativi delle mie Rolleiflex, però non si può dire che una negativa abbia più GD di una digitale! @Cirillo...la maggior parte di chi compera MF o FF+ , poi le rivende (almeno era così), perché sono convinti di trovare una qualità completamente superiore al FF e un operatività similare! purtroppo si scontrano con la realtà che è ben diversa, e le rivendono fretta! |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 17:43
il 35mm già a pellicola era il miglior compromesso possibile tra qualità e operatività... anche oggi quando vedo sulle riviste le recensioni dei corpi "medio formato" digitale o FF+ non vedo queste differenze strabilianti, visto che ben che vada la superficie del supporto è 1,5 volte più grande rispetto al FF, mentre su pellicola un fotogramma 120 conteneva 3,7 fotogrammi 24x36 (e si trovavano con poca spesa ottime biottiche): capisco quindi che chi si avventura nel medio formato digitale possa pentirsene. Di sicuro il file MF o FF+ è più pulito e i toni più ricchi, ma a fronte di costi improponibilmente superiori, mentre per la nitidezza con i sensori FF densi siamo lì. |
user33434
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:08
“ Tentativo di spiegazione non andato a buon fine „ Ok, mi spiego meglio Diciamo che nella scena ipotetica che riprendi lo scarto di luminosità è di 10 stop e che il sensore li raccoglie tutti e 10. Nel tuo ipotetico processo di stampa invece l'abbinata carta/inchiostro è di 5 stop, le stampe non si misurano in stop ma va bene cosi per capirci. Il nero che hai ripreso con la macchina sarà tradotto in stampa con il punto più nero ottenibile dalla combinazione carta/inchiostro (Dmax) e il bianco dalla capacità di riflettere la luce della carta (Dmin), questa è la normalizzazione. La linearizzazione è invece la distribuzione di toni di grigio che stanno tra la Dmax e la dmin in modo proporzionato alla compressione effettuata in normalizzazione. Spero di essere stato più chiaro |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:08
diciamo che la densità dei nuovi sensori FF con le ottiche sbalorditive tipo gli ultimi Art, o GM o RF ...colmano bene le differenze che esistevano fino a 10 anni fa! ripeto, per me le MF e le FF+ vanno considerate in relazione al sync rapido ed al modo d'uso! |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:22
Comunque, le chiacchiere sono divertenti, e non c'è nulla di male a farle, ma le chiacchiere non portano da nessuna parte, mentre i fatti sì. Fortunatamente oggi ci sono disponibili sul web i RAW delle fotocamere di vario formato, ed i RAW originali le bugie non le dicono. Uno si scarica i RAW originali, li converte in file immagine e ci fa il fotoritocco come fa di solito coi RAW della propria attrezzatura, e giudica la differenza, sempre con la propria attrezzatura, ed esprime un giudizio. Tale giudizio non è oggettivo, è soggettivo, visto che mette nel confronto attrezzatura sua e capacità tecniche di fotoritocco sue. Questo, da parte di persona terza, va tenuto bene presente. Io ho stampato 38 anni in pellicola, sempre in formato minimo 30 x 40 cm, sia da 35 mm che da 6x6 cm, ed in 6 x6 anche in formato un po' più grande, ma fondamentalmente in 35 mm, e stampo in digitale dal 2008: ho sempre utilizzato solo e soltanto attrezzature professionali, a pellicola ed in digitale, ed ho sempre cercato la perfezione in stampa, per mettere a punto una sola Fotografia stampata ci metto diverse ore (ore e non minuti) anche in digitale, e ce ne mettevo moltissime di ore a pellicola, per una sola Fotografia 30 x 40 cm. Per quanto mi riguarda, una semplice fotocamera digitale Dx con l'ottica del Kit, tipo un 18 - 105, messa a scattare bene (scatto ben fermo, ISO bassi come a pellicola, non sopra gli 800 ISO/ASA a pellicola, diaframma giusto, sugli F 5,6 - 8) fa fotografie in B&N ed a colori migliori come qualità (= estensione dei grigi e dei toni cromatici sottili, gamma dinamica riportata in stampa , dettaglio, etc) di un MF a pellicola, tipo un'Hasselblad con gli Zeiss. Sono i fatti e non le chiacchiere che hanno ammazzato e sepolto in profondità la pellicola. Detto questo, sempre per quanto mi riguarda, i sensori digitali MF più piccoli, quelli di dimensione 1,7 x FF, per qualità d'immagine, danno ben poco incremento rispetto ad un corredo FF veramente serio, mentre i 2,5 X FF oltretutto a 16 bits, un incremento ben visibile lo danno. A questo va aggiunto il soldo, e con quello nel conto la situazione costi/benefici diventa tale che oggi, praticamente nessun fotoamatore usa il MF digitale vero, mentre a pellicola era molto diffuso, sempre tra gli amatori. Quello che può fare un MF vero digitale si vede benissimo nelle pubblicità serie: io faccio sempre riferimento alle Fotografie della pubblicità della KIKO, trucchi femminili, che espone stampe grosse, oltre l'A1, ai suoi negozi, sparsi in tutta Italia. La qualità di quelle stampe lì è inarrivabile per tutto quello che non sia MF digitale vero, sensore grosso, e si strafuma, ed alla stragrande, anche un banco ottico a pellicola: andate a darci un'occhiata. |
user33434
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:23
“ 16 bit sono un falso mito „ Non saprei, non ho mai usato una MF digitale ma ho maltrattato un Raw Hasselblad e devo dire che è davvero difficile creare artefatti. Questo ovviamente non vuol dire che sia una cosa di importanza critica nell'uso comune ma una differenza l'ho notata. “ con il digitale cambi sistema di esposizione e ti restano un sacco di informazioni nelle ombre, cercando ovviamente di non bruciare le alte! ;-) „ Vero ma se fossi capace di smazzare in post per ottenere un risultato che simula bene piede e spalla di una pellicola, dopo aver avuto questa soddisfazione smetterei immediatamente di smazzare e monterei un rullo in macchina. È troppo più facile |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:26
"“ 16 bit sono un falso mito ? Scaricati prego i RAW della PhaseOne a facci un po' di fotoritocco serio, se lo sai fare, e poi giudica, rispetto ad un 35 mm qualsiasi. Occhio poi la corretta esposizione è assolutamente necessaria anche in digitale: mezzo diaframma di esposizione errata, tipicamente una sottoesposizione di solo 1/2 diaframma, ad esempio ti rovina gli incarnati delle pelli delicate, non li recuperi più. Io, con 3 professionali digitali Nikon, che hanno ottimi esposimetri, uso un Sekonic solo per quello e non faccio foto di studio, mezzo diaframma di errore, toglie i toni delicati e fa perdere plasticità all'immagine. |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:29
@Alessandro..non solo gli ho scaricati! paragona la stessa foto e dico la stessa a 16 e a 14 bit poi ne riparliamo! chiaramente le nuove MF da 100 mpx un quid in più lo hanno...ma in stampe fino ad A2 non si nota praticamente nulla! una volta in analogico ea a dir poco lampante! |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:33
@Gobbo Ti ho premesso sopra che si tratta di giudizio soggettivo e non oggettivo, tu sai fare il fotoritocco al meglio delle tue possibilità e conoscenze, altri lo stesso e non sono uguali. Le stampe poi andrebbero viste: per dare un riferimento comune, io faccio riferimento alla pubblicità KIKO, che mette foto molto grandi ai propri negozi. Comunque, di scemi al mondo non ce ne sono, salvo disgrazie: se della gente arriva a spendere 70.000 euro in una singola PhseOne, ha i suoi buoni motivi, per me visibilissimi dai RAW che quel trabiccolo lì vomita fuori, mentre per te visibilissimi, dagli stessi RAW, non lo sono. |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 18:36
@Alessandro...con cosa facevamo le pubblicità ed i cartelloni qualche anno fa? perchè le facevamo... che sia soggettivo sono d accordo! |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 19:53
per me la vera differenza è nella nitidezza : ho usato una medio formato della Fuji e nei ritratti devi dopo lavorarci sulla pelle perche è troppo nitido (il raw ) . devo dire che anche la gamma dinamica mi sembrava superiore ( ma questa è un impressione ) . che pero' non arriva alla diapositiva che vi ho postato : dopo 20 anni di analogico e dopo 20 anni di digitale e centinaia di stampe la differenza la vedi . concordo anche nel dire che adesso come adesso la qualità', non dico di un full frame , ma di un m4/3 è talmente alta e simile che nessuno a occhio nudo si accorge delle differenze in foto di formati superiori che non siano foto di still Life . |
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